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Posts Tagged ‘regolamentazione’

Decreto semplificazioni: Agenda digitale e banda larga

31 gennaio 2012

Il perno delle misure di snellimento burocratico previste nel decreto semplificazioni è il cd. egovernment, ossia la possibilità, che il cittadino adempia ai suoi obblighi e oneri amministrativi per via telematica, e, che le pubbliche amministrazioni comunichino con i cittadini e tra di loro attraverso la rete, evitando le code negli uffici pubblici, i francobolli nella corrispondenza, la duplicazioni di certificati identici e detenuti da amministrazioni diverse, etc.

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Semplificare non basta

30 gennaio 2012

Il decreto sulle semplificazioni discusso venerdì in Consiglio dei ministri è la terza tappa delle riforme proposte dal governo Monti per rilanciare il sistema economico italiano.

Non è una novità che la burocrazia sia un costo di denaro e di tempo per i cittadini e le imprese. Considerando, come si dice, che il tempo è denaro, si spiegano le stime governative di forte risparmio che un alleggerimento degli oneri amministrativi nei più disparati settori del vivere sociale produrrà.

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Taxi, Authority (inutile) e “modello Milano” – di Luciano Galbiati

27 gennaio 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Luciano Galbiati.

Gentile signor Stagnaro,

Il decreto liberalizzazioni prevede per i taxi il mantenimento di un sistema regolamentato (prevalente in Europa e USA).

Si è evitato il grave errore di scegliere tra due estremi entrambi sbagliati. La totale deregulation; che comporta per i taxi il fenomeno – ben documentato in letteratura economica – della “concorrenza distruttiva” (i taxi di Dublino). All’estremo opposto il “cumulo delle licenze”; che genera oligopoli e sfruttamento del lavoro (i taxi di New York).

Si è invece scelto un modello organizzativo da molti anni adottato a Milano e nel bacino aeroportuale lombardo.
“Modello Milano” (mi consenta il termine) che uno studio del 2011, svolto dagli Automobil Club europei, pone al 4° posto nel continente per qualità, correttezza e trasparenza tariffaria su un totale di 22 città esaminate.

Queste le caratteristiche:

1) TRASPARENZA: unico caso in Europa di tariffa senza supplementi (si paga solo l’importo del tassametro).

2) OBBIETTIVI QUALITATIVI: Aumenti tariffari legati al raggiungimento di obbiettivi qualitativi (motori ecologici, lingua straniera, terminale pos, ecc).

3) EXTRATERRITORIALITÀ: Possibilità paritetica di carico per le flotte taxi di Milano/Varese/Bergamo nel sistema aeroportuale lombardo (Malpensa, Linate, Orio al Serio).

4) FLESSIBILITÀ: Attivazione volontaria di autisti e turni supplementari con una sola licenza.

Se questa direzione è giusta e praticabile – senza stravolgere la normativa esistente – enorme perplessità suscita invece la decisione del Governo di trasferire la disciplina del servizio ad una authority nazionale.

NEL METODO: Non è certo una liberalizzazione, ma un atto dirigista.  L’illusione del perseguimento della concorrenza per via amministrativa e centralista.  Numero dei taxi e tariffe sono gestite in tutto il mondo dagli enti locali; anche nella iper-dirigista Francia.

NEL MERITO:  Può davvero un’autorità centrale conoscere meglio delle autorità locali le esigenze di servizio degli 8.000 comuni italiani? Realtà locali caratterizzate, come tutti sanno, da enormi differenze socio/economiche.

Il motivo per cui, sempre e ovunque, la disciplina del servizio taxi è affidato a regioni, comuni, contee o prefetture (enti locali) è molto semplice; diversamente non può funzionare in modo efficiente. Non funzionava così neppure nell’URSS dei piani quinquennali.

Anche al più tiepido tra i liberali o al più timido tra i liberisti è chiaro che l’authority dei taxi è l’ennesimo “carrozzone” italico.

Cordialità

Luciano Galbiati (tassista)

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Decreto liberalizzazioni: Farmacie, passi troppo piccoli e contraddizioni

20 gennaio 2012

Di Nicola C. Salerno – CeRM – Roma.

Si attendeva un maggior cambiamento, alla luce sia della situazione di urgenza sia, soprattutto, dei tanti snodi di sovra-regolazione presenti nel settore.

L’articolo 14 della bozza di decreto sulle liberalizzazione contiene solo piccoli passi per quanto riguarda le farmacie, e anche alcune contraddizioni.

Si allenta la pianta organica, sino a una farmacia ogni 3mila abitanti. Nelle Regioni in cui, entro il 1° Marzo 2013, non si metta in atto almeno l’80% dell’ampliamento, i farmaci di fascia “C-Op” (non rimborsabili ma con obbligo di ricetta) diventerebbero commercializzabili (con alcune eccezioni) anche nelle parafarmacie e nei corner della Gdo. Prosegui la lettura…

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Manovra Monti: la liberalizzazione dei trasporti è cosa buona e giusta

7 dicembre 2011

La manovra è davvero “lacrime e sangue”, visto l’impatto pesante delle nuove tasse. In questo aumento generalizzato di accise, bolli e scudi vi è tuttavia una novità importante e che va nella giusta direzione: la liberalizzazione del settore dei trasporti e la connessa creazione dell’Autorità dei trasporti.

Questa Authority era attesa da diversi anni e nessun Governo, né di centro-destra né di centro-sinistra era riuscito a superare le resistenze interne dei diversi partiti. Prosegui la lettura…

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Deficit di bilancio e salutismo tributario

18 ottobre 2011

Come spiega la scienza delle finanze, l’imposizione fiscale si propone essenzialmente due obiettivi: recuperare risorse per lo Stato e orientare i comportamenti dei privati. Non si sottrae a questa regola neppure la recente proposta che è venuta ad imporsi nel dibattito pubblico francese, a seguito di un’iniziativa governativa, di penalizzare sul piano tributario le bevande gasate. Ne parla Valentin Petkantchin, ricercatore franco-bulgaro dell’Institut Molinari, in un suo accurato studio sul tema intitolato “Les taxes sodas, une mesure inefficace pour régler les problèmes d’obésité et de déficit public”. Prosegui la lettura…

debito pubblico, fisco, Libertà, teoria , , ,

I neonati sono pericolosi terroristi?

20 settembre 2011

Nicolò ha fatto lunghe vacanze, durante le quali ha compiuto i cinque mesi di vita. Certamente ora capisce molto più le cose del mondo. Ma sono ancora tante le cose che non capisce. In particolare gli sembrano irragionevoli alcune delle infinite regole che lo Stato gli impone. A dirla tutta, nella sua infinita presunzione da lattante, alcune di queste regole gli sembrano proprio stupide. Certamente a causa del fatto che è ancora troppo piccolo per cogliere appieno l’elevato fine di utilità sociale che esse perseguono. Prendiamo ad esempio l’obbligo di carta d’identità per i lattanti.

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Diritti individuali, Libertà

Mercato delle idee: Risponde Simona Bonfante

5 settembre 2011

Il 21 luglio Alberto Mingardi lanciava su Chicago-blog un ‘concorso di idee’ per diffondere meglio le idee di mercato in Italia. Dopo aver ospitato l’intervento di David Mazzerelli, riprendiamo a pubblicare alcuni delle proposte pervenute. Iniziamo con il progetto di Simona Bonfante.

Credo che per farle affermare, le idee liberali, le si debba liberare dal ‘brand’, ormai circondato da troppi equivoci e troppo negativamente connotato.

La strategia potrebbe consistere nel presentare evidenze liberali, farvi convergere il consenso razionale che inevitabilmente ne consegue, ma senza dire che sono appunto soluzioni liberali. Prosegui la lettura…

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Disciplina del prezzo dei libri: chiusura della petizione al Presidente della Repubblica

7 agosto 2011

Apprendiamo dall’’aggiornamento dell’’agenda del Quirinale che il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge disciplinante il prezzo dei libri. Chiudiamo quindi la sottoscrizione della petizione aperta all’’indomani
dell’’approvazione, benché in maniera costante si aggiungano ancora
tante firme.
Restiamo comunque convinti che la legge non farà del bene né ai lettori né al pluralismo culturale, per tutte le motivazioni che nelle ultime due settimane abbiamo ripetuto, grazie anche all’’eco data dalla stampa nazionale alla petizione.
Ringraziamo quanti hanno aderito alla nostra iniziativa, nella speranza che vi possa essere l’’occasione per riconsiderare la coerenza della disciplina del prezzo dei libri con le finalità dichiarate, ad esempio in occasione della relazione sugli effetti della legge che dovrà essere redatta tra un anno.
Ci auguriamo che la quantità di firme raccolte in pochi giorni e il dibattito accesosi a partire dalla petizione possano quindi essere presi in considerazione dal legislatore, quasi che rappresentino una sorta di audizione o indagine conoscitiva informale dei lettori, che sono a tutti gli effetti i definitivi destinatari della legge.

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Disciplina del prezzo dei libri: Petizione al Presidente della Repubblica

24 luglio 2011

Innanzi all’approvazione parlamentare della nuova legge sull’editoria, a coloro che credono sia necessario ed auspicabile che il mercato librario rimanga libero non resta che appellarsi all’autorità del Presidente della Repubblica.
Vi invitiamo a sottoscrivere e a diffondere quanto più possibile questa petizione.

Illustrissimo Sig. Presidente,

il 20 luglio u.s. il Senato ha approvato, in via definitiva, la legge che impone vincoli sugli sconti e le promozioni di vendita dei libri.

Se la legge dovesse entrare in vigore, dal primo settembre il mercato dei libri non sarà più libero: un rigido tetto agli sconti e alle campagne promozionali renderà infatti la fissazione del prezzo dei libri non più soggetta al pieno principio della libera concorrenza, ma sottoposta a vincoli legislativi quanto a tempi e soglie di sconto. Prosegui la lettura…

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