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Posts Tagged ‘Tremonti’

Robin Hood non lavora per l’Agenzia delle Entrate

11 febbraio 2013

Sporchi petrolieri! Maledetti produttori elettrici! Disgraziati venditori di gas! A leggere i giornali (per esempio qui, quo e qua) sembra che lo Sceriffo di Nottigham si sia dato al commercio di energia, nell’Italia del 2013. Gli operatori del settore, infatti, sarebbero colpevoli di aver ribaltato la “Robin Hood Tax” sui consumatori, comportamento espressamente vietato dalla legge. E’ davvero così?

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Perché sulla Cassa Depositi e Prestiti Massimo Mucchetti non mi convince

24 ottobre 2012

Venerdì 12 settembre su quotidianoenergia.it ho scritto di Cassa Depositi e Prestiti, cercando di mettere in luce i rischi della presenza in Italia di un moloch finanziario-economico di questo tipo gestito dai Governi protempore, cioè dalle maggioranze partitiche. Per semplificare il mio pensiero mi sono rifatto al più recente esempio disponibile, quello dell’Iri dell’epoca dei “boiardi di Stato” impegnati a tenere in piedi imprese decotte a spese della collettività. “Si scrive Cdp si legge Iri.” era il titolo del mio commento.

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Obbedienza cieca pronta e assoluta? Mai

14 aprile 2012

My country, right or wrong? Con un accorato articolo di fondo sul Corriere della sera, Dario Di Vico ha voluto ribadire quello che, se si ragiona con la testa dei partiti, è un fatto ovvio: non c’è alternativa al governo Monti. Non esistono altre alchimie parlamentari che potrebbero reggere, tutti temono un “salto nel buio” elettorale, le forze politiche che sostengono Monti non contemplano neppure l’ipotesi di smettere di farlo, in attesa della sospirata revisione della legge elettorale. Che, per inciso, sarà probabilmente cucita addosso a uno schema di nuova grande coalizione, post-voto.

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Il passato è il problema per il futuro dell’Euro

12 dicembre 2011

Moody’s e le Borse confermano i dubbi sull’Euro Vertice sollevati qui lo scorso fine settimana. Troppo poco è stato deciso circa il futuro dell’Unione Europea ed in particolare sull’Euro. Non è tanto la non adesione della Gran Bretagna al nuovo Trattato che non convince i mercati, quanto le mancate decisioni sul futuro dell’Europa.

I problemi dell’Euro non verranno risolti con una golden rule dello 0,5 per cento di deficit sul prodotto interno lordo o con sanzioni automatiche per i paesi che sforeranno i vincoli dei Trattati. Il problema per l’Euro è il passato ed in particolare tutte le promesse non mantenute da parte di tutti i Paesi dell’Eurozona e dell’Unione Europea.

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Arriva pure il Fmi, il governo non lo sa. Anche a noi tocca decidere

4 novembre 2011

Mi sono astenuto dal seguire sul blog giorno per giorno l’andamento “obbligato” della perdita di credibilità italiana, l’ho fatto ogni giorno su radio24. Alla componente di credibilità soggettiva – che riguarda personalmente Berlusconi in maniera crescente da due anni a questa parte, ed è irreversibile a mio giudizio da tempo – si è aggiunta in sede internazionale e in maniera conclamata da luglio quella oggettiva, che riguarda la politica economica del governo. E’ una perdita di credibilità che investe Berlusconi e Tremonti insieme, anzi aben guardare dovrebbe riguardare  più il secondo del primo.

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debito pubblico, liberismo, spesa pubblica, ue , , , ,

Edison. Le jeux son fait?

28 ottobre 2011

Ieri notte il gruppo francese Edf e le municipalizzate italiane A2a e Iren hanno raggiunto un accordo sul riassetto di Edison. Chi vince e chi perde?

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L’eurocompromesso minimale

27 ottobre 2011

Più sono passati i mesi, più abbiamo deciso di mantenere sul wall di Chicago-bog il video che trovate immutato praticamente dalla nostra nascita, dedicato all’illusione dell’eurosalvataggio. Non si è trattato di pigrizia, ma del fatto che fossimo ragionevolmente certi che l’euroarea si avviasse a una lunghissima serie di duifficoltà crescenti. Perché nei grandi Paesi fondatori – Germania in primis, l’euroleader, ma per ragioni diverse anche Francia e, naturalmente, Italia – la politica avrebbe stentato molto a dire la verità ai propri elettori. Sia a dire verità amare, come nel nostro caso, del tipo “abbiamo troppo debito, troppa spesa e troppe tasse, dobbiamo energicamente cambiare marcia”. Sia verità scomode, del tipo “cari tedeschi, più facciamo passare il tempo senza una decisione chiara in merito alla possibilità di insolvenza sovrana ora che sono i mercati attraverso gli spread e Cds  e non più l’Ecofin a misurare il rischio-Paese di ogni euromembro, più renderemop traumatica e onerosa sia la possibilità d’insolvenza, sia quella dei salvataggi”. E’ andata puntualmente così. Le decisioni di stanotte mutano il quadro? Azzardo una prima risposta: no, comprano tempo.  Prosegui la lettura…

BCE, debito pubblico, Draghi, euro, ue , , ,

Il triste derby tra Spagna e Italia

5 ottobre 2011

La Spagna è più solida dell’Italia. Questo è quanto sembra emergere dai dati del differenziale tra i buoni decennali italiani, quelli spagnoli e i bund tedeschi. Sono ormai due mesi che l’Italia paga maggiormente il proprio debito rispetto allo Stato iberico, dopo che per diverso tempo il rischio paese italiano era stato inferiore a quello spagnolo. Prosegui la lettura…

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Questa sì che è bella / 4. La “privatizzazione” delle concessioni

5 ottobre 2011

Come si fa a privatizzare una concessione? Anche di questo si è discusso alcuni giorni fa a un seminario del ministero dell’Economia.

Quarto e ultimo di una serie di post: qui il primo sulla “privatizzazione” della CO2, qui il secondo sul patrimonio immobiliare, e qui il terzo sulle società partecipate da Via XX Settembre.

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Questa sì che è bella / 3. La privatizzazione delle società pubbliche

4 ottobre 2011

Alcuni giorni fa, si è svolto al ministero dell’Economia un seminario da cui, secondo il mito corrente, è uscito un grande piano di privatizzazioni. Siamo finalmente arrivati al momento in cui i colossi pubblici diventano privati?

Terzo di una serie di post: il primo sulla “privatizzazione” della CO2 è disponibile qui, il secondo sugli immobili si trova qui.

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