Home > debito pubblico, spesa pubblica, ue > Manovra Monti: non mi piace quel che non c’è, e molto di quel che c’è è raffica statalista, rapina di libertà e crescita

Manovra Monti: non mi piace quel che non c’è, e molto di quel che c’è è raffica statalista, rapina di libertà e crescita

La manovra varata dal governo Monti trova la sua giustificazione nella formidabile pressione alla quale è sottoposta l’Italia. Una pressione che il premier ha fatto bene a sottolineare ancora una volta, evocando la necessità he l’Italia non sia mai più il detonatore del possibile inabissamento dell’euro: la politica queste parole dolorose continua a non volerle sentire, perché coincidono con l’ammissione del proprio fallimento, scaricando su altri le proprie responsabilità. Non è passato giorno dacché il professor Monti ha ricevuto l’incarico, che Angela Merkel da Berlino non abbia  ripetuto, esplicitamente e ancor più chiaramente in via riservata, che solo se l’Italia assumeva decisioni durissime rispetto alle misure troppo a lungo rinviate e troppo insufficienti nel merito prese a luglio e agosto, solo in quel caso Berlino il prossimo 9 dicembre dirà sì a ciò che serve per difendere l’euro: procedure di bilancio blindate ex ante, e ampio margine agli interventi illimitati della Bce a sostegno dell’euroarea.  Questo spiega perché la manovra contiene misure che al lordo pesano per 30 miliardi, due punti di Pil. E ha fatto ancora bene Monti a far capire chiaramente ieri che non è affatto detto che basti. Probabilmente, infatti, non basterà. Ma la botta dura con la nuova manovra c’è. C’è eccome. E questo è un bene. Come che scontenti un po’ tutti, così che nessuno possa cantar vittoria sugli altri. Venendo al merito, però, è piena di cose che non piacciono al mio palato.Una raffica statalista rapinatrice di libertà e crescita.

Cominciamo dalla crescita. Nella manovra c’è un blocco di misure importanti, dal rilancio delle liberalizzazioni – per i farmaci C non è male – alla volontà seria di sbloccare gli investimenti in infrastrutture per 40 miliardi, agevolando il capitale privato che oggi resta lontano da opere e cantieri i cui progetti sono impugnabili a ripetizione. Sul ritorno della Dit, sono contrario perché  in passato è stata più un’agevolazione ai grandi gruppi – che se la sono vista poi sottrarre – che un incentivo ai piccoli, che pagano 30 punti di tax rate in più sul reddito lordo. E’ un bene invece il rifinanziamento del fondi di garanzia per le Pmi. Comprensibile la garanzia data ai bonds bancari, e che la Cdp diventi prestatrice di ultima istanza per le fondazioni, perché tra poco qualche banca italian potrebbe saltare eccome. Tuttavia manca ASSOLUTAMENTE quel cambio di passo drastico a favore della crescita, che sarebbe potuto avvenire rimodulando da subito energicamente il prelievo oggi troppo asfissiante per lavoro e impresa, puntando invece a più imposte indirette o anche alla patrimoniale ordinaria che aveva richiesto l’intero fronte delle imprese italiane. Su questo, il governo non ha osato. Ma così la crescita resterà troppo asfittica. A maggior ragione per gli aggravi fiscali contenuti nella manovra. Una diminuzione dell’Irap alle imprese per la componente lavoro tradotta in deducibilità per chi non ha Ires negativa non appare come una vera priorità.

Seconda delusione per me assoluta:l’abbattimento del debito pubblico. Non c’è. Non siamo mai stati tra coloro che a questo scopo indicano una superpatrimoniale, che si tradurrebbe in fuga di capitali ed effetti iper recessivi. Ma non si compie invece la scelta di drastiche cessioni del patrimonio immobiliare pubblico, affidandone valori per almeno 20 punti di Pil a un fondo immobiliare chiuso, volto a cessioni vincolate all’abbattimento del debito. E’ una questione molto seria, perché di soli avanzi primari fatti da strette fiscali depressive il debito non scenderà abbastanza, e resteremo esposti alla speculazione.   Se neanche i governi d’emergenza di professori e  banchieri fanno dimagrire lo Stato, chi ci deve pensare? Noi, impugnando libri inascoltati e fucili scarichi?

Veniamo ai punti positivi.

Primo, i costi della poltica. E’ positivo il cambio di passo su questa materia, il no alle doppie retribuzioni del personale di governo, lo sfoltimento radicale dei membri delle Autorità indipendenti, la riconduzione all’Inps di Inpdap ed Enpals, la misura assunta nei confronti delle Province. Quest’ultima risponde a una generale propensione maturata tra gli italiani, e smentita dai passi del gambero degli ultimi mesi. Se le Province ricorreranno alla Corte costituzionale si renderanno ancora più impopolari, mentre il trasferimento a unioni di Comuni e Regioni delle loro funzioni è ormai necessario. Al contempo, i tagli dei costi alla politica sono troppo pochi. I professori devono affondare il coltello. Il mancato stipendio di Monti ministro è polvere negli occhi: ha due laute pensioni e un vitalizio.

Secondo, la previdenza. Il governo Berlusconi non potè intervenire per via del veto della Lega a favore dei trattamenti di anzianità. E’ positiva oggi invece la sparizione delle anzianità, con il contributivo per tutti che a distanza di troppi anni diminuisce il privilegio degli “esentati” dalla riforma Dini, e che è una misura di equità intergenerazionale. Come lo è anche la fortissima accelerazione della parità di vecchiaia per le donne tra settore pubblico e privato, mentre l’aumento di fatto dei requisiti anagrafici di vecchiaia per gli uomini risponde alle aumentate attese di vita prima del meccanismo automatico varato dal precedente governo. Non mi persuade invece la sospensione dell’indicizzazione per le pensioni tranne le minime – resta al 100% – e quelle entro il doppio delle minime – al 50% – perché in un’economia che entra in recessione, anche se l’ha chiesto l’Europa, resta una carognata, se mi si passa il termine un po’ forte. Io avrei esentato solo i trattamenti da 2000 euro in su, accelerando ulteriormente l’innalzamento dei requisiti pensionabili. Capisco che dunque Elsa Fornero abbia versato lacrime. Tra parentesi, ricorrere a una sovratassazione dei capitali scudati per finanziare l’indicizzazione residua è una furbata politica – sono misure chieste dalla sinistra – ma non cancella il vulnus.

Terzo, il ritorno dell’Ici. Visto che qui di tagli incisivi alla spesa non se ne parla se non per sopressione di enti inutuili – vedremo la lista completa, ancora manca dal provvedimento, e vedremo soprattutto chi sopravviverà grazie alla difesa più che prevedibile in Parlamento, come sempre – è positivo anche se a molti non piacerà  che l’Imu entri in vigore subito con un’aliquota dello 0,4 % per la prima casa e dello 0,7% per la seconda con facoltà dei Comuni di abbassare o alzare l’aliquota entro una forbice contenuta, e  con una rivalutazione delle rendite catastali contenuta nel 5% come precedentemente stabilito per la prima casa, ma un aumento da 100 a 160 del coefficiente per calcolare l’imponibile UIci.  Anche se è una misura che genererà forte scontento sociale, l’abrogazione dell’Ici sulla prima casa in questa legislatura è risultato sia un lusso che non potevamo più permetterci, sia una ferita aperta per i Comuni che restavano scoperti di risorse proprie per troppi anni, col federalismo. Certo, la botta sulla casa frutta 11 miliardi, gli italiani spero vengano disincentivati all’eccesso di mattone che si mettono in pancia, ma la botta è clamorosa.

Quarto, no a  più Iperf. E’ positivo che il governo non abbia aumentato le aliquote sul reddito personale, visto che si sarebbe risolto  nel far pagare di più chi già strapaga, mentre è bene assumere sovrattasse su beni di iperlusso che, effettivamente, non riguardano il ceto medio. E’ un bene anche che i limiti alla tracciabilità non siano scesi sotto i mille euro. Scendere sotto, è solo compiacere una facile demagogia. Resta sospeso invece il giudizio sull’aumento di due punti dell’aliquota generale IVA dal 21 al 23% entro il 2012, annunciato a copertura dei 4 miliardi appostati dal governo precedente in caso di mancato esercizio della delega in materia di riduzioni delle deduzioni e detrazioni fiscali del nostro ordinamento. In questo modo, infatti, si procede con più IVA meramente a copertura dei saldi. Mentre, al contrario, alzare l’Iva può servire energicamente se lo si fa in una strategia concertata di sostegno alle aziende che esportano, ma a quel punto rimodulando energicamente al ribasso il prelievo sui reddito delle persone fisiche e giuridiche. Resto invece deluso e scandalizzato, alla nuova batteria di aggravi su bolli e conti bancari – l’estensione della minipatrimoniale-titlio di Tremonti -  accise e addizionali per le autonomie. Una raffica statalista e rapinatrice di libertà e crescita.

In intesi: il decreto è una botta forte, per esser nato in 18 giorni. E’ abbastanza perché i tedeschi non abbiano alibi. Ma su crescita e debito ancora non ci siamo. Mentre la protesta sociale sarà forte. Facile prevedere che la politica non ingoierà la pillola molto facilmente. Se poi il 9 dicembre l’eurovertice dovesse andar male, Dio ci salvi tutti perché entriamo in un mare ignoto.

 

5 dicembre 2011 debito pubblico, spesa pubblica, ue , , , , ,

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (14 voti, media: 4,93 su 5)
Loading ... Loading ...
  1. Franco Bufalari
    5 dicembre 2011 a 22:37 | #1

    Sig. Giannino, ho stima e simpatia per Lei. Non sono pero’ d’accordo su due punti.Trovo la manovra ” freddamente scialba”. Non credo portera’ ad una crescita economica ( non parliamo poi di quella etica ) . Per crescere c’è bisogno di ritrovare coraggio, entusiasmo, credere ed avere fiducia, altrimenti come si fa a fare inestimenti, a “mettersi in gioco; non ci sono le condizioni per credere in una ripresa vera.
    Secondo, i costi della politica: come si fa a mantenere certi privilegi e certi compensi a persone incapaci che non hanno prodotto nulla di buono. La politica ha perso e non ha pagato il conto.

  2. pietro27
    5 dicembre 2011 a 22:47 | #2

    completamente d’accordo, purtroppo l’attenzione alla persona come fonte di vita e di rispetto è finita; e ci mettono pure la lacrimuccia….cose incredibili@Fabio Cenci

  3. BitaGmr
    5 dicembre 2011 a 22:58 | #3

    Niente… O troppo poco per la crescita… E per i tagli si doveva fare di piú

  4. pietro27
    5 dicembre 2011 a 23:29 | #4

    condivido in toto, ma il problema è che ci devono rapinare alla grande, dopo aver venduto il nostro apparato industriale facendo ingrassare inglesi, francesi e tedeschi, adesso vogliono ancora di più. Ma dei veri discorsi politici quale la nostra presenza in europa, non se ne parla, c’è una censura totale, però dalla mattina alla sera tra giornali, tv, radio, non fanno che ripetere la manovra economica e alla fine il popolo sarà convinto a non fare alcuna opposizione…@Roberto Castella

  5. Claudio
    6 dicembre 2011 a 0:04 | #5

    Oddio, ma come si può spiegare ai fautori del ritorno alla lira che:
    L’energia noi la importiamo e dovremmo pagarla in valuta, e non in lire, al 30% in più da subito.
    Che il nostro debito pubblico è finanziato dall’estero e se i nostri BOT tornassero in lire non ce li comprerebbe nessuno col rischio svalutazione maggiore del rendimento nominale.
    Che per le materie prime e le componenti con cui noi assembliamo prodotti finiti vale lo stesso discorso per l’energia e quindi non saremmo più così competitivi sui mercati.
    Che negli anni 90 un paese di nome Cina non era nel Wto e poteva essere imbrigliato con dazi protezionistici.
    Pensare di abbandonare l’euro per risolvere i nostri problemi strutturali e di malgoverno è la classica furberia italiana che non fa fesso più nessuno.

  6. Claudio Di Croce
    6 dicembre 2011 a 0:58 | #6

    Io vorrei timidamente osservare che l’Italia è diventata un paese ricco con la lira e abbiamo dovuto sempre importare tutte le materie prime petrolio compreso. Quando è arrivato l’Euro i professori di allora – ma guarda chi si rivede- ci avevano spiegato che il rischio paese sarebbe sparito . Guardiamo come sono finiti Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna , Italia , tutti sotto il potente ombrello euro . I paesi che non hanno adottato l’euro – UK, Danimarca, Svezia,Norvegia – non mi pare se la passino peggio . Questo non vuol dire che non sarebbe traumatico un ritorno alla lira o all’euro di serie B , ma che dobbiamo diffidare sempre di quello che dicono i ” professori ” e gli ” esperti ” che non chiedono mai scusa delle loro previsioni sballate ( vero Mortadella ? )

  7. Michele
    6 dicembre 2011 a 0:59 | #7

    Caro Giannino,

    da sempre la stimo, ma considero questo suo commento alla manovra piuttosto “morbido”.
    Monti aveva una grande occasione, la possibilità di agire senza nessuna paura delle prossime elezioni, la possibilità di sfrondare decenni di sprechi, privilegi e spese pubblihe aberranti. Invece ci ha confezionato una manovrina: 25-30 mld sono il solito brodino caldo ad un malato che necessita della chemioterapia: 80-100 mld di euro, pareggio di bilancio nel 2012 e avanzo di 60-80 mld l’anno dal 2013 in avanti.
    Oltretutto aumentare le aliquote irpef più alte, l’IVA, reintrodurre l’ICI son tutte misure recessive. L’IVA va ridotta al 10% su tutti i beni, esclusi quelli extra-lusso (barche oltre i 20m, ville con piscina, ecc) su cui si potrebbe portare al 30%. Stessa differenza tra beni “socialmente utili” e “socialmente dannosi”: 10% sulle auto ibride, elettriche e gpl, 30% sulle auto benzina e diesel, 10% su frutta e verdura, 30% su alcolici e sigarette, ecc.
    E poi tagli alla spesa pubblica: riduzione del 50% delle spese militari, stop immediato a tutte le missioni all’estero (anche se giuste e condivisibili, non ce le possiamo più permettere).
    Riduzione immediata del 10% dello stipendio a tutti i dipendenti pubblici, mobilità per 1mln di dipendenti pubblici, a casa per tre anni con 60% dello stipendio. Riduzione del 20% del budget acquisti a tutti gli enti pubblici. Eliminazione delle province, accorpamento di tutti i comuni sotto i 3000 abitanti. Privatizzazione di tutte le università.
    Tetto massimo delle pensioni a 5000 eur/mese, riduzione a tale cifra per tutte le pensioni superiori attualmente pagate.
    Azzeramento delle pensioni minime per chi ha contributii versati pari a zero.
    Passaggio retroattivo al sistema contributivo totale per tutte le pensioni pagate che con tale sistema rimangono superiori ai 2000 eur/mese, passaggio al contributivo al 70% per tutte le altre.
    Riduzione delle mutua a una paga base massima di 1200 eur/mese netti: se uno sta male il contribuente si aggravi del minimo per farlo sopravvivere, se guadagna 10.000 eur/mese, tornerà a incassarli quando guarito.
    Vendita di 500 mld di patrimonio immobiliare pubblico per abbattimento del debito.
    E mi fermo perchè sono le 00:53 ed ho sonno… ma ce ne sarebbero ancora parecchie…

  8. roberto th
    6 dicembre 2011 a 1:39 | #8

    Ennesima manovrina all’italiana. L’euro ha i mesi contati, poi con la nostra liretta e un’inflazione galoppante sarà facile pagare il debito. E buonanotte al secchio.

  9. Luigi di Cecio
    6 dicembre 2011 a 1:53 | #9

    Questa manovra la sapevo fare anche io e in più non avrei scritto la cazzata del prelievo sui conti coperti dallo scudo fiscale :-)

  10. mrai
    6 dicembre 2011 a 2:02 | #10

    Una quota (8%) di tutti gli stipendi viene accantonata ogni mese per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR o liquidazione). Parte di questa quota costituisce un prestito forzoso al datore di lavoro, che sarà restituito alla fine del rapporto, il rimanente viene gestito da finanziarie (gestite dai sindacati) come pensione volontaria.
    L’istituto del TFR è una prerogativa esclusivamente italiana. Cioè, i lavoratori italiani non sono in grado (come fanno i tedeschi, i francesi ecc) di gestire da soli i propri risparmi; devono essere aziende e sindacati a gestirli per loro.
    Se la finanziaria imponesse il pagamento immediato del TFR (a partire dalla busta paga di dicembre) si otterrebbe, praticamente a costo zero, un aumento immediato dell’8% di tutti gli stipendi con evidenti vantaggi per l’economia delle famiglie e per l’economia generale.
    Questo renderebbe quasi accettabili altri sacrifici. Perchè non ne parla nessuno?

  11. Francesco P
    6 dicembre 2011 a 3:08 | #11

    Personalmente ritengo che Monti non potesse fare molto di più e di diverso in una quindicina di giorni, dovendo fare i conti con una maggioranza assai eterogenea e rappresentativa di un coacervo di interessi corporativi di dx, centro e sx.

    L’andamento dei mercati esprimeva l’assoluta necessità di agire immediatamente per riportare in pareggio il bilancio, anche a costo di introdurre ulteriori distorsioni o lasciare indietro pezzi importanti della manovra. Già oggi si sono visti alcuni benefici con un discreto recupero delle borse, una prima diminuzione dello spread e, cosa più importante, un appiattimento della curva dei rendimenti dei titoli di Stato. Sono benefici destinati a durare poco se il governo non agirà prontamente nelle prossime settimane nella direzione di completare le cose che avrebbe dovuto fare.

    Quanto il governo potrà fare dipenderà dall’atteggiamento delle varie corporazioni, compresi i sindacati. Prendiamo ad esempio l’esito degli annunciati scioperi. Se la partecipazione non sarà alta, allora potrà essere affrontato lo spinoso nodo dei contratti di lavoro con il superamento dei vincoli dell’art. 18.

    Per poter vendere il patrimonio pubblico bisogna garantire la possibilità per gli acquirenti di utilizzare il bene e occorre fornire un quadro fiscale stabile. La perversa battaglia per la patrimoniale (scatenata dalla sx come una sorta di vendetta verso i ricchi per far dimenticare le bastonate economiche subite dal proprio elettorato) aumenta l’incertezza per chi fosse interessato ad acquistare i beni pubblici.

    Io, sinceramente, sono abbastanza pessimista perché vedo il sistema Europa avvitarsi pericolosamente verso la recessione e non riesco a cogliere nell’attuale sistema di partiti neppure un lampo di intelligenza. Monti non potrà fare le cose più importanti dovendo navigare fra secche e scogli semi sommersi e temo che il Parlamento farà di tutto per rinviare iniziative qualificanti sul fonte delle modifiche costituzionali come l’obbligo di pareggio di bilancio, la cancellazione delle provincie, ecc.

    Spero solo di sbagliarmi.

  12. Dorian
    6 dicembre 2011 a 3:19 | #12

    E’ ovvio che la manovra e’ stata fatta per accontentare e scontentare tutti i partiti politici e lo sfacelo che ne e’ risultato e’ dovuto alla totale assenza di idee politiche ed economiche dei partiti: pdl, pd e terzo polo. Monti avrebbe fatto sicuramente di meglio, ma al solito la politica ha fatto danni! Il Pdl terrorizzato dagli aumenti irpef ha calato le braghe sull’ici, accettando una revisione degli estimi catastali inaccettabile. Il Pd, continua a puntare sull’invidia sociale e su una lotta ridicola all’evasione, risultato ha portato a casa una riforma del sistema pensionistico che poteva evitarsi, ha azzerato la credibilta’ futura dello stato italiano con la tassazione sui capitali scudati e sulla tracciabilta’ continua ad insultare le persone senzienti. Il terzo polo come al solito non e’ riuscito ad ottenere alcunche’. Nemmeno per la famiglia. Tutti hanno fatto quadrato per non far toccare la spesa pubblica. Purtroppo e’ il Parlamento il nostro problema e di mezzo ci finisce il nostro futuro. La borsa ha gradito? Solo grazie alla copertura data alle banche. Che delusione per ora, ma ci spero ancora.

  13. Mario
    6 dicembre 2011 a 6:28 | #13

    Qualunque governo avesse proposto una manovra come questa, sarebbe stato spellato vivo dai professori economisti di qualsiasi tendenza. L’ha proposta il Monti, ” uno di noi ” , sostenuto da quell’establishment dal quale ” anche noi ” tiriamo quattro paghe per il lesso, e allora critichiamo, si’, ma che la critica sia soft, che si cerchi la giustificazione – solo diciotto giorni – sottolineiamo la durezza che colpisce tutti – ma tutti chi? A me pare colpisca i soliti noti. Sara’ mai possibile in questo disgraziato paese che l’intellighenzia eviti questo tipo di prostituzione intellettuale? Possibile che nella manovra venga inserita la garanzia dello stato – e quindi dei contribuenti – alle passivita’ di banche ancora private e non venga data alla misura assunta l’opportuna esposizione mediatica ? Non era allora il caso di procedere ad una nazionalizzazione delle banche stesse, magari solo temporanea ? E per i tre ministri di banca intesa non si configura un conflitto di interessi ? Ma no, abbiamo tolto ogni alibi alla Merkel: da qui in avanti sara’ solo colpa sua. Il ns presidente ci dice che, senza la manovra, saremmo stati il detonatore della crisi europea: vorrei un presidente che facesse l’interesse del paese, senza preoccuparsi oltre misura degli interessi altrui. Tedeschi e francesi sanno benissimo salvaguardarsi da soli.
    Diciamocela tutta : la manovra non fara’ che deprimere ulteriormente l’economia del paese il che si tradurra’ in minore pil e conseguente minor gettito fiscale, fino all’inevitabile default. Ciò posto, non ha nessun senso essere continuamente spremuti; meglio mollare subito l’euro e le sue pastoie, pagandone il prezzo che sara’ inevitabilmente elevato, piuttosto che questo continuo stillicidio per arrivare comunque allo stesso epilogo. A qualche italiano rimarra’ forse qualche mezzo per ricominciare. Alla mia eta’ purtroppo non avrò il tempo di rifarmi.

  14. sergio
    6 dicembre 2011 a 8:15 | #14

    Nessuno è veramente libero e i suoi beni al sicuro quando il Parlamento è riunito.
    La politica, e i suoi personaggi, è lo shock absorber degli odii e ambivalenze della Nazione:
    gli evasori e i faticatori identificano il nemico nel personale della Pubblico Impiego e nel cancro del Big Governement. Sono due fronti che se non fossero arginati verrebbero alle pugna devastando tipo Guerra dei Trent’anni. Questa è la ragione per cui Sinistra e Sindacati fingono di fare i tonti: non vogliono essere l’innesco di qualcosa di catastrofico e sanguinoso. E’ per questo che la Politica è ben stipendiata: è solo col prezzo elevato che il vino sembra più buono e dal corpo energico. In realtà, la politica, è un lenone bellimbusto che frega le vecchie sorelle Materassi che sono i due emisferi sociali, lottatori faticatori e colonie di funghi statoassistiti.

  15. 6 dicembre 2011 a 8:42 | #15

    Gli ultimi calcoli, ci dicono: 17 mld in entrata per tasse, 13 mld per riduzione spese.
    Troppo facile aumentare con certezza le tasse e “promettere” di ridurre le spese! Solo una vera potatura, molto drastica, delle spese potrà portare ad una riduzione del debito pubblico. Finora ho constatato sperpero di soldi pubblici in tutte le maniere, sia dai governi di dx e sia da quelli di sx.

  16. agan
    6 dicembre 2011 a 9:36 | #16

    Caro Giannino, complimenti per la sua dissertazione. Sinceramente però se la poteva risparmiare. Il caos italiano è strumentale, come quello internazionale. Entrambi hanno la stessa radice. Occorre fare esattamente il contrario di quanto proposta dal Premier. Per far ciò consulti il mio blog. http://www.lambda-ridens.blogspot.com
    La prego. E se vuole può migliorala. Auguri. agan

  17. Mario Zoppoli
    6 dicembre 2011 a 10:51 | #17

    Caro Oscar,condivido in pieno la tua analisi su quanto fatto da Monti & Co. Credo che 18 giorni siano davvero pochi per affondare il coltello in maniera seria e mirata. Il mio pensiero in materia è che abbiano bisogno di tempo per effettuare le analisi necessarie ad individuare le voci di spesa da abbattere.

  18. FEDE
    6 dicembre 2011 a 10:53 | #18

    sul sito “farmacoLOBBY”.
    o leggetevi il libro “l’amara medicina”di volpi.una denuncia su come vogiono farci credere che l’aspettativa di vita si e’ allungata.
    in sintesi,l’articolo su” farmacolobby”vuole farci notare che nonostante la vita media si allunghi,in REALTA’ LA GENTE STA’ PEGGIO,ma la farmaceutica riesce molto abilmente a farti vivere piu’ a lungo pur stando male:in pratica impedisce soltanto “l’evento finale”.la realta’ dura invece e’ che ,qui parla una persona che lavora in ospedale,in reparti dove accedono moltissime persone aumentano i tumori,aumentano in maniera drammatica malattie autoimmuni ,allergie,intolleranze alimentari e morbo di alzheimer,diabete etc etc…..
    il resto potete leggervelo tranquillamente sul sito indicatovi all’inizio.

    quindi immaginatevi tutte le balle e le menzogne che ci hanno raccontato i nostri ricchissimi governanti e tutte le lobby a loro vicine.la manovra varata e’ di una iniquita’ straordinaria,le pensioni ……beato a chi ci arriva….ci hanno rapinati con nuove tasse,si riempiono la bocca con le generazioni future….!!!!ci hanno rubato i sogni di una vita,ma loro hanno mai lavorato 35-40 anni?sanno i sacrifici che si sono fatti per mantenere i figli a casa fino a 30-35 anni?per pagare l’universita’?lo sanno questi signori?e la fornero poteva anche fare a meno di lacrimare…….a lacrimare saremo noi, qualche milione di italiani,ma vi rendete conto cosa significa attendere i 66 anni per percepire quei 4 soldi di pensione?di contro lor signori hanno pensioni a 60 anni e vitalizio dopo 5 anni,una vergogna…!!!e la rabbia monta sempre piu’ quando si danno 6 milioni di euro di buonauscita all’ex presidente di finmeccanica che e’ indagato per appalti e altre cose,e quindi lo si premia ricoprendolo di soldi.e questa sarebbe equita?..giustizia?????serviva monti per fare una manovra del genere???????

  19. FEDE
    6 dicembre 2011 a 10:58 | #19

    sulle malefatte di EQUITALIA,NON HO PIU’ SENTITO OSCAR GIANNINO……….FORSE HANNO FATTO TACERE PURE LUI?E POI……PER PIACERE NON FATEMI PIU’ VEDERE LA FACCIA DELLA MARCEGAGLIA,NON FATELA PARLARE..PERCHE’ OGNI VOLTA CHE PARLA ..LA CONFINDUSTRIA PERDE PEZZI.

  20. alberto ratti
    6 dicembre 2011 a 11:31 | #20

    Di galantuomi nella vita politica italiana ne abbiamo avuti pochi (De Gasperi, Pella, Ciampi, Padoa Schioppa, Monti e qualcun altro che scrivendo di getto non ricordo).
    La frase “Il mancato stipendio di Monti ministro è polvere negli occhi: ha due laute pensioni e un vitalizio.” – caro Giannino – se la poteva risparmiare.

  21. Fabio Cenci
    6 dicembre 2011 a 11:49 | #21

    Quando leggo i commenti come quelli di Michele, ispirati al “comune buon senso” e quelli umanissimi di FEDE, beh, sono una boccata d’ossigeno per me. Mi sembrava di essere l’unico lunatico che guidava contromano.

    Ma ci vuole tanto per attuare riforme dettate dal buon senso? Cosa potra’ mai ottenere una riforma ultra depressiva di SOLI 20 B Euro???

    Un massacro per ottenere briciole e mantenere privilegi e uno Stato pletorico? Massacrati in cambio di “peanuts”?

    Sono sempre piu’ d’accordo con Nigel Farage e con i Belgi. Fuori dall’Europa (questa Europa!), fuori dall’Euro (paghero’ volentieri), e NIENTE governo per almeno 540 gg, come in Belgio.

    Tra parentesi, un mio carissimo amico Fiammingo mi ha detto ieri che LORO possono andare in pensione (early retirement) a
    52 anni!!!! Ho chiesto all’amico di dirmi piu’ o meno quanto gli entrerebbe in tasca se facesse cosi’.

    Risposta da Bruxelles: 1500/1800 Euro/mese a 52 anni.

    Questa e’ l’equita’ europea. Noi invece dobbiamo accumulare 42 anni o 43 (ma li porteranno a 52-53 fra meno di dieci anni., garantito al LEMMON) per prendere, che so, 2500 Euro in media?

    Sapete che vi dico? Vado a fare il pescatore di salmoni nel Klondike, guadagno di piu’ e mangio roba sana e fresca.
    Lavorino gli extracomunitari clandestini per 42 anni (senza oviamente BUCHI nel curriculum altrimenti…….FAME).

  22. Marco
    6 dicembre 2011 a 12:02 | #22

    @Claudio Di Croce
    Se e’ per quello io tornerei ai sesterzi… a quel tempo dominavamo il mondo conosciuto. :-)

    Battute a parte, la crescita italiana non c’e’ stata finché c’è stata la lira. Il nostrano boom è avvenuto svariate decadi fa, e gli anni 80 e 90 non me li ricordo (ero ancora piccolo, è vero) con tutto ‘sto bengodi. Anzi… mi ricordo di oculatezza nelle spese, che oggi non vedo.

    E il mondo non è rimasto fermo da allora: tutto l’est asiatico, l’est europeo, il Brasile, la Turchia, etc… non sono piu’ paesi pieni di morti di fame senza lavoro. Adesso lavorano per noi (in tutti i sensi). I paesi del nord europa sono paesi con risorse in loco (e un’etica di base diversa…) che noi non abbiamo. Non è cosi’ semplice come la lira.

    Il problema è grosso. E io, da non economista, sono pessimista.

  23. Claudio
    6 dicembre 2011 a 12:21 | #23

    8 ore di lavoro, scarse se ci mettiamo le varie pause, 2 giorni di riposo settimanali, 5 settimane di ferie più festivi, 14ma o più. Nel resto del mondo (compresi gli USA)? Orario: finché non hai finito; vacanze: 2 settimane al massimo; riposi: a dipendenza della necesità. I nostri padri contadini? all’alba mungi, poi sui campi; al pomeriggio: in fattoria a preparare, manutenere, rassettare; la sera: mungi e fai di conto. Il lavoro non é un’optional della nostra esistenza, ma una necessità. Se poi invece il vero scopo della nostra esistenza é stare alla Playstation o vedere il calcio alla TV (ogni giorno), beh, forse é il caso che ci resettiamo perché nel mondo ci sono 7 miliardi di persone di cui almeno 5 molto affamati e che prenderebbero volentieri il nostro posto. Quindi con che soldi andrebbero in pensione un domani i nostri figli se non avranno percipito stipendi per un tempo adeguato? Eppure molti quando vanno in pensione cominciano davvero a morire, molto prima di chi tiene la testa ancora attiva con un lavoro.

  24. FEDE
    6 dicembre 2011 a 12:39 | #24

    HAI RAGIONE CARO FABIO,MEGLIO ANDARE A PESCARE LONTANO DA QUESTA ITALIA E DA QUESTI GOVERNI…..!!!
    IO DOVEVO ANDARE IN PENSIONE AD OTTOBRE 2010 MA PER 4 MESI MI SI E’ APERTA LA FAMOSA FINESTRA,DA CUI DOVREBBERO BUTTARCISI CHI DICO IO….,
    COSI’ SECONDO QUESTE CAZZ……O DI FINESTRE E FINESTRELLE MI AVEVANO DETTO AL PATRONATO CHE CI SAREI ANDATO A DICEMBRE 2012 E QUINDI QUALCHE MESE FA’ HO INOLTRATO DOMANDA DI PENSIONE,AVENDO QUASI 63 ANNI E AVER LAVORATO PERE 36 ANNI.ORA LA FORNERO…CON LE SUE LACRIME DI COCCODRILLO……..HA SFASCIATO TUTTI I SOGNI DI CHI LA PENSIONE POTEVA GODERSELA PER QUALCHE ANNETTO,ANDANDOSENE DALL’ITALIA IN PAESI PIU’ CALDI E DOVE LA VITA SCORRE LENTAMENTE,DOVE UNA CASETTA COSTA DAI 30000 AI 45000 EURO,E DALLA QUALE PUOI VEDERE IL SORGERE DEL SOLE CON IL SUO TRAMONTO SUL MARE TINTO DI ROSSO CON GRADAZIONI FINO AL VERDE SMERALDO,ECCO QUESTO ERA UN MIO SOGNO E MAGARI STARMENE 5-6 MESI LI E POI TORNARE…EHM…QUI.LA FORNERO E QUESTO GOVERNO E’ COME SE MI AVESSERO DATO UNA COLTELLATA AL CUORE FERENDOMI A MORTE RAPINANDOMI DEI SOLDI VERSATI CON TANTI SACRIFICI E CON TANTE SPERANZE CHE ORA NON HO PIU’ E CHE TANTI COME ME NON AVRANNO………………NON CE LA FACCIO A CONTINUARE…CONTINUATE VOI CARI AMICI………………………………………………

  25. Fabio
    6 dicembre 2011 a 12:55 | #25

    Manovra recessiva. Patrimoniale reale ordinaria, assolutamente non progressiva, pesantissima per le persone meno abbienti. Pochi e non incisivi interventi per la dismissione del patrimonio inutilizzato dello Stato. Nessun intervento reale ed incisvo per la crescita. Abbozzo di liberalizzazioni (forse). Tagli minimi ai costi della politica.
    Bene soltanto la parte relativa alle pensioni, benchè ci siano anche quì gravi mancanze e casi particolari da gestire in modo diverso.
    Nel complesso uno manovra mediocre e iniqua, dettata dalla fretta e da pressioni esterne.
    Inizio ad essere stufo. E così dicendo mi limito.

  26. demetrio45
    6 dicembre 2011 a 13:45 | #26

    Colgo l’occasione per solidarizzare con Giannino per il gesto di alta “democrazia” che ha dovuto subire presso la Cattolica di Milano. Evviva la democrazia all’Italiana.

  27. adriano
    6 dicembre 2011 a 14:06 | #27

    Sono anch’io per il ritorno alla lira.Il saldo economico non credo che sarebbe catastrofico.In compenso potremmo riprenderci la sovranità che non ha prezzo.Non mi piace l’europa tedesca.Non mi piace dipendere da decisioni prese altrove.La manovra è inutile perchè,come dice Giannino,non tocca il debito e politicamente non alza la voce per ottenere dalla Germania ,non dall’Europa,le modifiche necessarie per fare dell’euro una vera moneta.Non credo che Berlino accetterà mai che la BCE sia prestatore di ultima istanza o se farà finta di farlo porrà condizioni ulteriori di cessione di sovranità nazionale inaccettabili.Non mi interessa la german way of life.Lasciamo ad altri questo indigesto pasticcio e ritorniamo alla nostra sana cucina.

  28. Matteo Pasquetto
    6 dicembre 2011 a 15:48 | #28

    Ieri nel decreto è stato fatto un passo indietro sulla liberalizzazione dell fascia C, ovverossia essa sarà effettuata nelle parafarmacie site in centri abitati con più di 15000 abitanti. E quelle che non rientrano nel quorum (e sono i 2/3)? Che liberalizzazione è?

  29. maria teresa di maio
    6 dicembre 2011 a 15:51 | #29

    ma perchè lei fa così tanto affidamento sull’europa? io credo che sai un direttorio, una combriccola a cui non aggiungo aggettivi….l’aumento dell’Iva è scandaloso!!!

  30. Iaacov
    6 dicembre 2011 a 16:26 | #30

    Buonasera,
    in primis vorrei dire che la delusione è forte, proprio perchè il debito pubblico non viene abbassato con lo strumento più giusto e logico. la cessione degli asset. semplice, fresco, nuovo e ovvio, ma risponde all’ atavica passione italiana per il mattone che è ormai obiettivo per la vita. l’ italiano medio si indebita a vita per aquistare 4 mattoncini e lo stato fa esattamente la stessa cosa…. e di qui la massima delusione: aumento delle imposte sulla casa ( disincentivo al sovracquisto?) ma invece di dare il buon esempio ( cessione del patrimonio immobiliare sovrabbondante) il governo non ci prova neanche.
    Un governo dovrebbe tracciare un percorso, vogliamo aiutare i tanto nominati giovani?
    Ici ancora più alta sulle case diverse dalla prima, e doppia su quelle sfitte, risultato? Affitti e costi degli appartamenti più bassi, blocco alla cementificazione selvaggia, e vero federalismo fiscale con risorse adeguate per i comuni; finalmente, e qui finisco, ci sarebbe un forte trasferimento fra le generazioni a favore relmente di quelle più giovani che nel miracolo delle pensioni non credono e che stanno pagando i contributi ma che vivranno in un mondo molto diverso da quello attuale.

  31. 6 dicembre 2011 a 17:35 | #31

    Complimenti dr. Giannino per la tenacia con cui ricorda temi fondamentali per il rilancio del paese. I tagli alla spesa pubblica sono di fatto limitati alle sole pensioni. Troppo poco. E anche sul fronte liberalizzazioni la manovra è troppo timida. Meglio di prima, ma ancora troppo lontani dal cambio di passo necessario per rilanciare l’economia e gli investimenti.

  32. adriano
    6 dicembre 2011 a 17:36 | #32

    La manovra evita il default.Affermazione temeraria visto che non c’è nulla per il debito.Bisogna essere solvibili non solo per gli interessi ma anche per il capitale Come si fa con una banca centrale zoppa?Si aboliscono i contanti e si autorizza il solo uso della moneta elettronica.I nuovi titoli per il rinnovo del debito in scadenza sono offerti con scadenza unica a un anno e con interesse fisso del 3,5% netto.Prendere o lasciare.Chi lascia viene rimborsato.Per la liquidità necessaria viene utilizzata quella disponibile mensilmente per stipendi e pensioni.Ai titolari viene liquidato quanto di competenza con i titoli a disposizione.Si autorizza la transazione fra privati dei titoli così accreditati in misura frazionaria a partire da un centesimo.Tutti sono contenti e nessuno si fa male.Con comodo si possono attuare le manovre di abbattimento del debito con dismissioni e risparmi di spesa.Non possiamo stampare moneta?La stampiamo virtualmente.Se il rappresentante della Wolkswagen non accetta questo tipo di pagamento pazienza.Comprerò una Fiat.Forse la signora Merkel avrebbe qualche problema.

  33. Rapetti
    6 dicembre 2011 a 17:37 | #33

    Amministratori pubblici che hanno partecipato alla grave crisi economica del nostro paese. E non solo, Corte dei conti che non ha controllato; altrimenti, se lo avesse fatto, non saremmo al debito pubblico che tutti gli italiani conoscono per entità, circa 1900 miliardi di euro.
    Chiediamoci allora, se noi cittadini possiamo chiedere conto di questa cattiva amministrazione a coloro i quali, per incapacità o inerzia, l’hanno provocata. Quindi, diamoci un mossa, o piuttosto, cosa stiamo ad aspettare, forse altre bastonate? Facciamo partire una causa collettiva; d’altronde, nei tribunali c’é scritto: “La legge é uguale per tutti”! Mica l’ho scritta io!

  34. isabella
    6 dicembre 2011 a 19:02 | #34

    A proposito di equità:
    1) cosa accade ai cosiddetti rimborsi elettorali?
    2) non si poteva limare l’8 per mille alla chiese?
    3) perchè aumentare il limite di cilindrata per il superbollo delle auto? (penso che chi possiede un Porche possa anche permettersi di pagare un po’ di più)
    4)è più equo non aumentare l’irpef sui redditi oltre i 150.000€ o bloccare l’adeguamento istat alle pensioni oltre i 1.000 €?
    5) le doppie e triple pensioni sono state toccate?
    6) Cosa accade a chi percepisce pensioni mensili dai 30.000€ in su? Siamo sicuri che riflettano i contributi versati?

  35. Massimo
    6 dicembre 2011 a 19:59 | #35

    Mi sarei aspettato da un governo di tecnici una riduzione del debito pubblico di almeno 300 mld euro in un solo colpo. Questo avrebbe dato uno scossone ai mercati. Come si trovano? vendita immobili pubblici (i prezzi sono ancora alti), privatizzazione RAI, Poste Spa, Ferrovie Spa, eliminazione enti inutili, stop totale dei trasferimenti alle regioni a stauto speciale. La Sicilia deve dichiarare il default, i debiti devono essere annullati della regione e poi riparte come regione o statuto ordinario. Ci sono due modi per eliminare il debito: lo si ripaga o li stralcia. Prima che regioni come la Scilia affondino tutta l’Italia sarebbe il caso che spariscano con un commissariamento urgente e forte, in cui si stralcia il loro debito e si licenziano tutti i dipendenti pubblici della regione.
    Sul fronte elusione fiscale invece, si potrebbe inserire una norma che per tutte le operazioni immobiliari effettuate da società Lussemborghesi, sul territorio italiano, devono pagare le tasse in Italia. Per quanto riguarda le partecipazioni di società operanti in Italia ma sede in Lussemburgo, ci sono società di distribuzione che vendono solo in Italia con sede in Lussemburgo … le tasse le devono pagare in Italia… i nomi sono sia di operatori italiani che esteri.
    Le pensioni? la balla del diritto acquisito è scandaloso. Chi ha avuto ingiustamente una pensione dopo 20 anni di lavoro ( oggi i dipendenti regione sicilia continuano a prenderla dopo 20 anni, alla faccia del resto del paese) la pensione deve essere sospesa, fino al raggiungimento dell’età pensionabile ( senza farsi restituire il maltolto sino ad ora).
    Il costo del Quirinale non può essere di 1 mld all’anno per un Presidente che fra un pò porta il pannolone per incontinenza (ci vorrebbe una legge costituzionale che il presidente della Repubblica non possa avere piu’ di 70 anni!). Direi che 100 milioni euro anno sono sifficienti.
    Costa poco è si farebbe bella figura: zero tasse per le start up innovative sino al quinto anno di costituzione, spin off universitari. Per fortuna che questo è il governo dei professori! di quelli che vogliono i soldi pubblici ( per la Bocconi) per farsi chiamare Università privata ( sarebbe meglio che si definisse convenzionata).

  36. Maurizio
    6 dicembre 2011 a 20:46 | #36

    Complimenti Dr. Giannino. Condivido al 1000% le sue posizioni.
    Evidenzio solo un provvedimento a mio avviso sbagliato: tassare le auto oltre i 185Kw senza badare alla data di immatricolazione porterà il bollo annuale della mia auto al 20% del valore del veicolo. O forse al 100%, visto che che la valutazione post-manovra non potrà che azzerarsi.

  37. Sebastiano
    6 dicembre 2011 a 20:48 | #37

    Il Paradisco fiscale è forse in Italia ? nelle nostre Banche ?
    Perché i risparmi in Italia hanno pesi diversi per il nostro Fisco ?

    Buonasera dott. Giannino, sono un dipendente di un’azienda privata onesto cittadino che da sempre paga TUTTE le tasse, che dopo anni di duro lavoro la scorsa primavera in tempi non sospetti ha deciso di acquistare un’auto sportiva usata.

    Grazie alla nuova manovra sul cosiddetto “lusso”, da un veloce conto, tutti quelli come me, che hanno speso 35.000 Eu per una macchina usata da 225 KW, dovranno pagare allo stato un ammontare di tasse all’anno superiore ai 3.000 Eu (bollo, tasse sul carburante e IVA su tagliandi, pedaggi autostradali, passaggio di proprietà ecc.), mentre per tutte quelle persone che terranno i 35.000 Eu in Banca dovranno dare allo stato all’anno meno di 250 Eu (quota sugli interessi maturati), conti alla mano più del 1.000% in più di tasse.
    Il nostro governo ci sta dicendo che 35.000 Eu risparmiati in una Banca o in una macchina, cosiddetta di “lusso”, hanno un peso diverso per il Fisco.

    Ma non sono sempre 35.000 Eu ?!?!?!

    Inoltre mi permetto di fare un’altra domanda, alle porte di una recessione, chi tiene i soldi immobilizzati in Banca non dovrebbe essere penalizzato e quindi pagare di più rispetto a chi muove l’economia e acquista un bene ?!?!? Con questa manovra stiamo facendo l’esatto contrario, colore che hanno contribuito ad aumentare il PIL, a muovere i consumi, si ritroveranno nuovamente ad essere colpiti e dover pagare il conto.
    Mi rincresce far notare un’ulteriore ingiustizia, a valle di questa nuova tassa il valore residuo della mia macchina, il mio risparmio, perderà irrimediabilmente valore con il rischio, essendo già usata, di non poterla rivenderla più. Chi “gestisce” il vero Lusso, l’auto da 225 KW, se la compra nuova e non usata. Al vero ricco queste tasse fanno ridere, anzi chissà come godono pensando che anche questo volta l’hanno fatta franca. Se proprio non se ne poteva fare a meno di questo superbollo, la manovra non poteva essere fatto solo sulle nuove immatricolazioni ?!?!?!   
    Per concludere se uno degli obiettivi di questa manivra era anche quello di “coinvolgere” il ceto più ricco del nostro paese, anziché puntare su un Superbollo, a questo punto mi lasci dire solo uno specchietto per le allodole, bisognava fare una patrimoniale, così tutti avrebbero pagato le tasse allo stesso modo in proporzione alla ricchezza. Così invece si è voluto nuovamente danneggiare la crescita del nostro paese e alcuni settori industriali, per non parlare poi della frustrazione degli italiani stanchi di questi sistemi tutto tranne che equi.

    Grazie e Buonasera
    Sebastiano

  38. Fabio Cenci
    6 dicembre 2011 a 21:16 | #38

    I sindacati pagano l’ICI?? No WAY! Non pagano un tubo, ma sono intoccabili come le vacche sacre. Hanno decine di migliaia di immobili. Adriano: all’orizzonte non c’e’ la German way of life, c’e’ l’American way of “life”: da un amico e collega ….oggi:

    “We have no guaranteed pension, and though we have Social Security, the projections are still that the system will be bankrupt well before I would get to draw against it. So, no pension for me anyway. We have a 401K process, which is a self paid pension (this on top of the fact that we pay into Social Security as well), but even the 401K process is effectively a Banking driven program, that really benefits the banks and not the individual, I don’t expect my 401K to do much for me when I get old enough to draw from it.

    As for politicians, we need wholesale reform, nothing else is likely to work, but you can’t get wholesale reform without revolution, and I’m not really interested in starting one.”

    Got the message?

    Da ultimo: qualcuno ha mai letto “the case against the FED” di Murray Rothbard? Ecco, se qualcuno non lo ha letto, cerchi di capire come “funziona” la FED; il debito pubblico NON puo’ che aumentare per come “funziona”. La FED e’ l’unico ente in America che non risponde nemmeno al Congress. Nemmeno la CIA ha questo privilegio. Se lo leggete, capirete che gli USA non possono che implodere portandoci tutti via con loro…down the drain.

  39. Claudio Di Croce
    6 dicembre 2011 a 22:34 | #39

    Oggi ho finalmente capito perchè il Chiar.mo Prof.Senatore a vita MARIO MONTI è stato nominato Presidente del Consiglio dei Ministri e acclamato da tutta Europa oltrechè dagli italiani .
    Ha messo a punto una manovra completamente nuova , di alto spessore ssscientifico , derivante da una ricerca di un gruppo di studio alla Bocconi da Lui coordinata :
    ha aunentato l’ACCISA sulla benzina e sul gasolio , su cui , udite , udite si applicherà anche l’IVA , naturalmente maggiorata .
    Di fronte a questa capacità sssscientifiche , io che di avevo nutrito dubbi sulle sue capacità , mi inchino sbalordito e ammirato ..
    W super Mario !!!!!!

  40. Edoardo Riccio
    6 dicembre 2011 a 23:42 | #40

    Vede dott.Giannino,

    questa è una manovra imposta dalla signora Merkel per sue esigenze di ordine interno e penso non totalmente farina del sacco di Monti che dunque non può esser biasimato più di tanto. Nella speranza che almeno serva a rivedere in modo più logico la governance di un’Europa che non è certo entrata in crisi per colpa dell’Italia, la manovra è fallimentare per una ragione semplicissima: ci trasforma definitivamente in un Paese a socialismo avanzato. Lei dice che è un bene tassare il mattone e ognuno ha le sue opinioni a riguardo. Osservo però che non è reato possedere o aver investito in immobili e mi domando se abbia un senso reale, in un mercato le cui rese lorde sono infinitesimali introdurre un aggravio di imposizione ordinaria che porta gran parte di questi investimenti in una sorta di perdita strutturale. Si scaricherà il tutto sugli affitti? Crolleranno i prezzi? Chi comprerà gli immobili dello Stato? Quale di queste conseguenze è auspicabile? E ancora il piccolo dirigente che paga IRPEF come se piovesse e magari ha il lusso di aver ereditato una casa in montagna o una al mare deve forse pagare di più di uno che magari vive su un tesoretto di azioni o di btp? Di principio direi di no. Siccome poi logicamente ci sono asset che si possono agevolmente tassare e altri meno (anche se gli immobili non sono liquidi e questo si tradurrà pari pari in minori consumi), tutti potrebbero essere disposti a fare uno sforzo per la patria. Ma appunto al fine di ripianare debito o finanziare riduzione di imposte sulle imprese. Non quella cloaca di spesa pubblica improduttiva! Non le migliaia di dipendenti pubblici inutili! Non ancora i buchi di bilancio prodotti dalle amministrazioni locali soprattutto al Sud! Che ci si svegliasse: una cosa ottima scritta da Berlusconi nella lettera all’Europa era l’introduzione della cassa integrazione della pubblica amministrazione. Occorre pulire e sfrondare sia per eliminare complessità e burocrazia inutili sia per portare risparmi strutturali. Norme queste che tra l’altro avrebbero un impatto sociale molto minore della tassa sulla casa perchè mi creda che proponendo prepensionamenti col 70 per cento dello stipendio garantito ci sarebbero persone che farebbero la coda per averlo (vedasi esperienza recente Alitalia e non solo). Idem sull’evasione. Ci vuole tanto ad aumentare l’entità di spese deducibili o detraibili? Il beneficio sarebbe enorme sia in termini di equità sia in termini di ammontare (a parità di imposte dirette si incrementerebbe il gettito IVA. E si potrebbe proseguire. Questa è la manovra più semplice che si potesse operare tecnicamente ma non sfiora il vero problema che è l’abbattimento della spesa pubblica e lo smarrimento dello Stato. Stato, costi fissi che non ci possiamo più permettere. Le pensioni? Ah le pensioni. Sotto il profilo logico non fa una grinza. Però non dimentichiamoci che le pensioni in Italia sono anche un surrogato al sussidio di disoccupazione e che quindi non molto di quel risparmio diverrà reale senza una significativa crescita di posti di lavoro che oggi non è all’orizzonte.

  41. Fabio Cenci
    7 dicembre 2011 a 10:54 | #41

    Vorrei allegare il puntatore alle dichiarazioni di Giulio Sapelli, un altro noto cialtrone economista Berlusconiano, deluso anche lui ovviamente:

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1275816/le-interviste-di-wsi/manovra-recessiva-e-deludente-spread-italia-non-scende-mica-per-merito-di-monti.aspx

    “La manovra è sostanzialmente recessiva, aumenta le tasse e non taglia in modo strutturale le spese. Sul fronte delle pensioni, l’aumento dell’età pensionabile è stato troppo drastico. Inoltre il sistema contributivo va a penalizzare di per sé i più poveri.”

    La Cina oggi ci boccia con la sua agenzia di rating.

    Sono sicuro che venerdi’ ci sara’ il redde rationem: se la sederona non cambia linea …tutti al rifugio antiatomico, anche se non so dove trovarne uno.

    Con misure come quelle Montiane si va dritto dritto nel cassonetto.

  42. Ugo Pellegri
    7 dicembre 2011 a 10:56 | #42

    Dr Giannino, come sempre lucido ed incisivo!

  43. Paolo
    7 dicembre 2011 a 14:58 | #43

    Una manovra senza capo nè coda, colpisce i consumi e non prevede sviluppo ed incremento dell’occupazione.
    Se l’Italia è una grande famiglia lo sforzo maggiore debbono farlo i più abbienti, salvaguardando i diritti acquisiti, è sempre posibile usare i Buoni del Tesoro Pluriennali (senza interessi) per elargire una fetta più o meno consistente degli stipendi faraonici di dirigenti pubblici, parlamentari, ex parlamentari, amministratori pubblici locali e di aziende a partecipazione pubblica, stesso discorso per i pensionati di queste categorie.
    Se esistono abitanti della casa che posso vivere con 900-1.000 euro al mese altri possono sopravvivere sicuramente con il doppio ed il restante accantonato in debito a media lunga scadenza.
    Anche una patrimoniale che non tassi i patrimoni ma trasformi parte di questi in prestito alla “famiglia Italia” a media lunga scadenza.
    Ridicolo vedere Pdl e Pd affacendati a far capire ai propri familiari (che li stipendiano) che il Terzo Polo ha ragione e bisogna far passare questa pseudo manovra.
    Abbiamo dovuto scomodare il fior fiore dei tecnici di “famiglia” per partorire dei provvedimenti che anche l’ultimo diplomato in ragioneria con il minimo di punteggio avrebbe potuto fare.
    E’ proprio vero che c’è la fuga dei cervelli dall’Italia, questo è quello che ci è rimasto purtroppo.
    Stante questa situazione debbo valutare positivamente la proposta della Lega, e come tutti quelli che non hanno i soldi per una separazione effettiva, essere separati in casa, in fondo è di moda.

  44. tullio
    7 dicembre 2011 a 15:58 | #44

    Sono un dipendente, non ho beni al sole, solo pochi risparmi di cui gran parte dissolti in borsa. Allora le società di rating ci dicevano di investire.
    Oggi, l’unico bene che ho è la mia libertà. Pochi giorni fà avevo aspettative di pensione e godermi la mia libertà. Dopo aver subito dall’87 ad oggi 6 scorpori di rami d’azienda pensavo fosse meritata.
    Sogno svanito.
    I miei soldi futuri sono stati “cartolarizzati” per altri 6 anni, e con essi la mia liberta.
    Ma cosa è successo in questi ultimi quattro anni a questa parte per meritare nove anni in più di galera? altro che gradino.

  45. 7 dicembre 2011 a 18:32 | #45

    Buonasera,
    io la seguo tutti i giorni su radio 24 ed ho molta stima di lei come giornalista anche se non sempre ci troviamo d’accordo, ma questo credo siano normale.
    Mi piacerebbe un suo commento su alcuni punti di questa manovra Monti e su alcune considerazioni personali:

    1) Come si pretende di far ripartire l’economia reale con tutte queste tasse (IVA, addizionale IRPEF, accise sui carburanti, ICI, aumento ticket sanitari, bolli, ecc.)
    Meno soldi in tasca, meno consumi, più spese per qualsiasi servizio.

    2) La cosa più preoccupante che non ho visto o forse mi è sfuggita in questa manovra e l’intervento sul mercato del lavoro a tutte le età, e non solo a chi ha meno di 35 anni, e l’estensione dei diritti (maternità, aspettativa, malattia, ecc.) a chi non ha un lavoro a tempo indeterminato.

    3) Più che andare a toccare le pensioni sopra i 960 euro, non si sarebbe potuto alzare il limite a 2500 e magari far pagare 3% di bolli ai capitali scudati.

    4) Perchè non si decide una volta per tutte di mettere in rete tutti i servizi della pubblica amministrazione abbattendo così i costi del personale e facendo pagare di più come bolli a chi va ancora agli sportelli fisici rispetto a chi fa’ la pratica in rete.
    Questo porterebbe secondo me un risparmio enorme di spesa pubblica in termini di personale, affitti degli uffici, carburante, perdita di tempo, perdita di giornate di lavoro, stress e chi più ne ha ne metta.

    5) Mi piacerebbe tanto poi avere anche se simbolicamente un apparato politico più snello; niente senato, 300 parlamentari, 0 provine, 0 comunità montane, 0 enti inutile mangia soldi(ISVAP), ecc. Dimezzare tutte le giunte comunali/regionali in termini di politici.
    Vorrei tanto dei mandati politici non superiori ai 2 a tutti i livelli(comunale, regionale, parlamentare), più ricambio meno favori, più serietà.

    6) Mi piacerebbe vedere privatizzati alcuni servizi municipali a scadenze non superiori a 10 anni se nza però penalizzare i cittadini.

    7) Mi avrebbe fatto piacere vedere in questa manovra, 90 miliardi di privatizzazione delgli immobili pubblici in 3 anni per superare questo momento difficile e non vedere toccata ulteriormente l’IVA le addizionali IRPEF o le indicizzazioni delle pensioni.

    8) Mi avrebbe fatto piacere dare poteri speciali ai comuni nella lotta all’evasione fiscale

    9) Mi avrebbe fatto piacere vedere delle agevolazioni fiscali(detrazioni/deduzioni) per le famiglie con figli per abbattere la pressione fiscale

    10) Mi avrebbe fatto piacere che l’8 per mille agli enti di culto fosse stato abbassato al 4 per mille e che il restante fosse ridistribuito agli enti con meno fondi(polizia, scuola, ricerca)

    11) Vorrei tanto vedere un giorno applicato il modello americano alla fiscalità per abbattere l’evasione fiscale

    12) Avrei voluto che le frequenze del DDT appena assegnate a costo 0 fossero ridiscusse

    13) Avrei voluto vedere un taglio definitivo al finanziamento pubblico all’editoria ed hai partiti

    14) Avrei voluto vedere sparire qualsiasi auto blu(65000 se non ricordo male) tranne che hai membri del governo ed una riduzione degli stipendi del 10% di tutti i politici a qualsiasi livello

    15) avrei voluto che il metodo contributivo fosse applicato a tutti i parlamentari e non questa buffonata di riforma presentata da Fini e schifani che di fatto non abolisce il vitalizio ma sposta solo negli anni l’erogazione e la percentuale in base agli anni di mandato

    16) Vorrei tanto che si introducesse la responsabilità civile e penale per i politici a tutti i livelli che contribuiscono ad aumentare i debito pubblico o che vengono presi a prendere mazzette o fare favori agli amici, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici

    17) mi piacerebbe vedere tanto un parlamento fatto di persone che durante il loro mandato non possona svolgere altri lavori, una sorta di aspettativa che salvaguardi il loro lavoro fino al termine del mandato, motivando di più chi ci governa a concentrarsi sul bene del paese

    18) vorrei tanto vedere meno spese militari per l’estero e più spesa per la nostra polizia

    Mi scusi tanto se sono stato asfissiante ma avevo voglia di sfogarmi, probabilmente non avrà mai tempo per leggere tutti questi punti e non pretendo che mi risponda.
    Un saluto e continuerò ad ascoltarla tutte le mattine in macchina su radio24.

  46. 8 dicembre 2011 a 19:37 | #46

    La manovra ha un unico obiettivo: ristabilire l’economia italiana agli occhi dell’europa e dei mercati internazionali..
    é ovvio che la tassazione dovrà aumentare la sua pressione visto il nostro debito pubblico che la ibl ci ricorda gentilmente..ma un ripristino ad una florida economia deve essere puramente guidato dalla voglia di crescita e non di recessione! per crescita intendo stimolare e incentivare la libera impresa..privatizzare e lasciare il meno carico possibile allo stato..che a differenza dell’imprenditore, non apporta interesse ma segue gli ingranaggi prefissati come una grande macchina..

  47. Antonio
    8 dicembre 2011 a 20:27 | #47

    @FEDE

    Leggere il tuo commento mi ha dato una tristezza infinita…ti sono vicino col cuore. Stai su e spero tnto che le cose possano migliorare.

  48. stipe
    9 dicembre 2011 a 19:45 | #48

    e. dott. giannino,
    ricorda quando dai microfoni di radio 24 disprezzava berlusconi perchè scarsamente liberale? ora si goda il liberalismo a tutto campo del prof. monti, imposto al paese in modo VIOLENTO (è dir poco) anche grazie a opinionisti snob come lei.

  49. Marcello Rubegni
    10 dicembre 2011 a 5:57 | #49

    Sig Giannino, la stimo molto e la seguo quando posso.
    Detto questo non mi può dire che la manovra è equa.
    Su molti punti conscordo con lei, ma si tratta di poca cosa
    che fa pagare sempre e solo ai soliti noti, e non basterà !

    Per quanto riguarda la pensione d’anzianità , io sono tra
    quelle migliaia di persone che compiono 60 anni e 40 di contribuzione tra 2 mesi (2012) quindi passo da una situazione che mi obbligava a lavorare ancora poco più di 1 anno a 6 anni ! Tutto bene se avessi un lavoro ….ma come le migiaia di persone di cui sopra, molti di noi sono fuori dal mondo del lavoro e non ci posso rientrare.

  50. armando
    10 dicembre 2011 a 9:35 | #50

    Signor Giannino,
    ho l’impressione che lei sia d’accordo quando viene rapinato l’orto del vicino ma si arrabbi se viene toccato il suo.
    Da parte nostra, ci ricorderemo di quali politici (e giornalisti) votano a favore della manovra e di quali contro al momento delle elezioni….se mai ci saranno ancora (le elezioni).

Pagine dei commenti
Login with Facebook:
Last visitors
Powered by Sociable!