Commenti a: Manovra Monti: non mi piace quel che non c’è, e molto di quel che c’è è raffica statalista, rapina di libertà e crescita /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/ diretto da Oscar Giannino Sun, 08 Jan 2012 05:45:18 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.2.1 Di: Renzo /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-26700 Renzo Sat, 31 Dec 2011 20:42:24 +0000 /?p=10766#comment-26700 Concordo con quasi tutte le Sue osservazioni sulla manovra del governo Monti. La stangata è veramente forte, ma va accettata. Ora noi cittadini dovremmo batterci, come dice Tiziana, per diminuire la spesa e anche i costi della politica e gli sprechi. Lo stato deve vendere buona parte dei suoi beni, bisogna liberalizzare quasi tutto. Quando i nostri politici ed amministratori hanno aumentato il nostro debito pubblico, noi cittadini abbiamo assistito inermi. E' un errore da non ripetere. Noi cittadini possiamo "spingere" affinchè vengano prese misure incisive per ridurre il debito pubblico e rilanciare l'economia. E se molti prenderanno coscienza di tale condizione, potremmo raggiungere questo obiettivo. Altrimenti se il governo tecnico non dovesse fare queste cose, la stangata fiscale, ancora una volta, non servirà a nulla. E grazie per l'impegno profuso su queste tematiche e per la cifra del debito pubblico presente sul blog. Concordo con quasi tutte le Sue osservazioni sulla manovra del governo Monti. La stangata è veramente forte, ma va accettata. Ora noi cittadini dovremmo batterci, come dice Tiziana, per diminuire la spesa e anche i costi della politica e gli sprechi. Lo stato deve vendere buona parte dei suoi beni, bisogna liberalizzare quasi tutto. Quando i nostri politici ed amministratori hanno aumentato il nostro debito pubblico, noi cittadini abbiamo assistito inermi. E’ un errore da non ripetere. Noi cittadini possiamo “spingere” affinchè vengano prese misure incisive per ridurre il debito pubblico e rilanciare l’economia. E se molti prenderanno coscienza di tale condizione, potremmo raggiungere questo obiettivo. Altrimenti se il governo tecnico non dovesse fare queste cose, la stangata fiscale, ancora una volta, non servirà a nulla. E grazie per l’impegno profuso su queste tematiche e per la cifra del debito pubblico presente sul blog.

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Di: AndreaN /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-26248 AndreaN Thu, 22 Dec 2011 11:27:24 +0000 /?p=10766#comment-26248 Gentile Dott. Giannino, oggetto: ici - rivalutazione rendita catastale - aumento - mutui passivi Mi permetto una proposta: hanno (re) introdotto l'ici sulla Ià casa, hanno aumentato di fatto l'ici del 60%, ma se vogliono essere corretti riducano il tutto del mutuo che le famiglie hanno. ps: almeno il boccone è meno amaro e più giusto (anche se ci sono altre cose che gridano allo scandalo e sono già state tutte dette) Gentile Dott. Giannino,
oggetto: ici – rivalutazione rendita catastale – aumento – mutui passivi

Mi permetto una proposta: hanno (re) introdotto l’ici sulla Ià casa, hanno aumentato di fatto l’ici del 60%, ma se vogliono essere corretti riducano il tutto del mutuo che le famiglie hanno.

ps: almeno il boccone è meno amaro e più giusto (anche se ci sono altre cose che gridano allo scandalo e sono già state tutte dette)

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Di: Claudio Di Croce /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-25870 Claudio Di Croce Wed, 14 Dec 2011 17:36:57 +0000 /?p=10766#comment-25870 Non credo che OG abbia cambiato opinione : il fatto è che da innamorato tradito ha dato tutte le colpe dei guai italiani, europei e mondiali a SB Adesso si trova con dei prof. che utilizzano la loro ssssscienza per aumentare le imposte e le tasse , cosa che qualunque ragioniere dell'ufficio delle imposte saprebbe fare e , udite udite, hanno saputo aumentare l'accisa sulla benzina , non sa bene cosa dire . L'ho sentito alle varie trasmissioni tv a cui è ormai sempre invitato ( rende bene essere contro SB ) e mi ha colpito il tono mite ,umile, riguardoso che ha avuto per esempio con Barca , parlando di tasse . Fosse stato qualche mese fa con un interlocutore del precedente governo ,il tono sarebbe stato molto più deciso per non dire aggressivo . Si vede che, da buon italiano ,segue il vento. Non credo che OG abbia cambiato opinione : il fatto è che da innamorato tradito ha dato tutte le colpe dei guai italiani, europei e mondiali a SB Adesso si trova con dei prof. che utilizzano la loro ssssscienza per aumentare le imposte e le tasse , cosa che qualunque ragioniere dell’ufficio delle imposte saprebbe fare e , udite udite, hanno saputo aumentare l’accisa sulla benzina , non sa bene cosa dire . L’ho sentito alle varie trasmissioni tv a cui è ormai sempre invitato ( rende bene essere contro SB ) e mi ha colpito il tono mite ,umile, riguardoso che ha avuto per esempio con Barca , parlando di tasse . Fosse stato qualche mese fa con un interlocutore del precedente governo ,il tono sarebbe stato molto più deciso per non dire aggressivo .
Si vede che, da buon italiano ,segue il vento.

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Di: armando /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-25869 armando Wed, 14 Dec 2011 17:22:11 +0000 /?p=10766#comment-25869 Mi piaceva il Giannino di una volta, quello che diceva che prima di recuperare l'evasione bisognava sistemare lo stato e la politica, altrimenti si sarebbero mangiati anche quegli introiti e poi saremo stati daccapo.... Ma forse poi, al Giannino è cambiato datore di lavoro e con esso la direzione dei suoi interventi? È forse cambiata la sua fonte di guadagno? Abbia cambiato le sue idee? Mhà! Fatto è che l'impressione finale è che vada tutto bene finchè viene razzolato dai cinghiali l'orto del vicino. Ho scoperto intanto, tornando alle cose importanti, che stanno organizzando uno sciopero dei consumi......SAI CHE BOTTA ALLE TEORIE DI GIANNINO SE DOVESSE RIUSCIRE! Mi piaceva il Giannino di una volta, quello che diceva che prima di recuperare l’evasione bisognava sistemare lo stato e la politica, altrimenti si sarebbero mangiati anche quegli introiti e poi saremo stati daccapo….
Ma forse poi, al Giannino è cambiato datore di lavoro e con esso la direzione dei suoi interventi?
È forse cambiata la sua fonte di guadagno?
Abbia cambiato le sue idee?
Mhà!
Fatto è che l’impressione finale è che vada tutto bene finchè viene razzolato dai cinghiali l’orto del vicino.
Ho scoperto intanto, tornando alle cose importanti, che stanno organizzando uno sciopero dei consumi……SAI CHE BOTTA ALLE TEORIE DI GIANNINO SE DOVESSE RIUSCIRE!

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Di: Claudio Di Croce /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-25840 Claudio Di Croce Tue, 13 Dec 2011 19:28:55 +0000 /?p=10766#comment-25840 <a href="#comment-25838" rel="nofollow">@Emilio46 </a> Sono d'accordo sulla maggior parte delle sue osservazioni . Lo Stato italiano è inaffidabile, ladro e corrotto da sempre . Mi fa piacere che Lei ricordi quella mente fulgida , grande esempio di " servitore dello Stato ", che ha bruciato quarantamila miliardi di lire in una difesa assurda della lira . E quando funmmo costretti a svalutare il Premier dell'epoca andò in TV a dire che non era la lira che aveva svalutato ma il marco che si era rivalutato . Vogliamo ricordare i nomi di questi fulgidi esempi di " Servitori dello Stato " dell'epoca ancora vivi e vegeti e che hanno fatto una bellissima carriera ulteriore ? Il governatore della Banca d'Italia di allora era Azeglio Ciampi e il premier era Giuliano Amato, quello del furto nottetempo dai c/c dei sudditi . Non so quanto prenda Ciampi di pensione o come si chiamano i soldi da lui percepiti , non so se prende più o meno di Amato che poverino si accontenta di trentamila euro netti al mese,quasi quattrocentomila euro netti all'anno. In un altro paese questi due figuri sarebbero finiti sotto processo per manifesta incapacità . @Emilio46
Sono d’accordo sulla maggior parte delle sue osservazioni . Lo Stato italiano è inaffidabile, ladro e corrotto da sempre . Mi fa piacere che Lei ricordi quella mente fulgida , grande esempio di ” servitore dello Stato “, che ha bruciato quarantamila miliardi di lire in una difesa assurda della lira . E quando funmmo costretti a svalutare il Premier dell’epoca andò in TV a dire che non era la lira che aveva svalutato ma il marco che si era rivalutato . Vogliamo ricordare i nomi di questi fulgidi esempi di ” Servitori dello Stato ” dell’epoca ancora vivi e vegeti e che hanno fatto una bellissima carriera ulteriore ?
Il governatore della Banca d’Italia di allora era Azeglio Ciampi e il premier era Giuliano Amato, quello del furto nottetempo dai c/c dei sudditi . Non so quanto prenda Ciampi di pensione o come si chiamano i soldi da lui percepiti , non so se prende più o meno di Amato che poverino si accontenta di trentamila euro netti al mese,quasi quattrocentomila euro netti all’anno.
In un altro paese questi due figuri sarebbero finiti sotto processo per manifesta incapacità .

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Di: Mario /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-25839 Mario Tue, 13 Dec 2011 19:14:46 +0000 /?p=10766#comment-25839 @Emilo46 Ottimo. Non cambierei una virgola. @Emilo46

Ottimo. Non cambierei una virgola.

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Di: Emilio46 /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-25838 Emilio46 Tue, 13 Dec 2011 18:05:33 +0000 /?p=10766#comment-25838 Egregio dottor Giannino, da un po’ di tempo non mi trovo molto in sintonia con lei. Chissà chi ha cambiato posizione? Credo sia il classico esempio della bottiglia mezza piena e mezza vuota. E’ anche da aggiungere che scrivo dopo la riunione di Berlino del 9 dicembre e, quindi, sono in possesso di alcuni dati non noti all’atto della stesura del suo scritto. 1) come era presumibile a Berlino non si è concluso nulla, rimandando tutto ad una futura modifica dei trattati che, in realtà, chissà quando sarà compiuta, dovendosi mettere d’accordo 26 paesi on economie, necessità, storia, usi e costumi assai diversi, per non dire contrastanti (a riprova è di ieri la notizia che Moody’s prevede di abbassare il rating dell’eurozona, proprio perché a Berlino è andato in onda solo un inconcludente teatrino). L’unica cosa che traspare è la volontà di una riduzione della sovranità nazionale. Il popolo sovrano (secondo comma dell’articolo 1 della nostra costituzione, quella definita “la più bella del mondo”) potrà avere il diritto di decidere o dovrà subire passivamente come per l’introduzione dell’euro? Non è accettabile che decidano per me la Merkel (che, come tutti gli ex comunisti di qualunque nazione, ha idee molto confuse sui valori del mondo occidentale) o il novello sedicente Napoleone, tale solo per statura. Di fatto, con l’uscita dell’Inghilterra, si è fatto un ulteriore passo verso la sperata disgregazione dell’euro. Non sono un economista, ma non capisco la sua elezione ad idolo. Si sostiene che ha prodotto grandi benefici, compreso un contenimento dell’inflazione. ma, al di là di affermazioni apodittiche, prove documentali zero. Per contro chiunque, esclusi pochi superbenestanti, ha facilmente potuto notare e subire la drastica riduzione del proprio potere d’acquisto, tanto è vero che si è dovuta introdurre la barzelletta dell’inflazione reale e di quella percepita. Piccolo aneddoto. Il figlio di un amico ha acquistato una “licenza taxi” per 140 milioni di lire. Circa 4 anni dopo, a scempio provocato dall’euro avvenuto, la ha rivenduta a 140 mila euro. I conti sono banali. 2) “E ha fatto ancora bene Monti a far capire chiaramente ieri che non è affatto detto che basti” la manovra che ha appena varato. Francamente mi sembra la scoperta dell’acqua calda. Se non sbaglio, questa è la terza manovra dell’anno (o la quarta? Ne ho perso il numero) e come le altre non concluderà nulla. Qualcuno dovrà dare spiegazioni attendibili di come si possa fermare la speculazione tenendo presente che, almeno pochi giorni or sono, la sola Apple possedeva una liquidità superiore a quella del tesoro USA. Del resto il giorno in cui il MIB perse il 6,8% quelle che persero di più furono le banche italiane e non quelle tedesche o francesi piene di carta straccia, le emissioni greche: qualcosa non torna. In aggiunta esiste un precedente clamoroso. Anni or sono, quando fummo costretti ad uscire dal “serpentone monetario” un altro genio italico, mente eccelsa ed inarrivabile, fulgido esempio, ecc. ecc., bruciò inutilmente da 40 mila a 100 mila miliardi (la cifra esatta non è mai stata chiara perché, ovviamente, il contribuente, a questo punto il suddito, devo solo pagare senza null’altro sapere. 3) “Comprensibile la garanzia data ai bonds bancari e che la Cdp diventi prestatrice di ultima istanza per le fondazioni”? Si, se non è gratis, posticipando, forse, il pagamento del servizio a tempi migliori, ma senza scappatoie. Io i servizi li devo retribuire tutti. Del resto non capisco perché debba sborsare soldi per l’allegra finanza delle banche (vedi, solo per facile esempio, liquidazione di Profumo). Incomprensibile, poi, se non per insipienza, ma di certo non mia, questi problemi delle banche, considerato l’enorme divario (mi risulta non abbia paragoni nel mondo occidentale) tra interessi attivi e passivi, tralasciando, solo per semplicità, il costo delle commissioni, altro record. 4) puntare “invece a più imposte indirette o anche alla patrimoniale ordinaria”? Monti ha avuto pure la sfacciataggine di affermare che l’IVA italiana era inferiore a quella delle altre nazioni europee. A parte il fatto che di questo specifico argomento, non mi può importare di meno ciò che fanno gli altri (è banale l’affermazione che considerazioni sulla tassazione devono essere fatte sul globale e non su una sola voce), il Monti ha bellamente sorvolato su due punti basilari. Il primo è che il raffronto deve essere fatto sul rapporto servizi/tasse è qui si sarebbe dovuto ritirarsi con ignominia. Il secondo è che la nostra Costituzione, all’articolo 53 afferma che “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” e sfido chiunque a dimostrare che qualsiasi imposta indiretta, IVA compresa, sia congrua con il dettato della Costituzione. Siamo alle solite. Tutti (in primis il signore che osannò la repressione russa in Ungheria nel 1956) si riempiono la bocca con essa, salvo il fatto di infischiarsene allegramente in base alle proprie comodità. Oltre tutto il popolo è sovrano, ma a sovranità assai limitata (vedasi, ad esempio, la dichiarazione di inammissibilità del referendum sul pagamento diretto per tutti dell’IRPEF, quando si gabellò per fatto economico una banale modalità di pagamento) Quanto alla patrimoniale presumibilmente non mi toccherà, almeno secondo le cifre sinora girate, da cui sono assai lontano. Però, sino alla prova provata che sono frutto di evasione fiscale, i patrimoni sono da ritenersi costruiti su ciò che è avanzato da imponibili già tassati, cioè sono un risparmio. Ed allora come la mettiamo con l’articolo 47 della Costituzione che recita “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”? 4) “i costi della politica”. Per quanto riguarda la riduzione delle prebende dei parlamentari Fini ha richiamato subito le prerogative e la dignità del Parlamento di cui, stranamente, ci si ricorda solo quando si parla di quattrini e non nel caso di crisi extraparlamentari, ultima compresa, o dei vari tavoli di concertazione che, di fatto esautorano il parlamento. Né mi paiono molto dignitose le dichiarazioni, pubbliche, di essere contrario ad una legge, ma di votarla per disciplina di partito. Visto i precedenti non è da essere ottimisti su un’autoriduzione seria. Il Fini ha dichiarato che il decreto governativi è scritto male ed è da ritenersi che abbia ragione poiché non è stato smentito da nessuno. Successivamente in una dichiarazione congiunta Fini e Schifani hanno affermato che affronteranno in tempi brevi la questione. Però, visti i precedenti, non è da essere ottimisti né sui tempi, né su un’autoriduzione seria Tra l’altro Monti si è bellamente dimenticato del sottobosco politico/sindacale (portaborse, comunità montane, enti inutili sciolti solo sulla carta, distacchi sindacali retribuiti, assoluta opacità dei bilanci dei sindacati ed altre mille situazioni) In altre parole ha tentato di colpire solo quelli più in vista e più criticati ed ha furbescamente ignorato le altre caste politiche e non (ancora i sindacati cui sei iscritto automaticamente a meno di espresso diniego - giuridicamente un orrore -, il mondo della magistratura, gli alti gradi militari, chi ha acquistato appartamenti pubblici a prezzi irrisori rispetto a quelli di mercato, i dipendenti pubblici che guadagnano più di quelli privati – fatto, pare, unico in quell’Europa cui si fa continuo riferimento, gli assurdi emolumenti stratosferici dei dipendenti di Camera e Senato – un banale commesso, cioè un porta bicchieri d’acqua, guadagna molto di più di dirigenti dell’industria o del commercio senza averne le relative responsabilità -, i pensionati dell’ex Inpdai che hanno ricevuto pensioni insostenibili, salvo farlo confluire nell’Inps quando doveva portare i libri in tribunale –cosicché l’Inps, cioè noi tutti altri ci siamo ritrovati con un debito che mi pare si aggirasse sui 500 milioni di euro, le cooperative - soprattutto quelle del campo edile e della grande distribuzione – che troppo spesso non sono altro che depositi di funzionari di partito, ecc. ecc.) Alla faccia dei tecnici allora! Ed alla faccia di chi non deve avere timori perché non deve rispondere ad elettori. 5) “riconduzione all’Inps di Inpdap ed Enpals”. A parte il non risibile dubbio che Inpdap fosse in attivo e che, quindi, questo accorpamento sia solo una manovra per far cassa, si è scoperto che non tutti debbono entrare nel gregge Inps, ancora una volta i dipendenti di Camera e Senato, ad esempio. Ridicolo! 6) “la misura assunta nei confronti delle Province”. A parte l’indecoroso balletto, da scenetta dei fratelli de Rege, tra quanto annunciato e quanto scritto nel decreto, ancora una volta si è avuto il “coraggio” di colpire ciò che è da un pezzo richiesto, trascurando, tra l’altro uno studio della Bocconi (di cui non pare che Monti sia l’ultimo arrivato) che giunge alla conclusione che l’abolizione delle provincie risulta essere un aumento di costi. Non è detto che sia esatto ma un minimo di riflessione dovrebbe essere fatta da un così grande professore. Per contro nulla si è detto, come ho già scritto su comunità montane e sulla miriade di altri enti simili. 7) “sparizione delle anzianità”. Non mi riguarda direttamente, ma mi si vuol spiegare perché sono un obbrobrio? Basta che siano commisurate a quanto versato (compreso gli interessi composti frutto di una buona gestione) ed alle aspettative di vita, naturalmente al netto di decorosi oneri di gestione, non certo quelli attuali assurdi dell’Inps. Poi ciascuno sarà libero di decidere, senza che lo faccia per lui il primo che passa. 8) “sovratassazione dei capitali scudati” Non rientro nel caso, ma questo è ignobile, da repubblica delle banane o da magliari, come si preferisce. Uno stato serio non può barare sui patti sottoscritti. E la pagheremo in un’ulteriore riduzione dei già modesti investimenti esteri. Chi mai può fidarsi di uno stato del genere? Oltretutto c’è già stato un precedente, voluto da un altro incommensurabile genio, di un prelievo forzoso sui depositi bancari (a proposito oltre al governo Amato ed ai ladri chi entra nottetempo in banca per prelevare denaro non suo?). E’ notorio che a seguito di questa brillante azione gli investimenti esteri calarono non poco. Oltretutto sia la Corte dei conti, sia la ragioneria di stato dubitano assai che questa ignobile azione si possa realmente fare. Bei tecnici al governo. Essendo un tecnico, pur in un settore assai lontano dall’economia, mi sta sorgendo il dubbio di tenere ben celato questo mio stato per non essere deriso. 9) “il ritorno dell’Ici. A parte che evidentemente non si ha neppure il coraggio delle proprie azioni e perciò si è inventata una nuova sigla, come la mettiamo con il citato articolo 47 della Costituzione tassando la casa di abitazione?. Perché, essendo l’80% degli italiani proprietari della casa in cui dimoran, si tratta di un’evidente forma di risparmio. Né vale scrivere di “ferita aperta per i Comuni che restavano scoperti di risorse proprie per troppi anni, col federalismo”. Bastava emanare i decreti attuativi, naturalmente a imposizione totale costante e non con oneri ulteriori come è ora. 10) “sovrattasse su beni di iperlusso” Chi l’ha detto che “effettivamente, non riguardano il ceto medio”? C’è un’automobile che costa meno di 30 mila euro eppure ha più di 185 kW. E’ un superlusso? E sono un superlusso vecchie potenti auto che non hanno più alcun valore? Oppure è molto lussuosa una vecchia barca usata del valore di circa 10 mila euro anche se più lunga di 8 metri? Per contro esistono barche di valore di 80÷100 mila euro che non subiranno nessuna tassa di stazionamento perché poco più corte della misura discriminante. E poi qual è l’acume di tassare allo stesso modo, a parità di dimensioni barche a motore ed a vela? Le prime hanno un costo fortemente superiore alle seconde. E’ solo una manovra demagogica a fronte di un gettito risibile, meno di 300 milioni di euro. E non ha insegnato nulla il precedente della Sardegna da cui tutti sono scappati. Così avverrà in Liguria, in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia (ammesso e non concesso che non sia interessata anche la Toscana), cosicché, in realtà, si creerà un buco dovuto ai minori introiti di tutto ciò che ruota attorno alla nautica, turismo compreso. Ancora grandissimi tecnici! 11) “limiti alla tracciabilità” Stiamo scherzando? I grossi patrimoni sono già all’estero o stanno scappando anche per la manfrina sulla patrimoniale annunciata da tempo. Non mi sembra che chi ha grosse disponibilità e, quindi, ferrati studi professionali economici, abbia particolare problemi a trasferire il proprio patrimonio in paradisi fiscali. Se poi andasse male basta concordare con l’Agenzia delle entrate e pagare molto meno del dovuto ( i casi sono numerosi e noti a tutti). E’ un’azione da stato di polizia e per giunta con comportamenti da bullo. poiché pretende, per le cartelle esattoriali, l’ignobile solve et repete, mentre sono notori i numerosi e macroscopici errori di Equitalia. A me è stata inviata una di queste cartelle per un presunto mancato pagamento della Tarsu. Poiché qualcosa non mi tornava, sono andato a chiedere lumi. Effettivamente c’era un errore: l’avevo già pagata non una ma due volte e mi si chiedeva che la pagassi ancora. Il problema era modesto sia per entità della somma che per la dimostrazione dello sbaglio di Equitalia e perciò è stato sanato immediatamente. Ma, se avesse riguardato una situazione più complessa e la somma richiesta fosse stata molto maggiore, che facevo? Vendevo la casa in cui abito? 12) “nuova batteria di aggravi su bolli e conti bancari” Tutto questo, compreso qualsiasi limite di tracciabilità, è solo un regalo alle banche. Da dove arrivano Monti, Passera e accoliti sparsi? Volevo acquistare alcuni titoli del Tesoro per contribuire con una briciola a superare i problemi, ma questo stato non lo merita. Oltretutto avrei dovuto aprire un deposito titoli ed avrei dovuto pagare un balzello per aiutare lo stato. Pazzesco! Sono sempre più convinto a disinvestire tutto ed a tenere il minimo indispensabile sul conto corrente, facendomi dare il corrispettivo in assegni circolari da tenere ben chiusi in cassaforte. 13) “il decreto è una botta forte, per esser nato in 18 giorni. E’ abbastanza perché i tedeschi non abbiano alibi” Non vale l’alibi dei 18 giorni, sia perché Monti si è agitato in modo scomposto, senza un briciolo di bon ton, ben prima di ricevere l’incarico per formare un governo, gabinetto Berlusconi ancora in vigore, sia perché un genio di siffatta forza ben doveva conoscere a priori tutti i problemi. Quanto ai tedeschi è pura utopia il pensare che non abbiano alibi e debbano mutare atteggiamento. La Merkel persegue i propri interessi, non è chiaro se della Germania o se i propri elettorali. Per altro se i governanti italiani tutti, anche quelli precedenti agli attuali, avessero un briciolo di spina dorsale, si sarebbero dovuti far valere ben di più. Nel caso attuale basterebbe far presente a tedeschi e francesi sia che hanno voluto l’euro ed ora se lo tengono con tutto ciò che è non gli torna comodo, sia che se crolliamo noi ci seguono a ruota Francia e Germania. Trascuro poi le ridicole affermazioni dei governanti USA che hanno la faccia di bronzo di dare lezioni agli altri, facendo finta di non ricordare che l’origine di tutta la situazione attuale ha un luogo ben preciso: gli Stati Uniti d’America. In definitiva se questi sono i tecnici, ridateci i politici. E’ una bella gara a chi vale di meno, ma alla fin fine i secondi appaiono migliori. Egregio dottor Giannino,
da un po’ di tempo non mi trovo molto in sintonia con lei. Chissà chi ha cambiato posizione? Credo sia il classico esempio della bottiglia mezza piena e mezza vuota. E’ anche da aggiungere che scrivo dopo la riunione di Berlino del 9 dicembre e, quindi, sono in possesso di alcuni dati non noti all’atto della stesura del suo scritto.

1) come era presumibile a Berlino non si è concluso nulla, rimandando tutto ad una futura modifica dei trattati che, in realtà, chissà quando sarà compiuta, dovendosi mettere d’accordo 26 paesi on economie, necessità, storia, usi e costumi assai diversi, per non dire contrastanti (a riprova è di ieri la notizia che Moody’s prevede di abbassare il rating dell’eurozona, proprio perché a Berlino è andato in onda solo un inconcludente teatrino).
L’unica cosa che traspare è la volontà di una riduzione della sovranità nazionale. Il popolo sovrano (secondo comma dell’articolo 1 della nostra costituzione, quella definita “la più bella del mondo”) potrà avere il diritto di decidere o dovrà subire passivamente come per l’introduzione dell’euro? Non è accettabile che decidano per me la Merkel (che, come tutti gli ex comunisti di qualunque nazione, ha idee molto confuse sui valori del mondo occidentale) o il novello sedicente Napoleone, tale solo per statura.
Di fatto, con l’uscita dell’Inghilterra, si è fatto un ulteriore passo verso la sperata disgregazione dell’euro. Non sono un economista, ma non capisco la sua elezione ad idolo. Si sostiene che ha prodotto grandi benefici, compreso un contenimento dell’inflazione. ma, al di là di affermazioni apodittiche, prove documentali zero. Per contro chiunque, esclusi pochi superbenestanti, ha facilmente potuto notare e subire la drastica riduzione del proprio potere d’acquisto, tanto è vero che si è dovuta introdurre la barzelletta dell’inflazione reale e di quella percepita. Piccolo aneddoto. Il figlio di un amico ha acquistato una “licenza taxi” per 140 milioni di lire. Circa 4 anni dopo, a scempio provocato dall’euro avvenuto, la ha rivenduta a 140 mila euro. I conti sono banali.

2) “E ha fatto ancora bene Monti a far capire chiaramente ieri che non è affatto detto che basti” la manovra che ha appena varato.
Francamente mi sembra la scoperta dell’acqua calda. Se non sbaglio, questa è la terza manovra dell’anno (o la quarta? Ne ho perso il numero) e come le altre non concluderà nulla. Qualcuno dovrà dare spiegazioni attendibili di come si possa fermare la speculazione tenendo presente che, almeno pochi giorni or sono, la sola Apple possedeva una liquidità superiore a quella del tesoro USA. Del resto il giorno in cui il MIB perse il 6,8% quelle che persero di più furono le banche italiane e non quelle tedesche o francesi piene di carta straccia, le emissioni greche: qualcosa non torna.
In aggiunta esiste un precedente clamoroso. Anni or sono, quando fummo costretti ad uscire dal “serpentone monetario” un altro genio italico, mente eccelsa ed inarrivabile, fulgido esempio, ecc. ecc., bruciò inutilmente da 40 mila a 100 mila miliardi (la cifra esatta non è mai stata chiara perché, ovviamente, il contribuente, a questo punto il suddito, devo solo pagare senza null’altro sapere.

3) “Comprensibile la garanzia data ai bonds bancari e che la Cdp diventi prestatrice di ultima istanza per le fondazioni”?
Si, se non è gratis, posticipando, forse, il pagamento del servizio a tempi migliori, ma senza scappatoie. Io i servizi li devo retribuire tutti. Del resto non capisco perché debba sborsare soldi per l’allegra finanza delle banche (vedi, solo per facile esempio, liquidazione di Profumo). Incomprensibile, poi, se non per insipienza, ma di certo non mia, questi problemi delle banche, considerato l’enorme divario (mi risulta non abbia paragoni nel mondo occidentale) tra interessi attivi e passivi, tralasciando, solo per semplicità, il costo delle commissioni, altro record.

4) puntare “invece a più imposte indirette o anche alla patrimoniale ordinaria”?
Monti ha avuto pure la sfacciataggine di affermare che l’IVA italiana era inferiore a quella delle altre nazioni europee. A parte il fatto che di questo specifico argomento, non mi può importare di meno ciò che fanno gli altri (è banale l’affermazione che considerazioni sulla tassazione devono essere fatte sul globale e non su una sola voce), il Monti ha bellamente sorvolato su due punti basilari. Il primo è che il raffronto deve essere fatto sul rapporto servizi/tasse è qui si sarebbe dovuto ritirarsi con ignominia. Il secondo è che la nostra Costituzione, all’articolo 53 afferma che “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” e sfido chiunque a dimostrare che qualsiasi imposta indiretta, IVA compresa, sia congrua con il dettato della Costituzione. Siamo alle solite. Tutti (in primis il signore che osannò la repressione russa in Ungheria nel 1956) si riempiono la bocca con essa, salvo il fatto di infischiarsene allegramente in base alle proprie comodità. Oltre tutto il popolo è sovrano, ma a sovranità assai limitata (vedasi, ad esempio, la dichiarazione di inammissibilità del referendum sul pagamento diretto per tutti dell’IRPEF, quando si gabellò per fatto economico una banale modalità di pagamento)
Quanto alla patrimoniale presumibilmente non mi toccherà, almeno secondo le cifre sinora girate, da cui sono assai lontano. Però, sino alla prova provata che sono frutto di evasione fiscale, i patrimoni sono da ritenersi costruiti su ciò che è avanzato da imponibili già tassati, cioè sono un risparmio. Ed allora come la mettiamo con l’articolo 47 della Costituzione che recita “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”?

4) “i costi della politica”.
Per quanto riguarda la riduzione delle prebende dei parlamentari Fini ha richiamato subito le prerogative e la dignità del Parlamento di cui, stranamente, ci si ricorda solo quando si parla di quattrini e non nel caso di crisi extraparlamentari, ultima compresa, o dei vari tavoli di concertazione che, di fatto esautorano il parlamento. Né mi paiono molto dignitose le dichiarazioni, pubbliche, di essere contrario ad una legge, ma di votarla per disciplina di partito. Visto i precedenti non è da essere ottimisti su un’autoriduzione seria.
Il Fini ha dichiarato che il decreto governativi è scritto male ed è da ritenersi che abbia ragione poiché non è stato smentito da nessuno.
Successivamente in una dichiarazione congiunta Fini e Schifani hanno affermato che affronteranno in tempi brevi la questione. Però, visti i precedenti, non è da essere ottimisti né sui tempi, né su un’autoriduzione seria
Tra l’altro Monti si è bellamente dimenticato del sottobosco politico/sindacale (portaborse, comunità montane, enti inutili sciolti solo sulla carta, distacchi sindacali retribuiti, assoluta opacità dei bilanci dei sindacati ed altre mille situazioni)
In altre parole ha tentato di colpire solo quelli più in vista e più criticati ed ha furbescamente ignorato le altre caste politiche e non (ancora i sindacati cui sei iscritto automaticamente a meno di espresso diniego – giuridicamente un orrore -, il mondo della magistratura, gli alti gradi militari, chi ha acquistato appartamenti pubblici a prezzi irrisori rispetto a quelli di mercato, i dipendenti pubblici che guadagnano più di quelli privati – fatto, pare, unico in quell’Europa cui si fa continuo riferimento, gli assurdi emolumenti stratosferici dei dipendenti di Camera e Senato – un banale commesso, cioè un porta bicchieri d’acqua, guadagna molto di più di dirigenti dell’industria o del commercio senza averne le relative responsabilità -, i pensionati dell’ex Inpdai che hanno ricevuto pensioni insostenibili, salvo farlo confluire nell’Inps quando doveva portare i libri in tribunale –cosicché l’Inps, cioè noi tutti altri ci siamo ritrovati con un debito che mi pare si aggirasse sui 500 milioni di euro, le cooperative – soprattutto quelle del campo edile e della grande distribuzione – che troppo spesso non sono altro che depositi di funzionari di partito, ecc. ecc.)
Alla faccia dei tecnici allora! Ed alla faccia di chi non deve avere timori perché non deve rispondere ad elettori.

5) “riconduzione all’Inps di Inpdap ed Enpals”.
A parte il non risibile dubbio che Inpdap fosse in attivo e che, quindi, questo accorpamento sia solo una manovra per far cassa, si è scoperto che non tutti debbono entrare nel gregge Inps, ancora una volta i dipendenti di Camera e Senato, ad esempio. Ridicolo!

6) “la misura assunta nei confronti delle Province”.
A parte l’indecoroso balletto, da scenetta dei fratelli de Rege, tra quanto annunciato e quanto scritto nel decreto, ancora una volta si è avuto il “coraggio” di colpire ciò che è da un pezzo richiesto, trascurando, tra l’altro uno studio della Bocconi (di cui non pare che Monti sia l’ultimo arrivato) che giunge alla conclusione che l’abolizione delle provincie risulta essere un aumento di costi. Non è detto che sia esatto ma un minimo di riflessione dovrebbe essere fatta da un così grande professore.
Per contro nulla si è detto, come ho già scritto su comunità montane e sulla miriade di altri enti simili.

7) “sparizione delle anzianità”.
Non mi riguarda direttamente, ma mi si vuol spiegare perché sono un obbrobrio? Basta che siano commisurate a quanto versato (compreso gli interessi composti frutto di una buona gestione) ed alle aspettative di vita, naturalmente al netto di decorosi oneri di gestione, non certo quelli attuali assurdi dell’Inps. Poi ciascuno sarà libero di decidere, senza che lo faccia per lui il primo che passa.

8) “sovratassazione dei capitali scudati”
Non rientro nel caso, ma questo è ignobile, da repubblica delle banane o da magliari, come si preferisce. Uno stato serio non può barare sui patti sottoscritti. E la pagheremo in un’ulteriore riduzione dei già modesti investimenti esteri. Chi mai può fidarsi di uno stato del genere? Oltretutto c’è già stato un precedente, voluto da un altro incommensurabile genio, di un prelievo forzoso sui depositi bancari (a proposito oltre al governo Amato ed ai ladri chi entra nottetempo in banca per prelevare denaro non suo?). E’ notorio che a seguito di questa brillante azione gli investimenti esteri calarono non poco.
Oltretutto sia la Corte dei conti, sia la ragioneria di stato dubitano assai che questa ignobile azione si possa realmente fare. Bei tecnici al governo. Essendo un tecnico, pur in un settore assai lontano dall’economia, mi sta sorgendo il dubbio di tenere ben celato questo mio stato per non essere deriso.

9) “il ritorno dell’Ici.
A parte che evidentemente non si ha neppure il coraggio delle proprie azioni e perciò si è inventata una nuova sigla, come la mettiamo con il citato articolo 47 della Costituzione tassando la casa di abitazione?. Perché, essendo l’80% degli italiani proprietari della casa in cui dimoran, si tratta di un’evidente forma di risparmio.
Né vale scrivere di “ferita aperta per i Comuni che restavano scoperti di risorse proprie per troppi anni, col federalismo”. Bastava emanare i decreti attuativi, naturalmente a imposizione totale costante e non con oneri ulteriori come è ora.

10) “sovrattasse su beni di iperlusso”
Chi l’ha detto che “effettivamente, non riguardano il ceto medio”? C’è un’automobile che costa meno di 30 mila euro eppure ha più di 185 kW. E’ un superlusso? E sono un superlusso vecchie potenti auto che non hanno più alcun valore? Oppure è molto lussuosa una vecchia barca usata del valore di circa 10 mila euro anche se più lunga di 8 metri? Per contro esistono barche di valore di 80÷100 mila euro che non subiranno nessuna tassa di stazionamento perché poco più corte della misura discriminante. E poi qual è l’acume di tassare allo stesso modo, a parità di dimensioni barche a motore ed a vela? Le prime hanno un costo fortemente superiore alle seconde.
E’ solo una manovra demagogica a fronte di un gettito risibile, meno di 300 milioni di euro.
E non ha insegnato nulla il precedente della Sardegna da cui tutti sono scappati. Così avverrà in Liguria, in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia (ammesso e non concesso che non sia interessata anche la Toscana), cosicché, in realtà, si creerà un buco dovuto ai minori introiti di tutto ciò che ruota attorno alla nautica, turismo compreso. Ancora grandissimi tecnici!

11) “limiti alla tracciabilità”
Stiamo scherzando? I grossi patrimoni sono già all’estero o stanno scappando anche per la manfrina sulla patrimoniale annunciata da tempo. Non mi sembra che chi ha grosse disponibilità e, quindi, ferrati studi professionali economici, abbia particolare problemi a trasferire il proprio patrimonio in paradisi fiscali. Se poi andasse male basta concordare con l’Agenzia delle entrate e pagare molto meno del dovuto ( i casi sono numerosi e noti a tutti).
E’ un’azione da stato di polizia e per giunta con comportamenti da bullo. poiché pretende, per le cartelle esattoriali, l’ignobile solve et repete, mentre sono notori i numerosi e macroscopici errori di Equitalia. A me è stata inviata una di queste cartelle per un presunto mancato pagamento della Tarsu. Poiché qualcosa non mi tornava, sono andato a chiedere lumi. Effettivamente c’era un errore: l’avevo già pagata non una ma due volte e mi si chiedeva che la pagassi ancora. Il problema era modesto sia per entità della somma che per la dimostrazione dello sbaglio di Equitalia e perciò è stato sanato immediatamente. Ma, se avesse riguardato una situazione più complessa e la somma richiesta fosse stata molto maggiore, che facevo? Vendevo la casa in cui abito?

12) “nuova batteria di aggravi su bolli e conti bancari”
Tutto questo, compreso qualsiasi limite di tracciabilità, è solo un regalo alle banche. Da dove arrivano Monti, Passera e accoliti sparsi?
Volevo acquistare alcuni titoli del Tesoro per contribuire con una briciola a superare i problemi, ma questo stato non lo merita. Oltretutto avrei dovuto aprire un deposito titoli ed avrei dovuto pagare un balzello per aiutare lo stato. Pazzesco!
Sono sempre più convinto a disinvestire tutto ed a tenere il minimo indispensabile sul conto corrente, facendomi dare il corrispettivo in assegni circolari da tenere ben chiusi in cassaforte.

13) “il decreto è una botta forte, per esser nato in 18 giorni. E’ abbastanza perché i tedeschi non abbiano alibi”
Non vale l’alibi dei 18 giorni, sia perché Monti si è agitato in modo scomposto, senza un briciolo di bon ton, ben prima di ricevere l’incarico per formare un governo, gabinetto Berlusconi ancora in vigore, sia perché un genio di siffatta forza ben doveva conoscere a priori tutti i problemi.
Quanto ai tedeschi è pura utopia il pensare che non abbiano alibi e debbano mutare atteggiamento. La Merkel persegue i propri interessi, non è chiaro se della Germania o se i propri elettorali.
Per altro se i governanti italiani tutti, anche quelli precedenti agli attuali, avessero un briciolo di spina dorsale, si sarebbero dovuti far valere ben di più. Nel caso attuale basterebbe far presente a tedeschi e francesi sia che hanno voluto l’euro ed ora se lo tengono con tutto ciò che è non gli torna comodo, sia che se crolliamo noi ci seguono a ruota Francia e Germania.
Trascuro poi le ridicole affermazioni dei governanti USA che hanno la faccia di bronzo di dare lezioni agli altri, facendo finta di non ricordare che l’origine di tutta la situazione attuale ha un luogo ben preciso: gli Stati Uniti d’America.

In definitiva se questi sono i tecnici, ridateci i politici. E’ una bella gara a chi vale di meno, ma alla fin fine i secondi appaiono migliori.

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Di: marco leofrigio /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-25811 marco leofrigio Mon, 12 Dec 2011 10:54:09 +0000 /?p=10766#comment-25811 gentilissimo dr Giannino, concordo con la sua critica al dr Befera sulle dichiarazioni di ieri al Corsera. Ed aggiungo sulla scorta della precedente esperienza lavorativa con la soc. informatica delle Camere di Commercio che la tecnologia per avere la lista delle aziende dell'edilizia (che Befera nell'intervista citata addita come tra i maggiori evasori) che sono 'cessate' e vengono 'riaperte' con nuove ragioni sociali, esiste da tanti e tanti anni, si fornivano con gli storici nastri magnetici; mentre dal 1996 si ottengono queste liste in pochissimo tempo ben prima dell'avvento di google, interner, ecc.. Quindi non opponiamo problemi tecnologici alla lotta all'evasione su scala massiccia, sono scelte che competono alla politica fiscale ed alla politica in generale, mica siamo degli allocchi qui:-), cordialmente, marco leofrigio, roma gentilissimo dr Giannino,
concordo con la sua critica al dr Befera sulle dichiarazioni di ieri al Corsera. Ed aggiungo sulla scorta della precedente esperienza lavorativa con la soc. informatica delle Camere di Commercio che la tecnologia per avere la lista delle aziende dell’edilizia (che Befera nell’intervista citata addita come tra i maggiori evasori) che sono ‘cessate’ e vengono ‘riaperte’ con nuove ragioni sociali, esiste da tanti e tanti anni, si fornivano con gli storici nastri magnetici; mentre dal 1996 si ottengono queste liste in pochissimo tempo ben prima dell’avvento di google, interner, ecc.. Quindi non opponiamo problemi tecnologici alla lotta all’evasione su scala massiccia, sono scelte che competono alla politica fiscale ed alla politica in generale, mica siamo degli allocchi qui:-), cordialmente, marco leofrigio, roma

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Di: stipe /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-25748 stipe Sun, 11 Dec 2011 09:40:21 +0000 /?p=10766#comment-25748 noi italiani abbiamo il vizietto del 'patto d'acciaio'. dolorosi e sanguinosi risorgimenti e resistenze non ci hanno guarito, anzi: a ogni celebrazione del 25 aprile ho la sensazione che chi celebra provi il brivido, segreto e inconfessabile, di trovarsi ancora una volta di fronte allo stesso nemico, di subire ancora una volta le stesse violenze. ed eccoci alla replica: un nuovo patto d'acciaio, sempre con lo stesso "alleato", e poi scopriremo che il gioco è a distruggerci, allora diserteremo, e finiremo di nuovo sotto la "giusta" punizione - finché gli odiati inglesi ecc. taglieranno un'altra volta la testa del drago. non mi meraviglio che il popolino sia masochista, mi meraviglio che ci ricaschino dei conclamati 'anglosassoni' come lei, dr. giannino. noi italiani abbiamo il vizietto del ‘patto d’acciaio’. dolorosi e sanguinosi risorgimenti e resistenze non ci hanno guarito, anzi: a ogni celebrazione del 25 aprile ho la sensazione che chi celebra provi il brivido, segreto e inconfessabile, di trovarsi ancora una volta di fronte allo stesso nemico, di subire ancora una volta le stesse violenze. ed eccoci alla replica: un nuovo patto d’acciaio, sempre con lo stesso “alleato”, e poi scopriremo che il gioco è a distruggerci, allora diserteremo, e finiremo di nuovo sotto la “giusta” punizione – finché gli odiati inglesi ecc. taglieranno un’altra volta la testa del drago. non mi meraviglio che il popolino sia masochista, mi meraviglio che ci ricaschino dei conclamati ‘anglosassoni’ come lei, dr. giannino.

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Di: Andrea Ross /2011/12/05/manovra-non-mi-piace-quel-che-non-ce-e-molto-di-quel-che-ce-e-raffica-statalista-rapina-di-liberta-e-crescita/comment-page-3/#comment-25736 Andrea Ross Sat, 10 Dec 2011 22:34:11 +0000 /?p=10766#comment-25736 Manca un commento sulla mancata introduzione dell'ICI per la Chiesa Cattolica Cristiana (si potrebbe evitare l'aumento dell'ICI), del CARCERE per chi evade le tasse, dei tagli delle numerosissimi enti locali o a partecipazione pubblica che lavorano poco e spendono troppi soldi. Manca un commento sulla mancata introduzione dell’ICI per la Chiesa Cattolica Cristiana (si potrebbe evitare l’aumento dell’ICI), del CARCERE per chi evade le tasse, dei tagli delle numerosissimi enti locali o a partecipazione pubblica che lavorano poco e spendono troppi soldi.

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