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Bandiera bianca: il governo si arrende a Visco

“Quando un governo basa fonda la sua politica di bilancio sulla lotta all’evasione vuol dire che è a corto di idee e di volontà politica”. Questo scriveva ieri del governo italiano il Financial Times, commentando l’ipotesi che  ha trovato puntualmente conferma, e cioè che è la lotta all’evasione la posta con la quale il governo ritiene di poter integralmente coprire il buco da 3,8 miliardi determinato dalla caduta della sovrattassa sui redditi oltre i 90 mila euro annui denominata “contributo di solidarietà”. Travolta in 24 ore l’idea di defalcare il riscatto di laurea, specializzazione e militare dal computo degli anni di lavoro necessari a godere attualmente delle pensioni di anzianità, pressato dalla dura protesta di Comuni e Regioni di cassare tutti i 6 miliardi di tagli aggiuntivi alle Autonomie e non solo i meno di due miliardi che il governo ricava dalla Robin Hood Tax sui gruppi energetici, il governo non ha trovato misure strutturali aggiuntive di contenimento della spesa. Dunque, la soluzione è quella di una nuova intensificazione della lotta all’evasione. Un grave errore. Vediamo perché.

E’ ovvio che la scelta nasce dal fatto che le misure antievasione godono di vasta popolarità, in un Paese da anni intossicato e diviso sul tema di chi sia davvero a evadere tra 100 e 150 miliardi di euro di imposte. Ma prima di entrare nel merito delle nuove misure, va detto che per una vota il Financial Times non sbaglia di molto. E’ un’autorevole testata internazionale, ma spesso parla dei temi italiani esprimendo opinioni di un mondo finanziario anglosassone talvolta non scevro di pregiudizi, e ben lontano dall’aver risolto il problema di banche e intermediari finanziari troppo disinvolti, il nodo da cui è nata la crisi mondiale quattro anni fa. Sulla lotta all’evasione come posta di bilancio e pilastro di risanamento, tuttavia, ha ragione. I conti della lotta a chi non paga il giusto tributo si fanno ex post, l’anno successivo. Se li si mette in bilancio ex ante, occorre prevedere un fondo egativo di spesa che non si effettuerà, se gli introiti mancano i sono inferiori alle attese. Porre invece ex ante gli introiti da meno evasione a copertura del deficit, non si può e non si deve.

Mentre i mercati, l’Europa e la Bce da un mese ci chiedono correzioni strutturali della spesa pubblica più che aumenti fiscali che strangolano ulteriormente la bassa crescita italiana, e abbattimenti del debito ttuate attraverso dismissioni mobiliari e immobiliari del patrimonio pubblico. Ciò che nella manovra continua a essere insufficiente, rispetto alle attese.

Con la differenza, rispetto a tre settimane fa, che rispetto alla coesione chiesta dal Quirinale ormai tutti gli interessi sono sul piede di guerra. I quotidiani zigzag del governo su Irpef, Iva e sulle ipotesi di patrimoniale hanno spinto sindacati e Autonomie, ordini professionali, dipendenti statali e pensionati a spianare le armi. Ieri anche Confindustria, in un’affollata riunione del suo Direttivo alla quale hanno partecipato tutti i grandi nomi dell’impresa privata italiana vista la gravità del momento, ha duramente espresso il suo allarme per una manovra che resta incerta nei saldi, priva di misure per la crescita, monca dei tagli ai costi della politica, opposta rispetto alle richiesta Bce di prevedere meno spesa e non più tasse.

E’ molto difficile, a questo punto, prevedere se e come la perdita complessiva di credibilità dell’Italia di queste settimane possa difendersi da un più che prevedibile ritorno in grande stile dell’attacco all’Italia da parte dei mercati. Il governo sa che dovrà essere pronto ad aggiungere altro, rispetto agli emendamenti presentati ieri. Nel decreto stesso c’è un comma che autorizza il governo a emanare quando necessario un aumento dell’Iva, e bisognerà vedere se dopo questo caos basterà di un punto o dovrà essere di due. Anche perché le Autonomie che a questo punto sono compatte, con sindaci e presidenti di destra e sinistra uniti nel richiedere la marcia indietro totale sui 6 miliardi di tagli nel 2012 e sui 3,2 nel 2013, complessivamente decisi dalla manovra di luglio e di agosto, e mentre i 6 miliardi di tagli ai ministeri sono ancora tutti da attribuire.

Nel merito, la scelta di puntare tutto sulla lotta all’evasione ha anche un sapore politico amaro, per il governo. E’ evidente che per il centrodestra si tratta di chiudere nel cassetto una volta per sempre le tante accuse e polemiche riservate per anni a Vincenzo Visco e a Romano Prodi. Il carcere per evasioni superiori ai tre milioni di euro è l’inveramento di quella formula, “manette agli evasori”, che per una vita suscitò in mezza Italia diffidenza e ostilità verso il suo inventore, Bruno Visentini che aveva introdotto i registratori di cassa. La pubblicazione – ma decideranno i Comuni se procedere – delle liste pubbliche di tutti i contribuenti con le relative dichiarazioni, è un chiaro invito a quella delazione fiscale che il centrodestra ha per anni avversato, sostenendo che alimentava una guerra tra poveri buona solo a coprire gli aumenti di spesa dello Stato e della politica. Personalmente, da testardo liberale io continuo a pensarla così, e a ritenere che lo Stato può e deve sapere tutto dei miei redditi, ma che la mia privacy verrà violata da questo metodi da Stasi. La destra è diventata populista e giacobina proprio sulla tasse, dopo 17 anni di promesse opposte. Vedremo poi se davvero arriva a due miliardi,d’incasso, la lotta attraverso sovraliquota Ires del 10% sulle società di comodo intestatarie di beni mobiliari e immobiliari. Quanto all’indicazione in dichiarazione dei redditi delle banche e degli intermediari coi quali il contribuente intrattiene rapporti, è evidente che si tratta di una mossa preparatoria per le patrimoniali di domani. E per scoraggiare la scelta da parte del cittadino italiano di intermediari esteri perché in quel caso l’Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza staranno sul chi vive.

E’ vero, purtroppo. Ridurre una spesa pubblica di 815 miliardi di 4 o 5 punti di Pil senza voler intervenire sulle pensioni di anzianità e sull’aumento dell’età pensionabile, o senza meccanismi durissimi sulle forniture sanitarie – 70 miliardi l’anno – aumentate di oltre il 50% nei 6 anni precrisi, descrive l’impotenza della politica italiana. Ma è un grave errore dimenticare che l’evasione tanto estesa è figlia di entrate già altissime, che passeranno dal 46,6% del Pil nel 2010 a oltre il 49% nel 2014. Entrate che deprimeranno una crescita già bassissima. E che, soprattutto, non trovano riscontro in ciò che lo Stato offre ai suoi cittadini.

Chiunque abbia a cuore libertà e liberalismo non può più avere a che fare con chi compie scelte di questo genere, esponendo l’Italia primam di se stessi a un baratro.

1 settembre 2011 debito pubblico, evasione, fisco, Libertà, Senza categoria, spesa pubblica , ,

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  1. Piero
    7 settembre 2011 a 12:14 | #1

    @stefano tagliavini

    vedi commento sopra a Libero Pensiero

    ciao

  2. carlo grezio
    7 settembre 2011 a 12:16 | #2

    caro alberto
    purtroppo l’esistenza del governo berlusconi è la prova dell’inesistenza di dio.
    nessuna divinità, nemmeno quella dei lager, avrebbe destinato ad un popolo imbecille una simile maledizione.
    invece un popolo di imbecilli e inetti ha selezionato con accuratezza i più cialtroni del mondo e adesso affoga.

  3. Massimo74
    7 settembre 2011 a 13:00 | #3

    @carlo grezio

    In generale concordo con la tua tesi,c’è da dire però che non è che le attuali alternative a Berlusconi siano poi così edificanti.

  4. Antonio Gulino
    7 settembre 2011 a 13:30 | #4

    Salve Giannino,
    ovviamente condivisione totale delle sue parole. Solo un’amara constatazione: come si può mai parlare di liberismo o liberalismo (due parole che dovrebbero essere tanto care a chi ne ha fatto lo slogan della propria esistenza politica…) in un Paese che ha nel proprio ordinamento (giusto per fare un esempio lampante) norme come gli artt.10 bis e 10 ter del D.lgs 74/2000??? Può definirsi compiutamente liberale una Repubblica che infligge pene così schiaccianti a chi non ha alcuna intenzione (ne lo potrebbe fare) di evadere o eludere il fisco (tant’è che fa correttamente la dichiarazione) ma solamente si trova nella condizione di impossibilità a versare l’imposta? Non basta allo Stato di avere tutti gli strumenti per recuperare in maniera coatta e a caro prezzo il dovuto, no deve pure punire a dismisura che non ha potuto ottemperare ad un versamento di un tributo dichiarato!!! Lo sdegno per questa classe politica cialtrona ed incapace è maggiore per chi, come me, ha votato dal 94 Berlusconi (che allora queste cose le pensava, purtroppo con il tempo e soprattutto immerso ormai fino al collo nella melassa della politica politicante, forse le ha dimenticate…) perché sperava nella rivoluzione liberale, nello stato al sevizio dei cittadini (e non il triste contrario che siamo costretti a subire) ininterrottamente. Abitudine che ovviamente lascerò alle prossime elezioni, rimanendo comodamente a casa o, se si presenteranno da soli, votando i Radicali (all’epoca anche loro alleati del Cavaliere nel sogno della rivoluzione copernicana….). Una sola parola: TRISTEZZA.

  5. Giuseppe D’Andrea
    7 settembre 2011 a 16:13 | #5

    @carlo grezio

    Discordo,

    Berlusconi non è diverso da tanti altri politici (scarsi) presenti in tutto il mondo e di governanti “maledetti” ce ne sono stati moltissimi, questo ragionamento è la solita politica del “capro espiatorio” sommata al fatalismo :

    L’Italia è un bel paese ma c’è Berlusconi

    Bugie, Bugie che ci raccontiamo a noi stessi.

  6. Giuseppe D’Andrea
    7 settembre 2011 a 16:14 | #6

    @Giuseppe D’Andrea

    Mamma mia che risposta sgrammaticata!!!

  7. Alberto
    7 settembre 2011 a 16:36 | #7

    @Giuseppe
    @Carlo
    @Massimo
    Io son convinto che le responsabilità vadano attribuite in modo pesato in base ai fatti ed ai risultati che ogni esecutivo ha prodotto, ma la cosa difficile è esaminare con obiettività ed accuratezza tutto il quadro degli ultimi 20 anni, diciamo quelli della cosidetta seconda repubblica, facendo entrare nell’ analisi tutte le componenti socio-economiche che man mano, nei vari periodi hanno contribuito a determinare o meno le scelte ed i risultati raggiunti, dei vari esecutivi; in questo quadro generale emerge che le luci sono pochissime e le ombre sono tante ed almeno metà del quadro è stato dipinto da Silvio Berlusconi; la parte di quadro dipinto in quest’ ultimo triennio, però e soprattutto in questi ultimi due mesi, è quella peggiore, una autentica crosta dipinta da un falsario dilettante.

  8. Piero
    7 settembre 2011 a 17:21 | #8

    il popolo italiano è in massa dedito al clientelismo, alla furbizia, alla evasione, all’assistenzialismo, al corporativismo spinto all’eccesso, alle raccomandazioni come regola anche nel privato, nonchè al vedere la “corruzione” politica come un segno di grandi capacità da premiare… è la somma di tutti questi fattori che dà il default..

    il grave danno che ha fatto Silvio è assecondare ed incoraggiare (x detenere il potere) sia con l’azione di governo sia culturlmente queste tendenze negative che non le ha certo create lui.. ma lui le ha aggravate.. è questo il vero danno che ha fatto..

    altri politici come gli odiati Prodi/Amato/ciampi/padoa/Visco e pure Tremonti pur avendo pure loro molti scheletri nell’armadio han cercato di fare cose Impopolari (rischiando quindi il loro potere) PRIMA che fosse troppo tardi.. Silvio invece è intervenuto solo DOPO che il patatrack è fatto..

    questa è la differenza.. in negativo.. di Silvio vs gli altri politici..

  9. carlo grezio
    7 settembre 2011 a 17:57 | #9

    premesso che secondo me quello che normalmente si chiama “un pirla qualsiasi” avrebbe fatto molti meno danni del trio berlusca-bossi-tremonti, il problema non sono questi cialtroni, ma quella enorme compagnia di imbecilli che li ha eletti… e che probabilmente godranno ancora in futuro del diritto di voto non sapendolo usare, perchè tutti sapevano tutto…quindi bastava usare il principio di precauzione e non mettere la volpe a guardia delle galline.

    tanto per avere una riprova o una chicca delle ultime trovate della banda bassotti possiamo fare la seguente riflessione :
    secondo i calcoli fatti da molti commentatori, la straordinaria idea di mettere una soprattassa del 3% sui redditi oltre 300milaeuro vale 35 milioni di entrate nel 2012 e circa 88 milioni nel 2013. Bene.
    Durante il corrente governo berlusconi il debito pubblico cresce mediamente (dal 8 maggio 2008 al 30 giugno 2011) di circa 217 milioni di euro al giorno.
    Quindi questa clamorosa pensata tremonti copre circa 4 ore di crescita del debito pubblico nel 2012 e quasi 10 ore nel 2013.
    Credo che abbiamo a che fare con il più sprovveduto e incompetente governo della storia del mondo, peraltro composto da pregiudicati, nani e ballerine.
    auguri

  10. Giuseppe D’Andrea
    7 settembre 2011 a 18:12 | #10

    @Alberto

    Come sai non sono tenero con l’esecutivo e contro il Presidente del Consiglio, che è caduto nel classico delirio di onnipotenza che tenta tutti gli uomini carismatici e “potenti”, facendogli perdere totalmente il cervello. Ha delle responsabilità forti (in fondo in questo periodo ha governato lui) e sopratutto, cosa peggiore, non ha nemmeno provato a realizzare quel modello di italia che ha sempre teorizzato ed utilizzato per attirare gli elettori. Al centro sinistra, che non gode della mia simpatia, possiamo dare delle colpe limitate dal punto di vista governativo e condannarli solo per la totale miopia politica e lo sdoppiamento di personalità, che lo spinge ad affiliarsi con i demagoghi, con i comunisti de noiartri, con i verdi e contemporaneamente con banchieri, elitè capitalistiche, finanzieri, mondo della grande corporazione, manager delle multi-utilities locali.
    Purtroppo tutto quello che stanno facendo questi incapaci è costruire una “finta” nuova repubblica, sulle basi di fondamenta molto fragili che si reggevano solo grazie a due fattori;

    -Una logica della spartizione e dell’equilibrio di interessi corporativi capillare
    -Un tremendo ammasso di soldi che servivano a “pacificare” i conflitti sociali: in pratica droga.

    Spazzati via gli “architetti” di questo sistema e venendo a mancare la droga monetaria, l’unica strada percorribile sarebbe dovuta essere una vera seconda repubblica. Invece abbiamo creato una schifezza di stato che sta in piedi per miracolo e dove nessuno vuole rendersi conto che niente di tutto ciò che abbiamo avuto in questi quarant’anni è inviolabile ed intoccabile, siamo a corto di ossigeno. O usciamo dallo stanzino nel quale ci siamo murati o moriremo tutti assieme.

    Una volta salvatici, potremmo ammazzarci su chi è stato più responsabile di tutto. Ma non prima, non ora.

  11. Giuseppe D’Andrea
    7 settembre 2011 a 18:23 | #11

    @carlo grezio

    Grezio sei un’altro che si ritiene superiore alla media, giusto? Dunque metà paese è idiota ovviamente non tu e l’altra metà intelligente ed onesta, che non ha volpi e lupi che hanno azzannato l’agnello di stato, ovviamente la colpa non può essere anche tua, deve essere di qualcun’altro. Prendo atto di fare parte di quella “pars malata” di popolazione che non capisce e che come dici tu:

    “compagnia di imbecilli che li ha eletti… e che probabilmente godranno ancora in futuro del diritto di voto non sapendolo usare, perchè tutti sapevano tutto”

  12. Giuseppe D’Andrea
    7 settembre 2011 a 20:13 | #12

    @Giuseppe D’Andrea

    MODERATORE CHICAGO-BLOG.IT

    Avrei una piccola richiesta da fare, niente di che , potresti cancellare il mio post-precedente? è così idiota rispondere alle provocazioni gratuite e non mi appartiene fra l’altro che:

    MI ABORRO PER AVER SCRITTO UNA COSA DEL GENERE.

  13. carlo grezio
    7 settembre 2011 a 20:46 | #13

    caro d’andrea
    mi aborro ….!! bastava scrivessi “mi vergogno” ! è cosi semplice !
    sicuramente non appartengo alla parte malata di questo paese di imbecilli che ha eletto berlusconi tre volte.Evidentemente tu eri poco informato se lo hai fatto.
    non si elegge un pregiudicato e corruttore di craxi….comunque oggi la verità è talmente evidente che anche tu dovresti essertene accorto.
    forse può esserti utile ripassare una piccola storia che era ben nota prima che tu votassi ripetutamente berlusconi, il quale in tutti questi anni si è rappresentato come un perseguitato dalla magistratura per motivi politici, ecco l’elenco ragionato dei processi.
    ELENCO RAGIONATO DEI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI INTENTATI A BERLUSCONI DALLA MAGISTRATURA ITALIANA :
    1. Traffico di droga, 1983.Archiviato.
    2. Falsa testimonianza sulla P2.1988, Dichiarato Colpevole, gode Amnistia del 1989
    3. Tangenti alla Guardia di finanza per quattro società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). La Cassazione,2001, assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto.
    4.Tangenti a Craxi (All Iberian 1) in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato.
    5.Falso in bilancio (All Iberian 2) Berlusconi Ë indagato per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B). fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Nel 2002 cambia la legge sul falso in bilancio, trasformando i reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e riducendo i tempi di prescrizione del reato da 7 anni a 4. Prescrizione.
    6.Caso Lentini. rinvio a giudizio per aver versato in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini.Reato prescritto, grazie alla legge Berlusconi sul falso in bilancio.
    7.Medusa cinematografica. comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto di dirtti cinematografici. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.
    8.Terreni di Macherio Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l’assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l’amnistia.
    9.Lodo Mondadori Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Prescrizione per Berlusconi Condanne per Previti, Acampora, Pacifico, Metta.
    10.Toghe sporche-Sme Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio; Processo sospeso grazie al “lodo Maccanico”. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione.Prescrizione
    11.Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest B.accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. Archiviazione.
    12. Tangenti fiscali sulle pay-tv B. accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv. Archiviazione.
    13.Stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano).Archiviazione.
    14.Mafia. concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco.Nel 1998 l’indagine Ë archiviata per B. Dell’Utri,è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, confermato in appello a 7 anni.
    15.Caso Saccà : corruzione ed istigazione alla corruzione . Archiviato
    16.Corruzione dell’avvocato Mills : in corso
    17.Compravendita dei diritti televisivi : Mediatrade : in corso
    18.Compravendita dei diritti televisivi : Mediaset : in corso
    19.Caso RubY, concussione aggravata e prostituzione minorile : in corso
    Telecinco in Spagna Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, in Spagna accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. il processo è sospeso
    In conclusione :
    19 procedimenti
    Sentenze di assoluzione : 2
    Procedimenti Archiviati : 6
    Sentenze di Non doversi procedere per Prescrizione del Reato : 5
    Sentenze di Non doversi procedere per Intervenuta Amnisitia : 2
    Procedimenti in Corso : 4
    Detto questo – che avrebbe dovuto essere sufficiente per qualsiasi persona di normale intelligenza per evitare di votare berlusconi e alleati – se berlusconi si fosse rivelato un grande statista io me ne starei ben zitto.Invece come largamente prevedibile si è rivelato un cialtrone.

  14. Alberto
    7 settembre 2011 a 23:24 | #14

    @Giuseppe D’ Andrea
    @carlo grezio
    Caro Giuseppe, mi somigli, non hai paura di chiedere scusa, di metterti in gioco e questo ti fa onore!
    Caro Carlo colpe ne hanno tutti, ho cercato di dirlo nel precedente post e bisogna che tutti ne prendiamo atto con intelligenza e moderazione per ricominciare e riscattarci. Ti voglio fare una domanda che riguarda l’ UNIONE: secondo te ha avuto più responsabilità, nella situazione attuale, quella coalizione e quella fallimentare esperienza che hanno tradito le speranze di rinnovamento promesse o questa successiva esperienza della coalizione di cdx? Tu sicuramente rispondi quest’ ultima, ed anch’ io, di getto, e forse oggi molti di coloro che votarono per il cdx, mi sembra evidente, però devi ammettere che questa è stata possibile in questa forma così negativa, perchè quell’ esperienza travolta dalle responsabilità di quella leadership, fu così negativa che ha generato quest’ ultima. Se quell’ esperienza fosse stata preparata bene e non si fossero fatti errori enormi per assoluta incapacità ed imbecillità di molti esponenti di quella coalizione, durante la campagna elettorale del 2006, tanto da determinare in breve tempo una rapidissima caduta di consensi (che a marzo 2006 ancora era di circa 5 punti percentuali) e fosse durata quindi una intera legislatura, sicuramente non ci sarebbe stata l’ esperienza di questi ultimi anni. Alla prova dei fatti quindi le responsabilità sono enormi per entrambe le parti. E poi ancora, non hanno responsabilità tutte politiche, le opposizioni che non riescono a trovare ancora una linea comune e responsabile, per offrire un’ alternativa credibile, per cui l’ unica soluzione possibile sarebbe un governo tecnico, perchè eventuali elezioni potrebbero dare un quadro politico ancora più confuso di quello odierno? E da un punto di vista della legalità e del rigore, c’ è da stare allegri guardando quel che si vede avvenire e che è avvenuto dalle parti della maggiore forza di opposizione, e che tocca da vicino gli attuali vertici?

  15. Giuseppe D’Andrea
    8 settembre 2011 a 1:47 | #15

    @carlo grezio

    Qualcuno giudica Reagan un criminale e Clinton un illuminato, come vede il parametro di statista è soggettivo. Lei non ha in simpatia Berlusconi perchè ha molti procedimenti a suo carico e perché sicuramente non condivideva nemmeno le sue idee e le sue visioni. Io ho condiviso delle idee, poi ho capito che quelle idee non sarebbero state realizzate mai, erano solo specchietti per allodole e mi sono regolato di conseguenza. Questo non vuol dire che io abbia votato a sinistra della quale non condivido nulla o quasi come ho argomentato precedentemente.

  16. giancarlo
    8 settembre 2011 a 7:53 | #16

    @giuseppe d’andrea
    @carlo grezio
    per istessa (nota bene, non ‘stessa’) ammissione dei suoi elettori,
    diciamo che forse il peggiore dei delitti di silvio berlusconi non rientra fra quei 19 sopra elencati. Credo che il peggiore dei suoi delitti è stato l’enorme cumulo di bugie che ha detto e promesso.
    Bugie dette e promesse fatte proprio al popolo di destra. Alcuni l’avevano votato con la pancia (quelli che si sono convertiti a semplicemente seguito della campagna contro il comunismo mangia bambini). Altri elettori elevavano se stessi e pensavano di avere un intima corrispondenza d’amorosi sensi con il condottiero. I liberisti si sono finalmente resi conto che berlusconi usava la parola ‘libertà’ a sproposito, intendeva dire: “la mia libertà”, non libertà in senso economico. Dunque anche questa seconda categoria di elettori si sbagliava. Si sbagliavano entrambi.
    Mi rendo conto che faccia male ad entrambi, l’attuale situazione.
    Ma non crediate che i loro detrattori (fra cui io) stiano meglio: rimanere post manovra con lo spread a 330 ha un significato? vorrà dire che le vendite di BTP superano gli acquisti, o no? Quindi questi ‘maledetti speculatori’ (che sono solo gente che non vuole i ns titoli in portafoglio) ancora non si fidano. Chi pagherà il danno economico al ns bilancio dato dalla persistenza di tale spread? Dovrebbero pagarlo i suoi elettori. Invece lo paga l’intero paese. Ecco perchè non sono contento del fatto che SB abbia preso in giro la destra italiana. Non canto vittoria, per niente.
    Tornando ai mercati, gli investitori NON SI FIDANO DEL NS GOVERNO e, diciamo la verità, forse non si fidano di noi italiani, maestri nella cosiddetta arte dell’arrangiarsi, della furbizia, della vita facile ecc ecc.
    Si, è vero che il governo è lo specchio del paese. Ma credo che anche a destra ci sia di meglio e non solo questa banda di ammaestratori di serpenti.
    Credo che gli elettori di destra stiano vivendo la stessa (istessa) mia delusione del governo di sinistra. Quando quel governo, anzichè interessarsi del lavoro, della tassazione rendite, del conflitto d’interessi, ecc ecc (di cui tanto parlavano all’opposizione), hanno perso un anno di tempo, rischiando addirittura l’implosione, per la legge sui PACS. una legge per il 2% degli italiani. Solo per inseguire Zapatero e non essere da meno. Dio mio, se avessi avuto il potere, avrei viaggiato indietro nel tempo, per annullare la mia scheda elettorale e scrivergli sopra BUFFONI. Almeno non avrebbero preso in giro il mio voto.

  17. carlo grezio
    8 settembre 2011 a 14:42 | #17

    @Alberto
    caro alberto
    quello che tu dici potrebbe valere in competizioni elettorali normali con competitors normali.
    vale cioè per blair vs. majors o merkel vs. schroeder o zapatero vs. aznar.
    competitors cioè con pari dignità intellettuale e politica, antagonisti, credibili nello stesso modo (poco in generale, come lo sono normalmente i politici …)
    in una competizione truccata ed anomala come quelle italiane è proprio la presenza di due animali politici impresentabili come berlusconi e bossi che non rende possibile un ragionevole confronto ed avrebbe dovuto far ricorrere al principio di precauzione per i potenziali sostenitori intelligenti.
    Non si può votare “ragionevolmente/razionalmente” per un corruttore, per il principale beneficiato di craxi, per l’usurpatore della mondadori, per un uomo con una sequenza di procedimenti giudiziari pazzeschi. (ovviamente non si sarebbe dovuto votare per lui nemmeno nel 94, ma sicuramente non nel 2001-06-08).Lo stesso vale per lo zero della lega ( ma qui capisco che il mio snobismo intelletuale predomina).
    Voglio dire se il capo di uno schieramento di dx fosse stato Finil o Casini o chiunque altro (da Storace a Pisanu , Martino, chi volete …) ovviamente “nulla quaestio”.
    Berlusconi no. Oltre al fatto che era francamente incandidabile non si può far finta di non sapere chi fosse; non si può far finta di non sapere che razza di truffatori,mafiosi, prostitute, dipendenti ed incompetenti avrebbe portato con sè.
    Era cioè evidente ed alla portata di molti per bene e sufficientemente informati la portata dell’inevitabile disastro.Puntualmente avvenuto.Tutto qui.
    Immaginare poi che da questi ridicoli personaggi potesse derivare al paese una sana politica di destra liberale, mi sembra addirittura paradossale, lunare.

  18. Alberto
    8 settembre 2011 a 17:36 | #18

    Si è tutto corretto, ma le responsabilità di quell’ esperienza restano tutte in piedi, come pure la mancanza di possibili alternative realistiche di maggioranze alternative, al momento.@carlo grezio

  19. carlo grezio
    8 settembre 2011 a 18:15 | #19

    @Giuseppe D’Andrea
    ultimo commento.promesso.
    credo si debbano giudicare i premier e i capi del governo, in usa i presidenti, dallo stato dei bilanci pubblici che lasciano ai successori e dalla crescita economica sviluppata durante il loro governo.
    da questo punto di vista moltipensano ( ed io con loro ) che gli anni di Clinton furono la vera “bella epoque” del secolo per gli usa : crescita costante, budget dello stato in grande salute, boom economico.( dal che si deduce che scopare molto non è antitetico al ben governare, basta avere un cervello, programmi, idee, strutture e risorse umane decenti).
    gli anni di reagan lasciarono un budget federale disastrato.
    Se applichiamo un analisi simile ai premier della 2° repubblica italiana viene fuori un quadro poco piacevole per la crescita (sempre ferma) e molto variegato per la gestione del debito pubblico ( molto controllato con prodi e dalema) disastroso con berlusconi e tremonti…. guarda un pò che la sinistra fa la politica che la destra non sa fare e poi naturalmente ne paga lo scotto politico con l’estrema sinistra.
    comunque adesso godiamoci la manovra finanziaria più cialtrona ( ed inutile) della storia.

  20. Maralai ( il blog di mario nanni)
    8 settembre 2011 a 21:45 | #20

    caro Giannino, hai perfettamente ragione. Ti ascolto sempre con molto piacere ed oggi ti ho inserito nel mio blog.
    saluti
    Maralai
    (marionanni)
    http://www.maralai.ilcannocchiale.it

  21. Lorenzo
    11 settembre 2011 a 9:07 | #21

    MI CHIEDO E CHIEDO, MA NON SAREBBE PIU’ SEMPLICE ED EFFICACE:
    1. FAR SCARICARE TUTTO A TUTTI (Chiaramente in proporzioni diverse…: deve convenire sempre chiedere la fattura a tutti… e non solo per principio…)
    2. ELIMINARE IL CONTANTE E FAR PAGARE TUTTO CON ASSEGNI E BANCOMAT PERCHE’ LA TRACCIABILITA’ SIGNIFICA ELIMINARE IL SOMMERSO E TOGLIERE TERRA DA SOTTO I PIEDI AL LA CRIMINALITA’ ED AL LA CORRUZIONE….;
    3. PREVEDERE 3 TASSE EQUE CHIARE, SEMPLICI DA CAPIRE, DA APPLICARE, E QUINDI DA VERIFICARE. (UNA SUL REDDITO, NON A SCAGLIONI MA LINEARMENTE PROPORZIONALE DA UN MINIMO , UNA SUI CONSUMI DIVERSIFICANDO SOLO TRA BENI PER PRODURRE 4%, DI PRIMARIA E ORDINARIA NECESSITA’ 10% E BENI DI LUSSO 25%, UNA SUL PATRIMONIO SALVAGUARDANDO LA PRIMA CASA E L’EREDITA’ FINO ED UN DETERMINATO IMPORTO);

  22. Alberto
    11 settembre 2011 a 22:58 | #22

    “Forse non tutti sanno che”, diceva una rubrica sulla settimana enigmistica e probabilmente il committente di prestazioni che richiedono il pagamento dell’ IVA, spesso ignora che è corresponsabile col prestatore, infatti:

    La legge IVA impone a chi esegue acquisti in veste di imprenditore o professionista di esigere la fattura da ogni fornitore di beni e di servizi.
    Ma cosa avviene se il fornitore non emette fattura, o magari la spedisce per posta e quella non arriva al cliente? Il fatto che costui la solleciti non toglie il fatto che, come detto, ricevere la fattura è un obbligo da rispettare: un’eventuale violazione, se accertata in sede di controlli, impone una sanzione di ben 258 euro per operazione.

    Il cliente ha però la possibilità di mettersi in regola seguendo questa procedura: trascorsi invano 120 giorni dalla data in cui la fattura doveva essere emessa, egli avrà trenta giorni di tempo per versare all’Erario l’IVA sull’operazione tramite modello F24 (codice tributo 9399) e poi presentarsi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate con un’autofattura emessa in duplice copia e l’attestazione del versamento.

    Nell’autofattura, in pratica, egli segnalerà la totalità delle informazioni che andavano indicate nella fattura originale, facendo sostanzialmente una denuncia ai danni del fornitore inadempiente (che infatti passerà i suoi guai).
    L’ufficio manterrà una copia dell’autofattura e restituirà l’altra al cessionario, che potrà registrarla e quindi scaricare l’IVA sull’operazione al pari della mancata fattura originale.

    Ora sarebbe facile, in caso di accertamento da parte della Finanza, scoprire che colui che ha ricevuto il servizio o il bene, nel caso in cui esistano documenti nel merito presso la sede del prestatore, è stato corresponsabile nell’ operazione; aumentando l’ importo delle sanzioni anche per chi non richiede la fattura, io credo che ci sarebbe una deterrenza enorme, soprattutto se venisse opportunamente pubblicizzata.

  23. Alberto
    11 settembre 2011 a 23:27 | #23

    Attenzione, con i maggiori controlli sui C.C., perchè in caso di emissione di assegni a partite IVA, si rischia anche per i privati.@Alberto

  24. Giancarlo
    14 settembre 2011 a 10:38 | #24

    Caro Oscar qualcuno hai mai calcolato di quanto si potrebbe abbattere il debito
    pubblico se:
    - i parlamentari ed i consiglieri regionali e provinciali fossero ridotti ad 1/3 di quelli attuali (inclusi i conseguenti risparmi su costi per le sedi, gli automezzi, le utenze, ecc.);
    - in materia di pensioni/vitalizi se l’importo mensile massimo erogabile a chiunque sia pensionato, fosse di importo fisso massimo pari ad euro 3-4000 euro. Ciò immediatamente per tutte le pensioni oggi in pagamento visto anche che quelle erogate sono con il sistema retributivo e non contributivo (questo garantirebbe comunque a tutte le persone di una certa età, che comunque hanno avuto la bravura e capacità di guadagnare molto in età lavorativa, l’unico diritto acquisito e cioè quello di una “serena” vecchiaia);
    - sospensione della pensione/vitalizio per tutti gli assegni di importo superiore a 1500 euro per tutti i soggetti che scelgono di svolgere altre attività lavorative;
    - l’eliminazione del rinnovo di tutti i contratti stipulati, nelle pubblica amministrazione ed enti che si sostengono con la fiscalità generale, a personale esterno immesso nelle citate amministrazioni a partire dal “cosiddetto” blocco delle assunzioni;
    - fissazione di parametri per il numero di personale per Amministrazione in funzione del numero di popolazione amministrata;
    - fissazione dei costi massimi standardizzati per pubblici servizi (sanità, trasporto, ecc.)
    - liberazione da ogni vincolo per la mobilità del personale del pubbligo impiego e tra tutti i comparti, previa razionale e parametrizzata stima delle esigenze dei singoli uffici e senza che la Dirigenza (che trova sua giustificazione in funzione del numero di dipendenti della propria amministrazione) ed il sindacato possa mettere alcun ostacolo;
    - fissazione per legge della parte della fiscalità generale e delle misure straordinarie volte all’abbattimento del debito;
    - per un periodo prefissato (5-10 anni) impossibilità di coprire il deficit di bilancio con l’emissione di nuovi titoli di debito e nel contempo riduzione del 2-5% del rifinanziamento annuo del debito pubblico con nuove emissioni di titoli di stato.

  25. adriano1
    14 settembre 2011 a 20:25 | #25

    Ognuno ha la sua ricetta ma alla fine é solo il nullatenente o il piccolo risparmiatore che se lo prende in quel posto . Posto che l’aumento dell’età pensionabile sia una soluzione, mi stupisce come i suoi bardi siano sempre personaggi che fanno attività intelletualmente stimolanti, senza capataz dietro le spalle e con cespiti di tutto rispetto ma senza alcun rispetto per il lavoro altrui, ridotto a strame per le loro teorie.Probabilmente é vero che la lotta all’evasione rassomiglia alle grida manzoniane ma é anche vero che per funzionare il Paese ha bisogno di un minimo di coesione . Non siamo perduti per i nostri problemi che potrebbero essere risolti con una serietà diffusa (anche e soprattutto nel meridione!) ma potremmo esserlo per gli scontri sociali. Mi fa schifo pensare che in momenti di grande crisi sia ‘liberale’ evitare il c.d.’ contributo di solidarietà’ per chi guadagna 90mila Euro, mentre c’é gente che vive sola con 850/900 euro al mese.Questo é puro paraculismo; la gente ha bisogno di segnali e di messaggi che non ci sono zone franche! L’1% in più di IVA porta ai redditi bassi,una volta moltiplicato per i varii passaggi, una caduta di reddito sensibile; il ‘contributo’ oltre ai 90mila euro porta -forse- la rinuncia a qualche bottiglia di champagne.Non scambiamo per liberalismo quello che é solo egoismo e volontà di evedere dietro un vuoto nominalismo le proprie responsabilità da classe dirigente.Abbiamo bisogno di una classe dirigente che abbia coscienza di sé e delle proprie responsabilità, non di una teoria di automobili sulla strada per Pescara. Siamo dunque alle solite: il fante sempre in trincea nella merda e nel fango e il generale nelle retrovie con il culo al caldo e la buona cucina . Se si vuole spremere il Paese per il bene comune, siano le classi alte e le dirigenze a dare il buon esempio senza chiacchiere sulle teorie del liberalismo : nessuno accetterà che se il Titanic dovesse affondare che le scialuppe siano appannaggio dei signori della prima classe : a quei livelli la parola finisce e agisce il coltello. Esempi dunque e non lezioncine !

  26. 18 settembre 2011 a 16:55 | #26

    Premetto che sono d’accordo sulla granparte di quanto il dr. Giannino abitualmente sostiene, anche nella trasmissione del mattino alle 9 su “Radio 24″ e quindi sulla necessità dell’abbattimento dei costi della politica (500000? persone che in Italia vivono di politica sono decisamente un numero spropositato), sulla vendita di parte del demanio (ma occhio alle tangenti che ci girerebbero intorno…), e così via.
    Vorrei qui però soffermarmi sul discorso della lotta all’evasione declamata dal governo che a me pare un’enunciazione apodittica se dietro non ci sono proposte concrete che ci facciano dire : “ecco fanno sul serio”. E mi spiego meglio.
    Quando frequentavo i corsi di scienza delle finanze in Università, il principio fondamentale che mi insegnarono era quello del contrasto di interessi: io professionista ti rilascio la notula se tu me la chiedi e tu lo fai se ne hai interesse perchè la puoi dedurre o detrarre. Ora se questo succede per la detrazione delle notule dei medici, come mai non succede per esempio per quelle di altri professionisti come ad es. gli avvocati? Proprio in queste settimane ho saputo che due conoscenti hanno dovuto pagare “in contanti” due avvocati senza alcun “pezzo di carta” a giustificazione. Sbaglio o è la stessa categoria di persone che, quantitativamente ben rappresentata il Parlamento, ha bloccato qualche settimana fa’ un emendamento sugli ordini dei professionisti minacciando anche di far saltare la manovra del Governo? Sia chiaro: non ce l’ho con tali professionisti! Il problema é un altro e cioè che non esiste nessun interesse da parte loro a fatturare e dei loro clienti a vedere fatturate tali prestazioni! Quindi il torto sta nel “manico”: nel come è formulata la legislazione fiscale opera sia di governi di destra che di sinistra. E se non adottiamo provvedimenti immediati così semplici come quello di permettere che sia possibile dedurre/detrarre tali spese, nei termini anche parziali che potrebbereo essere decisi, e quindi facendo emergere un nero che si può ben immaginare di svariati miliardi di €, come pensiamo di risolvere il cancro di coloro che imperterriti continuano a non pagare le tasse e a portare milioni di € nelle cassette di sicurezza svizzere (e che quindi sfuggiranno anche se il governo italiano farà un accordo con la Confedereazione elvetica analogo a quello che questa ha ad esempio recentemente siglato con la Gran Bretagna)?

  27. Gianni Agostinelli
    20 settembre 2011 a 15:16 | #27

    Leggo su “la storia bugiarda di Arrigo Petacco” una frase dell’ammiraglio giapponeseToyo Mitunobu addetto navale dl Giappone a Roma 1944:-Mi pare che gli Italiani non amino la loro patria come noi amiamo la nostra.Forse è che mentre il popolo lavora,paga le tasse e sacrifica la vita al fronte,i gerarchi si arricchiscono e riescono con la corruzione ad evitare la chiamata alle armi”.
    C’è qualche cosa di nuovo da allora?

  28. 21 settembre 2011 a 14:33 | #28

    Salve,

    in ritardo ma con una domanda, se volesse rispondere, non pensa che la percentuale di tasse/imposte sul PIL da lei indicata sia fuorviante verso i cittadini e buonista verso lo stato? Intendo che, essendo la parte “nera” già conteggiata nel PIL in quanto consumato o prodotto che dir si voglia, la percentuale delle tasse/imposte sul reddito che noi paghiamo si aumenta di molto.
    Questo porta noi cittadini paganti ad essere più tranquilli(ma non lo siamo troppo) e lo stato ad essere più rilassato perchè tanto non supera il 50%.
    Sbaglio la mia analisi?

    Grazie per l’attenzione.
    Marco

  29. GUIDO
    27 settembre 2011 a 9:49 | #29

    buongiorno giannino,

    in parlamento giace la proposta di legge 3804 che prevederebbe una sanatoria per debiti inps così strutturata:
    1) pagamento del totale del debito puro con sanzione forfettaria al 10%.
    2) rateizzazione in 36 mesi.
    3) cancellazione di tutte le sovrattasse imposte da Ente di Riscossione.
    4) abbandono da parte dell’Ente di riscossione di tutte le procedure in atto.
    Mi sembrerebbe una proposta ragionevole visto che non sarebbe un favor nei confronti degli evasori poichè chi si indebita con inps vuol dire che non ha i dipendenti in nero e puntualmente ogni mese autocertifica il proprio debito tramite presentazione del modello DM10 che poi non riesce a pagare.
    Inoltre, nessuno ne parla ma una legge del genere è già stata fatta per i contributi delle imprese agricole, credo dal Governo Prodi; qualcuno mi deve spiegare perchè per l’agricoltura si mentre per il commercio no.
    nel mio caso ho un debito con inps ceduto ad Equitalia di circa 90.000 €. sono stato costretto ad accettare rateizzazione in 60 mesi andando a pagare 202.000 € con un sovraccarico del 124%; ricordo che se quei soldi non fossero serviti a creare liquidità per l’azienda e li avessi portati all’estero, li avrei potuti far rientrare scudandoli al 5%.

  30. antonio
    8 ottobre 2011 a 22:50 | #30

    Bandiera bianca: il governo si arrende a Visco.
    Mi sembra una titolazione ambigua. Forse Visco è corresponsabile delle scelte dell’attuale governo ? Non mi risulta. A Giannino risulta? Sarebbe veramente uno scoop.
    Sono d’accordo con il dubbio di Massimo 74 che le attuali alternative a Berlusconi non siano poi così edificanti, soprattutto per chi ha aspirazioni liberiste. Purtroppo non possiamo scegliere il meglio; ma potremo scegliere il meno peggio (e personalmente penso che non vi sia nulla di peggio dell’attuale governo).
    Venerdì mattina a Radio 24 ho ascoltato uno scambio di opinioni tra Oscar Giannino ed Ermanno Olmi (con l’occasione vorrei ringraziare entrambi per la civiltà con cui si sono confrontati e per l’intelligenza con cui hanno espresso le loro idee). Giannino ha detto di essere incazzato con Berlusconi perchè si è presentato come un campione del liberismo e poi con la sua azione di governo ha tradito questa idea, alimentando una diffidenza che sarà dura da combattere negli anni a venire.
    Da liberista ho avversato Berlusconi fin dalla sua discesa in campo, perchè ero convinto che esprimesse una concezione malata del liberismo. Per Berlusconi l’imprenditore è uno che ha come unico obiettivo il guadagno, a prescindere dalle modalità con cui questo si realizza. Si può diventare miliardari spacciando droga, riciclando denari malavitosi, acquistando terreni agricoli che diventano aree fabbricabili previa mazzetta, acquistando petrolio grezzo e vendendolo a prezzo pieno con il compiacente aiuto di qualche finanziere, creando delle reti televisive nazionali nonostante il divieto di una legge (sia pur demenziale), divieto superato poi foraggiando il politico più influente dell’epoca. A mio modesto avviso costoro non sono imprenditori, ma criminali o nella migliore delle ipotesi imbroglioni. L’obiettivo primo dell’imprenditore dev’essere innovare (è facile in questo momento pensare a Steve Jobs). In tal caso l’eventuale guadagno è il giusto premio per l’imprenditore e trova la sua giustificazione sociale nel progresso che ne deriva all’intero sistema economico.

  31. fabio
    25 ottobre 2011 a 15:28 | #31

    Egregio sig.Oscar Giannino,
    la seguo per quanto possibile sulla televisione e devo dire che concordo spesso con le sue idee.
    Visto che tutti hanno spiegazioni e risposte agli attuali gravissimi problemi, le espongo di seguito le mie teorie:
    1) L’euro è una schifezza politica che fa pagare ai popoli la sua sopravvivenza e l’improbabile parificazione delle economie europee ( Grecia= Germania ?) grazie Prodi.
    2) I numeri sull’evasione che sono da tempo sbandierati non sono assolutamente veri ma di molto inferiori: è solo la scusa presa dal governo per mascherare la sua incapacità nell’affrontare la crisi, solo che ha fatto presa perché ora il popolo bue discetta del problema avanzando con rabbia idiote proposte di ridimensionamento del problema.
    3) La vera causa del dissesto dei conti risale agli anni 70’- 80’ quando -per motivi clientelari- si sono moltiplicate le assunzioni nel pubblico, si sono elargite pensioni a cani e porci, benefici e stipendi da nababbi ( quello che io chiamo la greppia dello Stato ). In numeri, credo che bisognerebbe licenziare (mettere in cassa integrazione perpetua) almeno un milione di dipendenti pubblici (diminuendo così la burocrazia inutile) e ridurre a 100- 150 mila euro annui il massimo di stipendio sia dei politici che dei burocrati ( è indegno ed immorale che personaggi come Gifuni, Zampetti, Malaschini, Catricalà ed altri migliaia percepiscano oltre un miliardo di lire annue ), oltre ovviamente a ridurre del 50 % gli onorevoli. Così come è immorale che Napolitano ( che campa allegramente sulle nostre spalle da sessant’anni ) rubi 800 milioni l’anno quando Obama percepisce 250 mila dollari: e come lui altre decine di cariatidi immortali e nullafacenti.
    Queste sono le vere riduzioni strutturali da prendere prima di derubare vieppiù i cittadini, già sottoposti ad una tassazione lunare ed alle vessazioni della Gestapo dell’entrate; che poi a questo quadretto si aggiungano le province le auto blu ed altre troiate del genere fa solo da caratteristico contorno.
    Senza poi contare he il più grosso evasore ( legalizzato, visto che Berlusconi ha pensato di pagarsi il biglietto per il paradiso forse aggiungendo anche le sue donnine ) è il Vaticano, che sulle sue infinite proprietà non paga una lira; e non scordiamo il Sud al nostro rimorchio da sessant’anni che procederà sempre così, visto che ha conquistato tutte le leve del potere.
    Mi piacerebbe sentire il suo parere, soprattutto in funzione di una maggiore pubblicità visto che nessuno ne parla e visto che lei ha un’ottima visibilità mediatica.

    Considerazione finale: con quale gioioso spirito solidaristico dovremmo tirar fuori altri soldi per metterli in mano a incapaci che hanno dato un’ottima prova di ben gestirli.

    Grazie in anticipo per una sua cortese risposta, sperando sempre in una improbabile secessione.

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