“”"”"”"”"”"”"Lo stesso termine “liberalizzazioni” è di per sé equivoco perché non aggiunge libertà ma semplicemente toglie regole. Le regole ben scritte sono preziose, come i semafori ed i cartelli nella circolazione stradale.”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"
ASSOLUTAMENTE NO!
Come nella risposta che le davo nell’altro post (“”In favore delle liberalizzazioni e privatizzazioni”"), liberalizzazione NON SIGNIFICA assenza di regole ma UN DIVERSO TIPO DI REGOLE.
Significa eliminare regole SBAGLIATE, come il numero chiuso e le tariffe minime, a favore di regole che favoriscano la concorrenza a beneficio dei cittadini e della dinamicità del sistema economico.
Anche l’esempio del traffico l’ho discusso nell’altro post, per spiegare con quali criteri si possono discernere le regole giuste da quelle sbagliate.
Le quote latte: ha perfettamente ragione! Le quote latte sono un’assurdità che non ha nessun senso economico – si tratta di un’imposizione politica voluta da alcuni paesi (principalmente la Francia) per proteggere i suoi produttori. Devono essere abolite.
]]>bella domanda! è una delle mille aberrazioni di un europa che non ha possibilità di crescere e vivere, pkè nessuno dei suoi membri è disposto a cedere anche solo 1 euro “vero” dei propri contribuenti!
]]>Non sempre ciò che è vecchio è da buttare. La tanto lodata Inghilterra basa il suo ordinamento istituzionale ancora sulla Magna Charta, datata 1215, e sempre nella tanto lodata Inghilterra diversi membri della House of Lords mantengono la nomina ereditaria. (E poi dicono che in Italia abbiamo un ordinamento medioevale).
Quanto al collegamento tra spread e liberalizzazioni personalmente non lo condivido.
In Francia e Germania vi sono ordinamenti professionali molto più rigidi dei nostri, che conservano in molti casi tariffe vincolanti e obbligatorie, e tali paesi hanno interessi sul debito di diversi punti inferiori a quelli italiani.
Lo stesso termine “liberalizzazioni” è di per sé equivoco perché non aggiunge libertà ma semplicemente toglie regole. Le regole ben scritte sono preziose, come i semafori ed i cartelli nella circolazione stradale.
Togliendo le regole, prevarranno i più forti a danno dei più deboli.
E’ poi curioso che un’Europa che da un lato ci impone quote latte e quote frumento, contingentando di fatto l’offerta di tali beni, dall’altro lato ci vorrebbe spingere a deregolamentare altri settori, quali ad esempio i taxi.
Perché mai non si possono produrre più di “x” litri di latte.. ed invece dobbiamo avere un numero indefinito di taxi ?