Archivio

Posts Tagged ‘Merkel’

Germania, per qualche atomo in piĂą…

6 settembre 2010

A quasi un anno dalla storica vittoria elettorale del 27 settembre, CDU/CSU ed FDP sono finalmente giunte ad un accordo per prolungare la vita dei diciassette reattori nucleari della Repubblica federale. BasterĂ  il voto del Bundestag; il Bundesrat, in cui l’esecutivo non ha piĂą la maggioranza, verrĂ  comodamente aggirato.* In una lunga riunione, tenutasi ieri in una Cancelleria assediata dai manifestanti ecologisti, gli esponenti del governo hanno stilato le linee guida di questo “phase-out dal phase-out”, come è stato ribattezzato in questi mesi dalla stampa. Prosegui la lettura…

Giovanni Boggero ambiente, energia , , , , , ,

La tassa sui voli tedeschi: l’ennesimo errore statalista

3 settembre 2010

Il Governo tedesco, guidato da Angela Merkel, ha confermato pochi giorni fa la manovra finanziaria di rigore che porterĂ  80 miliardi di euro nelle casse dello Stato Teutonico in 4 anni. Questa manovra è fatta sia di tagli alla spesa sociale, che di nuove tasse. E una di queste nuove entrate è al centro delle polemiche: la tassa sui biglietti aerei. Il ministro delle finanze Wolfgang Schäuble ha confermato che l’introito di questa imposta sarĂ  di circa un miliardo di euro l’anno ed entrerĂ  in vigore dal prossimo anno. La strutturazione della tassa sui biglietti aerei prevede un sovrapprezzo di 8 euro per le tratte di breve distanza, 25 euro per il medio raggio e 45 euro per le rotte a lunga percorrenza. Se questa nuova imposta, che pesa il 5 per cento della manovra finanziaria quadriennale, dovesse entrare realmente in vigore, sarebbe un grave colpo per l’aviazione tedesca che vedrebbe la propria competitivitĂ  diminuire. Prosegui la lettura…

Andrea Giuricin trasporti , , , ,

Se (anche) in Germania la CDU è pronta alla scissione

1 agosto 2010

In queste ore in cui il centrodestra italiano sprofonda nella crisi e, checchĂ© se ne dica, le possibilitĂ  di vedere una formazione politica liberale apparire all’orizzonte si affievoliscono di minuto in minuto, qui in Germania i quotidiani discutono di un nuovo partito che potrebbe presto nascere alla destra della CDU. Come è noto, la presenza di Angela Merkel alla Cancelleria ha ormai sbilanciato i cristianodemocratici verso sinistra, inibendo ogni prospettiva di un connubio genuinamente liberalconservatore. Prosegui la lettura…

Giovanni Boggero Senza categoria , , ,

I dissensi nel G20 sono oggettivi

26 giugno 2010

Al G8 concluso da qualche ora, e al G20 in corso fino a domani  in Canada, le tre macroaree mondiali sono arrivate divise. Il Fondo Monetario Internazionale ha lanciato venerdì un ultimo appello affinchĂ© le divisioni fossero superate, lanciando l’allarme emotivo su ben 30 milioni di posti di lavoro che sarebbero a rischio. Ma le divisioni non dipendono da scarsa buona volontĂ . Stati Uniti, Europa e Cina alla testa dei Paesi emergenti, a 22 mesi di distanza dal fallimento di Lehman Brothers e a 9 mesi dai primi segni di ripresa, hanno oggettivamente tra loro interessi diversi. Come del resto si comprende ricordando che i Paesi emergenti sono il vero motore della crescita mondiale – quest’anno sarĂ  superiore al 4% – poichĂ© crescono del 7% nel 2010 (la Cina intorno al 10%, e nel 2009 è diventata la potenza leader con il 22% del prodotto industriale mondiale rispetto agli Usa che dal 25% del 2001 sono calati di 10 punti). Senza scendere nel dettaglio, e al prezzo di inevitabili approssimazioni, cerchiamo di capire i punti di maggiore divergenza, per leggeremeglio  il comunicato del G20 che sarĂ  diramat doomani pomeriggio. Prosegui la lettura…

Oscar Giannino Stati Uniti, commercio mondiale, euro, finanza, fisco, macroeconomia, monete, ue , , , , , , , , ,

Ue: microleader, micropolitiche, Deutschland ĂĽber alles

15 giugno 2010

Ha ragione o torto Wolfgang Munchau, il prestigioso editorialista del Financial Times, che all’indomani dell’ultima bombastica uscita di Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Europeo, ha perso la pazienza e scritto nero su bianco che a furia di avere leader espressi da piccoli Paesi, l’Unione Europea non può che avere piccole politiche? Temo abbia ragione da vendere, e non per pregiudizio nei confronti dei piccoli Paesi. Anche perchĂ© alcuni di essi, come il Belgio di cui Van Rompuy è stato primo ministro, hanno in effetti dato tanto all’Europa, all’affermarsio originario della sua idea e poi al suo progresso istituzionale e politico. Ma la realtĂ  dell’Europa odierna è quella che è. Nessuno regge ai tedeschi. Se fossi tedesco, me ne compiacerei. Ma non sono tedesco. NĂ© europeista all’italiana, quella peculiare versione del federalismo irreale, invocato per non affrontare intanto la nostra realtĂ , di ritardi e inefficienze.  Prosegui la lettura…

Oscar Giannino euro, macroeconomia, ue , , ,

Raschiando il barile tedesco…

25 maggio 2010

Nel marasma finanziario che, per la seconda volta in pochi anni, sta mandando sottosopra gli ambiziosi piani riformatori dell’esecutivo tedesco, c’è, a dire il vero, ancora spazio per l’approvazione di qualche provvedimento – in versione liofilizzata, ma pur sempre- condivisibile. Mi riferisco al taglio delle sovvenzioni alle lobby del solare (-16%) e all’accorciamento del servizio militare/civile da nove a sei mesi. Entrambe le misure, previste dal patto di coalizione siglato nell’ottobre scorso, sono un compromesso tra liberali e democristiani. Nonostante l’annacquamento rimangono però una buona cosa. Ecco perchĂ©. Prosegui la lettura…

Giovanni Boggero energia, mercato , , , , ,

Well done, Herr Schäffler!

18 maggio 2010

Quando abbiamo conosciuto Frank Schäffler nel febbraio scorso per questa intervista, ci è stato chiaro fin da subito che la permanenza di un libertario così ingombrante in un partito come l’FDP, tendente ad essere risucchiato dalla signora Merkel e dalla “social-democratizzazione” del suo partito, non sarebbe stata facile. Oggi, dopo essere stato l’unico parlamentare liberale a non aver votato gli aiuti alla Grecia, arrivano le dimissioni da Obmann della Commissione finanze del Bundestag. Il motivo? L’approvazione da parte del gruppo parlamentare FDP della proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie, da lui avversata in un magnifico intervento del dicembre scorso, nel quale i nomi di Hayek e Mises sono rimbombati per la prima volta nell’emiciclo del Reichstag. Chapeau Herr Schäffler e buona fortuna!

Giovanni Boggero finanza, fisco, mercato , ,

La iattura dello stile Merkel

8 maggio 2010

Il grido di allarme della signora Merkel contro gli speculatori malvagi che vogliono affondare l’Eurozona rientra precisamente in quello che, con ogni probabilitĂ , i posteri definiranno  “Merkel-pensiero”, un misto di attendismo associato a goffo opportunismo, nell’intento di risolvere i problemi del paese (leggasi: guadagnarsi la rielezione). Prosegui la lettura…

Giovanni Boggero Senza categoria , , , , ,

Buone notizie

28 gennaio 2010

Addio Mindestlohn per i postini. Così ha deciso la massima istanza amministrativa federale tedesca. La dichiarazione di illegittimità deriva solo da un vizio formale del Ministero del Lavoro, certo, ma spesso è proprio la nullità della forma a nascondere l’inconsistenza della materia. Il salario minimo nel settore postale era una misura patrocinata dal precedente governo rosso-nero e opportunisticamente dalla stessa Cancelliera (in modo di consentirle di superare a sinistra i socialdemocratici e toglier loro argomenti di lotta politica) al fine di aiutare l’ex-neo monopolista di Stato a reggere la concorrenza nei confronti degli operatori privati a ridosso della completa apertura del mercato a livello europeo. Qui un nostro commento sul tema risalente a due anni fa. Al tempo della sua introduzione, quell’oncia di liberalismo che ancora è sedimentata nell’animo di alcuni tedeschi si scatenò. Ci fu addirittura una severa campagna di stampa per denunciare l’illegittimità di un simile accordo in termini di Ordnungspolitik. Di quei giorni conservo ancora in camera mia il magnifico manifesto riportato qua a lato, che recita più o meno: “Cara signora Merkel, lei è stata eletta con il compito di lavorare per la Germania e non per Deutsche Post”

Giovanni Boggero mercato , , ,

Germania: meno tasse o pareggio di bilancio? Un intervento di Dirk Friedrich

11 gennaio 2010

Dopo i post di Giovanni Boggero e Pietro Monsurrò, anticipiamo ampi stralci di un intervento di Dirk Friedrich, giurista e blogger, in uscita sull’edizione cartacea della rivista EigentĂĽmlich Frei. Con questo articolo, Friedrich risponde alle considerazioni di Boggero e Monsurrò.

L’esito del sondaggio realizzato dall’emittente ARD che vuole il 58% dei tedeschi contrario a tagli alle tasse non è affatto sorprendente. Tradizionalmente sono sempre stati i conservatori (la stragrande maggioranza nel Paese) ad avere come loro fine ideale il pareggio di bilancio, preferendolo alla diminuzione delle tasse. Stando a questo modo di vedere le cose, il taglio delle tasse sarebbe solo possibile, laddove esso si accompagni ad una pari riduzione della spesa pubblica. Prosegui la lettura…

Guest euro, fisco, liberismo, macroeconomia, welfare , , , , , , ,