Sporchi petrolieri! Maledetti produttori elettrici! Disgraziati venditori di gas! A leggere i giornali (per esempio qui, quo e qua) sembra che lo Sceriffo di Nottigham si sia dato al commercio di energia, nell’Italia del 2013. Gli operatori del settore, infatti, sarebbero colpevoli di aver ribaltato la “Robin Hood Tax” sui consumatori, comportamento espressamente vietato dalla legge. E’ davvero così?
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Carlo Stagnaro energia autorità per l'energia, Concorrenza, energia, extraprofitti, fisco, mercato, robin tax, tasse, Tremonti
Pochi, in Italia, si sono resi conto della rivoluzione che sta attraversando il mondo petrolifero. Si è molto discusso – et pour cause – della rivoluzione dello “shale gas“, e molto meno di quella dello “shale oil” o, più precisamente, delle produzioni non convenzionali di gas e olio. Le conseguenze di questa rivoluzione sono enormi e di lungo termine, e non riguardano solo la capacità della produzione di greggio di tenere il passo di una domanda che, nel lungo termine, è comunque destinata a crescere. Ora, la pubblicazione di un nuovo rapporto curato da Leonardo Maugeri per il Belfer Center dell’Università di Harvard rende pubblici dati nuovi, e fa crollare miti vecchi. Come quello del “picco del petrolio”.
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Carlo Stagnaro petrolio bardi, IBL, lynch, maugeri, mercato, picco, smil
Di Emilio Rocca e Serena Sileoni
La Commissione europea, investita dei suoi poteri di vigilanza antitrust, ha inviato ieri una lettera alla società Google, che fa seguito a una nota procedura di indagine aperta nel novembre del 2010 per abuso di posizione dominante. Le questioni sottolineate dal vice presidente della Commissione europea Almunia, che, da un punto di vista procedurale, servono come monito alla società a conformarsi al diritto europeo prima di dover ricorrere a più lunghe e severe procedure per la violazione del diritto europeo, sono quattro: il sistema di indicizzazione dei risultati, favorevoli ai propri servizi a scapito di quelli offerti dai concorrenti; le modalità di riproduzione dei contenuti di altri motori; gli accordi per la pubblicizzazione sul motore di ricerca e la portabilità delle campagne di pubblicità.
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Serena Sileoni Antitrust, ue Antitrust, Concorrenza, Google, mercato, monopolio, posizione dominante, regolamentazione, ue
Come e perché si debba resistere all’ariaccia filostatalista che soffia in Italia e in Europa. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino banche, debito pubblico, Diritti individuali, fisco, Libertà, Monti, spesa pubblica Italia, mercato, privatizzazioni, statalismo, Stato
Accogliendo anche in questo post l’invito che il ministro Giarda ha rivolto a chi invoca tagli immediati della spesa pubblica a dire “quali servizi pubblici vorrebbero smontare e trasferire al mercato”, vengono in mente i Centri per l’Impiego pubblici. Prosegui la lettura…
Emilio Rocca Mercato del lavoro mercato, spesa pubblica, tagli spesa, tasse
Da Tempi
Se nel suo tour in Asia il premier Monti ha dovuto iniziare ad affermare “nel caso in cui il Paese non fosse pronto, possiamo anche andarcene”, se Pierferdinando Casini sin da domenica scorsa ha lanciato l’allarme crisi di governo possibile, è il segno che sulla riforma del mercato del lavoro qualcosa di rilevante si è inceppato, nel meccanismo sin qui quasi perfetto che rendeva il governo di emergenza padrone dell’agenda nazionale. Dico “quasi” perfetto perché una prima avvisaglia c’era stata sul decreto liberalizzazioni, di molto modificato in parlamento. Ma, si sa, le liberalizzazioni fanno molto parlare noi tifosi del mercato, purtroppo non colpiscono molto l’immaginario popolare. Cosa tutt’affatto diversa è la questione dell’articolo 18 e della minor rigidità in uscita dal mercato del lavoro, dopo 40 e più anni di immobilismo conservativo. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino Fornero, Mercato del lavoro, Monti, sindacato Italia, mercato
Le cozze pelose del sindaco progressista di Bari, Emiliano, e i palazzi venduti a giudici e politici. I pacchi di milioni della Margherita, spariti non si sa dove. Quelli che mancherebbero nel contro incrociato tra An e i due tronconi derivanti, dopo la rottura tra Fini e Berlusconi. Gli avvisi di garanzia al Consiglio regionale della Lombardia, e le indagini sulle tangenti Pdl-Lega. Il sospetto che lambisce anche l’integerrimo Errani, per un milione di euro dato dall’Emilia Romagna 7 anni fa a una cooperativa guidata dal fratello per un progetto industriale. La retata in provincia di Napoli che spalanca le porte del carcere a 16 giudici tributari. Mi fermo alle ultimissime di cronaca, a quelle dell’ultima settimana. Che il presidente della Repubblica abbia sentito l’urgenza di un appello al ritorno della moralità dei partiti e della politica, è quasi scontato oltre che giusto, visto che i casi incrociano l’intero asse destra-centro-sinistra. Oltre a investire, tutte le volte che le indagini coinvolgono assessori e presidenti, apici e pezzi della pubblica amministrazione al servizio della discrezionalità politica. A questo fior fior di coinvolgimenti in inchieste per malversazioni pubbliche, diciamo che le reazioni possono essere di almeno tre diversi tipi. Una sola, però, è quella che economicamente ha senso. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino debito pubblico, diritto, questione morale, spesa pubblica, tecnici Italia, mercato, statalismo
Nicolò non ha ancora deciso cosa farà da grande. Sta valutando diverse ipotesi, ed assumerà un orientamento fra un paio di mesi, quando compirà il primo anno di vita. Nel frattempo però gli piace poter pensare che nessuna strada gli sarà preclusa. O almeno che così dovrebbe essere. Ecco perché aveva accolto con vivo compiacimento l’annuncio di un piano di liberalizzazioni. Nel suo linguaggio impreciso, lui le chiama liberalaizescions, forse influenzato dalle recenti apparizioni televisive del molleggiato.
Alla fin dei conti, però Nicolò è abbastanza deluso. Prosegui la lettura…
Nicolò D. liberalizzazioni, mercato Concorrenza, liberalizzazioni, mercato
La pubblicazione delle retribuzioni dei vertici della tecnocrazia di Stato – sono solo le remunerazioni per l’incarico principale che ricoprono, non i redditi, dunque mancano tutti i proventi da incarichi cumulati – può essere guardata con occhi diversi. L’approccio moralistico. Quello comparativo. E quello economico. Il primo va per la maggiore. Al secondo, molti si grattano ancor più la testa. Ma è il terzo a contare di più, e purtroppo non lo propone quasi nessuno. Se ne deduce una considerazione sullo stato dell’Italia. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino Mercato del lavoro mercato, statalismo
Da Tempi
Monta lo scandalo, l’ennesimo, sulla sanità romana e sulle condizioni posti-letto e pronto soccorso offerte da alcuni primari poli ospedalieri della Capitale. Dopo servizi televisivi e visite non preannunciate di parlamentari della città, il ministro Balduzzi ha disposto l’invio di ispettori. In alcuni casi, stupiti dello stupore, i diretti responsabili affermano trasecolati che è ordinaria amministrazione e non scandalo, che affetti da coma profondo o rianimati stiano per giorni su barelle nei corridoi. Gli ispettori accerteranno, il polverone è assicurato. Vorrei evitarmi parole inutili. Per andare a una questione più di fondo. Oltre a verificare responsabilità precise e più o meni gravi nei casi in oggetto, possiamo comunque pensare che nel medio periodo sarà abbastanza rassicurante, l’effetto combinato delle misure di federalismo fiscale applicate alla sanità su cui si è a fondo discusso nei primi tre anni della legislatura in corso? E cioè che potremo contare con buona probabilità sul fatto che insieme si abbattano molto significativamente le intollerabili deviazioni da criteri di efficienza rispetto alla congruità delle risorse disponibili, e insieme quelli di efficacia rispetto a standard di qualità convergente a fronte di costi sotto controllo? No, purtroppo la risposta è no. Prosegui la lettura…
Oscar Giannino federalismo, sanità Italia, mercato, spesa pubblica