Pareggio di bilancio: che sia una cosa seria
Invia una e-mail ai Presidenti di Commissione. Non sprechiamo un’altra occasione!
Per restituire fiducia ai mercati, il Governo ha annunciato una modifica della Costituzione, che sancisca l’obbligo del pareggio di bilancio. Le Commissioni parlamentari Affari Costituzionali e Bilancio resteranno al lavoro, nel mese di agosto, per lavorare sul nuovo testo dell’articolo 81.
E’ agli atti una proposta del Presidente dell’Istituto Bruno Leoni, Nicola Rossi, per introdurre una regola di responsabilità fiscale nella Costituzione italiana.
Tutte le proposte possono essere migliorate, ma riteniamo sia importante ricordare ai nostri rappresentanti che non è possibile pensare a una modifica costituzionale seria, se essa non contiene un meccanismo sanzionatorio adeguato (le regole non possono prevedere la loro stessa infrazione) e se non viene messo un limite massimo alla spesa pubblica.
Per questo invitiamo tutti a inviare il seguente messaggio al Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Donato Bruno (), al Presidente della Commissione Bilancio della Camera Giancarlo Giorgetti (), al Presidente della Commissione Affari Costituzionale del Senato Carlo Vizzini ([email protected], ) e al Presidente della Commissione Bilancio del Senato Antonio Azzollini ().
Gli indirizzi e-mail sono dunque:
; ; ; ; . Chiediamo cortesemente di tenere in copia l’Istituto Bruno Leoni: .
; ; ; ; . Chiediamo cortesemente di tenere in copia l’Istituto Bruno Leoni: .
Questo il testo del messaggio che consigliamo di inviare:
**************
On. Presidenti,
il Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, ha riferito alle Commissioni da voi presiedute sulla riforma dell’art. 81 della Costituzione e l’introduzione del pareggio di bilancio. E’ importante che l’introduzione di una regola fiscale in Costituzione segua ora un percorso spedito ma soprattutto appropriato rispetto all’obiettivo di mettere in sicurezza la nostra finanza pubblica.
L’esperienza repubblicana ci ha dimostrato come l’attuale formulazione dell’art. 81 non garantisca la tenuta dei conti pubblici: questa revisione costituzionale è dunque appropriata e opportuna, anche per dare fiducia ai mercati in una situazione tesa come l’attuale.
Perché possa essere efficace, la regola della responsabilità fiscale deve essere flessibile senza che possa venire vanificata.
In particolare, auspichiamo che le onorevoli SS.VV. possano realizzare un testo di modifica costituzionale che contempli:
- la previsione di una maggioranza qualificata per l’approvazione di deroghe al pareggio, nel caso in cui si debbano fronteggiare situazioni eccezionali.
- l’introduzione del pareggio di bilancio con la fissazione di un limite percentuale al rapporto tra spesa pubblica e PIL – in modo da rendere più efficace il vincolo del pareggio.
L’occasione storica di questa modifica costituzionale non deve essere perduta
L’esperienza repubblicana ci ha dimostrato come l’attuale formulazione dell’art. 81 non garantisca la tenuta dei conti pubblici: questa revisione costituzionale è dunque appropriata e opportuna, anche per dare fiducia ai mercati in una situazione tesa come l’attuale.
Perché possa essere efficace, la regola della responsabilità fiscale deve essere flessibile senza che possa venire vanificata.
In particolare, auspichiamo che le onorevoli SS.VV. possano realizzare un testo di modifica costituzionale che contempli:
- la previsione di una maggioranza qualificata per l’approvazione di deroghe al pareggio, nel caso in cui si debbano fronteggiare situazioni eccezionali.
- l’introduzione del pareggio di bilancio con la fissazione di un limite percentuale al rapporto tra spesa pubblica e PIL – in modo da rendere più efficace il vincolo del pareggio.
L’occasione storica di questa modifica costituzionale non deve essere perduta
[Nome e cognome]
[Comune di residenza]
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Questo è un momento particolare e complesso nella storia del nostro Paese. Facciamo sentire la nostra voce, per non perdere un’altra opportunità per restituire alla società italiana libertà e certezza del diritto.
9 agosto 2011 debito pubblico, spesa pubblica

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Frà dieci giorni avrò 50anni , e dopo tanto tempo ho visto di tutto nella mia vita professionale , ho visto gente capace altra meno, bravi e meno bravi….
Ma Vi giuro; di incapaci, incompetenti , incoscienti come questi , inteso come classe politica e classe dirigente MAI! visti.
Che Dio, assieme agli Italiani di buona volonta aiuti l’Italia!
Unitamente al pareggio di bilancio, non ho capito se vi è anche un limite alla tassazione ossia alla pressione fiscale.
Stabilire un limite massimo alla pressione fiscale, nella sua globalità, responsabilizzerebbe i politici e sarebbe una garanzia per i cittadini contro i continui aumenti di imposte e tasse.
E’ raccapricciante vedere la nostra classe politica agire allo sbaraglio in un momento di tale difficoltà del paese. Sicuramente mi impegnerò a diffondere tramite i miei canali sociali quanto più possibile questo articolo per far si che gli italiani facciano sentire la propria voce. Prima che sia troppo tardi (sempre che già non lo sia).
Stefano
Forse ce l’abbiamo fatta. Evviva!
MARIO MONTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUBITO
Il pareggio di bilancio inserito nella costituzione sarebbe solo una scusa per aumentare le tasse senza freno, a meno che non venga inserita contestualmente anche una norma sul prelievo fiscale massimo globale consentito (io sarei per il 25% del PIL, ma disposto a trattare fino al 30%
). Nel prelievo fiscale includerei una quota che propiamente non lo è, relativa alle tariffe dei servizi primari, come luce, gas, acqua, mezzi pubblici, autostrade, benzina.
Senza una norma sul prelievo fiscale massimo consentito (non soggetta a deroghe di alcun tipo) lo Stato potrebbe arrivare al 99% di tassazione lasciandoci, bontà sua, qualcosa per vivere a pane e acqua.
Ma chi l’ha detto che dobbiamo essere sempre sudditi? Ci considerano (a parole) cittadini solo quando ci chiedono il voto. Cominci a pagare chi ha portato l’Italia in questa situazione… lo dico sempre che il primo guaio del nostro paese è quello di non avere avuto una rivoluzione come quella francese, ma siamo sempre in tempo
Dei gevernanti come quelli che abbiamo avuto e abbiamo ne possiamo trovare dappertutto: candido a presidentessa del consiglio la mia nipotina di 4 anni e mezzo che ha tanto buon senso e molta fantasia creativa; non potrebbe far peggio di chi ci governa ora!
L’art. 81, redatto da quei galantuomini dei padri costituenti, studiosi capaci, eleganti politici, pervasi di rettitudine e completamente privi di quella malizia che il regime consociativo renderà istituzionale, hanno scritto un articolo 81 della Costituzione che già permetteva ai governi e alle Camere, nate come guardiane della spesa governativa, di ottenere il pareggio di Bilancio.
Dopo gli altolà di Einaudi che richiamava l’art. 81 prima di promulgare le leggi, i governi e le camere trovarono la soluzione truffaldina di finanziare una piccolissima percentuale della spesa per l’anno corrente, e rinviare agli esercizi successivi il resto della spesa.
Così la norma è stata per decenni continuamente violata specialmente da quei signori che tutti i giorni ci propinano il loro amore per la Costituzione e nell’epoca del consociativismo (io ti voto una cosa a te, tu mi voti una cosa a me) la spesa dilagò senza freni.
Ora, a buoi usciti, si vorrebbe chiudere la stalla del bilancio con un’altra legge costituzionale modificando l’art. 81.
Una autentica stortura giuridica ed economica, che renderebbe rigido uno indispensabile strumento di politica economica. Praticamente la logica del provvedimento è questa: siamo incapaci di amministrare bene lo stato e quindi diamoci un limite costituzionale così saremo finalmente capaci.
Una paradossale ed inquietante misura che di per sé squalificherebbe la classe politica.
Il risultato sarebbe l’incapacità di amministrare lo Stato sottoponendo i cittadini o alla recessione o ad una tassazione insopportabile.
Anche Io, sono per un limite alla pressione fiscale. Lascio ai tecnici (spero liberisti) deciderNe l’entita’ tenendo in considerazione le imposte dirette e le indirette, mah!.
Ricordo che il D.P.R istitutivo dell’ IVA E’ DATATO 1978; Da quel tempo le IMPOSTE sono sempre e solo aumentate
bellissime le 3 proposte di Giannino fatte a Matrix il 14.09.11
Andrea
commercialista
avviso ai naviganti.
tremonti ha strabattuto il CONTATORE DEL DEBITO PUBBLICO DI CHICAGOBLOG :
mentre il contatore ancora oggi 15.09.11,minacciosamente, prevede che il debito pubblico sia superiore a 1.904 miliardi, più di un mese fa, al 31.07.11 tremonti era già arrivato a 1.912 miliardi, certificato da bankitalia.
Non c’e’ niente da fare, tremonti è più bravo.
Caro Giannino,
che ne pensa di alleggerire il mostruoso debito pubblico alienando i tesori artistici che marciscono nei depositi, spesso all’insaputa degli stessi sovrintendenti?
L’operazione, a mio avviso, avrebbe due effetti positivi: salvare un patrimonio che sta andando in malora e disinnescare la spirale degli interessi che strangolano il Paese. Ovviamente, prima, andrebbe finalmente attuata una seria manovra di risanamento del bilancio dello Stato, per evitare che anche questa estrema risorsa finisca nel piatto della casta. Grazie per l’attenzione e complimenti per la sua rubrica su radio 24.
Carlo Semprebene
@Vittorio
mi piacerebbe capire se il pareggio del bilancio sia inteso al lordo del rimborso degli interessi sul debito
Caro Giannino, lei dichiara in continuazione, che la panacea per i conti pubblici sarebbe l’eliminazione della pensione di anzianità.
Le ricordo che i cinquantenni del nord (con cui ha il dente avvelenato) sono praticamente gli unici ad aver versato contributi per una vita.
Io ho iniziato a lavorare a 14 anni, sapevo che dopo 35 anni sarei andato a riposo con il 100% dell’utimo stipendio, invece di modifica in modifica ho 53 anni e continuo a lavorare, se tutto va bene dovrò lavorare per 41 anni e 3 mesi e ritrovarmi con un assegno del 70% scarso dell’ultimo stipendio, che altro volete da me?
Mi dispiace per lei ma non sento di rubare niente a nessuno, anzi mantengo un esercito di parassiti, senza ormai nessuna alternativa se non subire.
I giovani oggi sanno cosa li aspetta, e possono scegliere di conseguenza.
Doppia beffa, ho sempre rifiutato compensi in nero pensando al futuro, così lavorando come uno schiavo per 12 ore al giorno nei cantieri edili, il mio reddito è superiore alla media operaia quanto basta per rientrare nello scaglione 41% di tasse, e di conseguenza oltre a questo, mai nessuna agevolazione per me e la mia famiglia, e pazienza se poi ne usufruiscono extracomunitari e italiani col suv da 70.000 euro e reddito ufficiale da 10.000.
Terza beffa, gli inviti a fare carta straccia delle aspettative mie e di migliaia di altri italiani onesti, arrivano dagli stessi che quando si ventilò l’idea di tassare ulteriormente i capitali illegali scudati, si stracciarono le vesti a difendere la sacralità e inviolabilità del patto tra stato e evasori fiscali.
Visto che i diritti sono per voi aleatori, suggerisco una leggina semplice, semplice, di riequilibrio e giustizia del sistema pensionistico:
A far data da oggi, tutti coloro che percepiscono una pensione senza aver raggiunto il minimo di 35 anni di contributi, una volta esaurito il proprio accantonamento, avranno automaticamente l’importo dell’assegno abbassato al minimo della pensione sociale.
Ad iniziare dal caro presidente della repubblica titolare di più pensioni.
E via pedalare che già così è un grande regalo.
Il motivo del cancro che sta divorando il paese é chiarissimo: 348 miliardi di entrate fiscali nel 2010 e 720 miliardi di spesa pubblica. Il tenore di vita deve cambiare drammaticamente se l’Italia vuole pagare il debito!
@Maurizio BG
Lei dovrebbe semplicemente avere una pensione calcolata sulla base dei contributi effettivamente versati… nulla di più e nulla di meno.
In Italia se consideriamo la mafia, prostituzione, lavoro in nero, evasione, scommesse clandestine, corruzione abbiamo un “fatturato di circa 400 MLD
Come far pagare le tasse alla malavita senza creare uno stato di polizia? Di solito queste attivita’ vengono fatte in contante.
Secondo me se ci fosse una tassa del 10% sui prelevamenti in contante avremmo un’entrata potenziale di circa 40 ….no bisogna essere prudenti …forse 20 MLD(all’anno)
Secondo me se io faccio un’acquisto e voglio che non sia tracciabile questo ha un prezzo appunto il 10% rispetto ad un acquisto con Assegno bonifico o carta di credito.
Pero’ farei in modo che tutti gli acquisti fatturati fossero detraibili del 8%(su imponibile + iva) cosi’ che ci fosse un divario tra pagamenti in contanti e carta di credito o bonifico o AB del 20% circa. Ovviamente l’imponibile non deve superare di una certa % il dichiarato della dichiarazione dei redditi. I beni pluriennali come l’auto potrebbero essere ripartiti su piu’ anni
Per gli acquisti sotto i 1000 euro potremmo usare una carta di credito o bancomat cosi’ che avremmo solo una ricevuta da allegare alla dichiarazione dei redditi. Sopra i 1000 euro bisognerebbe allegare la fattura con gli estremi del pagamento.
e per le piccole spese? ….a parte che ci sono i portafogli elettronici (che pure fidelizzano il cliente) le prime due aliquote IRPEF potrebbero esere abbassate per garantire un certo credito di imposta.
In un giorno tolgo l’evasione abbasso le tasse ai privati e alle imprese ed incentivo i consumi. Forse bisognebbe levare l’aliquota al 4% se no la detrazione dell’8% e’ superiore all’iva.
Mi sbaglio? Saluti Marco
Il pareggio di bilancio è come se un padre di famiglia radunasse i suoi familiari e dica: dal 2013 in casa nostra spenderemo tutto quello che entra non un euro di più. Questo perchè fino ad ora abbiamo speso di più e ci siamo indebitati e continueremo a farlo per ancora 2 anni.
Adesso si dovrebbe SPERARE che chi ci governa introduca una regola così ovvia nella costituzione. Va bene tutto se non fa danno però è un falso problema, la realtà è molto più semplice, il politico eletto, se amministra danaro pubblico, deve essere sottoposto ad un rigore estremo di verifica e controllo e deve rendere conto come avviene nelle aziende private e nelle famiglie. Basterebbe replicare lo stesso metodo adottato per le entrate anche nelle uscite. I cittadini italiani devono trovare la forza e il coraggio di agire sostituendo la maggior parte delle persone che sono in politica in quanto incapaci e con scarsa visione degli scenari. Come? con iniziative che rompano gli schemi, semplici ma imprevedibili. Aspettarsi da altri soluzioni è inutile sopratutto se le aspettiamo da chi è stato in parte causa del problema stesso.
Ciao Oscar Giannino, ormai sono un ragazzo di 30 anni e SONO STANCO di sentire sempre le solite BOIATE per non dire peggio a proposito del debito pubblico ed EVASIONE FISCALE.
E’ gia’ 10 anni che io affermo agli altri che per ELIMINARE L’ EVASIONE FISCALE e’ possibile soltanto tramite QUESTO SISTEMA:
A partire dal 2012 chiunque e’ presente in Italia ha il DOVERE di depositare LA MONETA CONTANTE presso LA PROPRIA BANCA O BANCA D’ ITALIA O CONTO POSTALE O CONTO STATALE in modo da TRASFORMARLA IN MONETA ELETTRONICA.
TUTTI COMPRESI I NON ITALIANI DI ORIGINE ITALIANA HA IL DOVERE DI FARLO ALLE FRONTIERE CHE IO RIPRISTINEREI.
OGNI PERSONA FISICA ,GIURIDICA,ENTE,ASSOCIAZIONE ETC… INSOMMA QUALSIASI SOGGETTO PUO PAGARE O CON CARTA MICROCHIP,BONIFICO O ANCHE TRAMITE SERVIZIO TRANSAZIONE BANCARIA CELLULARE O TELEMATICA.
ANCHE GLI ANZIANI POSSONO RICORDARE UN CODICE,NESSUNO PUO NEGARSI A QUESTO DOVERE.
COSI FACENDO SARBBE TUTTO TRACCIATO ENTRATE E USCITE DA CHI A CHI,E SOGGETTE A CONTROLLI E SOTTOPOSTE A GIUDIZIO POI DA GIUSTIFICARE ALLA GDF ,ALL’ AGENZIA DELLE ENTRATE ETC…
COSI BECCHERESTI IL CORROTTO ,IL MAFIOSO ,LO SPACCINO, IL DELINQUENTE COMUNE,L’ ESTORSORE O CRAVATTARO E SOPRATUTTO ELIMINERESTI L’EVASORE;INSOMMA MOLTISSIMI REATI SARBBE ESTINTI INCLUSO LA MAGGIOR PARTE DEI FURTI.
BASTA COSTI DI STAMPAGGIO,PRODUZIONE DI ASSEGNI, CONTANTI METALLICI E CARTACEI E A COSTO QUASI 0.
CHI DA E RICEVE MONETA CONTANTE E VIENE SORPRESO IN ITALIA LA PENA MINIMA E’ 10 ANNI PER OGNI PARTE.
COSI SAREBBE FINITA LA CUCCAGNA…..200 300 MLD DI EURO DI EVASIONE IMPONIBILE, IVA,IRPEF,TIA ETC…. CHI LO SA….
200MLDX10ANNI= 2000 MLD = IL VALORE DEL NS. DEBITO PUBBLICO.
QUESTI 200 MLD POTREBBERO ESSERE INVESTITI DALLO STATO IN CAMBIO DI UN PICCOLO INTERESSE (GUADAGNO) IN IMMOBILI DI QUALITA’ PER GLI ITALIANI DI ORIGINE ITALIANA CHE NON HANNO LA POSSIBILTA’ PUR LAVORANDO UN VITA IL DIRITTO A DEI SERVIZI DEGNI DI UN PAESE EVOLUTO….LA CASA , L’ ASILO ,LA SANITA’ A COSTI DEMOACCESSIBILI.
COSI POTREMMO TUTTI PERMETTERCI UN’ ALIQUOTA NETTA DEL 20% E DEL 30% PER LE AZIENDE,LE FAMIGLIE I PRIVATI, L’ IVA AL 10%………INSOMMA OSSIGENO PURO PER LA NS. QUALITA’ DI VITA ITALICA.
INFINE VISTO CHE UN PO’ LA STIMO E LA ASCOLTO, VORREI CHE DATO CHE SI RITIENE UN GIORNALISTA ECONOMICO INDIPENDENTE E NON “PILOTATO” DA NESSUNO, PERCHE’ IN OCCASIONE FUTURA CON I MINISTRI DELL’ ECONOMIA,DEL CONSIGLIO CHE DOVREBBERO ESSERE LORO A DARE LE SOLUZIONI ED ESSERE COMPETENTI (MA NON LO SONO NE QUELLI DI ORA NE QUELLI DA 40 ANNI A QUESTA PARTE) NON GLI PROPONE QUESTA SOLUZIONE CHE E’ CERTAMENTE FATTIBILE SE VOLUTA E RISOLUTIVA DEL PROBLEMA.
CHIEDIGLI CHE COSA NE PENSANO E SE LA METTERANO IN ATTO…..
E TE CHE COSA NE PENSI ????
ATTESO UNA TUA RISPOSTA PER FAVORE.
GRAZIE 1000.
@silvio massi
Guarda che le tue misure avrebbero solo i seguenti effetti:
1. portare la pressione fiscale ben oltre il limite attuale (a meno di credere alla solita sciocchezza del “pagare meno per pagare tutti” confutata da sempre e da qualsiasi governo).
2. con una tassazione così elevata un gran numero di aziende chiuderebbe e molti rimuncerebbero a lavorare.
3. visto pero’ che per vivere bisogna lavorare si passerebbe semplicemente a altre monete o persino al baratto
@silvio massi
Quello che affermi è totalmente privo di senso.Se anche con il tuo sistema si riuscisse ad eliminare totalmente il sommerso,non significa affatto che lo stato incasserebbe ogni anno 200 miliardi in più,per il semplice fatto che molti che oggi lavorano in nero preferirebbero chiudere o delocalizzare piuttosto che sottostare ad una tassazione reale che sfiora il 70%(paradossalmente ci si potrebbe trovare nella situazione opposta e cioè si potrebbe assistere ad un crollo per le entrate erariali).Le attività legate alla criminalità organizzata,poi,sono per forza di cose in nero e come tali una volta scoperte cesserebbero,visto che non mi risulta che il traffico di droga o lo sfruttamento della prostituzione siano attività consentite dalla legge.
In realtà se si vuole eliminare l’evasione fiscale il sistema è semplicissimo:basta non costringere i cittadini a pagare per dei servizi che non vogliono o che non ritengono soddisfacenti.
esistera’ piu’ un idraulico in questa societa’ di megalomani, dove tutti voglio voglio voglio, e nessuno fa mai un nulla… dopo 5 anni di liceo e 5 di università chi mi verra’ ad aggiustare il bagno un ministro dopo una riunione di gabinetto?
da ignorante forse il vecchio mattone è la cosa migliore… inutile dare i propri risparmi a dei giocoglieri…
Purtroppo a brancolare nel buio non è solo la “classe politica” italiana, l’intero managment dell’occidente ex industrializzato è alla frutta.
Francesi e Tedeschi pensano di affrontare una crisi mondiale da soli (certo non è che il nostro peso economico e politico possa dare la svolta risolutiva, ma da soli …).
Obama si inventa il feroce saladino per distogliere l’opinione pubblica da se stesso ….. non vi ricorda un certo J. W. B. e la sua smoking gun?
L’europa monetaria fa finta che senza una politica una moneta possa andare avanti come se niente fosse.
E ieri la ciliegina sulla torta: BanKitalia che trova la soluzione ai problemi del paese: ci sono troppe tasse che gravano sui cittadini? Rimettiamone una in più, l’ICI!! Come se l’ICI non la pagassero i lavoratori, dipendenti sopratutto.
Di ridurre le spese inutili ed esageratamente gonfiante da una classe dirigente autoreferenziata non se ne parla.
Una cerimonia per l’apertura dei giochi olimpici che dura 7 ORE !! costringendo la Pellegrini e tutti gli atleti a stare in piedi per tutto il tempo non è esageratamente autocelebrativa e non perde di vista il vero scopo delle olimpiadi che è fare sport?
Non si potrebbe risparmiare qualcosa e cominciando da qui?
Salve Giannino, ieri sera l’ho seguito a linea notte rai 3. Non nascondo che tutta questa situazione sta creando preoccupazione a tutti. Ora a prescindere da tutte le disquisizioni fatte da esperti e non, nessuno ha tranquillizzato i risparmiatori italiani, insomma qualcuno che ha qualche risparmio depositato sul conto corrente cosa deve fare? Lei onestamente cosa farebbe? Magari una mattina si va al bancomat oppure allo sportello per prelevare una somma e ci risponderanno “ci dispiace” è tutto scomparso!!!!!!!! Cortesemente risponda. Saluti
Ritengo profondamente avvilente che si chieda di inserire nella costituzione italiana l’obbligo del pareggio di bilancio “perchè lo chiedono i mercati”. Da quando in qua i mercati fanno le costituzioni degki stati? Il pareggio di bilancio era il chiodo fisso di un figuro come Salazar, il quale dichiaratamente non aveva come programma il benessere del popolo portoghese ma pensava che il benessere fosse un fattore di corruzione e di irreligiosità. I nostri partner che ci chiedono di inserire il pareggio di bilancio in costituzione, o non lo inseriranno mai loro stessi (Francia) o lo intendono furbescamente con una serie di escamotages dei loro conti pubblici (Germania). Stiamo attenti al gatto Francia e alla volpe Germania!!
@stipe
Infatti non dovrebbero essere nè i mercati,nè gli altri paesi europei ad imporci il pareggio di bilancio in costituzione,ma solo il buon senso di tutti noi.
Modificare l’art. 81 C. è l’ennesima presa in giro di una classe politica che quanto a competenza economica fa acqua da tutte le parti, anche se è entrata al governo promettendo mari e monti. Innanzi tutto l’inserimento della norma sul pareggio di bilancio è un non senso perché uno Stato con la S maiuscola ha come compito primario di garantire certi servizi essenziali A PRESCINDERE dal bilancio: se ci attaccassero e si dovessero stanziare soldi per esigenze difensive tu che fai, gli dici prego entrate non ci sono soldi? Se occorre finanziare massicciamente la sanità pubblica perchè si è scatenato un bubbone tipo aids e peste messi insieme che fai dici “no guardate dovete morì non ci sono soldi niente vaccino?” Lo Stato è l’ente di erogazione per eccellenza quindi agisce senza vincoli di bilancio, sta li apposta per quello, se bisogna stare attenti ai vincoli allora ne possiamo fare a meno. Piuttosto sarebbe lecito introdurre anzitutto una responsabilità penale degli amministratori se adottano politiche di deficit senza attuare successivamente di converso sane politiche di rientro dai deficit e un tetto massimo di prelievo che sia a un livello che non deprima l’economia. Cioè io dico, lo Stato ha tutte le caratteristiche dell’estorsore tranne il fatto che i soldi li preleva per un fine “nobile”: però quando col prelievo ci si avvicina e supera il 50% del reddito allora li si ammazza l’estorto, manco la mafia lo farebbe..
Sentire, su questo sito, teorie sull’obbligo del deposito dei propri soldi in banca , o presso altri istituti, per pagare con moneta elettronica, in modo da essere tracciabilità, mi spaventa. Questo è uno Stato di polizia! Per quale motivo devo essere tacciabile? Per la lotta alla mafia o per la lotta all’evasione? Tutte balle; serve solo per controllare i miei spostamenti e le mie spese, al fine di condizionarmi nelle mie scelte libere. La lotta alla mafia e/o all’evasione non si fa con questo mezzo. Mai sentito parlare di prestanome? Mai sentito parlare di “teste di legno”? Andate al sud e vedrete come le mafie usino prestanome per coprire le loro attivitá e come, nel resto d’Italia, si froda il fisco. L’unico risultato che otterrebbe un simile provvedimento sarebbe quello di tentare i politici dal tassare ancora. Magari proprio l’atto dell’utilizzo del proprio denaro, già tassato ! Sarebbe la via più semplice. Ed io non mi fido, a prescindere dal colore, di chi mi governa. Soprattutto se governa il mio denaro. Questa dovrebbe essere una regola aurea di ogni liberale degno di questo nome.
Come al solito chi scrive sta prendendo per i fondelli tutti quanti.
Non dico che quanto riportato sia errato, ma se la nostra moneta non è nostra, questo vuol dire che per legge verremo spogliati sempre di +, sempre di + ecc. ecc.
Quando la sovranità monetaria sarà ritornata al popolo e lo stato la eserciterà pienamente, questo avrà un senso, altrimenti è una presa per il c….
@Orazio
Vuoi far fare all’Italia la fine dello Zimbabwe?
Sono pienamente d’accordo con il vincolo del pareggio di bilancio. Mi sembra un’aspetto talmente ovvio nella gestione di denaro che dovrebbe essere scontato ma non è così.
Comunque, non sarà sufficiente in quanto il debito pubblico deve essere ridotto anche in valore assoluto e questo comporta (cosa molto difficile per le nostre balde teste pensanti) la necessità di generare ogni anno un surplus di bilancio da accantonare per estinguere il debito stesso.
Questo è un ragionamento molto semplice che ognuno di noi esegue materialmente ogni giorno ma che, forse, per questi signori nullafacenti (almeno la maggior parte, non ha mai avuto un lavoro serio in vita sua che non sia quello di giornalista in quache giornale di partito o similare) non è molto facile da capire.
Una proposta per la riduzione della spesa pubblica, abbastanza semplice da attuare, è l’azzeramento di tutti i contribuiti e/o finanziamenti alle imprese (se qualcuno ha avuto l’onore di leggere o sfogliare per lavoro la gazzetta ufficiale, si rende subito conto di quanti soldi vengono dragati dalle imprese per investimenti, ricerca ed altre scuse varie) e dalla cancellazione di tutte le detrazioni previste per le imposte dirette, con l’eccezione di quella per familiari a carico.
Saluti
Non dimentichiamo che ci sono almeno 120 miliardi di evasione fiscale che in questo paese è diventato lo sport nazionale, abbiamo centinaia di barconi ormeggiati battenti bandiere di paradisi fiscali che ci ridono in faccia, abbiamo SUV 2500 minimo di cilindrata , macchine super sportive che sfrecciano alla faccia nostra sulle autostrade, tanto cosa sono 7-800 euro di multa? Parcheggiano arrogantemente dove vogliono fregandosene delle multe. In italia vengono vendute in media cinquantamila auto di valore superiore a 50 mila euro a gente che puntualmente dichiara redditi da fame! Viva la patrimoniale! dobbiamo colpire gente che ha un reddito di 90 mila euro l’anno(cioe 7500 euro al mese!)? e perchè non si dovrebbe? io scenderei anche 50 mila, tanto con 6 mila euro al mese non si muore di fame. Meglio questo che colpire sempre i soliti noti. Il liberismo è anche questo.
Obbedisco!!