Con un gennaio scoppiettante, grazie alle uscite dei film con Checco Zalone e Antonio Albanese, la quota di mercato del cinema italiano nel solo primo mese del 2011 è stata del 65%. Un dato che doppia ampiamente la media degli ultimi anni. Ovviamente, sarà impossibile mantenere queste percentuali, ma almeno ci permette per un po’ di non sentire le solite lagne: nei cinema vengono proiettati solo film americani, i multiplex non tengono in considerazione quelli italiani. E se non si poteva esultare per l’andamento del cinema italiano se a sbancare il botteghino era il cinepanettone di Natale, con Zalone e Albanese ci è concesso (trattasi di comicità più rispettabile e meno volgare, così ci viene detto). Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni fisco andamento cinema 2010, cinema, prelievo sul biglietto
Studenti, teatranti e cinematografari: tutti insieme questa sera alle ore 17 davanti alla Scala per protestare contro i tagli alla scuola e alla cultura. L’imperativo è unico: opporsi alla cannibalizzazione della cultura! A leggere gli articoli che compaiono oggi sulla stampa, emerge tutto l’armamentario di concetti altisonanti e fumosi (fumosi in quanto altisonanti) che una persona sensibile alle sorti della cultura nel nostro Paese non può esimersi dal pronunciare. Su tutti, naturalmente, il fatto che “La cultura deve essere un bene comune e accessibile a tuttiâ€. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali cultura, magris, spettacolo, teatro alla scala
Il mondo della cultura e dello spettacolo trova un nuovo importante alleato: il Presidente della Repubblica. E’ di oggi infatti l’esternazione di Napolitano in cui afferma che non è attraverso la “mortificazione” della cultura che “troveremo nuove vie per il nostro sviluppo economico e sociale”. Da tempo ormai le rivendicazioni fanno leva sull’effetto moltiplicatore degli investimenti in cultura. Facendo tesoro della lezione di Keynes, ora il concetto di moltiplicatore della spesa pubblica viene declinato a suo favore. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali bondi, cinema, cultura, Eti, fus, Napolitano, sciopero, spettacolo
Ore 12,30. Finito il primo giro di interventi la parola passa alle repliche dei relatori (5 minuti a testa). Per Reviglio gli immobili sono oggetti complessi e dispersi. Il rischio è quello di fare una colossale svendita. Per Giarda, il federalismo fiscale tratta di questioni semplici (le regioni devono essere assistite dallo Stato?) ma non di tante cose di cui il paese avrebbe bisogno di occuparsi (cosa fare con il nostro Mezzogiorno?). Questi ultimi temi devono essere trattati in modo autonomo. Tutta la discussione sul rapporto tra federalismo fiscale e Mezzogiorno non c’entra niente. Il grande problema del Mezzogiorno è la scuola, ma di scuola se ne occupa lo Stato (cosa c’entra con questo il federalismo fiscale? Il federalismo fiscale avrà rilevanza il giorno in cui daremo la competenza della istruzione alle regioni, ma di questo non si parla). Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni debito pubblico, federalismo
Errore di mira per il ministro Matteoli. Bastava una dichiarazione pubblica per prendere posizione a favore delle liberalizzazioni. Invece l’azione e le parole espresse da membri del governo rimangono lontane da propositi di rinnovamento del nostro assetto economico e infrastrutturale. In questo caso, il punto non segnato dal ministro riguarda il suo secco “no” alla separazione della rete ferroviaria da FS. Naturalmente, le frasi di Matteoli non possono non avere fatto piacere all’a.d. Moretti. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni liberalizzazioni, trasporti
Domani, 10 novembre, il ministro Bondi riferirà in Parlamento sul crollo avvenuto nei giorni scorsi a Pompei. Il disfarsi della Scuola dei gladiatori ha dato il via a una serie interminabile di dichiarazioni, alcune troppo “di pancia” per essere prese in considerazione, altre utili per capire cosa è successo e come fare in modo che in futuro l’attività di tutela possa prevenire ulteriori crolli, a Pompei come in altri siti di particolare valore storico/archeologico. Premesso che chi scrive non ha una laurea in conservazione dei beni culturali, alcune cose però possono essere messe in evidenza per definire precisi problemi. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni beni culturali
Dopo la conversione in legge del decreto di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche, il Ministro Bondi si sta preparando ad affrontare anche il capitolo cinema. A breve dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri un ddl governativo che, come minimo, scatenerà lo stesso clamore che si è avuto nel mondo della lirica. Da una nota di agenzia si è infatti appreso che, a partire dal 2011, la volontà del governo è quella di concedere “l’esclusività del finanziamento [pubblico] ai soli documentari, cortometraggi e opere prime e secondeâ€. Dall’elenco mancano i cosiddetti film di interesse culturale nazionale. La cosa non è di poco conto. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni Senza categoria cinema, Iva, sandro bondi, sgravi fiscali
Della riforma degli enti lirico-sinfonici ci eravamo occupati alcune settimane fa (qui), durante il varo del decreto legge che tante polemiche ha suscitato. In quell’occasione si era espresso un cauto apprezzamento per il testo emanato dal governo. Cauto perchè i pochi articoli di cui era composto lasciavano in sospeso diversi punti, tutti da sviscerare con successivi regolamenti. Apprezzamento perchè si affrontava in maniera netta il nodo dei costi, soprattutto quelli per il personale.
Da allora è stato un susseguirsi di contestazioni. Ora che il testo ha cominciato l’iter per la sua conversione in legge, siamo giunti nel pieno degli scioperi. Il ddl è stato approvato da un ramo del Parlamento, e oggi andrà alla Camera per una sua veloce approvazione, che dovrà avvenire entro la fine del mese (allo scadere dei 60 giorni dalla comparsa del decreto in gazzetta ufficiale). Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni Senza categoria cultura, fondazioni lirico-sinfoniche, ministero per i beni culturali, sandro bondi, tagli alla cultura
La notizia è che Stephen Goldsmith ricoprirà un ruolo di spicco nell’amministrazione della città di New York. L’autore di “Governare con la rete. Per un nuovo modello di pubblica amministrazione†(IBL Libri) è stato infatti nominato dal sindaco Michael Bloomberg come suo vice.
Goldsmith ha ricoperto il ruolo di sindaco di Indianapolis dal 1992 al 1999, mettendo in pratica ciò che poi ha sistematizzato in “Governare con la reteâ€. Durante i suoi due mandati, per fornire servizi pubblici ai cittadini ha creato delle vere e proprie “retiâ€, dove ogni soggetto ricopriva un ruolo ben definito. Responsabilizzazione dei cittadini, coinvolgimento delle comunità locali e una posizione di primo piano data ad organizzazioni non profit e for profit, questo è stato l’obiettivo (raggiunto) del sindaco Goldsmith. La sfida che ora dovrà affrontare è senza dubbio affascinante, NYC ha 10 volte la popolazione di Indianapolis: le stesse ricette possono funzionare anche nella Grande Mela? Stando a quanto si è appreso, Goldsmith dovrà sovrintendere al funzionamento della polizia e dei vigili del fuoco di New York, e a tanti altri settori fra i quali quelli dei trasporti e della sanità . Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni Città , privatizzazioni governare con la rete, new york city, pubblica amministrazione, stephen goldsmith
Vista la situazione di emergenza cronica degli enti lirico-sinfonici, era da tempo che si vociferava di un decreto legge preparato dal ministro Bondi. Ieri questo decreto ha fatto la sua comparsa durante il canonico consiglio dei ministri del venerdì. Dopo una riforma che ha trasformato gli enti lirici in fondazioni (correva l’anno 1998), i numerosi passivi di bilancio realizzati, i conseguenti commissariamenti e le giustificate polemiche, era inevitabile cercare di porre un argine al dissesto del nostro settore lirico-sinfonico.
La “privatizzazione” degli enti lirici avrebbe dovuto conferir loro l’autonomia necessaria per quanto riguarda gli aspetti culturali ed artistici. Nello stesso tempo, si è cercato di renderle sempre meno dipendenti dalle sovvenzioni statali, coinvolgendo maggiormente nuovi finanziatori privati. La realtà ci dice che nessuno di questi due obiettivi è stato centrato, di qui le difficoltà che si sono palesate in questi anni. Prosegui la lettura…
Filippo Cavazzoni Senza categoria bondi, cultura, enti lirico-sinfonici, finanziamento pubblico, lirica