“Con me chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere”
Adolph Hitler (1936).
]]>Rag. Edoardo FARERI – Consulente di Direzione
]]>Lo stato esige che le tasse, giuste o sbagliate, belle o brutte che si ritengano, vadano pagate e qui fine della discussione. Personalmente penso sia meglio girare con le toppe al culo, nessun capriccio e pagare a testa bassa come uno schiavo, qualsiasi cosa lo stato voglia violentando norme costituzionali o interpretando a proprio favore, con dotte sentenze, e consentire sistematicamente sprechi e ruberie anche con i miei contributi piuttosto che avere problemi di pignoramento e costringere la mia famiglia su un marciapiede.
Poi non mi risulta che con la dialettica e il confronto retorico si sia mai ridotta l’imposizione fiscale ed episodi come la rivoluzione per l’indipendenza delle colonie americane l’hanno confermato, ma non proseguo perché il reato di istigazione a delinquere è talmente vago e interpretabile che potrei venire frainteso e accusato di appoggiare la violenza. Rifletta sul fatto che l’ultima raccolta di firme dei cittadini per l’abrogazione della legge elettorale è stata, in uno stato in cui la sovranità è del popolo, bocciata.
Ricordo una sua trasmissione di radio24 in cui un funzionario dell’agenzia delle entrate sosteneva con convinzione che TUTTI i contribuenti facessero i furbi, lei si adirò ma la convinzione è quella e l’inversione dell’onere della prova si fa, per tutti i furbi, adesso alquanto difficile. Come non credere ad un funzionario che con esperienza decennale e professionalità asserisce ciò: infatti ha ragione come l’hanno chi sostiene che tutte le donne sono meretrici, che tutti gli impiegati del pubblico impiego sono nullafacenti e via discorrendo.
A quel signore che afferma “male non fare, paura non avere” e a tutti coloro che la pensano in egual modo, spero non debbano vivere l’esperienza di venire condannati in primo grado, nonostante la loro innocenza, per poi venire, se hanno fortuna, assolto nel secondo; come l’azienda di Pomezia che ha subito un accertamento in base agli studi di settore, e che ha vinto la causa tributaria tre anni dopo i pignoramenti di Equitalia, e dopo avere licenziato 25 dipendenti.
Quindi :
lo stato chiede le tasse,
le tasse servono per i servizi,
le tasse sono imposte per legge,
le leggi sono giuste e vanno rispettate,
chi non rispetta le leggi vuole fare il furbo,
chi non paga le tasse, anche se non ha le risorse, sta facendo il furbo,
i furbi sono parassiti da combattere perché tolgono servizi alla società,
lo stato tramite l’agenzia delle entrate non si inventa nulla: applica e interpreta con parzialità e professionalità le giuste leggi dello stato,
se inviano una cartella è perché qualcuno non ha rispettato tali leggi e quindi ha fatto il furbo,
gli eventuali errori, con tutti gli strumenti a disposizione sono casi isolati da non essere rappresentativi e comunque sono sempre aperti ad un cordiale e pacifico confronto,
Equitalia combatte i parassiti e i furbi individuati dall’agenzia delle entrate,
W Equitalia perché ci fornirà migliori servizi.