Se si crede che la tesi keynesiana sia un argomento a favore dello stimolo, allora si dovrebbe pensare a Bernie Madoff come a un eroe. Lui prendeva denaro dalla gente che lo stava risparmiando, e lo dava a gente che sicuramente l’avrebbe speso. Ogni dollaro così trasferito, nel mondo di Krugman, genera un dollaro e mezzo di reddito nazionale. L’analogia è ancora più stretta. Madoff non prendeva il denaro dai suoi risparmiatori: essenzialmente se lo faceva prestare dando loro dei conti fasulli. Questo assomiglia parecchio al debito pubblico del governo.
In questo pezzo di quasi due anni fa l’economista di Chicago ironizzava su un articolo di Paul Krugman apparso su “The New York Times”. È ovvio però che l’autentica fonte di un certo modo di pensare o sragionare si trova in Keynes. Moltiplicatore, risparmio improduttivo, crisi della domanda, ecc. tutto questo è semplicemente JMK. Anche nell’errore, prima vengono ci sono gli apripista e poi gli imitatori.
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