Home > fisco > Mi spiace, sulla patrimoniale non cambio idea

Mi spiace, sulla patrimoniale non cambio idea

Da Panorama in edicola giovedì

Il meteo dell’economia, di questi tempi, varia solo nell’area delle basse pressioni. L’opinione pubblica si scoraggia, sotto i colpi della sfiducia. E in tutto questo c’è qualcosa di singolare davvero, nei sondaggi. In un mesetto, infatti, gli italiani almeno una certezza l’avrebbero luminosamente conquistata. A stragrande maggioranza, sarebbero diventati convinti sostenitori di una bella tassa patrimoniale. Oro alla Repubblica che rolla tra i marosi! Vien quasi da plaudire, all’idea che nel 150° dell’Unità d’Italia i suoi cittadini siano così fervidi di amor patrio. Senonché i conti non tornano, almeno per me.

Avrà sicuramente pesato l’effetto spiazzamento delle successive stesure della manovra. E la famosa “quota 90”. Non il cambio lira-sterlina difeso dal Duce, no.  La versione  napoletana, “90 la paura”. Perché di fronte a un eventuale default quasi qualunque cosa appare a molti preferibile. Eppure, ne sono abbastanza sicuro. Non è stata la facondia dei fautori della prima ora della patrimoniale, i Giuliano Amato e i Carlo De Benedetti, a convincere tanti italiani, a far mutar partito anche a pezzi importanti della società prima contrari, come la Cisl. Non credo neanche sia stato Alessandro Profumo, che ne ha adombrata una addirittura da 400 miliardi.

Temo che tanti italiani dicano sì alla patrimoniale per tutt’altre ragioni. Spremuti già all’inverosimile da tasse e contributi, e nella prospettiva di esserlo ancor più nei prossimi anni, moltissimi pensano allora che è meglio siano i ricchi a pagare. Il sì di massa alla patrimoniale diventa così un modo per allontanare da sé l’amaro calice, per rimbalzarne l’onere sul vicino, che naturalmente lui sì che mente al fisco. La patrimoniale viene insomma preferita all’attuale sistema di prelievo, esoso e inconcludente, visto che negli ultimi 15 anni ha estratto dalle tasche degli italiani 500 miliardi di euro (a prezzi correnti 2000) più di quanto si sia speso, come ha scritto Marco Fortis, eppure siamo ancora e anzi più di prima sul ciglio del default Ma viene abbracciata in quanto alternativa senza dettagli, perché tutti s’illudono così che siano pochi ricchi a pagarla. Dimenticando l’amara lezione della storia, anche italiana ed anche recente (il prelievo notturno sui conti correnti di tutti, l’avete dimenticato?).

Quando Stato e politici si convincono a una patrimoniale forzosa, perché valga l’effetto allora bisogna prendere dove si può, Cioè dove occhi e orecchie dello Stato sanno che c’è da prendere. Nelle tasche dei più, non dei meno.

Forse è meglio che gli italiani se ne ricordino. E che il centrodestra rifletta, se può, se vuole, veda lui perché la sua causa a me pare perduta da un pezzo. Esser riusciti a far abbracciare agli italiani la soluzione indicata dall’opposizione non è l’ultimo dei segnali, di ciò che va messo a posto.

21 settembre 2011 fisco , ,

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (12 voti, media: 4,00 su 5)
Loading ... Loading ...
  1. fILIPPO
    24 settembre 2011 a 14:47 | #1

    @Massimo74
    Guardi che si sbaglia di grosso,in quanto Clinton ha Governato fino al 2000, e la bolla ha cominciato a gonfiarsi nel 2004 a seguito di un “Act” della presidenza bush che si chiamava “una casa per tutti”.Comunque lo scoppio della bolla è stato uno dei nodi che potevano venire al pettine, se non fosse esplosa quella, il sistema sarebbe crollato per altri motivi. Lei saprà che il sistema economico si trova in equilibrio quando I=S,cioè quando i risparmi sono uguali agli investimenti. Esiste inoltre una propensione marginale al consumo c che è più alta per i redditi bassi(i quali appunto hanno più bisogno insoddisfatti) che nei redditi alti, che hanno già soddisfatto i loro bisogni e dunque il resto lo mettono in banca come “risparmio”. Negli usa, a causa delle politiche classiste di Regan e Bush (i miglionari e i miliardari pagano il 17% mentre gli operai il 39% sui guadagni) si è venuta a creare una situazione strutturale di S>I che avrebbe potuto ritornare in equlibrio solo attraverso la disoccupazione e dunque la recessione. Ciò non è avvenuto per lungo tempo perchè gli Usa sono cresciuti artificialmente: cioè le famiglie precettrici di reddito fisso e il ceto medio (quello da 30,000 dollari all’anno che aveva fatto crescere l’economia REALE americana negli anni 60) hanno dovuto cominciare a consumare a debito, favoriti dall’eccesso di risparmio delle classi alte. La deregulation del settore finanziario ha creato uno “shadow banking system” fuori dalla supervisione statale, le cosiddette società veicolo o CEO. Dunque i risparmi non si sono trasformati in finanziamento per investimenti produttivi, a causa della caduta della domanda di beni di consumo cioè della domanda aggregata (infatti a causa della povertà diffusa o cmq dell’erosione della ricchezza del ceto medio, la produzione provenienti da nuovi investimenti non poteva essere assorbita) ma per consumo a debito.Tutto ciò unito ai bassi tassi d’interesse: dunque bassi tassi d’interesse e eccesso di risparmio uguale prestiti facili per consumo a debito. Tutto sopra alla global imbalance, cioè l’esposizione con la Cina delle partite correnti Usa(sempre conseguenza del crollo dell’economia reale negli Usa sostenuta dalla finanza e non dalla produzione). Da qui la bolla e il suo scoppio, esattamente quello che avvenì nel 1929 quando l’eccesso di risparmio si riversò invece sui corsi di borsa. L’ATTUALE CRISI E’ IL PRODOTTO DELLE POLITICHE DEL “FONDAMENTALISMO DI MERCATO” DI REGAN, BUSH E ALLE QUALI SI ISPIRA ANCHE IL SIMPATICO OSCAR GIANNINO. Regan non è stato liberista? La spesa pubblica sotto Regan è esplosa in quanto tagliò le tasse agli ultraricchi e adottò provvedimenti a favore dell’elusione delle imposte.Come saprai lo Stato a delle spese fisse inderogabili, quali la difesa, la pubblica amministrazione,la sicurezza e per l’america di Regan la corsa agli armamenti nella guerra fredda, le quali non possono essere eliminate. Dunque è stato Regan a creare i presupposti della crisi.
    Poi dare del socialista a Clinton mi sembra un po’ esagerato…il sistema liberista che vorrebbero Giannino e Martino non regge economicamente e la storia lo ha dimostrato più volte…sono rimasti solo gli elettori del Pdl (la maggior parte dei quali ha la terza media e non sa neanche cosa siano e a che cosa mirano le politiche del “fondamentalismo di mercato”) e i repubblicani americani, che con i loro veti e le loro politiche sattno consegnando l’america alla Cina..

  2. armando
    24 settembre 2011 a 15:59 | #2

    Signor Giannino, smettiamola di piangere e affrontiamo il problema per quello che è:
    i ricchi sono ricchi perchè sono (e sanno farlo bene) nella posizione di usare i soldi dei molti che lavorano.
    Se i molti non hanno soldi da spendere i ricchi che faranno?
    Quelli che possono se ne andranno comunque….
    Smettiamola di frignare se ci toccano i patrimoni e cerchiamo invece di far in modo che i soldi “presi” siano usati come si deve.
    Difendere il patrimonio a priori non mi sembra molto intelligente.

  3. Fabio Cenci
    24 settembre 2011 a 16:07 | #3

    Signor Grezio,

    non ho mai affermato di essere un economista! Faccio tutt’altro, anche se mi piacerebbe imparare.

    A me non sembra che Prodi e D’Alema siano stati gli uomini del miracolo economico. Anche nei mitici anni 90 eravamo sempre il fanalino di coda d’Europa e del mondo Occidentale.

    Prodi non aveva NESSUNA credibilita’ in Europa, era lo zimbello d’Europa, si vada a rileggere gli articoli in cui FT e Economist lo sbeffeggiavano, scandali a parte in cui e’ rimasto coinvolto (ebbene si, lo stesso Economist!) quando era il mammasantissima, la prego, si scarichi gli articoli in archivio. Oppure questi giornali sono autorevoli solo quando massacrano il “nano”? Non vedo Vatussi in giro.

    Se gli altri crescevano del 3, noi cresecevamo la terza parte. Io non credo ci siano Harry Potter, ca va sans dire…. della mitica sinistra, che abbiano fatto alcunche’ di significativo per raddrizzare la baracca.

    Parlavano di risolvere il conflitto di interessi del perverso SB e non hanno fatto niente; parlavano (eccome se parlavano) di crescita in un momento magico rispetto a quello attuale, e crescevamo 1/3 rispetto agli Stati Uniti..tutti questi geni a sinistra non li ho mai visti. L’Italia ha sempre arrancato per la solita burocrazia, le clientele, lo Stato invasivo e pesantissimo.

    Parlano di risolvere i problemi dello smaltimento di rifiuti in 3 giorni, e stanno ancora li’ ….n’goppa alla monnezza dopo mesi.

    Mi sbagliero’, saro’ cieco perche’ non leggo il giornale cult del cittadino svizzero di Sainkt Moritz, per carita’…ognuno crede alle stupidaggini sue.

    Poi mi fa ridere quando leggo che questo governo “trucca” i dati, quelli precedenti di sinistra ovviamente se ne guardavano bene! E’ esilarante questo manicheismo.

    Siamo Italiani no? Se siamo Italiani abbiamo, secondo voi, nel DNA l’istinto di truccare, come i Greci. Ergo anche i governicchi in perenne lite della cosiddetta sinistra erano e saranno “portati” a truccare i dati di crescita, o veramente crede, e non la voglio pensare razzista, che …solo da una parte si e’ Italiani levantini e ovviamente cretini, non intelligenti e colti come l’anonimo saccente Filippo (solo insulti e mai civili commenti vero Filippo? Troppo difficile per voi), e naturalmente Tedeschi Svizzeri dall’altra? Perche’ se afferma questo mi cadrebbero gli arti per terra.

    E ….altra considerazione: chi lo dice che Keynes sia la Bibbia? Chi lo dice che le sue ricette, come lei sembra suggerire, siano sempre le migliori? Che sappia io ci sono almeno un 50% di economisti che la pensano altrimenti.

    Le ricette della Gran Bretagna laburista ai tempi di Wilson me le ricordo MOLTO bene (Keynes qui non c’entra) fu un disastro epocale; la gente preferiva lavare i vetri, pagata profumatamente dalla collettivita’, piuttosto che lavorare. C’e’ voluta un’altra beota, secondo lei, come la Thatcher, per raddrizzare la baracca.

    L’altro genio Zapatero si e’ dimesso per manifesta incapacita’.

    Dove sono i geni dell’economia di sinistra? In Germania un certo Kohl non mi sembra abbia governato da idiota ad esempio.

    Scusi comunque se l’ho annoiata con le mie sciocchezze. Mi iscrivero’ alla stessa facolta’ d’Economia alla quale si e’ iscritto Vendola, Di Pietro, Franceschini, Rutelli.

    P.S. spread non si scrive spred o sprad.

  4. assunta normale
    24 settembre 2011 a 19:04 | #4

    @franco
    Ciao Franco,
    se non sbaglio il Giappone agisce esattamente come proponi tu : cioè il suo enorme debito pubblico è sottoscritto per la maggior parte dagli stessi Giapponesi, solo quote minoritarie sono state sottoscritte da “stranieri”. Leggo che anche Adriano condivide la tua proposta e addirittura ci informa che su MilanoFinanza si è discusso dello stesso argomento di recente. Mi complimento con entrambi perchè siete costruttivi, concreti. Mentre altri interventi all’articolo di Giannino sono troppo teorici, scritti per fare sfoggio delle proprie conoscenze.
    Cordiali saluti

  5. assunta normale
    24 settembre 2011 a 19:25 | #5

    @Ugo Pellegri
    Ciao Ugo,
    penso che tu abbia colto un aspetto importante : l’organizzazione della Pubblica Amministrazione. Credo che i dipendenti pubblici che di fatto risultino sotto-utilizzati, possano essere “distaccati” presso quegli enti che necessitano di ulteriore personale, a maggior ragione se la mansione che svolgono sarebbe la stessa anche nell’ente presso il quale verrebbero distaccati. Penso, per esempio, ai dipendenti delle Camere di Commercio : quasi ogni imprenditore lamenta che le Camere siano enti inutili. Invece di pensare a soluzioni drastiche, come il licenziamento, possono essere utilmente impiegati nel comparto “giustizia”, dove si fa sentire la carenza di organico, ovviamente non come magistrati ! Se sbaglio, correggimi pure.
    Cordiali saluti

  6. Piero
    24 settembre 2011 a 19:28 | #6

    Massimo74 :

    Piero :@wyoming la tassa sulle Eredità over 800.000 vale 1 millesimo della Patrimoniale over 800.000…entrambe le tasse sono LIBERISTE anche se x paradosso i liberisti la combattonoperchè il liberismo DOVREBBE premiare il MERITO cioè il LAVORO…per questo il PATRIMONIO PRODUTTIVO è giusto che NON debba essere ri-tassato..mentre il PATRIMONIO EREDITATO è FORTUNA (= NO MERITO = NO MOBILITA’ SOCIALE).. i liberisti d’antant la chiamavano INVIDIA SOCIALE..ed il PATRIMONIO DA REDDITI EVASI è MALAFFARE (x questo è giusto detrarre la tassa patrimoniale dal reddito.. così x chi non evade si riduce di molto la DOPPIA TASSAZIONE)..……………….condivido invece con i Liberisti l’esigenza di un FORTE TAGLIO dello STATALISMO..NON condivido con i Liberisti anche il TAGLIO alla SOLIDARIETA’ x chi non ce la fa (DOPO aver lottato)..

    La solidarietà è un fatto volontario e come tale non ha nulla a che vedere con il welfare che è invece un sistema in cui si prelevano forzatamente risorse dalle tasche dei cittadini più produttivi per redistribuirle(quasi sempre secondo logiche politiche e clientelari) verso chi è stato meno produttivo e/o meno capace.

    solidarietà.. welfare.. dacci i nomi che vuoi..

    ci penseranno i mercati a obbligare taglio pensioni/spese+privatizzare (come piace a te) e CONTEMPORANEAMENTE a mettere patrimoniale+combattere l’evasione (come non piace a te che non vuoi pagare)..

    patrimoniale e tassa successione accettabile (x me) dovrebbero essere :
    * oltre 800.000 (x non beccar troppi il ceto medio che consuma)
    * escludere attività produttive (x non picchiare il lavoro)
    * essere detraibile dal reddito (così riduco dannosa doppia tassazione)..

    lo so che abbiamo tassazione + alta d’Europa.. ma pure il debito..
    ora TUTTI dovranno pagare DI PIU’ .. Destri con Tasse e Sinistri con Spese..

  7. Piero
    24 settembre 2011 a 19:30 | #7

    * essere detraibile dal reddito (così riduco dannosa doppia tassazione)..

    così attenui la botta su chi non evade dal reddito..

  8. CLAUDIO DI CROCE
    24 settembre 2011 a 20:58 | #8

    @assunta normale
    ma lei crede che esistano settori della PA centrale o locale che siano sottodimensionati ? Rispetto a che cosa ? agli organici decisi dai sindacati o rispetto alle reali necessità ? Io credo invece che se si tagliassero gli organici del 30% in tutti i settori i cittadini che usufruiscono dei famosi ” servizi ” non se ne accorgerebbero affatto , naturalmente a patto che i rimanenti coniugassero in verbo ” lavorare ” .

  9. carlo grezio
    24 settembre 2011 a 21:12 | #9

    @Fabio Cenci
    caro cenci
    vedo una replica un tantino nervosa.
    guardi che nel mio post non ho citato nè prodi nè nessun altro.
    ho cercato semplicemente di argomentare che il parametro che lei citava – stupendosi del fatto che non veniva preso positivamente dai mercati – era che il peggioramento del rapporto debitopubblico/pil negli ultimi anni in italia era stato contenuto.. ma evidentemente non basta.Non è significativo.E’ una pseudoverità per tranquillizzare i distratti, i disinformati e gli smemorati: le semplicemente precisato che è un parametro largamente insufficiente a definire la gestione della finanza pubblica.
    Vedo che cita l’economist e FT : non ricordo sbeffeggiamenti su prodi che era largamente rispettato per la sua competenza mentre ho ben presente la definizione di economist di alcuni anni fa del bagonghi di arcore , come “unfit to lead” e gli epiteti gentili “buffone” che oggi anche wallstreetjournal, FT, economist e tutti gli altri riservano al premier scelto da una minoranza di disinformati/smemorati.
    peraltro a bene vedere una cosa vera l’ha detta : lei non ha studi economici alle spalle.Si era capito.

  10. carlo grezio
    24 settembre 2011 a 21:22 | #10

    @Fabio Cenci

    a proposito vedo che, nella sua confusione, vuole insegnarci come si scrive “spread”.
    perchè lo dice a me, visto che non ho usato quel termine ?
    ovviamente è una domanda retorica.non c’e’ bisogno che mi risponda.
    mi risparmierei volentieri un ulteriore elenco di sciocchezze.
    last : guardi che keynes aveva il dono di scrivere in modo abbastanza leggibile e comprensibile, come capita a chi sa di che cosa parla, credo che anche una mente semplice possa goderne con profitto.Sa com’e'…non è mai troppo tardi.

  11. Fabio Cenci
    24 settembre 2011 a 21:34 | #11

    E’ un peccato partecipare ad un blog signor Grezio senza essere un economista? Lei lo e’? E anche se lo fosse ….? FT e Economist non possono dare del minus habens a nessuno, che si tratti di Berlusconi o Prodi. Non mi sembra che gli inglesi se la passino un granche’, la City e’ un deserto rispetto ai mitici anni 90, e le assicuro che ci passo spesso.

    Nella mia materia potrei trattarla da ignorante, ma non mi abbasso.

    Ah gia’ voi partecipate a questi blog per fare sfoggio della vostra memoria corta e della vostra natura leggermente talebana.

    http://demo.extra.kataweb.it/ilpiccolo/pdf/pi_18062003_nz_attua.pdf

    Vedo infatti che ha la memoria cortissima su Economist e FT (in merito a Prodi); consulti gli archivi.

    Quanto a Eurostat e altro stendiamo un velo pietoso; uno dei tanti figuroni di Prodi.

    E si vada a rileggere quanto cresceva l’Italia negli anni 90 nei mitici anni degli amici suoi. Rimarra’ stupito di quanto fossimo il fanalino di coda, allora come oggi.

    Non capisco perche’ perdiate tempo a scrivere posts qui, sinceramente. Siete troppo superiori, geneticamente ovviamente.

    Le boiate che ho letto su Clinton non le commento nemmeno.

  12. sofy
    25 settembre 2011 a 11:16 | #12

    Credo anch’io che Franco abbia ragione, se è vero che gli italiani hanno una ricchezza superiore al debito pubblico ed un indebitamento inferiore che gli altri europei, allora è logico trovare il modo affinché la quota di debito detenuta da italiani sia incrementata. Facevo le elementari che sentivo questi discorsi.
    Il punto però è un altro: continuiamo a dare soldi a gente che li spende in modo sconsiderato (cioé pro domo loro ?) ed avere un’area del paese sottosviluppata in decremento demografico ?

  13. assunta normale
    25 settembre 2011 a 13:31 | #13

    @CLAUDIO DI CROCE
    Ciao Claudio,
    la tua proposta di “tagliare” il numero dei dipendenti pubblici del 30% non è fattibile. Si tratta di un milione di persone, all’incirca. Sottolineo, persone. E’ possibile licenziare dei lavoratori, in un dato settore dell’economia, se esistono altri settori della medesima economia in grado di assorbirne “almeno” una parte. In caso contrario, i lavoratori licenziati vengono sussidiati dall’erario pubblico. Io non sostengo che il numero attuale di dipendenti pubblici sia quello “ottimale”; ma sostengo che noi tutti dobbiamo sforzarci di governare l’esistente. So, da notizie di stampa, che il comparto “giustizia” è carente di personale, per cui non riesce ad erogare tutte le prestazioni che sono state ad esso affidate. Una soluzione possibile è quella di “spostare” il personale da altro “ente pubblico” dove risulti di fatto sotto-utilizzato, perchè magari l’automazione d’ufficio ha velocizzato le procedure e si sono liberate ore di lavoro. Non abbandoniamoci a facili razzismi, cerchiamo di capire. E a capire, si soffre sempre un po’. Se sbaglio, correggimi pure.
    Cordiali saluti

  14. Leopoldo
    25 settembre 2011 a 15:52 | #14

    Ormai la società civile deve mettersi in testa, ma forse per primi lo dovrebbero fare i politici, che di soldi non ce ne sono più, e la prospettiva di mancata crescita non ci aiuta di certo. Al bando gli egoismi e l’assistenzialismo statale di cui molti, anche se non lo ammettono, usufruiscono. Per risollevare l’Italia ci vuole risparmio sulla spesa pubblica.

  15. CLAUDIO DI CROCE
    26 settembre 2011 a 8:20 | #15

    @assunta normale
    Quelle persone sono mantenute a fare nulla dal denaro dei cittadini contribuenti a cui si chiedono continuamente altri soldi per continuare questa situazione . Lei dice che da “notizie di stampa ” nel settore giustizia esistono carenze di organico . Ripeto l’organico è stato stabilito da chi ? Lei ha mai sentito notizie da parte della PA in cui non si lamentano carenze di ” organico ” o di ” risorse “?
    Infine mi deve spiegare perchè nel settore privato le persone si possono licenziare e nel pubblico no.
    Tralascio di ricordare che con cinque milioni di immigrati la cui maggioranza lavora , forse qualche lavoro gli italiani si potrebbero degnare di fare al loro posto. Oppure non sono lavori abbastanza dignitosi per cui è più dignitoso continuare a farsi mantenere dai contribuenti a far nulla. O sono io che non mi sforzo di ” capire ” abbastanza?

  16. Tiziana
    26 settembre 2011 a 10:12 | #16

    noto che i sostenitori della patrimoniale sono – giarda caso – ultraprotetti e garantiti fin che campano (ex ministri delle finanze, banchieri, ecc.). Provino a fare il professionista (che paga TUTTE le tasse, e ce ne sono tante di persone così, checchè faccia comodo sottacerlo) lottando con clienti che tardano a pagare e le mille e mille incombenze burocratico-fiscali che gravano su un lavoro condotto per 10-12 ore al giorno, senza rete. I “patrimonialisti” che sdottorano sui giornali sono tutti PRIVILEGIATI con le spalle coperte, se si ammalano o hanno un incidente e mancano dal lavoro, beccano ugualmente stipendio, quote di liquidazione, bonus, ecc, oppure hanno già intoccabili pensioni mirabolanti (30.000 €/mese) che nessun autonomo avrà mai, pur lavorando come una bestia fin oltre i 70 anni.
    Ma queste cose non le dice nessuno! Sono capaci tutti di fare i grandiosi – con i sudati soldi degli altri – quando si portano a casa milioni di Euro all’anno, che ti vengono graziosamente accreditati ogni 27 del mese!

  17. Piero
    26 settembre 2011 a 12:42 | #17

    Tiziana :noto che i sostenitori della patrimoniale sono – giarda caso – ultraprotetti e garantiti fin che campano (ex ministri delle finanze, banchieri, ecc.). Provino a fare il professionista (che paga TUTTE le tasse, e ce ne sono tante di persone così, checchè faccia comodo sottacerlo) lottando con clienti che tardano a pagare e le mille e mille incombenze burocratico-fiscali che gravano su un lavoro condotto per 10-12 ore al giorno, senza rete. I “patrimonialisti” che sdottorano sui giornali sono tutti PRIVILEGIATI con le spalle coperte, se si ammalano o hanno un incidente e mancano dal lavoro, beccano ugualmente stipendio, quote di liquidazione, bonus, ecc, oppure hanno già intoccabili pensioni mirabolanti (30.000 €/mese) che nessun autonomo avrà mai, pur lavorando come una bestia fin oltre i 70 anni.Ma queste cose non le dice nessuno! Sono capaci tutti di fare i grandiosi – con i sudati soldi degli altri – quando si portano a casa milioni di Euro all’anno, che ti vengono graziosamente accreditati ogni 27 del mese!

    se mettono la patrimoniale sopra 800.000 … con detraibilità dal reddito (x alleviare doppia tax di chi non evade) ed esclude attività produttive (ma incluse le cocietà di comodo)… ad un autonomo onesto e no troppo ricco non succede nulla..
    il taglio della spesa pubblica (i protetti) sarà FORZATO dai mercati così come la patrimoniale e le misure antievasione che non ti piacciono…

    about Passera/Profumo banchieri.. vogliono la patrimoniale xrchè i Cds (dove la D stà x Default) delle loro banche/ex banche sono esplosi a 700 punti.. contro i 530 punti dell’italia… e le loro banche son piene di titoli pubblici italiani.. x “loro” mettere una pezza al debito italico implica salvare le loro banche è i loro stipendi + i risparmi degli italiani c+ il credito alle imprese italiane..

  18. Massimo74
    27 settembre 2011 a 12:27 | #18

    @fILIPPO

    Gli effetti di determinate politiche economiche non si vedono immediatamentema,ma il fatto che allo scoppia della bolla finanziaria nel 2007,oltre il 50% dei mutui subprime erano detenuti da Fannie e Freddie lascia pochi dubbi sul fatto che l’amministrazione Clinton abbia pesantissime responsabilità in questa crisi.Poi ribadisco che Reagan non era liberista come non lo era Bush in quanto entrambi hanno aumentato la spesa pubblica,ma questo non ha nulla a che fare con la bolla dei subprime.Inoltre lei parla di deregulation finanziaria,ma vorrei ricordarle che proprio sotto la presidenza Clinton abbiamo assistito all’abolizione del “Glass Steagal Act” del 1933(sostituito poi dal “Gramm-Leach-Bliley Act”) che prevedeva la separazione tra banche commerciali e banche di investimento.
    Comunque ciò che più ha contribuito alla creazione della bolla finanziaria è stata la politica monetaria lasca adottata dalla Fed (in particolar modo dal dopo 11 settembre 2001) che ha ridotto i tassi di interesse dal 5.50% fino all’1% e che ha contribuito ad inondare il mercato di liquidità,incentivando le famiglie a basso reddito ad indebitarsi per acquistare una casa e favorendo al contempo la speculazione finanziaria.
    La stessa Fed fù la protagonista anche della bolla degli anni 20′ (che portò poi al crack della borsa del 29′),bolla che a differenza di quello pensa lei,non fù causata da un eccesso di risparmio,bensì da un eccesso di moneta fiduciaria creata dalla banca centrale americana nata 16 anni prima sotto la presidenza Wilson.
    Se le può interessare, le consiglio l’acquisto di “La grande depressione”(america’s great depression) di Murray Rothbard in cui l’autore spiega come la politica monetaria della FED di allora e le fallimentari politiche economiche keynesiane (a cui lei mi sembra chiaramente ispirarsi) adottate dai presidenti Hoover e Roosvelt siano alla base della grande depressione degli anni 30′.Se non ha problemi con l’inglese,Il libro comunque è disponibile anche online in formato pdf al seguente link:

    http://mises.org/rothbard/agd.pdf

  19. Massimo74
    27 settembre 2011 a 12:35 | #19

    @carlo grezio

    E’ vero che il bilancio dello stato migliorò sotto la presidenza Clinton,ma questo fù anche dovuto ad un periodo di straordinaria crescita economica derivata dall’avvento di internet e della new economy.Poi come ho scritto nel post precedente Reagan non’è stato un presidente liberista in quanto contribuì ad aumentare la spesa pubblica,sopratutto la

  20. Massimo74
    27 settembre 2011 a 12:56 | #20

    continuo dal post precedente.

    sopratutto le spese militari(ricordiamo ad esempio il famoso “scudo stellare”) dal 1981 al 1985 all’interno del bilancio federale passarono dal 23% al 27%.In pratica mentre da una parte Reagan parlava di liberismo e riduzione di imposte,dall’altra dava vita ad uno dei più giganteschi programmi keynesiani di spesa pubblica.Da questo punto di vista la Tatcher si rivelò molto più liberista di Reagan e infatti ridusse la spesa pubblica dal 45% del PIL del 1983 fino al 37,5% del 1989,consentendo così una drastica riduzione delle aliquote fiscali senza creare nuovo deficit pubblico.

  21. 27 settembre 2011 a 16:15 | #21

    @fILIPPO

    Il Congressional Budget Office qualche anno fa ha stimato le serie storiche dell’effective tax rate disaggregando per numerosi quantili di reddito (qui i dati, seguendo i link in un post di Greg Mankiw).

    Nel 2005 il decimo più povero della popolazione ha versato meno del 5% del proprio reddito in tasse, mentre il quinto più ricco ha versato più del 25% del proprio reddito (fonte: CBO).

    Temo tu stia guardando il film sbagliato.

  22. simone strocchi
    30 settembre 2011 a 15:39 | #22

    Concordo con la sua analisi (del resto è difficile non trovarsi d’accordo con lei, sopratutto in questo periodo).
    E’ amaro ma vero: l’opinione pubbluica si sta largamente allineando convinta su introduzione di una patrimoniale purchè sia pagata dai “ricchi”.
    Trovo poi grottesco il carosello di ipotesi di “patrimoniale” proposto da “ministri della repubblica”, che cercano di costuire a tavolino e con scarso acume l’iniqua tassa (il patrimonio spesso non è che una riqualificazione di reddito netto da tassazione già prelevata!) con uinico criterio di guida: escludere i propri elettori dall’area di applicazione del balzello.
    Totalmente sfiduciato e convinto del fatto che la tassazione si abbatterà, in un modo o nell’altro, su minoranze di cui si rischia di far parte, mi permetto di propiorre di anticipare i nostri polttici con un’autonoma allocazione di capitali:
    raccogliamo quanto piu’ possibiel su un conto corrente vincolato, su cui insista un ordine condizionato a trasferire il saldo a favore dell’erario. La condizione la immagino semplice: efficacia legge di dimezzamento dei parlamentari.
    Alternativamente, si richieda diconferire il patrimonio immobiliare pubblico in un fantasioso contenitore (magari con statuto di SIIQ) e si trasferisca il saldo del conto contestualmente alla girata delle azioni rappresentative il capitale della “società immobiliare”.
    Si agisca insomma in modo tale per cui una patrimoniale non possa prescindere da una azione sollecita ed evidente di contenimento della spesa e di cambio di rotta dei pubblici amministratori in riferimento ai processi di valorizzazione degli asset di stato.
    il messaggio che vorrei condividere è chiaro: se patrimoniale deve essere sia introdotta in un contesto di do-ut-des.

  23. Borderline Keroro
    5 ottobre 2011 a 12:08 | #23

    Quoto Giannino.
    In più vorrei dire a coloro che sono favorevoli alla patrimoniale che sono pazzi. Per questa via ci porteranno via la casa, e nemmeno un po’ alla volta.
    Sarebbe invece molto più simpatico che chi ha avuto responsabilità nel creare la voragine fosse chiamato a rendere conto. Ovvero i politici, dagli anni 80 in poi e aventi causa. In più ci inserirei anche i banchieri, sempre in prima fila quando si tratta di far pagare gli altri. Se non sbaglio Profumo ha da parte un gruzzoletto niente male, è di sinistra, quindi devolvere tutto allo Stato sarebbe per lui un onore.
    Rendiamoci conto che l’Italia è fallita, non ripagherà mai il suo debito la Spagna, figuriamoci l’Italia.
    L’euro, moneta talmente solida da dover essere salvata ogni 10 minuti, alla fine crollerà. Il mio dubbio è se prima o dopo il dollaro.
    Prepariamoci quindi, perché saranno cavoli amari. E non compriamo buoni del tesoro italiano, che le banche cercano solo di togliersi dal groppone in perfetto stile Parmalat.
    Siamo arrivati a questo punto perché a giocare con la moneta fiat prima o poi a tanto si arriva.
    Infine il collasso delle democrazie occidentali avrà almeno un effetto positivo: la cancellazione dei c.d. “diritti acquisiti” per dissoluzione di chi li aveva garantiti. E tanti saluti al secchio.
    Per quanto riguarda la destra, credo ci sarà un crollo alle urne tipo esodo biblico, e se lo meritano tutto: non puoi prendere per il naso gli elettori per vent’anni e sperando che non mangino la foglia. La fuga dei topi dalla nave che sta per affondare è questione di ore.

  24. Sergio
    8 ottobre 2011 a 12:42 | #24

    Concordo in pieno: la patrimoniale sarebbe l’ennesima rapina ai danni degli italiani. Ma è mai possibile che, invece di aderire a questo masochismo di massa, non si riesca tutti, anche scendendo in piazza, ad IMPORRE tagli reali alla politica e alle spese stupide di questo Stato spendaccione.
    In Inghilterra, le ridandanze nel pubblico impiego sono all’ordine del giorno, ed i servizi funzionano comunque mille volte meglio che in Italia.
    In Italia, conoscendo la stasi nel mercato del lavoro, sarebbe sufficiente riscrivere i contratti del pubblico impiego alla luce di due semplici parametri: stipendio minimo x, stipendio massimo y.
    Idem per le pensioni: X e Y.
    Nessuna voce extra, per nessuno, per nessun motivo: end of story.
    A chi non andasse bene il nuovo stipendio massimo, nessuno negherebbe una bella lettera di dimissioni: sono certo che il mercato saprebbe valorizzare questi geni incompresi dei nostri dirigenti pubblici.
    E poi altre spese folli: la RAI, i barbieri dei senatori.
    Le consulenze, di qualunque bandiera politica esse siano.
    Certo, bisogna chiedere sacrifici a tutti.
    Ma è giusto, in questa fase, che a pagare sia lo Stato e chi dallo Stato attinge, con tutte le sue inefficienze, non la società civile che lavora onestamente e che viene quotidianamente spremuta.
    E, prima che insorga il mondo dei pubblici impiegati e dei pensionati, vorrei chiudere sottolineando che il problema non è il parametro X, ma quello Y.
    NO ALLA PATRIMONIALE.

Pagine dei commenti
Login with Facebook:
Last visitors
Powered by Sociable!