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Posts Tagged ‘liberalizzazioni’

Il bivio italo-spagnolo

27 aprile 2013

La crisi spagnola è ancora ben lontana dal trovare una via d’uscita. Il Governo ha certificato ieri che il paese iberico non uscirà dalla recessione prima del 2014 e che la domanda interna rimarrà negativa fino a tutto il 2015.

I dati più preoccupanti arrivano tuttavia dalla parte dei conti pubblici. Con il prodotto interno lordo che cade, le entrate fiscali si fanno sempre più esigue mentre esplode la spesa per il pagamento dei sussidi di disoccupazione. È la ragione per cui nei giorni scorsi è trapelata sulla stampa iberica un’idea governativa di riduzione da 24 a 18 mesi per il sussidio di disoccupazione. Prosegui la lettura…

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Grazie, signora Thatcher — di Andrea Battista

9 aprile 2013

Da quando le sue condizioni di salute si andavano progressivamente aggravando, mi chiedevo quali reazioni avrebbe scatenato la morte di Lady Margaret Thatcher, già per 11 anni primo ministro di Sua Maestà britannica. Come lo erano stati William Ewart Gladstone e  Winston Churchill.

Nel mondo, non pare sfuggire che la storia ha chiuso definitivamente un altro capitolo. Un capitolo di sviluppo e di progresso, con tutti i limiti e le contraddizioni delle vicende umane, segnato dalla disfatta dell’impero del Male.

Disfatta di cui scompare l’ultima vera e forse in questo sottovalutata protagonista, dopo Ronald Reagan e Giovanni Paolo II.

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Confindustria è liberista?

24 gennaio 2013

Ieri Confindustria ha messo sul piatto un documento che espone una diagnosi e una terapia per la crisi italiana. Il programma degli industriali è davvero migliore di quelli dei partiti?

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Agenda Monti: la via della crescita può essere lastricata di buone intenzioni?

8 gennaio 2013

L’Agenda Monti è più di un programma, e più di una mera manifestazione dell’intento del premier nel proseguire l’attività di governo con altri mezzi: è il documento fondativo di un nuovo progetto politico. Per questo va letta con particolare attenzione e senza confondere il respiro necessariamente ampio che la pervade con un cedimento alla genericità. Vale dunque la pena chiedersi: l’Agenda Monti disegna un percorso credibile per la crescita del paese?

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Il programma del Movimento 5 stelle: proposta, protesta o semplice vaffanculo?

2 gennaio 2013

Fine anno è tempo di agende, e non poteva mancare quella di Beppe Grillo. L’Agenda Grillo è un elenco di sedici proposte, tratte dal più ampio programma del Movimento 5 stelle. Il principale limite del programma è che fissa una serie di obiettivi senza fornire alcun dettaglio sugli strumenti per raggiungerli. In questo commento, tuttavia, ignorerò questo aspetto non banale, perché in realtà quasi nessuna piattaforma politica si sofferma su un dettaglio così triviale come la fattibilità delle sue promesse (…). Questo articolo, dunque, assume – salvo dove specificato diversamente – che gli obiettivi di Grillo siano realizzabili e che Grillo sappia come. Alla luce di questa ipotesi eroica la domanda è: siamo di fronte a un programma razionale e articolato, oppure a un confuso vaffanculo?

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Monopolista a sua insaputa

2 novembre 2012

Gli antichi, che erano saggi, dicevano che “chi elogia le proprie mele, vuol dire che sono marce”. Sul numero di ieri dell’Espresso Paola Pilati dedica un articolo denso e informato alla forte richiesta di sussidi che sta arrivando dall’ex monopolista degli idrocarburi italiani, l’Eni. Il presupposto dei sussidi (che oggi, nel settore, va di moda chiamare “capacity payment“) sta nel presunto contributo alla sicurezza che gli antieconomici contratti take or pay in portafoglio Eni darebbero alla sicurezza energetica del paese.

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1962: l’anno dei monopoli. Eni, Enel, Ene, Mattei e altre storie di pirateria

29 ottobre 2012

Ieri molti giornali hanno dedicato ampie pagine a santificare Enrico Mattei, nel cinquantenario della morte in condizioni, secondo alcuni, ancora misteriose. Mi pareva scortese rovinare la festa. Ora, però, che la polvere si è posata forse è opportuno svolgere qualche riflessione, approfittando anche di un altro anniversario quasi coincidente: il 27 novembre 1962, esattamente un mese dopo la scomparsa del fondatore dell’Eni, veniva istituita l’Enel e si metteva in moto il processo che avrebbe portato alla nazionalizzazione dell’energia elettrica.

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Il gattopardo a sei zampe

16 ottobre 2012

La cessione di Snam dall’Eni alla Cassa depositi e prestiti non è separazione proprietaria ma operazione cosmetica. Parola della Consob.

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Col capacity payment gas, Eni takes, il consumatore pays

11 ottobre 2012

L’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, ieri si è presentato bel bello in parlamento e ha tenuto un’audizione che si può liberamente tradurre e riassumere così: poiché sta venendo meno la capacità di yours truly di estrarre la rendita monopolistica, bisogna rapidamente introdurre qualche sussidio o altra diavoleria equivalente.

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Rotta suicida – di Gianni Pardo

8 ottobre 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Gianni Pardo.

Che cosa ci aspetta, dopo le elezioni del 2013? Normalmente si sa che se vince il partito A applicherà il programma A, se vince il partito B applicherà il programma B. Ma questo oggi non è più valido. Il centrodestra ha la spensieratezza sostanziale di chi crede di partire perdente, il centrosinistra, dato vincente, assolutamente non sa che pensare e non osa formulare un programma. Dovunque ci si accapiglia su quisquilie: particolari senza importanza, beghe di partito, alleanze da stringere senza neppure chiedersi per quali finalità. Molti credono di trovare un approdo di pace nell’idea del “Monti bis”: “Con lui quanto meno le cose non peggioreranno ed eventualmente l’Europa ci aiuterà”. Pie illusioni che avrebbero un senso solo se Bruxelles disponesse di poteri illimitati. Siamo talmente concentrati su noi stessi da non vedere che il problema non è soltanto nostro. Da un lato ci sono altri Paesi in crisi quanto e più di noi, dall’altro, se la situazione peggiorasse ulteriormente, anche gli Stati che sembrano avere un’economia sana tenterebbero soltanto di salvare se stessi.

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