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Posts Tagged ‘Crisi’

Flamenco sketches – La strada verso la prosperitĂ : deregolazione, meno stato e piĂą societĂ 

12 luglio 2011

Quali sono i problemi economici della Spagna e come risolverli in modo da favorire la crescita? Questi i principali temi del corso “El camino a la prosperidad” del campus FAES, tenutosi a Navacerrada dal 1 al 9 luglio. Prosegui la lettura…

Lucia Quaglino LibertĂ , liberismo, spesa pubblica, welfare , , , , , , , ,

W la Grecia

17 giugno 2011

Nicolò ha uno speciale legame con la Grecia. Ha trascorso le sue prime settimane dopo il concepimento fra le isole di Patmos, Lipsi e Rodi. Ovviamente non poteva vederle. Ma ha ancora nelle narici i profumi  forti della macchia mediterranea, conserva la memoria dela frescura che gli arrivava quando la mamma faceva il bagno in acque che lui immaginava cristalline, ricorda la senzasione di ebbrezza che si accompagnava a un acuto odore di anice quando la mamma – che non sapeva ancora di recarlo in grembo – sorseggiava l’ouzo.

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Nicolò D. finanza, fisco, ue , ,

La Libia abbatterĂ  Alitalia?

6 marzo 2011

Il trasporto si ritrova un’altra volta di fronte ad uno shock esterno. La crisi libica e medio orientale in generale, hanno portato ad un’impennata dei prezzi del petrolio, con il brent che è arrivato quasi a 120 euro al barile.

Un tale incremento di prezzo provoca un diretto aumento dei costi. Chiaramente le compagnie aeree sono coperte con le opzioni sui carburanti, ma se tale aumento dovesse protrarsi nel tempo, il settore si ritroverebbe di fronte all’ennesima crisi.

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Andrea Giuricin trasporti , , , , ,

Mirafiori ha segnato un punto di non ritorno nelle relazioni industriali? Di Mario Unnia

2 marzo 2011

Riceviamo dal Prof. Mario Unnia e volentieri pubblichiamo.

Un sondaggio dei Direttori del personale Associati Gidp sull’evoluzione dei  rapporti tra imprese e sindacati nel prossimo biennio, sponsorizzato da Confindustria Energia –Relazioni Industriali (*).

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Guest Mercato del lavoro ,

Un programma per crescere, uomini pericolosi cercansi

5 dicembre 2010

C’è da augurarsi che il fine settimana abbia portato consiglio su Mirafiori. Non è in gioco solo la presenza in Italia della Fiat e del suo indotto. La politica ha la testa altrove, nella conta dei fedeli e dei traditori. Ma è l’intera manifattura italiana da una parte, e dall’altra la PA e i servizi, che avrebbero bisogno di una nuova cornice fatta da misure atte ad alzare stabilmente la produttivitĂ , e a dare insieme piĂą reddito disponibile ai lavoratori dipendenti, minori esternalitĂ  negative a tutti in termini di inflazione, gap infrastrutturale e e sovraccosto energetico. Sogni? No. Servono uomini pericolosi, per realizzarlo. Pericolosi e irriducibili, rispetto alla stantia rassegnazione che domina il dibattito pubblico,  al fuoco statalista che rianima illusioni pericolose. Forse è il caso di ripassare alcuni dati. Prosegui la lettura…

Oscar Giannino Senza categoria , ,

Poche tasse, molte entrate. Perché l’Irlanda non vuole alzare le imposte sulle imprese

25 novembre 2010

Alle prese con gravi problemi di bilancio conseguenti alla decisione davvero improvvida di salvare le proprie banche e quindi costretta ad affrontare un deficit fuori controllo (superiore al 30% del pil), l’Irlanda sta studiando in vari modi come ridisegnare la propria economia. Ci saranno tagli alle spese e, soprattutto, vi sarà un massiccio aiuto dal resto d’Europa. Non è sorprendente che in questa situazione si inviti l’Irlanda a modificare le proprie regole in materia fiscale, in particolare accrescendo il prelievo sulle imprese, che oggi è tra i più modesti d’Europa, dato che è solo al 12,5%.

Da questo orecchio, però, gli irlandesi sembrano non sentirci, per ragioni che un recente intervento di Nicolas Lecaussin dell’Iref (Institut de Recherches Ă©conomiques et fiscales) ha illustrato molto bene. Prosegui la lettura…

Carlo Lottieri commercio mondiale, debito pubblico, fisco, liberismo , , , ,

Per fermare le lancette dell’orologio, tagliamo la spesa. di Vito Tanzi

11 novembre 2010

Il “debt clock” dell’Istituto Bruno Leoni, che vede l’orologio muoversi in avanti al ritmo di 2700 e rotti euro al secondo, mi ha fatto ricordare quello che dicevano sul debito pubblico alcuni grandi pensatori del passato. Ne voglio citare solo due.

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Guest debito pubblico , , ,

Che culo, c’è la recessione

13 ottobre 2010

L’Italia è uno dei tre paesi dell’Ue15 – assieme ad Austria e Danimarca – che devono rimboccarsi le maniche per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle loro emissioni. Per il resto, l’Unione europea brinda oggi alla luce del piĂą recente rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente. Infatti, Kyoto è vicino, anzi,

large drop in emissions seen in 2008 and 2009 gives EU-15 a head start to reach and even overachieve its 8 % reduction target under the Kyoto Protocol.

Infatti, l’Ue ha potuto contare sul sostegno di un grande alleato: la recessione.

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Carlo Stagnaro ambiente , , , , , , ,

Bonus vacanze: l’albergo pagato non è un diritto costituzionale (e non è nemmeno un diritto)

19 luglio 2010

Durante l’incontro con la stampa alla Btc di Rimini all’inizio di luglio, il ministro al turismo Michela Vittoria Brambilla ha annunciato il rifinanziamento dei buoni-vacanza, in maniera tale da garantire l’affermazione del “diritto alle Vacanze per tutti, diritto sancito anche dalla nostra Costituzione”, come si legge dal  sito appositamente allestito per l’iniziativa. Prima di contestare questa affermazione sul valore costituzionale della pretesa di andare in villeggiatura – un conto è il ricovero ospedaliero gratuito, altro l’albergo gratuito a spese della collettivitĂ  –  vediamo l’origine e il funzionamento di questi buoni vacanze. Prosegui la lettura…

Serena Sileoni Diritti individuali, diritto , ,

Crisi economica e anomal-Italy

19 luglio 2010

Ho appena finito di leggere un paper benemerito che consente di spiegare in due parole la persistente anomalia politica italiana. Anche se naturalmente ciascuno è libera di pensarla  liberi come volete, senza ricorrere alla consueta categoria “B come Berlusconi”  (per inciso: il presidente Fini a Palermo ha appena finito di dire alla commemorazione di Borsellino che alle istituzioni bisogna portare rispetto anche se chi se le incarna talora non è all’altezza, e secondo me non si riferiva a se stesso: che circo Barnum ormai, questo Pdl, rispetto al mandato che aveva ottenuto! ). No, parlo di amomalia politica alla luce dei comportamenti e delle proposte concrete della destra e della sinistra, di fronte alla crisi economica, e in chiave comparata cioè rispetto alla media  degli altri Paesi Ocse. Di questo tratta lo studio del professor Vincenzo Galasso, dell’IGIER Bocconi. Vale i 5 dollari che vi sono necessari a scaricarlo, se non siete abbonati al SSRN. Prosegui la lettura…

Oscar Giannino liberalizzazioni, liberismo, macroeconomia, mercato, welfare , , ,