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Dietro ogni aumento c’è una politica sbagliata. Con un buon anno ai nostri politici

31 dicembre 2011

In questi ultimi giorni dell’anno, gli italiani sono stati bombardati da notizie piuttosto preoccupanti sugli aumenti che sono arrivati o arriveranno. Per esempio, la Cgia di Mestre ha notato che i prezzi della maggior parte dei servizi pubblici sono cresciuti assai più rapidamente del costo della vita, Lorenzo Salvia sul Corriere ha parlato dell’evergreen dei rincari, i carburanti, e Stefano Agnoli, sul suo blog, si è occupato di elettricità e gas. Sebbene stiamo parlando di cose molto diverse tra di loro, c’è un elemento unificante: in tutti questi casi, gli aumenti sono figli di scelte politiche. Quindi, si tratta di aumenti che sono stati intenzionalmente e deliberatamente voluti dai governi che si sono avvicendati negli ultimi anni alla guida del paese (escludo l’ipotesi che essi abbiano preso certe determinazioni senza rendersi conto che avrebbero inevitabilmente portato a un’ondata di rincari, perché pensare altrimenti implicherebbe che siamo stati governati da una banda di cialtroni incompetenti – e questo non è possibile, vero?).

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Provocazione natalizia: esistono sussidi buoni?

24 dicembre 2011

La risposta breve è no, non esistono sussidi buoni. La risposta lunga e complessa è che, in alcuni casi, un sussidio può essere un second best, nell’impossibilità di risolvere i problemi per vie dirette. Come nel caso delle interconnessioni energetiche.

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Manovra Monti: In difesa di alcuni maxistipendi pubblici

16 dicembre 2011

Ha destato scandalo e indignazione la parziale revisione della norma “tagliastipendi”, che fissa in 311 mila euro lordi / anno il reddito massimo per tutti i dirigenti pubblici. Diversamente dalla prima versione, il nuovo testo prevede la possibilità, per il presidente del Consiglio, di adottare “deroghe motivate per le posizioni apicali delle rispettive amministrazioni”. Credo sia un compromesso ragionevole, e credo che tali deroghe vadano, in alcuni casi, definite immediatamente. Ecco perché.

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Manovra: Se Monti fa il draga-draga alla diga

11 dicembre 2011

Il decreto “salva Italia” contiene importanti provvedimenti per mettere in sicurezza i conti pubblici, anche se con risultati tutti da vedere. Tra gli innumerevoli commi, però, se ne nasconde almeno uno che non ha nulla a che fare né con la crisi, né coi conti pubblici, né con la competitività né con null’altro che non sia in qualche modo riconducibile a una, o entrambe, le seguenti categorie: marchetta o cazzata. Sto parlando del surreale comma 8 dell’articolo 43 che, a dispetto delle presunte caratteristiche di necessità e urgenza del decreto, si occupa addirittura della manutenzione straordinaria dei bacini idroelettrici. Leggiamolo.

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Manovra Monti: Più accise, meno crescita

5 dicembre 2011

Servono soldi? Prendili agli automobilisti! Potrebbe essere il sottotitolo di una parte consistente della politica fiscale della prima repubblica e anche della seconda, governi tecnici compresi. La manovra approvata ieri dal consiglio dei ministri prevede, all’articolo 15, l’ennesimo aggravio della tassazione sui carburanti per autotrazione, peraltro in un momento di forte tensione sui prezzi: a partire dal 1 gennaio 2012, su ogni litro di benzina si dovranno pagare 0,704 euro, mentre sul gasolio l’accisa salirà a 0,593 euro. Al lordo dell’Iva al 21 per cento (che grava pure sulla componente fiscale, oltre che sul prezzo propriamente detto) questo fa lievitare l’imposta effettiva, rispettivamente, a 0,852 e 0,718 euro al litro. Altri aumenti sono attesi dal 1 gennaio 2013, quando si passerà, rispettivamente e al netto dell’Iva, a quasi 0,705 e 0,594 euro / litro (quasi 0,853 e poco più di 0,718 euro / litro).

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Maxiemendamento. L’ennesimo commissariamento dell’Autorità?

7 novembre 2011

Tra le pieghe del “maxiemendamento” sta una norma che non ha nulla a che vedere con la crescita, nulla a che vedere con la solidità dei conti pubblici, e tutto e solo a che vedere con la sfiducia che questo governo sembra nutrire verso i mercati competitivi e le autorità indipendenti. Prosegui la lettura…

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La Leopolda è liberista?

31 ottobre 2011

Ieri ho seguito in modo abbastanza distratto il “big bang” organizzato da Matteo Renzi a Firenze: la domenica è il giorno del Signore e del lavoro arretrato, soprattutto del lavoro arretrato. Ci sono una serie di cose che mi rendono simpatica l’iniziativa del sindaco di Firenze: la carta generazionale giocata in modo non piagnucoloso, l’ostilità dei maggiorenti del Partito democratico, la scelta di dar voce a “persone vere” che hanno detto, spesso, “cose concrete”, la scommessa su figure di rottura (come Luigi Zingales) o politici pragmatici e coraggiosi (Sergio Chiamparino). Aggiungo che di Renzi mi parlano molto bene persone che stimo (incluse un paio che sono intervenute nel weekend), e che l’alluvione di tweet è un segno di per sé incoraggiante. Ma, al di là della simpatia generica, c’è un fatto che ha reso per me molto interessante il tutto: ossia, come ha osservato Claudio Cerasa nel suo resoconto, la centralità dell’economia e della politica economica nella proposta di Renzi. Da qui la domanda: la Leopolda è liberista?

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Edison. Le jeux son fait?

28 ottobre 2011

Ieri notte il gruppo francese Edf e le municipalizzate italiane A2a e Iren hanno raggiunto un accordo sul riassetto di Edison. Chi vince e chi perde?

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Acqua: il referendum dimezzato

28 ottobre 2011

Il voto di 26 milioni di italiani rischia di andare in soffitta? Lo sostiene Andrea Palladino sul Fatto quotidiano, riprendendo una lettera della Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche alla Consulta dei consumatori.

di Lucia Quaglino e Carlo Stagnaro

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(Not) Doing Business 2012

22 ottobre 2011

E’ uscita l’edizione 2012 del rapporto “Doing Business“, nel quale la Banca mondiale censisce, attraverso dieci indicatori, l’attrattività dei diversi paesi rispetto all’iniziativa imprenditoriale. Secondo voi l’Italia sale o scende in classifica?

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