Pareggio di bilancio: che sia una cosa seria

Invia una e-mail ai Presidenti di Commissione. Non sprechiamo un’altra occasione!

Per restituire fiducia ai mercati, il Governo ha annunciato una modifica della Costituzione, che sancisca l’obbligo del pareggio di bilancio. Le Commissioni parlamentari Affari Costituzionali e Bilancio resteranno al lavoro, nel mese di agosto, per lavorare sul nuovo testo dell’articolo 81.

E’ agli atti una proposta del Presidente dell’Istituto Bruno Leoni, Nicola Rossi, per introdurre una regola di responsabilità fiscale nella Costituzione italiana.
Tutte le proposte possono essere migliorate, ma riteniamo sia importante ricordare ai nostri rappresentanti che non è possibile pensare a una modifica costituzionale seria, se essa non contiene un meccanismo sanzionatorio adeguato (le regole non possono prevedere la loro stessa infrazione) e se non viene messo un limite massimo alla spesa pubblica.
Per questo invitiamo tutti a inviare il seguente messaggio al Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Donato Bruno (), al Presidente della Commissione Bilancio della Camera Giancarlo Giorgetti (), al Presidente della Commissione Affari Costituzionale del Senato Carlo Vizzini ([email protected], ) e al Presidente della Commissione Bilancio del Senato Antonio Azzollini ().
Gli indirizzi e-mail sono dunque:
; ; ; ; . Chiediamo cortesemente di tenere in copia l’Istituto Bruno Leoni: .
Questo il testo del messaggio che consigliamo di inviare:
**************
On. Presidenti,
il Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, ha riferito alle Commissioni da voi presiedute sulla riforma dell’art. 81 della Costituzione e l’introduzione del pareggio di bilancio. E’ importante che l’introduzione di una regola fiscale in Costituzione segua ora un percorso spedito ma soprattutto appropriato rispetto all’obiettivo di mettere in sicurezza la nostra finanza pubblica.
L’esperienza repubblicana ci ha dimostrato come l’attuale formulazione dell’art. 81 non garantisca la tenuta dei conti pubblici: questa revisione costituzionale è dunque appropriata e opportuna, anche per dare fiducia ai mercati in una situazione tesa come l’attuale.
Perché possa essere efficace, la regola della responsabilità fiscale deve essere flessibile senza che possa venire vanificata.
In particolare, auspichiamo che le onorevoli SS.VV. possano realizzare un testo di modifica costituzionale che contempli:
- la previsione di una maggioranza qualificata per l’approvazione di deroghe al pareggio, nel caso in cui si debbano fronteggiare situazioni eccezionali.
- l’introduzione del pareggio di bilancio con la fissazione di un limite percentuale al rapporto tra spesa pubblica e PIL – in modo da rendere più efficace il vincolo del pareggio.
L’occasione storica di questa modifica costituzionale non deve essere perduta
[Nome e cognome]
[Comune di residenza]
**************
Questo è un momento particolare e complesso nella storia del nostro Paese. Facciamo sentire la nostra voce, per non perdere un’altra opportunità per restituire alla società italiana libertà e certezza del diritto.
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82 risposte a Pareggio di bilancio: che sia una cosa seria

  1. Gianpaolo Santoro scrive:

    Gianpaolo Santoro
    Bisceglie (Bt)

  2. Gianpaolo Santoro scrive:

    @Gianpaolo Santoro

    Concordo perfettamente. Peraltro, voglio far notare che le previsioni “politiche” di Oscar Giannino circa la pigrizia dei politici nel ricercare soluzioni alternative alla patrimoniale, si stanno avverando tutte…

  3. Abramo Rasi scrive:

    Caro Giannino,
    come scrive A.Martino sul Tempo, negli Usa il tetto al debito non ha impedito il dilagare mostruoso della spesa pubblica.
    Più che “sanzioni” quindi, sarebbe indispensabile legittima difesa accoppiare all’obbligo di pareggio – qualcosa che tra l’altro già già ci sarebbe in Costituzione: art.81, il cui spirito è stato sempre ignorato post anni ’60) – UN TETTO AL PRELIEVO FISCALE. Non più del x percento del reddito nazionale (oggi siamo al 51%), da far scendere rapidamente al 30-35%.
    Altrimenti ‘sti qui – di qua e di là del divide maggioranza – opposizione – non faranno altro che innalzare il prelievo, elevando il “pareggio” più alto delle compiante Twin Towers. Sai che bel risultatone!
    Cordalità

  4. MAssimo74 scrive:

    Oltre che un limite alla spesa pubblica,bisogna anche porre un limite alla tassazione come è stato fatto in Germania.

  5. giobbe covatta scrive:

    MAssimo74 :Oltre che un limite alla spesa pubblica,bisogna anche porre un limite alla tassazione come è stato fatto in Germania.

    SOTTOSCRIVO !!!!!!!!!

  6. mentorex scrive:

    Io l’ho fatto, fatelo tutti.

  7. dedi scrive:

    Ma non ci vogliono 18 mesi per approvare una legge costituzionale?
    Certo che e’ una bella cosa chi lo nega ma detta oggi fa pensare al detto napoletano – qui’ vogliamo fare la danza classica con il culo che struscia per terra-
    Quando avremo la legge lo stato sara’ in bancarotta da un anno almeno.
    Concentriamoci su una priorita’: governo tecnico competente che faccia le pooche cose necessarie oppure demandiamo tutto all’Europa.

  8. stefano tagliavini scrive:

    @MAssimo74
    Magari ci vuole anche un limite all’evasione fiscale, per un problerma di decenza e di legalità.
    Chi evade deve andare in galera.

  9. stefano tagliavini scrive:

    @dedi
    Infatti. Siamo l’unico paese che non dice niente, se ne sta alla finetrsa a guardare, non da segni di risveglio sociale, solo sterile dibattito vecchio di vent’anni tra destra e sinistra, modelli che non esistono più.

  10. Caesar scrive:

    E’ giusto rivedere alcuni articoli della costituzioneormai vetusti, ma è+ vero pure che, come sempre, siamo solo noi cittadini a pagare.
    Ora si parla anche di modifica delle pensioni e riecheggia nell’aria anche una patrimoniale. Ma insomma la nostra classe politica, perchè non provvede innanzitutto a ridurre i suoi costI???

  11. Luigi scrive:

    Personalmente credo che il problema principale italiano, stia nel “torpore sociale” che ci pervade, pkè nessuno protesta e tutti continuano a far finta di nulla?
    Abbiamo una classe politica incompetente e arraffona, nepotista e menefreghista del futuro del paese… dobbiamo svegliarci, prima che sia (forse lo è già) troppo tardi

  12. Massimo74 scrive:

    @stefano tagliavini

    Se si vuole eliminare l’evasione c’è un metodo infallibile: invece di tassare i cittadini,si facciano pagare i servizi a consumo.Così facendo non solo non ci sarà più evasione,ma finalmente i servizi saranno efficenti e gli sprechi ridotti al minimo.

  13. Giacomo Zucco scrive:

    Sottoscrivo e scrivo (l’e-mail).

  14. Daniele scrive:

    Fatto!! mail inviata …

    L’evasione fiscale esiste e sembra che tutti i mali provengano la essa.
    Lo scorso anno ho speso una cifra dal mio dentista, tutto con regolare fattura, secondo voi quanto ho potuto detrarre dai redditi? Se avessi pagato in nero mi sarebbe convenuto o no?
    I poteri legislativo ed esecutivo dovrebbero lavorare per impedire che il cittadino si ponga certe domande, ovviamente la risposta dovrebbe essere per un comportamento corretto, civico.
    Poche regole, certe, chiare e fatte rispettare. Per pensarle ed attivarle ci vuole intelligenza …. mi fermo qui, non aggiungo altro.

  15. Mirco Romanato scrive:

    Inviata la mail.
    Ma, dopo aver letto la proposta, penso che sia comunque troppo poco e abbastanza facile da aggirare (basta ridefinire il PIL).

    L’unico modo per riportare un po’ di sanità mentale nella finanza pubblica è quello di togliere il voto a chi riceve soldi dallo stato (o dal pubblico in generale).
    Chi paga vota, chi riceve non vota. E se uno vuole votare, basta che rifiuti di ricevere. Nessuno dovrebbe essere obbligato a ricevere soldi dallo stato.

  16. Luca Bocci scrive:

    Mail inviata con estremo piacere. Probabilmente non servirà a niente, ma se non altro provare è meglio che arrabbiarsi seduti di fronte al televisore.

  17. stefano tagliavini scrive:

    @Massimo74
    a fronte di 275 miliardi di euro di evasione pensare di eliminarla facendo pagare i servizi a consumo mi sembra un po’ semplicistico, ma se funzionasse perchè no, resta il problema di come garantire i servizi essenziali a chi non è in gradi pagarseli, come la scuola o la sanità.

  18. giancarlo scrive:

    Daniele :
    Fatto!! mail inviata …
    L’evasione fiscale esiste e sembra che tutti i mali provengano la essa.
    Lo scorso anno ho speso una cifra dal mio dentista, tutto con regolare fattura, secondo voi quanto ho potuto detrarre dai redditi? Se avessi pagato in nero mi sarebbe convenuto o no?
    I poteri legislativo ed esecutivo dovrebbero lavorare per impedire che il cittadino si ponga certe domande, ovviamente la risposta dovrebbe essere per un comportamento corretto, civico.
    Poche regole, certe, chiare e fatte rispettare. Per pensarle ed attivarle ci vuole intelligenza …. mi fermo qui, non aggiungo altro.

    ti conviene fermarti qui.
    Ci conviene…
    perchè se 3monti taglia le agevolazioni in 730 del 20%, chiedere la fattura per detrartela dal 730, ti converrà ancora meno!!!
    Ti converrà del 20% in meno!!!
    Mica male come esempio di coerenza dal ns stato!!!
    Prima parla di sistema di contrapposizione di interessi per la lotta all evasione, poi riduce le agevolazioni ai beneficiari, che dovrebbero avere un interesse contrapposto.
    l’ho già scritto in questo blog quale è la soluzione per l’evasione fiscale.
    LA GALERA!!!
    per una volta copiamo dagli USA non solo le cose che ci convengono ma anche altro

  19. marco pierini scrive:

    Trovo la fissazione di questo governo sulle modifiche costituzionali ridicola. Prima con la modifica del 41 “per incentivare la nascita di imprese ora con la modifica del 81, come se modificando la costituzione automaticamente ….anzi per magia si ottiene maggiore investimenti o il pareggio di bilancio.
    Scusate ma anche con le migliori intenzioni non ci credo, perchè questo è il paese dove in barba alla costituzione si ricorre al DL omnibus, o dove le leggi contengono un solo articolo e 300 commi, o dove appunto per ogni nuova spesa “dovrebbe” essere prevista la relativa copertura.
    Se questa è la logica per risovere i problemi mi permetto di proporre un nuovo articolo della costituzione che ci salverà: E’ fatto divieto avere deputati e senatori coglioni, delinquenti e disonesti. Se questa semplice regola si auto-applicherà magicamente da sola per il solo fatto di essere scritta avremo risolto grossa parte dei nostri problemi.

  20. aldo arri scrive:

    Inviate mail Saluti
    Aldo

  21. Massimo74 scrive:

    @giancarlo

    A me sembra che sia tu che vuoi copiare dagli stati uniti solo quello che ti fa comodo.Perchè ad esempio non dici che negli USA l’aliquota fiscale massima è del 35% su un imponibile di 320.000 dollari (circa 225.000 euro),che non esiste non imposta oscena come l’irap,che si possono detrarre dal reddito gran parte delle spese sostenute,che l’iva (che non esiste come tassa federale ma è presente solo in alcuni stati) arriva al massimo al 13%.?
    Troppo comodo citare solo il fatto che negli USA è previsto il carcere per i reati fiscali e dimenticarsi tutto il resto.

  22. stefano tagliavini scrive:

    @Massimo74
    E sull’esenzione tottale dell’ICI per tutti cosa mi racconta?

  23. Alberto scrive:

    Giancarlo, la soluzione è contrasto di interesse, quindi scarico fatture e spese minute, da caricare su una card quando si fa la spesa, colleganento on-line di ogni fornitore di beni e servizi con il fisco, forte riorganizzazione del fisco, chiusura provincie e destinazione del 50% del personale all’ agenzia delle entrate ed il resto nei macrocomuni e regioni, controllo a tappeto ogni anno di almeno 3 categorie di fornitori di beni e servizi, con amplia pubblicità dei risultati e chiusura degli esercizi o delle attività trovate evasive, la prima volta per un mese e la seconda definitiva.
    La dichiarazione IRE, sarebbe in tal caso inutile, facendo funzionare la card fiscale, (con cui oggi ci possiamo pulire il culo , ammesso che fosse cartacea) come accade in USA, dove ti dicono quelli del fisco cosa devi dargli.
    Lo scarico delle fatture permette di caricare la tassazione su chi fornisce i servizi e scaricare fortemente i consumatori, che pagherebbero su imponibili più bassi e contestualmente ci sarebbe un effetto positivo sulla tassazione indiretta, come avviene in USA ad esempio.
    Ma i vantaggi non finirebbero qui, perchè ci sarebbe più trasparenza nelle transazioni, meno concorrenza sleale tra imprese, meno corruzione nel pubblico, meno delinquenza nelle attività di tipo transattivo ed ovviamente un enorme vantaggio sui conti pubblici.
    Sai perchè non si fa, perchè non c’ è la volontà politica di colpire se stessi e tutto il sottobosco che vive intorno alla politica; confessione fattami da un grosso esponente politico del PD.@giancarlo

  24. Massimo74 scrive:

    stefano tagliavini :
    @Massimo74
    E sull’esenzione tottale dell’ICI per tutti cosa mi racconta?

    Non so,io credo che tassare la prima casa sia sbagliato,lei cosa pensa?

  25. Massimo74 scrive:

    @Alberto

    Non nego che il sistema che proponi potrebbe migliorare le cose rispetto ad oggi,ma non sarebbe più semplice (e anche più conveniente) avere i servizi pagati a consumo invece che finanziati con le imposte?

  26. Roberto 51 scrive:

    Ho letto la proposta.
    Non sono d’accordo con l’articolo 4, dove alle parole “Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di indebitamento” sostituirei: “Non possono in alcun caso e in alcun modo ricorrere all’indebitamento”.
    Dopodiché, con una megapatrimoniale, noi italiani paghiamo il debito che i governi da noi eletti hanno fatto.
    Fatto questo buttiamo via le matrici di bot, btp, cct, ctz, etc. e ogni ente pubbico spende solo i soldi che ha, chi spende di più li mette di tasca sua.
    E finalmente potremo disinteressarci tutti allegramente di spread, rating, piigs, rischio paese e amenità varie che francamente mi hanno un po’ stufato.

  27. Alberto scrive:

    Caro Massimo, mi fa piacere il tuo commento e ti dico che le due cose debbono coesistere; hai letto il commento del Prof. Arrigo qualche articolo fa? Mi batto da anni per quel sistema che ho fra l’ altro abbastanza messo a punto anche tecnicamente per grandi linee e non solo, bisognerebbe collegare on line molte amministrazioni con l’ ag. entrate. Pensa solo che ancora fanno i controlli manuali sulle dichiarazioni IRE, per le spese che si scaricano, contributi previdenziali, lavori di manutenzione straordinaria etc. E da noi è l’ unica cosa che ci tirerebbe fuori dai guai, perchè quanto meno ridurrebbe molto la corruttela e la delinquenza mafiosa. Un paio d’ anni fa, ne discussi animatamente anche col procuratore Grasso, invitandolo a battersi per questa cosa. @Massimo74

  28. Marco Calì scrive:

    http://www.sapienza-finanziaria.com/

  29. Gionata Pacor scrive:

    Il Prof. Sdogati vule che quelli che hanno già pagato tantissimo paghino ancora. Per me invece se ci deve essere una patrimoniale deve colpire quelli che le tasse se le sono mangiate: baby pensionati, pensionato d’oro, manager pubblici superpagati, fannulloni del settore pubblico, imprese che ricevono soldi a fondo perduto o che socializzano le perdite e privatizzano gli utili, associazioni che incassano soldi pubblici per finanziare gli hobby degli amici degli amici… Non è possibile che quelli che hanno pagato in passato per questi sprechi oggi siano chiamati a pagare ancora! Si faccia restituire i soldi a chi ha mangiato a sbafo!

  30. Piccolapatria scrive:

    Patrimoniale!!! Scusate, ma l’ICI non è già una sonora patrimoniale sulle case “seconde”? Chi ha un alloggio dato in affitto ha mai fatto il conto di quel che gli resta in tasca dopo aver sborsato tutte le imposte che gravano sul bene e sulla rendita? Sull’affitto anche se non incassato: c’è obbligo fiscale di pagare le tasse sul reddito anche se l’inquilino è moroso ( a volte per anni) e usa la tua casa senza riguardo alcuno e quando finalmente riesci a riaverla devi spendere e spendere per renderla abitabile e/o recuperabile con la beffa aggiuntiva che nessuno di questi costi è detraibile. Bel risultato per chi ha sacrificato anche i denti con l’intento di crearsi una modesta fonte di reddito che potesse integrare la misera pensione nella vecchiaia… E chi non ha soldi per pagare la “patrimoniale” o s’indebita con la banca e destina l’eventuale rendita al rimborso o vende la casa – in perdita-… per il bene della collettività nazionale, per consentire ai governi di politicanti scialacquoni di continuare l’andazzo disastroso, perchè il signor Amato e simili continuino a godere di pensioni scandalose che fruttano in un mese quello che io prendo di pensione in circa 4 anni dopo decenni di lavoro e tasse e contributi regolari. Aumento delle tasse!!! Ancora?

  31. stefano tagliavini scrive:

    Tassa sulla prima casa? No.
    Tassa sulla seconda casa? No perchè serve a integrare una misera pensione.
    Tassa Patrimoniale? No perchè disincentiva gli investimenti.
    Tassa al 20% sulle plus valenze? No perchè è da comunisti.
    Tassa su quelli che hanno fuori serie? No altrimenti il mercato non tira.
    Tassa sulle barche di lunghezza superiore ai 10 metri? No altrimenti il settore nautico non bene.
    Tassa su chi va in località dove l’acqua minerale viene venfita a 10 euro e una caprese a 45? No, il turismo ne soffrirebbe eppoi un posto così non esiste…..
    Togliere le province? No perchè non si sa dove mandare i dipendenti.
    potremmo tassare i furbi e gli ignoranti che in Italia sono considerati dei virtuosi, bè saremmo i più ricchi del mondo, saremmo il primo paese a non avere debiti.

  32. Piccolapatria scrive:

    @Stefano Tagliavini
    Ironia per ironia e ben bene letto il suo decalogo, arrivata alla conclusione mi è venuto spontaneo pensare al furbo numero uno, quello che ha la residenza in Svizzera dove, probabilmente, ha messo al sicuro da eventuale patrimoniale buona parte dei suoi beni mentre, forse, la invoca per i cristiani che non possono esiliarsi. Quello che tanto ha fatto e fa in Italia…quello, per capirci, che conosce bene i meandri del politicume italico tanto da avere in tasca la tessera, appunto numero uno…e che si diletta in giochi finanziari non sempre limpidi…e che non ha avuto scrupoli a intrallazzare con i soldi pubblici ( nelle cantine di qualche ufficio postale italico forse si trovano ancora non rottamati alcuni esemplari delle famose telescriventi inusate in quanto fornite obsolete ma pagate fior di quattrini ) e le migliaia di ex Olivetti che il grande manager aveva ottenuto diventassero dipendenti statali ,oggi, saranno nel gran numero dei pensionati più o meno dorati… Anche questi costi sono in quota parte nella somma del debito pubblico nostrano…

  33. Alberto scrive:

    Leggendo stamattina alcuni commenti riguardanti la lettera fantasma della BCE, si rileva il presunto notevole contributo alla sua stesura da parte di M. Draghi, in proposito espongo questa intervista a Lannutti:

    Il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi (in foto), è intervenuto parlando della nuova manovra economica varata in questi giorni dal Governo definendola “inevitabile” viste le condizioni dei mercati internazionali.
    “Come al solito Mario Draghi predica bene e razzola male. Non contento delle cattive figure collezionate da Bankitalia con i buchi nella sua attività di prevenzione e vigilanza (dal riciclaggio di denaro sporco agli omessi controlli nel settore delle carte revolving), il Governatore nella relazione all’assemblea annuale ha esortato ad una politica di sacrifici per risanare i conti pubblici proponendo ricette da lacrime e sangue su pensioni, riduzione di dipendenti pubblici e quant’altro. Dimenticandosi, però, di quanto avviene in casa sua, per quel che riguarda i costi del personale ed i privilegi conseguiti da quella che si può definire la casta delle caste”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, che in proposito ha presentato un’interrogazione al Governo. “Sono le stesse tabelle della Relazione annuale – sottolinea Lannutti – a dimostrare come, nel momento in cui chiede sacrifici agli altri, Draghi lascia tranquillamente lievitare i costi del personale, che l’anno scorso sono aumentati di 18 milioni di euro rispetto al 2008, a fronte di una riduzione del personale di 232 unità. Il costo medio per il personale, considerata la spesa totale di 798.082 milioni, è stato di 104.611 euro. A quest’ultimo dato si arriva aggiungendo allo stipendio annuale una serie di indennità e rimborsi vari che rasentano l’inverosimile”.
    Tra questi Lannutti enumera “le indennità di trasferta per andare a lavorare negli uffici di Roma Vermicino (una località appena fuori dal Raccordo Anulare della capitale), le spese per la chiusura delle filiali e per i costi elevati della guardiania di questi edifici vuoti, le spese per il servizio attività immobiliari al quale sono destinati 300 dipendenti, l’elargizione attraverso il Centro per l’assistenza sociale e culturale di contributi vari per l’acquisto di libri scolastici, corsi di nuoto judo, lingue e attività ludiche di vario tipo – Lannutti si chiede, insomma, se“non pensa il Governo di dover adottare misure di competenza coerenti per chiamare a pagare anche le autorità indipendenti i costi sociali della crisi economica, generata dall’avidità dei banchieri e da una inadeguata attività di vigilanza, evitando che lavoratori e pensionati oltre al danno debbano subire perfino la beffa di prediche ed esortazioni al risparmio da parte di coloro che non vogliono mai offrire soluzioni reali e concrete, contribuendo in prima persona alla difficile congiuntura economica?”.

    Questo articolo del 3 giugno 2010, di P.P.Olivo su Corriere informazione, sembra attuale anche oggi e mi chiedo, dato che i costi di Bankitalia, pesano sul Tesoro, nel senso di questo articolo 39 del suo statuto:

    Il 20% degli utili netti conseguiti deve essere accantonato al fondo di riserva ordinaria. Col residuo, su proposta del Consiglio superiore, possono essere costituiti eventuali fondi speciali e riserve straordinarie mediante utilizzo di un importo non superiore al 20% degli utili netti complessivi. La restante somma è devoluta allo Stato (articolo 39).

    Il suddetto M. Draghi dovrebbe fare pulizia anche nel suo istituto, che ancora mantiene ben 62 sedi tra centro e periferia; servono prorio tutte sigg. Draghi e Tremonti?

  34. Sergio scrive:

    Colgo l’opportunità per permettermi un suggerimento di proposta di legge “provocatoria” che apporterebbe sicuramente un enorme beneficio alle casse dello Stato

    - Fino a che la crisi economica in cui l’Italia si trova non sarà
    superata, tutti gli stipendi di ministri, parlamentari, consiglieri
    regionali, presidenti di provincia, consiglieri provinciali, etc…
    inclusi i manager di aziende pubbliche e i vitalizi di ogni genere già
    maturati, NON saranno pagati “cash” come ora bensì saranno pagati in
    “TITOLI DI STATO” .

    Ciò comporterebbe notevoli immediati benefici :

    1. Taglio netto del cash-flow in uscita dello Stato per decine di
    milioni di euro al mese con beneficio immediato sul disavanzo primario
    dello Stato

    2. Si ridurrebbe l’ammontare di Titoli di Stato (BOT, BTP, …) rimasti
    invenduti che sono una delle prime cause dell’attuale aumento dei tassi
    di interesse e delle sofferenze bancarie

    3. Recupero di credibilità da parte della classe politica in quanto
    le sorti della “casta” sarebbero in questo modo direttamente ed
    evidentemente legate alla buona amministrazione della stessa

    4. Questa manovra inoltre riporterebbe parte del debito nelle tasche
    di cittadini italiani, limitando l’attuale flusso di titoli italiani
    verso le casse di paesi e fondi stranieri

  35. ermete scrive:

    Fatto Mail inviata

  36. Andrea scrive:

    Ahahahah ahahah … Mandiamo in galera gi evasori… Voglio proprio cedere chi manderà ancora avanti la baracca!
    Le tasse sono troppo elevate ed ormai ogni imprenditore sa’ quanto e’ piu conveniente lavorate all’estero!!! Vedi USA… Fra un po veramente se ne vanno tutti… Voglio vedere allora!!! Ahahahah

    Il vero problema e’ il meridione… una tassa permanente, un paese di pensionati invalidi criminali e nullafacenti… che continuiamo a mantenere per avere una Nazionale che può vincere i mondiali e per avere “un posto al sole”
    Buone vacanze!

  37. maurizio scrive:

    vorrei stabilire per costituzione un tetto massimo all’imposizione fiscale diretta!

  38. Vittorio Nappi scrive:

    Ho una sola perplessità. Ci possono essere situazioni eccezionali in cui bisogna derogare al pareggio del bilancio (benchè io non sia assolutamente keynesiano, per brevi periodi si può rendere necessario); la deroga – trattandosi di norma costituzionale – avrebbe bisogno di un iter che renderebbe inutile la previsione; se potesse essere presa per legge ordinaria (non sono un esperto) ritengo devano essere previsti già in Costituzione i riferimenti che consntano il ricorso ad una legge ordinaria (mi pare si chiami riserva di legge). Altro punto di perplessità. Supponendo che si possa ricorrere a legge ordinaria “senza vincoli”, è cmq necessario riformare anche competenze e composizione delle Camere, altrimenti si rischierebbe l’empasse per mille altri “scilipotiani” motivi …

  39. Gianni scrive:

    Fatemi guadagnare qualcosa se chiedo la fattura, e la chiederò sempre!

    Metti che faccio un intervento da 10.000 euri sulla mia casetta: fatemi detrarre qualcosa che mi renda simpatico pagare altri 2.000 eurucci di IVA, e chi fa l’opera dichiarerà i 10.000 e ci pagherà sopra il 42% sugli utili, oltre naturalmente all’IVA…

    Aumentate la detraibilità…
    Che ne dicono i Soloni dell’Economia?

  40. Vincenzo scrive:

    E’ inutile parlare di lotta all’evasione se non c’è un adeguato deterrente. quindi, oltre una certa entità (non certo per i 500 euro che possono capitare anche solo per un errore di scrittura): pignoramento beni, divieto nel proseguire nell’attività e procedure snelle per la vendita di quanto pignorato, con la certezza che non tornino, attraverso prestanomi, ai pignorati come è capitato in taluni casi di beni sottratti alla mafia.
    Vorrei dire una piccola cosa relativamente al pareggio di bilancio. Senza apparire populista: tempo fa ho letto (mi pare su Libero) che in Bulgaria è stata presentata una proposta di legge che prevede galera per i ministro delle finanze che lasciano disavanzi di bilancio, addirittura con effetto retroattivo. Qui da noi non sareppe possibile spingere i politici a fare altrettanto?

  41. Paolo Silvi scrive:

    Non sono un esperto ma sarebbe sufficente l’obbligo di copertura certa e non prevista come è consentito attualmente associata ad un tetto di prelievo massimo fiscale per garantire un cambio di attitudine. A spesa certa deve corrispondere incasso certo; e poi è possibile che non si sia ancora compreso che l’alto prelievo fiscale è la prima causa di evasione ?????? Ci vuole coraggio molto coraggio e qui non vedo nulla di simile.

  42. CLAUDIO DI CROCE scrive:

    @Piccolapatria
    Ho letto con ritardo il suo commento che condivido al 100% : Mi è venuto in mente un personaggio che ha il profilo da lei ricordato : nel Canavese lo chiamano il ladrone e anche il becchino dell’Olivetti e che, grazie alle sue aderenze politico-sindacali , dopo aver chiuso l’Olivetti ha scaricato sulla PA – cioè sui contribuenti – decine di migliaia di dipendenti . Mi sembra ovvio che lui abbia aderito fin dall’inizio al PD ,notoriamente il partito dei poveri . Difatti per averne i requisiti risulta come uno dei maggiori contribuenti in Svizzera , ma molto modesto in Italia.
    I suoi dipendenti , notoriamente onesti, imparziali, corretti, che non attraversano mai col rosso, che fanno la raccolta differenziata, che non fumano in presenza di altri , ecc.. ecc.. non hanno mai ricordato le prodezze del loro padrone , pardon editore , il padrone è solo Berlusconi .E i creduloni che comprano i suoi giornali queste cose non le sanno, compresi quelli di questo blog.

  43. gabrybabelle scrive:

    FWD “Questo è un momento particolare e complesso nella storia del nostro Paese. Facciamo sentire la nostra voce, per non perdere un’altra opportunità per restituire alla società italiana libertà e certezza del diritto.
    Quesito : Agganciare la locomotiva della ripresa a CHE COSA?
    Abbiamo un governo che è la somma di tutte le concrezioni del malaffare economico del paese, e abbiamo un’opposizione organizzata attorno a un partito come il PD che da come ragiona ,spesso,pare stare alla destra di Warren Buffet. Una severa patrimoniale che colpisca i ricchi in quanto tali non è nel radar del *LORO* dibattito politico (per non parlare del soldi che buttiamo nelle “missioni di pace” di PACE* per modo di dire!!!!). Eppure il gettito sarebbe cospicuo.
    Non dobbiamo perdere di vista che i problemi di equità che la manovra finanziaria pone sono SOLO una parte del problema. L’altra metà riguarda non dove troveremo i soldi ma che uso ne faremo. Il governo italiano (un Governo SERIO, di cui AVREMMO bisogno) deve investire nella creazione di posti di lavoro e sostenere il reddito delle famiglie, cioè deve fare investimenti e protezione sociale, e non solo tagli per compiacere le agenzie di rating. Non è una questione di equità ma di SOPRAVVIVENZA . L’oppio neoliberista secondo cui dobbiamo mettere a posto i conti per agganciare la locomotiva della ripresa e insensato perché non c’è nessuna locomotiva e nessuna ripresa in vista. E cominciano a capirlo anche francesi e tedeschi.
    *P.S.Non so quanti se la sentono di rispondere al “Quesito” Capisco che,di questi tempi,molti,tanti,si attacchino a San Gennaro o Santerie varie, altri, agli Zebedei. Difficile risolvere problemi cosi gravi con semplici commenti ,quando in ballo ci sono lavoro,soldi ,affari e tranquillità economica e ,ovviamente, tranquillità familiare tutto diventa maledettamente difficile

  44. luigi gorza scrive:

    non capisco perché non si colpiscano due cose che toccano non toccano gli interessi dei cittadini :
    compagnie petrolifere(con una una-tantum del 20 % sui profitti) e fondazioni bancarie con un prelievo del 10%.

  45. Roberto scrive:

    Buonasera, d’accordissimo sull’inserimento nella Costituzione dell’articolo sul pareggio di bilancio, lancio pero’ una provocazione: questi “mercati” stanno spremendo l’Italia (la Grecia, la Spagna, ecc ecc) chiedendo interessi da usurai. La titolarità di questi crediti nei nostri confronti e’ per grossa quota attribuibile ad “entità” estere. Germania e Francia fanno la voce grossa oltremodo e, secondo me, sono sponsor più o meno evidenti di quel “mercato” che ci sta succhiando risorse in termini di interessi (colpa nostra farci portare a questo punto s’intende). Ciò detto, perché non cominciamo noi a far la voce grossa e minacciare il congelamento del rimborso e del pagamento degli interessi per questi titoli di stato in mano ai grossi finanziatori Esteri? Torniamo alla lira, svalutiamo, ecc ecc…. Sarebbe un disastro probabilmente ma che soddisfazione! Secondo me Francia e Germania tremerebbero! Altro che Eurobond! Hanno spremuto la Grecia ed ora chissà che non la lascino andare in malora, dopo aver scaricato titoli a tutto spiano… Mah… Fantascienza, fantafinanza…. Buona serata!

  46. Marco Calì scrive:

    http://www.sapienza-finanziaria.com/2011/08/partita-iva-al-posto-del-codice-fiscale.html

    Magari aggiungete pure questo

  47. Andrea scrive:

    Caro Giannino,
    dopo la scoperta, ma in sostanza si tratta di una conferma ulteriore, fatta per merito di Bernie Sanders (senatore indipendente USA) sui traffici della FED di questi anni: in sostanza 16 trilioni di dollari erogati alle banche più grandi del mondo, per salvare dopo la loro “allegrissima” gestione del denaro/carta; l’ideologia dei neoliberisti mi appare viziata sempre di più dal difetto/vantaggio che i puri comunisti attribuiscono al loro credo: entrambe non hanno ancora trovato applicazioni pratiche a cui poter guardare. Intanto noi litighiamo sul nostro “misero” debito pubblico

  48. Salvo Scarpulla scrive:

    D’accordo pure io sul LIMITE AL PRELIEVO FISCALE.
    Vorrei pure Oscar Giannino (Auguri per i suoi 50 di ieri) ministro dell’economia.
    Salvo

  49. carlo grezio scrive:

    domanda : che senso ha chiedere di fare una cosa “seria” ad un governo cialtrone, incompetente ed incapace ?

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