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Operazione Cortina: il lusso alla berlina, lo Stato in portantina

Mi spiace che il mio amico Michele Boldrin scriva e pensi che a protestare per l’operazione antievasione a Cortina siano i “liberali alle vongole”. Le vongole, mai piaciute. Ma nemmeno mi può piacere il pescecane pubblico italiano. E se lo difendi, amico mio, puoi dire tutto ma non di essere un liberale. In sintesi, ecco 7 punti a proposito di “Operazione Cortina”: l’ennesima ottima trovata di comunicazione di chi sa fare il suo mestiere, alla testa dell’Agenzia delle Entrate. L’operazione è stata un successo mediatico clamoroso, infatti. Come molte operazioni “a effetto” contro ricchi e vip dello sport, cinema belcanto et similia, che di quando in quando centrano rumorosamente l’obiettivo di consensi che è compito sacrosanto conseguire se siete alla testa dell’apparato pubblico antievasione. Detto questo, i liberali veri e sinceri servono proprio a vedere oltre il fumo mediatico. E il fumo qui è proprio una grande cortina fumogena, che serve e riesce a far dimenticare a tutti qual è lo sacandalo vero numero uno, in materia di fisco. Lusso alla berlina e Stato in portantina? No grazie, da parte mia. Ecco perché.

A) personalmente ero a Cortina ieri per un dibattito con Ennio Doris e altri, e per scatenare un finimondo in sala è bastato leggere a voce alta brani del pezzo sul  Gazzettino in cui l’ufficiale della Finanza competente per territorio si dissocia e afferma che loro non utilizzerebero mai i sistemi adottati su indagini delegate da Agenzia Entrate: assistere ai primi incroci di accuse tra apparati dello Stato impegnati nella sacra crociata antievasione ha dell’esilarante…

B) stamane alla mia trasmissione su Radio24 ho letto pressoché integralmente l’editoriale  sulla Stampa odierna di Luca  Ricolfi: reazioni del pubblico da entusiasmo puro, il vero problema numero uno è la pressione fiscale reale intorno a 60% di Pil, e total tax rate su imprese al 68%;

C) rispetto le idee di tutti, ma il sacro mantra della lotta all’evasione NON è credibile a mio giudizio finché non si assisterà a governi capaci di aggredire lo scandalo numero uno di cui l’evasione è figlia e non viceversa: lo scandalo numero uno è l’aumento di quasi 25 punti di Pil di pressione fiscale inseguendo il continuo aumento della spesa corrente avutosi in 25 anni, cioè nell’arco di una sola generazione. Siamo ai record mondiali. Mentre i Paesi ad alto prelievo hanno modulato aumenti in un secolo da Bismarck in poi, in cambio di un’efficienza pubblica che da noi manca, e con assai minori fenomeni di nicchie di impresa e mercato protette, che vivono al riparo di prezzi e tariffe e aste falsate governate dal pubblico, il che spiega la dinamica pazzesca dei beni e consumi intermedi della PA nel nostro Paese, solo scalfiti da meccanismi di acquisizione centralizzata tipo Consip, e che regolarmente invece vengono confusi con servizi finali da tagliare al pubblico quando lo Stato centrale impugna la scure lineare come ha fatto quel buontempone di Tremonti. In altre parole BASTA CHIACCHIERE ETERNE SULLE SPENDING REVIEW DA ELABORARE DOMANI: SAPPIAMO BENISSIMO DA ANNI che cosa va tagliato e quanto, il problema è credere di avere consenso politico, capacità tecnica e coraggio leonino necessari PER FARLO! Altro che il disgusto dei signori parlamentari che dicono di essere pagati poco, e degli stenografi parlemantari che guadagnano più del presidente della FED. AGGIUNGO CHE ABBATTERE DI 20 PUNTI di Pil almeno IL  DEBITO PUBBLICO TRAMITE DISMISSIONE DI MATTONE DI STATO E’ POSSIBILE E NECESSARIO, E RESTITUISCE FIDUCIA NELL’ITALIA SENZA AMMAZZARE ULTERIORMENTE LA CRESCITA CON TASSE SCHIANTA-PAESE!;

D) ricordo a tutti che il mantra della lotta all’evasione ci ha spinto ormai a misure che non hanno eguali in ALCUN paese avanzato: il limite al contante a 1000 euro non c’è in Germania come non c’è in Uk, in Francia c’è un limite mensile alle operazioni in contanti oltre il quale scatta la segnalazione. Da noi, passando in questo 2012 dalla fotografia statica di conti e saldi bancari alla condivisione in banche dati publiche dell’intera dinamica quotidiana di OGNI OPERAZIONE BANCARIA, consentiamo ad Agenzia delle Entrate e pm il controllo comportamentale profilato di ciascuno di noi. Per dire: un pm sulla successione temporale di operazioni bancarie potrà disporre l’apertura di fascicoli in cui il mero determinarsi di flussi può costituire ipotesi di reato. Se alcuni o molti di voi sono convinti che tutto ciò è utile e giustificabile in nome della lotta all’evasione e al riciclaggio, cioè se pensate come Michele Boldrin che ad avere dubbi e contrarietà fortissime su questa batteria di misure si sia amici di evasori e “liberali alle viongole”, secondo me siete invece o vittime in buona fede della campagna di balle di Stato, oppure siete passati consapevolmente o meno armi e bagagli in campo statal-populista.  Personalmente mi ha dato molto da riflettere il libro ultimo del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che vi invito a leggere - Soldi Sporchi. Mi hanno provocato forti maldistomaco cifre  citate da fonti assolutamente non credibili tipo la Loretta Napoleoni che va tanto per la maggiore in Italia (esempio: “le oltre 200 filiali di banche italiane all’estero hanno riciclato 5000 miliardi di dollari” Bum! un terzo del gdp USA? In quanti anni? da dove si prende il dato? chi lo dice? su quali basi? è l’Ocse? è il FMI? è la BCE? E’ bankitalia? ma no, ah beh allora scatta la risata…. a Grasso glie l’ho chiesto in trasmissione, la sua risposta è che a difendere il sistema della libertà assoluta del capitale transnazionale si difende la possibilità della mafia di nascondersi, e che questo è lo stesso scopo delle imprese, nascondere i proventi agli Stati e al fisco, frase che trovate anch’essa testuale nel libro pregevolissimo del signor procuratore… al che ho doppiamente rabbrividito, perché se imprese private uguale mafia allora viva il comunismo e la facciamo finita con le chiacchiere

E) ricordo inoltre a tutti che l’esperienza di questi anni ci dovrebbe aver dimostrato a che cosa porta la sin qui verificata impossibilità di limitare e controllare l’infinito numero di punti di accesso a banche dati unificate tributarie catastali e bancarie e contributive. Il mio povero ex professore di diritto costituzionale Pizzetti, garante della Privacy, può a quattr’occhi chiarirvi quando volete l’impossibilità che egli e la sua esilissima struttura possano svuotare l’oceano con un cucchiaino, per limitare gli abusi. Cinque anni fa i soli punti d’accesso nei Comuni italiani risultavano essere oltre 90mila, e oggi ne restano oltre 20mila, la promessa tracciabilità degli ingressi per effettuare controlli resta sulla carta, perché le password sono condivise. A tali accessi se ne sommano migliaia di altri nell’intero sistema periferico delle quattro agenzie tributarie, Gdf, forze di polizia, polizia giudiziaria  etc etc, nei quali la tracciabilità è ancor più sulla carta che nei Comuni, dove un giro di vite venne effettuato dopo lo scandalo relativo agli accessi – centinaia, erano – per controllare Prodi e sua moglie oltre a Berlusconi e famiglia…  Dovremmo inoltre tutti ricordare che il mercato nero opaco e parallelo delle security private – di solito funzione affidata nelle imprese italiane non a caso ad ex appartenenti dei corpi dello Stato, vedi Tavaroli – prospera esattamente su dati ricavati illecitamente da punti d’accesso alle banche dati sensibili pubbliche, accessi effettuati da ex colleghi e amici in cambio di piaceri e denaro. Se anche qui mi dite che chi non ha nulla da nascondere non ha niente da preoccuparsi allora è certificato, siete statalisti orwelliani, piantatela di dirvi o pensarvi liberali e iniziate a cantare che l’ignoranza è forza e la privacy l’ombra dietro la quale si nascondono i nemici dello Stato;

F) sempre in materia di lotta all’evasione e di arcifamoso e plurinvocato contrasto d’interessi in materia di scarico dell’Iva, purtroppo si commenta da sola la figura penosa sul Corriere di ieri e autocorrezione di oggi di Giavazzi e di Alesina, trascinato temo dal primo non per la prima volta in argomenti di cui evidentemente sa poco e me ne dispiace, perché ne ho una stima assoluta come stimo l’a volte però troppo acceso Giavazzi. Finché a invoncare la detrazione per tutti sono lettori e ascoltatori che ignorano il diritto tributario, o politici demagoghi, va bene. Altrimenti l’abc del diritto tributario italiano dovrebbe ricordarci  due cosette basilari: il divino contrasto d’interessi invocato da anni per far emergere nero fiscale fa dimenticare a molti che IVA NON è imposta generale sui consumi ma appunto sul valore aggiunto, ergo HA PIENA COERENZA che a detrarre siano solo i soggetti – fisici e giuridici – per i quali l’acquisto di beni e servizi intermedi costituisce input rispetto al quale c’è output di beni e servizi offerti a terzi con proprio valore aggiunto. ERGO ANCORA E’ certo ovvio che potremmo – dietro complesso negoziato con Europa, per evitare asimmetrie comunitarie, e la materia posso garantire che è assai spinosa – cambiare natura all’imposta e a quel punto estendere a tutti sia pur diversamente graduate  detrazioni, MA A QUEL PUNTO dovremmo abbassare energicamente il prelievo sui redditi  perché in caso contrario accresceremmo ulteriormente gli effetti della mancata neutralità del prelievo complessivo;

G) solo che NESSUNO qui parla più di riequilibrare il sistema per abbassare di molto il prelievo su redditi e impresa a fronte di VERE compressioni di spesa: nell’ambito quantitativo di riferimento di quei quasi meno 7 punti di Pil di spesa pubblica e prelievo che la Germania ha totalizzato dai primi anni 2000 al precrisi. Certo, i tedeschi hanno cambiato il welfare e realizzato grandi contratti aziendali di produttività in tutte le grandi imprese, per accompagnare un simile turnaround pubblico con più produttività privata. E’ quel che si dovrebbe fare. Obiettare alle verità taglienti di Ricolfi accusandole di stantia polemica antimeridionale, inoltre con il mantra della lotta all’evasione,  per me equivale a negare che da quelle priorità sacrosante discendono conseguenze politico-economico-fiscali altrettanto sacrosante. Ed è di questa negazione costante, che vive la difesa di un prelievo fiscale rapinoso che cresce cresce cresce, e la difesa di una spesa pubblica vergognosa che si riesce al massimo – nei punti di maggior crisi nazionale come il 2010-2011 e sotto Amato – a fermare per pochissimo nella sua dinamica di costante crescita, ma MAI A invertirne stabilmente il segno per un decennio a venire con misure strutturali. Lo hanno fatto negli ultimi decenni Paesi come Canada e Germania, Australia e Nuova Zelanda, e cito apposta queste democrazie welfariste per evitare di farmi dire che sono solo thatcheriano. Ma viva la Thatcher tutta la vita, per quello che mi riguarda, e vergogna a chi si fa cameriere della rapina di Stato.

5 gennaio 2012 evasione, fisco, spesa pubblica , ,

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  1. Dario Civalleri
    6 gennaio 2012 a 8:53 | #1

    @Andrea Chiari
    Al limite, sì!
    Se lo stato impiega i soldi, poniamo, per scavare e riempire buche o, peggio, per finanziare i miei concorrenti (confronta Cortina con il vicino Alto Adige), mi conviene che il tizio evada e si compri la Porsche. Almeno io, nella Porsche, potrò trovare impiego.
    Detto questo, chiaro che le tasse bisogna pagarle ma pressione fiscale ed evasione sono due problemi interconnessi. Quindi, secondo me, il problema è complesso e hanno ragione sia Oscar Giannino sia Michele Boldrin.

  2. salvatore
    6 gennaio 2012 a 9:50 | #2

    con questa manovra ancora una volta lo stato ha dimostrato la sua ingordigia e la sua incapacità di demolire i suoi sprechi e la sua ormai cronica mancanza di efficenza . nasconde la sua ingordigia dietro la limitazione del contante racimolando soldi dai balzelli obbligati ( conti correnti i bolli ) . obbligando le imprese , i cittadini ( scuola dei figli ed altro ) ad usare internet , ma continuando a farla pagare invece di fornirla gratis . lo stato in questi anni ha obbligato i commercialisti , gli insegnati ed altre figure a diventare i suoi ESATTORI . Molti si riempono la bocca dicendo che quando un italiano và all’estero cambia .è VERO ! italiano LADRO , in uno STATO che è LADRO !!!!!! W l’ITALIA

  3. buffet warren
    6 gennaio 2012 a 11:05 | #3

    non è una operazione di immagine
    è una operazione concreta di rientro di soldi evasi

    in realtà è un danno all’immagine dello stato
    ma la situazione è grave e dell’immagine se ne fregano

    contano solo liquidi da rientrare prima possibile
    senza se e senza ma

    l’obiettivo è spingere i centri turistici di eccellenza
    quando sono pieni di turisti e quindi di liquidità
    a dichiarare di più…e di solito questo avviene…funziona…

    una briciola nel mare del debito ma sempre qualcosa unito a tante altre briciole

  4. buffet warren
    6 gennaio 2012 a 11:28 | #4

    se lo stato cede servizi ai privati per dimagrire
    queste attività economiche
    non vanno al mercato…
    ovvero a chiunque voglia “partecipare” ad esse

    vanno a pochi grandi gruppi già noti e selezionati e finanziati
    molti dei quali NON sono quotati in borsa
    e molti altri sono quotati per fregare il “parco buoi”
    e non hanno nessuna intenzione di diventare public company
    pur prendendosi servizi di utilità pubblica
    e pur mantenendo governance chiuse e patti di sindacato

    questa non è liberalizzazione
    questo non è mercato
    questo non è economia condivisa in public company
    questa è solo “accorpazione”
    la massa sarà accontentata con l’indennità di disoccupazione

    basilea2 ha imposto l’annientamento scientifico nazistico
    del diritto di essere piccoli e medi imprenditori
    nessuno piccolo sarà più finanziato
    nessuno si deve mettere in testa di fare il piccolo imprenditore

    è così che si diventa “cinesi”

  5. Francesca
    6 gennaio 2012 a 11:40 | #5

    Non sono certa di aver capito tutto, quindi chiedo scusa se dirò delle scempiaggini o farò domande infantili. Perché lo Stato non si decide a incassare gli 89 miliardi di euro dovuti dai gestori di macchinette per il gioco d’azzardo? Perché Equitalia mi avverte con solerzia che sono in debito di 100 euro nella mia dichiarazione dei redditi e non si accorge di chi è in debito per milioni di euro? Grazie.

  6. Marco Tizzi
    6 gennaio 2012 a 12:50 | #6

    Provocazione: ieri a La Zanzara su Radio24 un ascoltatore ha detto che a Taiwan hanno inserito una lotteria negli scontrini per far sì che tutti li chiedano ai commercianti.

    Si potrebbe cominciare domani e, in un Paese malato di gioco come questo, lo chiederebbero quasi tutti.

  7. Dario Civalleri
    6 gennaio 2012 a 13:07 | #7

    Marco Tizzi :
    Provocazione: ieri a La Zanzara su Radio24 un ascoltatore ha detto che a Taiwan hanno inserito una lotteria negli scontrini per far sì che tutti li chiedano ai commercianti.
    Si potrebbe cominciare domani e, in un Paese malato di gioco come questo, lo chiederebbero quasi tutti.

    Fantastico!

  8. uffet warren
    6 gennaio 2012 a 16:47 | #8

    Francesca :Non sono certa di aver capito tutto, quindi chiedo scusa se dirò delle scempiaggini o farò domande infantili. Perché lo Stato non si decide a incassare gli 89 miliardi di euro dovuti dai gestori di macchinette per il gioco d’azzardo? Perché Equitalia mi avverte con solerzia che sono in debito di 100 euro nella mia dichiarazione dei redditi e non si accorge di chi è in debito per milioni di euro? Grazie.

    perché quei soldi non ce li hanno i gestori dei giochi ma le banche che in parte li hanno persi coi derivati e in parte li devono trattenere per non fallire…e in parte devono rientrare delle concessioni pagate in anticipo allo stato..

  9. uffet warren
    6 gennaio 2012 a 18:01 | #9

    Marco Tizzi :Provocazione: ieri a La Zanzara su Radio24 un ascoltatore ha detto che a Taiwan hanno inserito una lotteria negli scontrini per far sì che tutti li chiedano ai commercianti.
    Si potrebbe cominciare domani e, in un Paese malato di gioco come questo, lo chiederebbero quasi tutti.

    finirebbe in una truffa colossale
    i registratori di cassa sono facilmente taroccabili
    è per quello che hanno inventato gli studi di settore
    i terminali nelle tabaccherie invece sono pochi e controllati

  10. Claudio Di Croce
    6 gennaio 2012 a 18:26 | #10

    Vorrei chiedere a questi fanatici sostenitori di sempre maggiori soldi rubati ai cittadini a favore dello ” Stato ” come pensa che verranno impiegati ? per diminuire l’imposizione a tutti ?, per ridurre il debito pubblico ? oppure più semplicemente per continuare a foraggiare l’enorme , mostruosa spesa pubblica , di cui molti beneficiari sono sicuramente su questo blog ?

  11. Marco Tizzi
    6 gennaio 2012 a 18:37 | #11

    @Claudio Di Croce
    Vorrei chiederle se capisce la differenza tra “pagare le tasse” ed “essere a favore di una riduzione della spesa pubblica”.
    Mi sembra molto semplice capire che la prima cosa non ha nulla a che fare con la seconda.

  12. uffet warren
    6 gennaio 2012 a 18:39 | #12

    giannino non è liberista è “accorpista”….
    vogliono rubare allo stato i gioiellini…
    ecco cosa sono gli “accorpisti”…

    almeno lo stato dà lavoro a milioni di nullafacenti
    che però stanno bene e consumano

    giannino che fa? li assume tutti lui questi disoccupati futuri?
    gli dà una indennità di 400 euro al mese a tutti?

    questi “accorpisti”
    vogliono tutti copiare il segreto degli “accorpisti”
    incassi al privato, proprietà e costi di gestione al pubblico…

    i liberisti sono dei deficienti al confronto…

  13. sergio
    6 gennaio 2012 a 18:47 | #13

    credo che se gli italiani non avessero evaso, avrebbero pagato molto di più, ma dallo Stato non avrebbero ottenuto niente di più di ora. In altre parole i politici avrebbero ingrassato ulteriormente i propri amici. Mi accorgo che Giannino essendo contro l’attuale crociata non va più in televisione. Chissà come mai

  14. liberal
    6 gennaio 2012 a 20:43 | #14

    Questa discussione ha dell’incredibile! Giannino questa volta ha….sclerato! :-) (lo dico con stima)

    Cosa diavolo c’entra il carico fiscale eccessivo (vero e scandaloso) con un gruppo di “cafonal” con SUV , presi con le mani nella marmellata dell’evasione fiscale, in quel di Cortina?
    I possessori di SUV e Ferrari, a Cortina, che hanno dimostrato di aver fatto regolare denuncia dei propri redditi, pensate che facciano il tifo per quei “signori” (si fà per dire)? Illusione caro Giannino. I cafoni, anche se ricchi, nell’immaginario collettivo sono tornati ad essere solo dei cafoni. Se liberali o meno, poco importa.

    Esiste una gara a chi è un vero liberale? Caro Giannino, basta nominare qualche personaggio del tipo Del Vecchio, Della Valle, Montezemolo, Berlusconi. Chi tra questi è un “liberale alle vongole”? La risposta mi sembra scontata. Quello che è stato osannato e difeso per anni su questo sito e che per nostra sventura ha “giocato” a fare il Presidente del Consiglio, senza averne le qualità morali e culturali per farlo. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, purtroppo.

    La vera notizia sarebbe stata che a Cortina, dopo accurati controlli, solo due o tre fossero risultati evasori, sicuramente la + bella risposta a chi sogna uno Stato “normale” realmente liberale e democratico.

    Concordo coi commenti di “Buffet Warren” ( 3 e 4), che colpisce nel segno e mette in evidenza i veri problemi di un Paese che “dovrebbe essere” liberale.
    Altro che stare a perdere tempo sui controlli della Finanza a Cortina!
    (gli evasori dove dovrebbero cercarli, in un rione popolare di Roma? Cerchiamo di essere seri per favore)

  15. charlie46
    6 gennaio 2012 a 20:51 | #15

    Il primo passo per provare a diventare un paese normale è un recupero da parte di chi ci governa di un minimo di credibilità. Avere una macchina dello stato (Parlamento e Presidenza, per non parlare delle varie autority o aziende controllate dove riversare i politici trombati ) che costa 3 o 4 volte rispetto a paesi come Germania, Francia o UK, difficilmente induce il contribuente a versare volentieri il proprio contributo. Se questo governo si ritiene veramente tecnico, e quindi senza la necessità di volere accontentare le varie lobby (partiti, sindacati, ecc.) ci dimostri la sua capacità di intervento (tagli alla spesa improduttiva da utilizzare per l’abbassamento della pressione fiscale e per finanziare spese utili: politica energetica, messa in sicurezza del territorio, ecc.) . Altrimenti tanto valeva avere un qualsiasi altro governo politico. Sembrava che tutto fosse urgente, ma finora di urgente c’è stato solamente un aumento delle tasse. E’ cambiato solo che informazione e Colle dicono che ora finalmente siamo un paese credibile. Peccato che i mercati dicano una cosa ben diversa. Aspettiamo pazientemente i prossimi interventi, ma che si sbrighino, altrimenti si rischia che se aspettiamo troppo alla fine non ce ne sia più bisogno.

  16. Marco
    6 gennaio 2012 a 22:27 | #16

    Caro Giannino
    ormai il tuo povero prof. Pizzetti è al delirio! Ha dichiarato che la privacy sarà sacrificata sull’ altare della lotta all’ evasione. Ritiene che siamo come negli anni di piombo! Questa gente è da ricovero in casa di cura.
    The End.

  17. JPaul
    6 gennaio 2012 a 22:28 | #17

    Sarà certamente per tutte le condivisibili motivazioni espresse dall’Egregio Giannino se il medico che mi ha visitato la settimana scorsa per 120 euro/15 minuti non ha ritenuto d’impeto spontaneo di dover rilasciare ricevuta, ma c’è stato bisogno di specifica, per quanto imbarazzata, richiesta.
    L’imposizione fiscale ha raggiunto un livello tale da essere definita “rapina di Stato” (Giannino, Radio 24, gio 5 gen)?
    Bene, primo ci si metta e ci si mantenga in regola versando quanto richiesto, poi si combatta con tutti i metodi democratici e legittimi disponibili. Perfino con l’impegno diretto se necessario, anche non fosse nelle proprie corde, aspirazioni o ambizioni.
    Evadere è da vigliacchi e codardi. E si perde il diritto di giudicare schifosi i servizi ricevuti in cambio delle tasse: quelli sono gentilmente offerti da chi le tasse le paga, benchè sottoposto alla stessa “rapina”.
    L’evasione figlia dell’imposizione? Sì, come l’uovo della gallina.
    Cordiali saluti

  18. lorenzo
    6 gennaio 2012 a 22:47 | #18

    Quello che non capisco è perchè ci sia bisogno di andare a Cortina. Non si può incrociare la Banca dati dei contribuenti della Sogei con il Pra (Pubblico registro automobilistico e ne esisterà anche uno per yacht e aerei privati)? L’evasione fiscale ( nell’epoca di internet, google analytics, internet, bunker telematici etc) è un veramente un problema tecnico? O è un problema politico?

  19. Julijana
    6 gennaio 2012 a 23:16 | #19

    Perchè solo a Cortina. Potrebbero provare anche negli spacci interni delle scoule, dove alle ore 13,00, quando tutti i tost, sandwich e “bucce” sono terminati, il barista, su richiesta esplicita dell’avventore, consegna lo scontrino n. 20.

  20. petermasty
    6 gennaio 2012 a 23:22 | #20

    claudio :
    @andrea dolci
    A me interessa che lo Stato si occupi della mia incolumità e della mia proprietà, tutti gli altri servizi non li ho mai chiesti e non li voglio. Educazione compresa. Sanità compresa (pago fior fiore di assicurazioni per esser sicuro che nel momento del bisogno andrò a curarmi in Svizzera senza patemi).
    Ora, Lei vuole curarsi e educare i suoi figli a spese mie, Ok, sono disposto ad aiutarla, ma non è il caso di esagerare…

    Purtroppo lo stato si occupa già troppo delle proprietà ma non per difenderle bensì per aggredirle.
    Come diceva Bastiat “Lo Stato è la grande illusione attraverso la quale tutti
    cercano di vivere alle spalle di tutti gli altri”.

  21. AlexGatti
    6 gennaio 2012 a 23:27 | #21

    Concordo col fatto che cortina sia prima di tutto una boutade mediatica per l’agenzia delle entrate.
    Concordo con tutti i punti, col fatto che bisogni TAGLIARE le SPESE e soprattutto gli SPRECHI della pubblica amministrazione (che sono quasi la stessa cosa).
    Ma se il buon Giannino mi viene a sostenere che per correggere questo torto bisogna che uno, dieci, cento possessori di ferrari possano impunemente dichiarare MENO di quanto dichiaro io che sono un impiegatuccio metalmeccanico, beh qui non concordo proprio.
    Due torti non fanno una ragione e non mi si puo dire che la giustizia tributaria in italia è l’evasione fiscale e io che non posso evadere (reddito fisso) ho come unica alternativa emigrare all’estero.
    L’agenzia delle entrate fa e deve fare il suo dovere ed è bene che lo faccia, magari anche in modo piu esteso e meno mediatico (basta incrociare i dati dell’ACI con le dichiarazioni dei redditi/bilanci, senza stare a guardare ai conti correnti).
    Il parlamento deve fare il suo e tagliare spese e tasse.
    La moda all’italiana che si fanno leggi che si applicano solo ai poveretti, perchè gli altri sono “piu uguali” e vanno a cortina con il porsche e 20mila euro di reddito dichiarato, non mi piace.

  22. Bruno
    6 gennaio 2012 a 23:40 | #22

    Concordo con Giannino quando sostiene che il problema numero 1 è lo stato mangiarisorse del paese.
    Non concordo quando afferma che l’evasione fiscale è figlia di quel problema. L’evasione c’è, perchè c’è gente che non rispetta delle regole che altri rispettano, sostanzialmente fregandoli, creando anche una concorrenza sleale fra aziende che pagano le tasse e quelle che non le pagano.
    Se anche lo stato non fosse ladro e corruttore, parecchi evasori evaderebbero ugualmente, tanto è vero che l’evasione fiscale esiste (minore che da noi) anche in paesi come Germania o Svizzera dove lo stato non ha lo stesso strabordante peso sulla vita economica della nazione.

  23. maurizio
    6 gennaio 2012 a 23:50 | #23

    Da anni mi batto e scrivo sulle rapine di Stato in guanti bianchi. Quando facevo l’assessore al bilancio vista la pratica di cattivi amminsitratori dicevo ai colleghi: ma voi a casa vostra quando vi aumentano le spese che fate, andate dal datore di lavoro a chiedere un aumento? Una massaia sa che quando non ci sono soldi non si va a chiedere elemosine o a rapinare il vicino perchè si deve spendere, una massaia rifà i conti e si sistema con i soldi che ha. E le storielle delle multe fatte per violazioni di legge (tutti sempre violano le leggi italiane perchè è impossibile conoscerle tutte anche agli specialisti e poi pergli amici le leggi si interpretano) basta dire che è vietato questo o quello e metterci una sanzione ( anche se il divieto è fatto a fin di bene per salvare qualche cretino a danno di tutti) che prima opoi qualcuno ci casca. Ultimo elemento l’Italia non è tutta uguale a Cortina ed a Capri come a Taormina o a San Remo lo Stato agisce in modo palesemente diverso, eticametne ed economicamente, e oltre a quelle segnalate da Oscar Giannino di rapine fatte perchè i funzionari fanno il loro dovere solo quando gli fa comodo ce ne sono a iosa. Non si può far parlare solo l’Agenzia delle Entrate se va a finire che dei pazzi reagiscono a suon di bombe. Monti se fosse uno studente meriterebbe un quattro in politica economica. E lo dice un professore.

  24. Postier
    7 gennaio 2012 a 0:57 | #24

    Da imprenditore ; mi rendo conto che il messaggio neanche tanto subliminale che sta passando il Regime attualmente e’ :….. Imprenditori, imprese, fate le valige in fretta ed andatevene da questo paese.

  25. Claudio Baldini
    7 gennaio 2012 a 1:59 | #25

    Sig. Giannino,
    io credo che lei abbia svolto un ruolo determinante nel far rendere conto agli italiani della situazione drammatica della crisi attraverso alcuni sui interventi pubblici nelle settimane calde di ottobre e novembre, e di questo non smetterò mai di ringraziarla.
    Condivido con lei anche parte della sua visione dell’economia e della società, sono per esempio totalmente d’accordo sulla necessità di ridurre la spesa pubblica invece di aumentare le tasse (anche se mi consentirà di puntualizzare che raramente ho sentito da lei indicazioni più precisa su quali spese pubbliche tagliare nel concreto, che come immagina è il vero punto rilevante visto che a dire “abbassiamo la spesa improduttiva” sono capaci più o meno tutti).
    Quello che mi differenzia da lei è la visione reganiana relativa al legame tra livello impositivo ed evasione. L’evasione IN ITALIA (sottolineo il riferimento socio-geografico) non è la conseguenza del livello più o meno alto delle tasse, bensì è insito nella nostra cultura, in particolare in certi contesti culturali e geografici.
    E lei questo lo sa benissimo quando afferma, secondo me giustamente, che il popolo del lavoro dipendente si erge a moralista verso gli evasori individuati nei lavoratori autonomi solo perché privato della possibilità di evadere esso stesso. Io, lavoratore dipendente, se avessi modo di evadere forse l’avrei fatto perché non essendo un santo preferisco comprare la cucina nuovo a mia moglie che pagare le tasse, credo sia umano. Ma è proprio per questa ragione che lo stato mi deve controllare e obbligare a pagare le tasse, proprio perché io, lasciato libero, non lo farei. Io, attraverso il sostituto d’imposta, sono la rappresentazione di questo obbligo e controllo totale. Perché lei e tutti i lavoratori autonomi non devono essere soggetti allo stesso controllo e obbligo? Lei, da persona intellettualmente onesta quale è, avrà colto sicuramente il punto.
    Concludo con un consiglio, assolutamente non richiesto, ma che la prego tuttavia almeno di considerare: non corra il rischio di far accostare il termine “liberale” al concetto di difensore dell’evasione. Che sia un’accusa giustificata o meno, lei da esperto di comunicazione, sa bene essere un elemento irrilevante. La conseguenza sarà una sana scrollata e rinfrescata a questo paese morente (i primi segnali si colgono in questi giorni ovunque e anche i commenti in questo forum mi sembrano di tono un pò diverso rispetto a qualche settimana fa….credo che l’operazione Cortina, mediatica quanto si vuole, ma abbia colto l’obiettivo di smuovere un minimo le coscienze) verrà utilizzata ad arte per un ritorno a comunismo….cosa che sinceramente eviterei.
    Le ricordo, ma non ce ne sarebbe bisogno, che il termine “liberale” non è di sua proprietà, quindi nell’usarlo con una certa frequenza come le capita, stia attendo a non danneggiarlo se è possibile.
    Saluti

  26. ivan perazzetti
    7 gennaio 2012 a 2:30 | #26

    Scusate… Ma questa pittoresca pagliacciata quanto ci è costata? Non bastava un pc e un incrocio tra dati delle motorizzazioni e agenzia delle entrate?
    O mio Dio stiamo peggio di quanto pessimisticamente credevo.

  27. Stefano Nobile
    7 gennaio 2012 a 7:42 | #27

    @Francesca
    Semplice: perché tu pagherai i 100 € senza tante storie, visto che costerebbe di più far ricorso. Non sai quante cartelle con cifre del genere vengono emesse ogni anno.
    La cosa strana è che se tu denunci tutto, i calcoli che ti fa il commercialista o il CAF, sono eseguiti con un programma messo a disposizione dall’ Agenzia delle Entrate (almeno così mi hanno detto). Per cui se errore c’è è dovuto a quel programma.
    Sospetto invece che, semplicemente, sia tutto corretto ma lo Stato abbia la simpatica abitudine di fare la cresta sulle tasse. Che fortunatamente sono bellissime, almeno per gente come Boldrin che le paga in USA: i soliti che fanno i froci con il culo degli altri.

  28. laura bendel
    7 gennaio 2012 a 9:05 | #28

    per una volta tanto non sono affatto d’accordo con il dott. Giannino.
    Ho sempre pensato che due mali non facciano mai un bene = restano due mali.
    quindi bisogna agire su molti fronti, uno è l’arroganza con cui coloro che vivono alla grande sulle tasse che pagano altri (di solito pensionati e lavoratori dipendenti, essendo essi la massa da cui prelevare!) rispondono a quella che è sicuramente una provocazione, in quanto il risultato reale è minimo, manca l’assoluta coscienza di queste persone sbraitanti che come in ‘animal farm’ c’è sempre qualcuno che tira per gli altri e poi muore.

  29. gianni elia
    7 gennaio 2012 a 9:57 | #29

    @Massimo Famularo

    Massimo Famularo :
    Mettiamo che un albergo abbia prezzi molto alti e servizi molto scadenti.
    Mettiamo che ve ne accorgiate dopo aver soggiornato, cosa fate?
    Vi lamentate? Legittimo. Pretendete uno sconto? Plausibile.
    Oppure decidete arbitrariamente l’importo corretto e pagate solo quello, approfittando della distrazione e buona fede dell’albergatore?
    Perché è questo che i sedicenti “liberali”,che cercano di giustificare l’evasione con la scusa della elevata pressione fiscale, sostanzialmente argomentano.
    Signori non vi è dubbio che l’albergo Italia non abbia un rapporto prezzo qualità dei migliori, tuttavia è corretto e legittimo NON andarci, lamentarsi o chiedere uno sconto.
    Non pagare, dopo aver consumato, è un furto per quanto folle possa essere il prezzo e scadente il prodotto.
    PS
    A quelli che sono convinti di non ricevere nulla dallo stato, ricordo che il solo fatto di produrre reddito in Italia costituisce un consumo di beni pubblici quali difesa, giustizia ordine pubblico etc

    Quello che dici non ha senso per molte ragioni.
    Lo stato impone quei “servizi” con la forza del monopolio e il furto per definizione non puo’ essere di chi trattiene il frutto del proprio lavoro ma di chi impone uno scambio con la forza.
    Se la tua logica fosse di qualche valore allora dovremmo concordare che anche il picciotto è legittimato a “offrire” un “bene pubblico” come la protezione in cambio del pizzo

  30. Massimo74
    7 gennaio 2012 a 10:03 | #30

    liberal :
    Questa discussione ha dell’incredibile! Giannino questa volta ha….sclerato! (lo dico con stima)
    Cosa diavolo c’entra il carico fiscale eccessivo (vero e scandaloso) con un gruppo di “cafonal” con SUV , presi con le mani nella marmellata dell’evasione fiscale, in quel di Cortina?
    I possessori di SUV e Ferrari, a Cortina, che hanno dimostrato di aver fatto regolare denuncia dei propri redditi, pensate che facciano il tifo per quei “signori” (si fà per dire)? Illusione caro Giannino. I cafoni, anche se ricchi, nell’immaginario collettivo sono tornati ad essere solo dei cafoni. Se liberali o meno, poco importa.
    Esiste una gara a chi è un vero liberale? Caro Giannino, basta nominare qualche personaggio del tipo Del Vecchio, Della Valle, Montezemolo, Berlusconi. Chi tra questi è un “liberale alle vongole”? La risposta mi sembra scontata. Quello che è stato osannato e difeso per anni su questo sito e che per nostra sventura ha “giocato” a fare il Presidente del Consiglio, senza averne le qualità morali e culturali per farlo. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, purtroppo.
    La vera notizia sarebbe stata che a Cortina, dopo accurati controlli, solo due o tre fossero risultati evasori, sicuramente la + bella risposta a chi sogna uno Stato “normale” realmente liberale e democratico.
    Concordo coi commenti di “Buffet Warren” ( 3 e 4), che colpisce nel segno e mette in evidenza i veri problemi di un Paese che “dovrebbe essere” liberale.
    Altro che stare a perdere tempo sui controlli della Finanza a Cortina!
    (gli evasori dove dovrebbero cercarli, in un rione popolare di Roma? Cerchiamo di essere seri per favore)

    Fammi capire,tu hai già deciso che sono colpevoli prima ancora che sia stata emessa una sentenza?

  31. Massimo74
    7 gennaio 2012 a 10:08 | #31

    @laura bendel

    Guarda che i pensionati in realtà non pagano alcuna tassa visto che le pensioni attualmente erogate sono calcolate con il metodo retributivo che significa che la pensione percepita è molto più alta dei contributi efettivamente versati nella propria vita lavorativa.Questo significa che le trattenute irpef sulle pensioni sono a conti fatti solo una parziale restituzione di una somma di denaro indebitamente percepita.

  32. valerio bianconi
    7 gennaio 2012 a 10:11 | #32

    Egregio Giannino,
    sono Valerio Bianconi uno studente 23enne di Perugia. Seguo i suoi interventi ed apprezzo la sua preparazione oltre che ritenere molto gradevole il suo stile di conduzione.
    Devo però muoverle una critica: non condivido questa sua indefessa battaglia contro lo Stato. Io credo serva equilibrio, e quindi non mi sembra consono tornare ad un modello sovietico che è, come tutti abbiamo visto, fallito miseramente. Non credo tuttavia che il sistema liberista selvaggio sia tanto meglio: credo che, in ultima istanza, avesse ragione Marx quando affermava che il sistema industriale-capitalistico avrebbe portato alla feroce concentrazione del sovrappiù nelle mani di un’oligarchia. Non condividendo la mentalità eccessivamente garantista invalsa in alcuni ambienti statali italiani,credo che il privato ragionando con la logica del puro profitto tenda a mettere in secondo piano il welfare ed i diritti delle classi sociali meno abbienti: non è un caso che confindustria ed le elìte cosiddette “liberiste o di destra” lottino strenuamente contro i diritti dei lavoratori (art.18). D’altronde caro Giannino, da intellettuale onesto qual’è, riconoscerà che la politica di flessibilità introdotta sotto il governo di un personaggio a mio modo di vedere nefasto (politicamente parlando) quale Massimo D’Alema ha prodotto solo precarietà , portando la disoccupazione, specialmente giovanile, ai massimi storici. Questo proprio perchè la logica del privato, portata a massimizzare i profitti senza guardare in faccia nessuno,ha portato a quella giungla di contratti criminali quali cocopro, cococo, etc.. Delegando al privato in materia di politica del lavoro la mia generazione si trova a fronteggiare una situazione gravissima!
    I grandi politologi riconoscono lo Stato come una comunità di consociati che si riuniscono per garantire e tutelare i diritti fondamentali e che sostanzialmente opera per rendere migliore la vita dei cittadini. Francamente mi sento offeso quando Lei parla di “stato ladro”: senza lo Stato non esisterebbero molte infrastrutture, l’istruzione non sarebbe garantita a tutti, non vi sarebbe quel poco di welfare. Ricordo che quando si parla di privatizzazioni, almeno nel caso di Perugia, le aziende private ricevono comunque fondi dallo stato per tenersi in piedi: di cosa stiamo parlando allora? Siamo sicuri che il privato funzioni tanto meglio e che garantisca al CONSUMATORE e non alle proprie tasche, i trattamenti migliori? Certo, si è sbagliato molto negli anni per il malcostume democristiano e socialista (ma in generale della prima repubblica), che ha elargito fondi e favori a entità fautrici di interessi particolaristici a discapito del resto della comunità (Andreotti, Craxi, Cuffaro etc..). Come diceva Aristotele, i vertici politici di uno Stato rispecchiano il carattere del proprio popolo. Proprio per questo bisognerebbe combattere le politiche del malaffare e del “fotto il prossimo per star meglio” tipiche del nostro popolo; solo poi si potrà parlare di sistemi economici.
    Conoscerà sicuramente i cicli di Kondrateff ed a tal proposito voglio ricordare la crisi economica del ’29, quando lo stato portavessillo dell’iniziativa privata dovette ricorrere agli aiuti dello STATO (TVA, NRA, FRA, Holiday banking, in sostanza il primo new deal) per risollevarsi: credo quindi che la superbia propria del sistema liberista selvaggio non abbia grossa ragion d’essere e che, alla base riveli viceversa un sistema perverso di bellum omniun contra omnes che si risolve nella famosa spartizione della torta tra pochi intimi. Serve una soluzione d’equilibrio, ma sinceramente auspico una forma di ritorno allo statalismo forte, senza tuttavia deprimere quegli imprenditori coraggiosi ed onesti che vanno viceversa incentivati riducendo loro le tasse sui contratti a lungo termine. Si potrebbero trovare i soldi riducendo DRASTICAMENTE le inutili spese militari ed annullando tutte le missioni di pace, facendo pagare le tasse al vaticano e combattendo seriamente l’evasione fiscale. Il tutto cercando di istruire le nuove generazioni alla legalità anche mediante internet, strumento che arriva a tutti.
    Ecco, questo è quello che penso.
    Con stima,
    Valerio.

  33. gianni elia
    7 gennaio 2012 a 10:12 | #33

    laura bendel :
    per una volta tanto non sono affatto d’accordo con il dott. Giannino.
    Ho sempre pensato che due mali non facciano mai un bene = restano due mali.
    quindi bisogna agire su molti fronti, uno è l’arroganza con cui coloro che vivono alla grande sulle tasse che pagano altri (di solito pensionati e lavoratori dipendenti, essendo essi la massa da cui prelevare!) rispondono a quella che è sicuramente una provocazione, in quanto il risultato reale è minimo, manca l’assoluta coscienza di queste persone sbraitanti che come in ‘animal farm’ c’è sempre qualcuno che tira per gli altri e poi muore.

    Chi vive “alla grande sulle tasse che pagano altri” sono la politica e i suoi clienti. I recenti viaggi alle Maldive della nostra casta o i dati sulle retribuzioni di parlamentari e burocrati oltre i ciclopici sprechi della spesa pubblica dovrebbero spiegarci che il problema non sono 100 miliardi evasi. Ma gli oltre 800 miliardi di spesa pubblica annuale in crescita senza sosta anche per il futuro
    Dovremmo smetterla di azzannarci tra poveracci e capire una buona volta dove è il nemico

  34. Claudio Di Croce
    7 gennaio 2012 a 10:26 | #34

    @Marco Tizzi
    Si vede che non ho la sua preparazione teorico – ssssscientifica ma dal punto di vista concreto le due cose sono assolutamente legate .Il denaro prelevato con la forza dalle tasche dei sudditi ( questo sono le imposte, tasse, balzelli vari, ) serve solo ed esclusivamente per pagare i servizi pubblici . Lei è contento dei servizi pubblici italiani ? E crede che la schifezza del mondo pubblico in generale dipenda dalla ” carenza di risorse ” ? Lei crede che la quantità enorme di denaro che costa la PA nel suo complesso – pagata col denaro dei sudditi -sia da diminuire oppure debba essere ancora incrementata ? Lei ritiene che questo denaro raccattato sarà impiegato come ? Non ritiene infine che questa tipica sceneggiata napoletana – d’altra parte il 90% dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza , sono meridionali – a Cortina o altrove , sia stata fatta al solo scopo di distrarre l’attenzione dei sudditi dal fatto che nessun risparmio è stato ancora fatto dal nuovo governo, composto da dipendenti pubblici , nei confronti del moloch pubblico ?
    Ripeto , quanto scritto dal Manzoni sulla ” caccia agli untori ” e sui polli di Renzo non le suggerisce nulla ?

  35. Rita T..
    7 gennaio 2012 a 11:12 | #35

    Si, si e ancora si ai giudizi di Giannino verso un governo che come tutti quelli che lo hanno preceduto negli ultimi 20 anni non sono intervenuti nella riduzione della spesa pubblica in modo strutturale, bensi` hanno contribuito a farla lievitare in modo ” abnorme ” !! cio` che ci indigna e` che Oscar Giannino sembra essere l’unico ad avere il coraggio di dire ad alta voce che questo governo continua a “rapinare” i soliti “rapinabili” , mentre tutto il coro dei media insiste e vuole convincerci che era necessario il sacrificio per “salvare l’Italia”. l’assurdita` di questa ennesima manovra e`cosi` palese che offende l’intelligenza di tutti coloro che la subiscono pesantemente ma trovo ancora piu’ assurdo che questi ultimi (ovvero tutti noi ) non reagiscano in modo chiaro e deciso.
    grazie Giannino, ma che fare ?

  36. Marco Tizzi
    7 gennaio 2012 a 11:13 | #36

    @Claudio Di Croce
    Claudio, io sono d’accordo con lei su tutti i punti.
    Dico solo che pagare le tasse e volere la riduzione delle spese sono due cose separate e non sono in antitesi.
    E lo legge dai tanti commenti di persone che vogliono SIA la riduzione delle spese che la lotta all’evasione.

    L’evasione, come già spiegato più volte, ha il brutto problema di distruggere la concorrenza e comunque è un reato. Punto. Cosa facciamo, disubbidiamo ogni legge che non ci piace? O si può fare solo per le tasse?

    Faccio inoltre notare che portare avanti questa linea è assolutamente controproducente rispetto all’obbiettivo che si vuole raggiungere. Nessuno abbasserà mai la pressione fiscale se questa battaglia è portata avanti insieme alla difesa dell’evasione ad ogni costo.
    L’equazione diventa liberista = evasore.

  37. Herman
    7 gennaio 2012 a 11:25 | #37

    Ragazzi , forse anche gli evasori avranno le loro ragioni , chissa quanto serie e quanto no, mah ?! ma se fossi io l agenzia delle entrate non avrei dubbi farei cosi : Prima i servizi , ma servizi a livello svizzero, finlandese .. per tutti , scuola sanita sicurezza , poi via tutti i privilegi ai politici, guerra senza pieta alle mafie, e poi l agenzia delle entrate non avrebbe piu nulla da fare , equitalia puo andare in ferie a cortina , gli italiani con questi presupposti non sono piu disonesti di inglesi o tedeschi. Tutti pagherebbero le tasse e per quei pochi che non lo farebbero ostinati a questo punto si potrebbe dire a campare sulle spalle degli altri volontariamente e di proposito allora galera e spero che nessun avvocato voglia difenderli neanche gratis !

  38. Gabriele Petronella
    7 gennaio 2012 a 11:49 | #38

    @buffet warren
    80 agenti per beccare 58 evasori non è un’operazione mediatica?
    Potevano recuperare molti più soldi stando in ufficio e incrociando i dati, ma ovviamente non ha lo stesso impatto mediatico.

  39. Luca
    7 gennaio 2012 a 11:55 | #39

    Quello di Giannino è il solito realismo, ci si rotola dentro autocompiacendosi. Provi a girare il mondo, a visitare paesi come l’Inghilterra, dal quale scrivo, dove è ancora possibile sognare una società più giusta e civile; provi a scandalizzarsi e a gridarlo.

  40. Alberto Magnago
    7 gennaio 2012 a 11:56 | #40

    Caro Giannino. Ottima l’analisi, anche relativa all’effetto di fumo mediatico dell’operazione Cortina. Vorrei suggerire, in aggiunta alle sue ricette per invertire il trend di spreco, una suggestione. Mi sapete spiegare perchè, tra i costi della politica, non vengono citati i rimborsi elettorali o altre “prebende” rilasciate a enti che non rispondono di alcunchè (i sindacati, per essere chiari). Mi sapete dire perchè i partiti (e loro furbesche fondazioni) o i sindacati debbono avere asset patrimoniali immobiliari? A quanto ammontano? Con che soldi li hanno acquisiti? Se hanno beni immobili li vendano e eliminino le contribuzioni obbligatori legate ai vari rimborsi (partiti) o % sugli stipendi (sindacati). Dovrebbe essere proibito il possesso di beni patrimoniali per i partiti, che non sono società immobiliari. Anche per i sindacati, fino a quando non produrranno bilanci certificati e i loro ricavi non saranno effettivamente frutto di operazioni trasparenti. Aboliamo i CAF e la loro funzione sia dirottata sui Comuni (che hanno personale in abbondanza).

  41. Massimo74
    7 gennaio 2012 a 11:59 | #41

    @Marco Tizzi

    “L’evasione, come già spiegato più volte, ha il brutto problema di distruggere la concorrenza…”

    Però partendo da questo presupposto si potrebbe asserire che anche chi si ribella al pizzo imposto dal picciotto mafioso fà concorrenza sleale a chi invece il pizzo continua a pagarlo…

  42. Piero rubino
    7 gennaio 2012 a 12:10 | #42

    Premessa la mia stima per Oscar Giannino, acuto polemista e lucido lettore dei fatti economici, non ne condivido in questa circostanza l’”ira funesta”: sappiamo che in economia cio’ che conta sono (spesso) le aspettative: e questa operazione della Finanza a Cortina (da qualche parte si doveva pur incomiciare, no ?) le aspettative la ha certo invertite, non solo nel Cadore ma ben aldila’ di quella bella e nobile terra. Il test di costo-efficacia e’ sucuramente passato, a prescidere dal recupero di gettito. Ricordiamici che, almeno in questa fase, abbiamo cessato di essere un paese “normale (se mai lo siamo stati …): a mali estremi, estremi rimedi. Cordialissimamente, PR.

  43. Marco Tizzi
    7 gennaio 2012 a 12:17 | #43

    @Massimo74
    C’è una sottile differenza: chi evade commette un reato, chi paga il pizzo è vittima di un reato.

    E poi non è così vero che chi paga il pizzo ci rimette sempre perché spesso ha, mettiamola così, qualche “garanzia” in più per non avere controlli fiscali e quindi evade anche. Non è una regola, per carità, ma succede eccome.

    Poi se ci vogliamo lanciare in una battaglia anarchica a me va anche bene, sono anarchico da sempre. Ma ricordiamoci che allora si deve fare a tutto campo (sono tantissime le leggi italiane che non mi stanno bene) e che lo Stato, ogni Stato, considera l’anarchia un attacco all’esistenza stessa dello Stato e mette in galera la gente che la vuol praticare.

    Invece se vogliamo rimanere nella legalità si potrebbero cercare proposte nuove. Per esempio si potrebbe chiedere che tutto l’extra-gettito fiscale, sia quello dalla lotta all’evasione che quello dovuto a più gente che paga più tasse di quanto messo a budget, vada a finire in un fondo chiuso. Questo fondo può essere utilizzato solo per diminuire la pressione fiscale dell’anno successivo o al massimo anche per pagare il debito pubblico, se proprio vogliamo continuare a pagarlo con il gettito fiscale.

  44. Laurent
    7 gennaio 2012 a 12:37 | #44

    Giannino non ha affatto sclerato.
    Questa operazione esalta il dito per nascondere la luna delle spese pazze dello stato (ovvero le spese lunari dello stesso).
    A parte lo show e le battute sui comunicati ufficaili, cosa ha portatao di concreto questa operazione: quante multe? quanti negozi e ristoranti di Cotina chiusi per enne giorni per mancata emissione di scontrino? Quante srl costrette a pagare una minimum tax come multiplo del macchinone intercettato? ZERO.
    Queste cose (chiusure e sanzioni) succedono ai panettieri nei paesini oppure mio padre dovette pagare la minimum tax perchè non era riuscito a raggiungere i ricavi presunti: allo stato non glie ne fregò niente di due infarti quell’anno. A Cortina, a parte lo show, NULLA.
    Vogliamo guardare la luna?
    Purtroppo troppa gente che dice di pagare le tasse in realtà non le paga materialmente perchè lo fa il datore di lavoro per loro. Non provano il brivido di pagare un F24 con molti zeri, di farsi strappare i soldi di mano dallo stato, magari anche se il datore di lavoro non ti ha dato lo stipendio (l’IVA, l’IRPEF e tutto il resto che paghiamo anche per chi non ci ha pagato).
    Il primo referendum da fare è quello per l’abolizione delle ritenute in busta paga. Che tutti paghino le tasse personalmente. Allora si che sarebbe una musica diversa.
    Per chi non vuole verdere la Luna no so che fare.
    Se ne accorgeranno il giorno che insieme ai giovani se ne saranno andate anche tutte le aziende produttive.

  45. buffet warren
    7 gennaio 2012 a 13:42 | #45

    @Gabriele Petronella

    per “mediatico” si intende una manovra finta per “farsi bello” in televisione e far vedere che il governo colpisce i ricchi senza colpirli…come avvenuto sempre in passato….

    questa mossa non è finta…è vera…
    porterà un gettito ulteriore immediato da cortina..
    e impaurendo gli altri centri turistici anche dagli altri…

    la mossa non è rivolta al pubblico italiano…ma ai centri turistici
    né ai finti poveri in ferrari a cui non si può pignorare nulla visto che non hanno nulla…

    è rivolta ai centri turistici
    che gestiscono liquidità vera
    soldi di carta vera

    non soldi finti delle industrie italiane i cui incassi stanno scritti su un pc di una banca che forse nei forzieri non c’ha manco un euro…

  46. gianni elia
    7 gennaio 2012 a 13:48 | #46

    andrea dolci :Se considerare l’evasione un furto significa essere “sedicenti liberali” vuol dire che i danni all’immagine del liberalismo fatti da Berlusconi vanno ben oltre ogni immaginazione.

    “Considerare l’evasione un furto” vuol solo aderire acriticamente alla neo-lingua dello statalismo: chi si tiene quello che si è guadagnato con il proprio impegno e sudore non commette certo un furto.
    Semmai lo è sottrarre a mano armata e con il ricatto si impossessa del frutto del lavoro altrui offrendo servizi e beni non richiesti in genere a prezzi d’affezione. Se vuoi si tratta di estorsione

  47. buffet warren
    7 gennaio 2012 a 14:07 | #47

    Laurent :Giannino non ha affatto sclerato.A parte lo show e le battute sui comunicati ufficaili, cosa ha portatao di concreto questa operazione: quante multe? quanti negozi e ristoranti di Cotina chiusi per enne giorni per mancata emissione di scontrino? Quante srl costrette a pagare una minimum tax come multiplo del macchinone intercettato? ZERO.

    l’obiettivo non sono le sanzioni o i pignoramenti ai singoli finti poveri…
    l’obiettivo sono le attività economiche e le loro dichiarazioni…
    alle prossime scadenze lo stato otterrà un aumento del gettito..
    briciole, ok….ma non c’è altro modo…

    anche le multe sulle strade sono briciole però si fanno…

    80 finanzieri che girano sulle alpi con tv al seguito fanno aumentare il gettito…
    cazzo se lo fanno aumentare….

  48. leo
    7 gennaio 2012 a 14:35 | #48

    evidentemente, lei è proprio un servo dei poteri forti che la pagano, perchè continua a spacciarsi per giornalista ma a dire le verità che le fanno più comodo!
    la piazzata a Cortina è stata un’operazione d’immagine e di pubblicità, per far vedere agli italiani che lo Stato lotta contro gli evasori: peccato che si prendano di mira solo quelle categorie sempre vituperate (sparare sulla C.R.I. è facile anche per i prof…) e si finga di non vedere i veri buchi delle entrate italiane. ovverosia, il mare di denaro che ogni anno le grandi e medie imprese fanno evaporare dal paese, attraverso falsi documenti fiscali e conti esteri, e dall’altra parte l’economia in nero che in Meridione significa “mafia”! su questi due aspetti, non avviene nulla…. o se avviene, lo si fa in silenzio, con discrezione, per non turbare i mercati. si pensi all’evasione fiscale delle due principali banche italiane, Unicredit e BancaIntesa, che insieme sommavano a diverse centinaia di milioni di euro! ci vorrebbero migliaia di commercianti, negozianti o professionisti per raggiungere tali cifre. non giustifico nessuno, tantomeno coloro che pensano di essere giusti, perfetti e migliori. a proposito: qual era l’impegno di Passera prima di fare il ministro?
    detto questo, aumentare la pressione fiscale su coloro che già pagano le tasse, fra cui decine di milioni di dipendenti e pensionati, per poi regalare le risorse pubbliche alle imprese con le politiche di rilancio, mi sembra più un’operazione politica che una reale manovra anticiclica!
    in ogni caso, sono convinto che alla prossima invece delle uova e della pummarola le getteranno addosso vernice, colla e piume…

  49. soros george
    7 gennaio 2012 a 14:36 | #49

    Postier :Da imprenditore ; mi rendo conto che il messaggio neanche tanto subliminale che sta passando il Regime attualmente e’ :….. Imprenditori, imprese, fate le valige in fretta ed andatevene da questo paese.

    @Postier

    no è il contrario…il messaggio è diretto ai poveri: emigrate

    le imprese devono rimanere, producono, sono tassate, vendono all’estero importando capitali

  50. Michele
    7 gennaio 2012 a 14:48 | #50

    Il contatore del debito va indietro,!!!!!

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