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Posts Tagged ‘Obama’

L’America su Obama. Che grande Paese

11 febbraio 2010

Desidero solo segnalare questo nuovo sondaggio fresco fresco dell’ABC. Gli americani che si dichiarano insoddisfatti dell’operato dell’Amministrazione Obama sono arrivati al record del 67%, e il 19% si dichiarano addirittura “infuriati”. L’opinione degli americani oggi è che per ogni dollaro in tasse dato al governo, 53 centesimi rappresentino “sprechi” allo stato puro. Sarah Palin non catalizza affatto i dissensi di massa verso Obama. La Palin non regge alla prova-qualità: è passata dal 52% di favore popolare e 37% contrari, al 55% di sfavorevoli contro il 37% a favore oggi. Il movimento degli autoconvocati antitasse – il Tea Party che tra noi miete simpatie, anche se parlo a titolo personale e senza impegnare nessuno – stenta a farsi conoscere, visto che un americano su quattro ignora che cosa sia, e per il resto i favorevoli salgono al 35% ma contro un 40% che resta contrario. In sintesi: America grande Paese, gli americani mostrano di saper usare la testa.

Oscar Giannino Stati Uniti ,

Un patto contro lo sviluppo

19 dicembre 2009

Intendiamoci: da Copenhagen non è uscito nulla, e contemporaneamente è uscito qualcosa. Non è uscito nulla, nel senso che il mini-accordo non contiene alcun obiettivo specifico, alcuna indicazione sugli strumenti di policy, neppure il più vago accenno di una roadmap operativa. E questo è bene. Però contiene anche il germe di uno scenario che, nell’improbabile caso in cui abbia conseguenze, lascerebbe completamente fuori il Sud del mondo, che infatti non ha mancato di comunicare il proprio disappunto. Non senza ragioni.

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Carlo Stagnaro commercio mondiale, energia , , , , ,

La lotta ai cambiamenti climatici

18 dicembre 2009

Obama (forse) può salvare (le apparenze di) Copenaghen, ma vuole?

17 dicembre 2009

L’ultima parola ce l’ha messa Pechino, ed è una parola di onestà e trasparenza: a Copenaghen non si chiuderà nessun compromesso. In queste ore i delegati si stanno accapigliando per coagulare il consenso almeno su una vaga dichiarazione che possa contenere i germi di un trattato futuro, ma le probabilità di costruire un documento che abbia un qualche peso sono più basse che mai. Semplicemente gli interessi in gioco sono troppo distanti. Chi sperava che Barack Obama, che sbarcherà domani nella capitale danese, avrebbe portato gli Usa sulla strada europea, oggi deve fare i conti con la realtà. Come ha scritto Peter Brown su Capital Journal, il blog del Wall Street Journal, sul clima “Obama, il presidente più progressista della storia americana, è una voce conservatrice”.

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Carlo Stagnaro energia , , , ,

Sanità USA: ora è tutto politica. Di Grace-Marie Turner

17 dicembre 2009

Il dibattito sulla riforma del sistema sanitario non è più di natura politica; ora è tutto politica. E i toni alle due estremità di Pennsylvania Avenue si fanno sempre più esasperati.

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Guest Stati Uniti, liberismo, welfare , ,

Da Greg Mankiw un po’ di studi sul perché del taglio delle tasse

13 dicembre 2009

Bell’editoriale di Greg Mankiw sul New York Times. “Tax cuts might accomplish what Spending hasn’t”, dice il professore di Harvard. La critica è allo staff di economisti della Casa Bianca, che a gennaio accompagnarono e favorirono la decisione di Obama di dar vita al pacchetto di stimolo fiscale – tutta spesa pubblica pubblica in più – con un rapporto di matrice autenticamente keynesiana: per ogni dollaro di spesa, così scrissero nel rapporto, ci sarebbe stata una crescita del Pil di 1.57 dollari, mentre tagliare le tasse di un dollaro avrebbe fatto crescere il Pil di appena 99 centesimi. Guarda un po’, appena un centesimo in meno.

Ma lasciamo al bando ogni dietrologia e veniamo agli studi che Mankiw cita per sostenere – dati storici alla mano – che l’unico stimolo davvero efficace è la riduzione del carico fiscale. Per chi ne ha voglia e gusto, una lettura di questi studi non fa un soldo di danno. Prosegui la lettura…

Piercamillo Falasca fisco, liberismo , , ,

Il Nobel a Obama, bilancio di un anno

10 dicembre 2009

Oggi Obama ha presenziato alla consegna del suo Nobel per la Pace. È la prima volta nella storia che si vince un premio di quella importanza prima di aver dimostrato nei fatti di meritarlo. Naturalmente, ha “dovuto” parlare da comandante in capo del più grande Paese del mondo attualmente impegnato in ben due guerre. E il succo a questo proposito sta in questa citazione dal discorso che ha pronunciato:

I face the world as it is, and cannot stand idle in the face of threats to the American people. For make no mistake: evil does exist in the world. A non-violent movement could not have halted Hitler’s armies. Negotiations cannot convince al Qaeda’s leaders to lay down their arms. To say that force is sometimes necessary is not a call to cynicism – it is a recognition of history; the imperfections of man and the limits of reason.

Non so quanto i pacifisti possano dirsene soddisfatti. In ogni caso, a un anno dalla trionfale elezione alla Casa Bianca, il realismo ha preso le sue belle vendette sull’idealismo della campagna elettorale. Per gli interessati, ecco un mio personale bilancio di un anno di Obama in politica estera. Avviso: vista la materia, è un po’ lungo.

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Oscar Giannino Stati Uniti , , , ,

Obama: siamo al piano bis, Tremonti bonds per le PMI

8 dicembre 2009

Il presidente Obama si è dovuto arrendere due ore fa davanti alla Brookings, e dare ragione a chi come Paul Krugman chiede da tempo un nuovo piano pubblico a sostegno dell’economia reale. Il primo, di ben 787 bn$, non ha evitato la disoccupazione al 10% e la distruzione di oltre 7 milioni di posti di lavoro rispetto al precrisi. Anzi nell’aggregato statistico più ampio, quello relativo agli “scoraggiati e respinti” dal mercato del lavoro USA, in gergo tecnico l’U6, siamo ben al 17% della forza lavoro, cioè a oltre 20 milioni di americani che o non lavorano più, o a ritmi e durate di gran lunga inferiori alla loro domanda. La grande novità è che ci si concentrerà sulle piccole imprese, quelle che anche negli USA rappresentano pur sempre i due terzi del mercato del lavoro. A loro, ha detto il presidente, andranno almeno parte dei 200 bn$ sin qui non utilizzati del TARP, e degli altri strumenti straordinari varati per sostenere e ricapitalizzare banche  e intermediari finanziari in crisi (mentre oltre 200 istituti, statali e interstatali, hanno invece chiuso i battenti fallendo, da inizio anno, con garanzie dei depositanti a carico del FDIC, che ha il bilancio per la prima volta in rosso profondo e andrà anch’esso ricapitalizzato dai contribuenti).  Prosegui la lettura…

Oscar Giannino Senza categoria , , , ,

La libertà di religione secondo Obama. Di Jacob Mchangama

4 dicembre 2009

La libertà di espressione non è minacciata solamente dai terroristi ma anche dall’ONU, sede in cui l’Amministrazione Obama sta dando un aiuto a rivoltare i diritti umani come un calzino. Prosegui la lettura…

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Breaking News. Obama vende il Colosseo

25 novembre 2009

Cioè no, scusate, si impegna a ridurre le emissioni del 17 per cento al di sotto del 2005 entro il 2020. Potrebbe anche impegnarsi a invadere Marte. Tanto il Senato non gli ha dato la delega farlo, e non gliela darà: tutto quello che Obama può vendere a Copenhagen è fumo.

Carlo Stagnaro energia , , ,