Manovra Monti: La tracciabilità dei pagamenti è un’offesa alla libertà
La tracciabilità è una misura illiberale, ha ragione Maria Giovanna Maglie a denunciarne su Libero tutti i rischi, ed è giusto ribellarsi. Di buono c’è forse che proprio da questa invasione della privacy e negazione di libertà individuale può trarre linfa un movimento politico legato alle esigenze dei cittadini. Il Tea Party, nato in Italia sull’esempio dell’organizzazione americana, che ormai ha travolto le vecchie regole della politica, conta proprio sull’odiosità delle decisioni, annunciate dai tecnocrati del governo, per suscitare una reazione organizzata dei cittadini vessati, che dicano finalmente NO a un fisco strozzino, che col pretesto di combattere l’evasione ci priva dei nostri diritti elementari.
La tentazione nel nostro Paese è ricorrente, nel dna di governi di sinistra e di destra. Abbiamo sfiorato l’ipotesi della pubblicazione urbi et orbi dei redditi degli italiani con quest’ultimo governo, che copiava un’iniziativa del ministro Visco sventata dal Garante per la privacy. L’idea di aumentare l’Irpef, invece di abbatterla drasticamente, o di tassare il lusso, come se non fosse parte della nostra produzione, è ricorrente, e la Grande Inquisizione Tributaria è sempre pronta a batter cassa spacciandola per lotta all’evasione, per coprire l’incapacità e la non volontà di condurre sul serio quella lotta.
Con il pretesto nobile della lotta all’evasione ora il governo Monti si appresta ad abbassare il tetto massimo dei pagamenti in contantidagli attuali 2.500 euro a soli 1.000 euro. Alcuni esaltati, come Dario Franceschini, capogruppo del Pd, hanno rilanciato addirittura a cento euro. Non ci interessa ribadire quel che tutti sanno; chi vuole evadere continuerà a industriarsi per farlo, chi non lo fa, si vedrà complicare la vita perché l’opzione del digitale non sarà più una libera scelta, ma un obbligo odioso. Ci permettiamo di suggerire che basterebbe rendere le spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi per debellare in pochi mesi l’evasione. Facciamo un esempio: negli Stati Uniti, dove l’evasione è pari a zero, anche perché ti vengono a prendere alle sei del mattino e ti mettono le manette dietro la schiena, qualunque spesa è detraibile fiscalmente. Dagli scontrini del taxi agli acquisti di vestiti, del tutto o in buona parte. In questo modo chiunque esige le ricevute, e il “nero” non esiste. Il principio è semplice e sano: chi spende, e più spende, tiene in moto l’economia, non è colpevole, è un benemerito.
Ma la cosa più importante è la privazione della libertà. Intanto uno Stato è tale ed è sovrano, perché batte moneta e stampa banconote. Per seconda cosa, i salassi delle banche dovrebbero avere dei limiti di decenza. Per terza cosa, il denaro che guadagno è mio, e sta a me decidere come intendo usarlo. Chi colpirà la tracciabilità? Colpirà le persone perbene, nel rispetto di se stessi e nella vita quotidiana. Perché i mascalzoni hanno avuto già il tempo di organizzarsi, ritirare il contante, nasconderlo, esportarlo, lasciando così il Paese a secco.
Infine, seppure la tracciabilità dovesse servire sul serio a combattere l’evasione, cosa che non è e non sarà, la libertà individuale va difesa contro la realizzazione de facto di uno stato di polizia. Riuscire a far capire agli italiani nelle prossime settimane in che modo vengono offesi sarà una sfida per il Tea Party.
5 dicembre 2011 banche, Diritti individuali, fisco, Libertà







@antonella
La sanità pubblica è un enorme carrozzone costosissimo e in molti casi inefficente . Tanto è vero che quelli che se lo possono permettere lo evitano accuratamente e vanno nelle cliniche private. Il maggiore costo e il responsabile numero uno dei deficit delle regioni risiede nella sanità pubblica dove col solito concetto che tanto paga pantalone non esiste il problema dell’efficenza. Basta pensare a quella dipendente di una ASL che in tre anni ha fatto presenza per 10 gg. , nessuno se ne è accorto e ha sempre percepito lo stipendio a carico dei contribuenti . Se poi parliamo degli ospedali del Sud c’è da mettersi le mani nei capelli . Il problema è che noi cittadini non siamo liberi di scegliere perchè il carrozzone pubblico lo dobbiamo pagare anche se non lo utilizziamo .
@AMSICORA
@Claudio Di Croce
Sicuro che preferisci curarti nelle cliniche private e non in un ospedale pubblico?
La liberta’ non e’ un dono, ma una condizione che una nazione coltiva come il bene piu’ prezioso, e purtroppo chi si autoproclama democratico, liberale e libertario si trova a fianco di Gheddafi, Assad, Chavez e cosi’ via.
FACTS SPEAK LOUDER THAN WORDS e gli italiani nei fatti non son ne’ intelligenti ne’ democratici ma solo FURBI.
io in realtà abolirei proprio quei pezzi di carta vecchi e malsani che passano di mano in mano. non per una lotta all’evasione. alle soglie del 2012 , con una spinta sempre maggiore alla digitalizzazione e all’abbandono della carta in qualsiasi settore (P.A., editoria, comunicazione etc) trovo la moneta cartacea/metallica un mezzo obsoleto e inefficiente. altro che questioni di libertà
@antonella
Anche in alcuni ospedali pubblici ci sono servizi efficenti , ma il punto è che ai cittadini non è lasciata la libertà di scegliere dove andare . I cittadini devono pagare un servizio anche se non ne usufruiscono . E la maggior parte dei servizi pubblici – compresi gli ospedali – sono concepiti come servizio per coloro che percepiscono lo stipendio e non come servizio per i clienti che pagano. Tanto è vero che qualunque attività pubblica è sempre più costosa e inefficente di una privata . Basta pensare che quando si tratta di far diventare pubblica una qualsiasi attività, tutti i dipendenti festeggiano alla grande e se invece si tenta di far diventare privata una attività pubblica tuti i dipendenti protestano . Come mai ? Da come scrive mi sembra che lei appartenga alla numerosissima categoria delle persone della PA , dove si trova ovviamente benissimo.
Mannaggia questo povero consumatore che quando riceve lo sconto del 21% IGNORA che l’evasore è proprio lui ……….
Mi dispiace cara Annalisa,
ma chi offende la mia libertà non è la tracciabilità dei pagamenti ma la miriade di furbi e furbetti che da anni evadendo il fisco stanno ammazzando l’Italia. Mi offendono giornalisti e pseudo economisti che dietro il paravento della “cultura liberale” e della “libertà di mercato” trovano sempre una giustificazione verso gli evasori. Mi offendono gli avvocati evasori , i medici evasori, gli architetti evasori, gli ingegneri evasori , i commercialisti evasori, gli imprenditori evasori, i notai evasori, ecc.., che stanno rubando il futuro dei miei figli continundo a godere anche di un rispetto(?) sociale che si deve(?) alle loro professioni. Mi offende chi pur sapendo che il “contante” (nascosto sotto il materasso, nella cassaforte di casa, nella cassetta di sicurezza) consente di mantenere un livello di vita da ricchi pur essendo ufficialmente poverissimi. Mi offende chi pur sapendo che il “contante” facilita il riciclaggio del danaro proveniente da attività illecite continua a sostenerne il carattere democratico. Mi offende leggere in internet, purtroppo per pochissime ore, di retribuzione medie – per le categorie citate e non solo- che gridano vendetta per quanto sono mendaci. Mi offende vedere il paese che affonda, i soliti noti pagare (pensionati e lavoratori dipendenti – dirigenti, operai, impegati, quadri -), i soliti furbi mantenere i privilegi, e trovare qualcuno come te che ancora non riesce a capire che in guerra, si perchè agli evasori andrebbe dichirata una vera e propria guerra con leggi speciali, alcuni diritti si sospendono.
Per ridare un futuro ai miei figli, penso che oltre alla tracciabilità dei pagamenti (per me sopra i 200 euro) andrebbero aggiunti:
la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi;
la confisca dei beni la cui consistenza non si giustifica con il reddito dichiarato;
il carcere per gli evasori;
la possibilità di denunce anonime;
Il pagamento di qualsiasi prestazione richiesta al pubblico servizio.
Chi evade uccide anche te!!!
Gaetano
PS Ma tu hai mai conosciuto un evasore???.
@alberto ratti
Scusa quale è al tua professione? Grazie
Gaetano
Adesso vi racconto una storia, che fa capire come sarà inqua la tracciabilità ed il redditometro ad essa associato;
Una famiglia di mia conoscenza, che vive di piccoli lavoretti, precari e che non danno la certezza di mettere insieme nel mese il pranzo con la cena, composta da due divorziati, paga un affitto di 500 euro al mese e bollette medie mensili di 300 euro, comprendendo, immondizia, assicurazione auto, insomma tutto il fisso che tutti abbiamo, quindi spese di 800 euro al mese; introiti da una pensioncina da 400 euro mensili, accertati ed il resto, in nero, (perche vengono pagati in nero, per quei lavoretti che fanno), per pagare le spese che ho descritto e mangiare il minimo, niente vacanze, niente ristoranti, vestiti e scarpe al mercato delle pulci ad un euro a capo o poco di più, insomma una vita di merda. Queste situazioni di milioni di individui saranno toccate dal redditometro e dalla tracciabilità, non coloro che evadono, cioè professionisti, avvocati, notai, idraulici, gioiellieri, politici corrotti, delinquenti veri, spacciatori, etc. questi se ne fregheranno completamente o quasi del tutto.
Vogliamo capire e soprattutto il Prof. Monti, che dobbiamo reinventare il sistema fiscale, altrimenti non solo non si recupererà nulla dell’ evasione, perchè i poveri cristi, nulla potranno dare, ma soprattutto perchè saranno colpite solo situazioni già precarie, anche nei settori commerciali più esposti e precarizzati.
@Alberto
Secondo il suo ragionamento evadere è lecito. Se la famiglia da lei descritta dovesse avere un imprevisto (ad esempio guasto dell’auto) sarebbe lecita anche qualche rapina?
Inoltre le persone pagate in nero si troverebbero fra x anni senza contributi per la pensione. Bisogna creare un sistema per ogni ora lavorativa partecipi alla formazione della pensione. Pagando in nero la baby sitter la donna che svolge le pulizie in casa gli si ruba parte della pensione non gli si aiuta di certo.
Io sono un libero professionista che auspica l’eliminazione del contante per aver una competizione reale con i colleghi che si fanno retribuire in nero. Inoltre ritengo che l’eliminazione del contante comporti l’eliminazione degli studi di settore che stanno facendo fallire una miriade di lavoratori onesti.
Si capirebbe una volta per tutte chi evade in questo paese!
Io ho detto per caso quello che lei mi attribuisce? Mi dica dovo ho detto che è lecita l’ evasione; forse Di Croce o qualche altro possono spiegarle come la penso. Siamo però già alle bombe ad EQUITALIA, cosa che temevo ma che non dicevo, ora con qusto fisco imbecille siamo a questo.
Io ritengo che si debba abbassare il limite da 1000 euro a 100 euro anche meno,perchè con quest’ultima proposta di manovra non si combatte l’evasione fiscale, basta guardarsi intorno,penso che sia il caso di rifletterci!!!!Per una visita specialistica a pagamento ho pagato 150 euro con la ricevuta,senza la ricevuta ne risparmiavo 50,l’offerta era allettante,ma per spirito patriottico non ho accettato.Ora mi chiedo,quanti altri pazienti presenti mi avranno imitato?? io penso pochissimi!!!
@Alberto
Sono nuovo di questo blog, sono entrato per capire e per confrontarmi e non per offendere, non conosco affondo le sue opinione ne quelle del Sig. Di Croce ; ma leggendo l’accostamento di professionisti ai politici corrotti, delinquenti veri, spacciatori devo ammettere che mi spazientito ( avendo sempre osservato le leggi) ritenendo che gli evasori siano insiti in ogni categoria professionale e sociale.
Sig. Alberto lei non ha detto che l’evasione è lecita (e se lo ho fatto pensare chiedo scusa), ma ha giustificato la non eliminazione del contante e della tranciabilità a salvaguardia di persone che lavorano e sono pagate in nero, io ho un opinione diversa per aiutare le persone in difficoltà (non certo con metodologie che porterebbero al furto della pensione). I soldi guadagnati in nero ( da professionisti , idraulici, pensionati che lavorano in nero, professori che fanno lezioni private in nero, dipendenti pubblici che invece di lavorare per l’ente lavorano in nero per privati etc) servono il più delle volte a parer mio a pagare in nero altre prestazioni in nero. Inoltre gli spacciatori da lei citati penso siano contrari all’eliminazione del contante (non penso che vogliano essere pagati con bonifico bancario). Per quanto riguarda l’attentato ad Equitalia io lo condanno fermamente ( e in questo siamo d’accordo) perché la violenza fa passare dalla ragione al torto.
l’abbattimento dell’uso del contante a favore della così detta tracciabilità in effetti non ha per fine combattere l’evasione fiscale (esistono altri mezzi più efficaci) ma quello di lucrare in modo più incisivo sul signoraggio facendo guadagnare alla Banca Centrale (le cui quote sono in possesso di banche, assicurazioni private) anche quei 30 centesimi di euro quale costo della stampa di ciascuna banconota non più sostenuta per effetto della massiccia diffusione della moneta elettronica.
@AMSICORA
Io non avrei problemi ad avere un agente GDF fuori dalla porta, forse però altri finirebbero in carcere. sono stufo di pagare il 38% di IRPEF e chi ha usufruito dello Scudo il 5%. QUESTO E’ UNO STATO DI LADRERIA
@AMSICORA
Solo le persone con la coscienza sporca hanno paura dei controlli -. Se fermassimo l’evasione fiscale entro due anni lo Stato potrebbe abbassare notevolmente le aliquote IRPEF per la classe media e tornare alle curve del 2005 (1500 € di tasse in meno per famiglia l’anno- ICI minima). A proposito, con l’aumento delle accise sui carburanti continua a pagare l’IVA sulle accise – LA TASSA SULLE TASSE
@gaetano
Egregio sig. Gaetano Lei ha ragione da vendere, anche se nella “cura” forse esagera un pò.
Parlare del Tea Party ha un effetto lassativo, forse dovrebbero ribattezzarlo Prugna Party. Questo scimmiottare la parte peggiore della “plebaglia incolta” americana è vomitevole.
Cmq Obama ringrazia perchè, grazie a questi “ultras da curva sud” rivincerà le elezioni presidenziali. Anche i bambini hanno capito che difendono la lobby dei grandi banchieri, sì proprio quelli che ci hanno condotto alla catastrofe e senza pagare pegno, anzi…….
Riguardo alle cliniche private, finchè si tratta di fare pedicure o al massimo un’ernia, possono andar bene, ma non cose + impegnative.
Qualcuno si lagna di dover pagare senza usufruire degli ospedali pubblici? Per prima cosa non è credibile e per seconda, anche chi non ha l’auto paga per la costruzione di tangenziali ed autostrade. Si chiama vivere in una società civile, ma da queste parti la parola civiltà e società non è molto conosciuta.
Leggendo molti commenti si capisce perchè i “liberisti puri e duri” saranno sempre in pochi. Hanno una platea che capisce “fischi x fiaschi”.
Meditate gente, meditate.
Riguardo alle cliniche pri
Io ritengo la tracciabilità inutile, se utilzzata da sola perchè non serve per riconoscere l’ evasore; l’ evasore non è una categoria che si faccia riconoscere, e la storia di questi 60 anni di repubblica lo dimostra ed i metodi per evitare comportamenti evasivi sono altri che non la tracciabilità del contante. Se lei ci pensa un attimo, stiamo parlando di situazioni che rasentano l’ assurdo, confrontando il numero di transazioni da controllare ed i controlli da effettuare; il risultato sarà semplicemente un buco nell’ acqua, come quando Visco-Prodi fecero la finanziaria del 2006, dai dati analitici del gettito di quegli anni successivi al 2006, emerge che poco o nulla fu recuperato come denaro fresco e lo stesso Visco in quest’ intervista di qualche giorno fa lo attesta, addirittura contraddicendosi e dicendo appunto il falso su fantomatici recuperi di evasione durante il suo governo. L’ evasione si recupera solo con la trasparenza e la reciproca convenienza tra chi fornisce la prestazione e chi la utilizza; i comportamenti vanno condotti ad essere corretti attraverso l’ aiuto all’ emersione convincendo chi fornisce la prestazione sia con strumenti tecnologigi (sistema diffuso di collegamenti on line con il fisco e tra fisco ed enti fornitori di utenze e amm.ne pubblica) sia con accertamenti a monte mirati e a tappeto periodici. Se lei è un professionista onesto io le faccio i miei comlimenti. @emanuele
Sono perfettamente in accordo con quanto da te scritto.La mia liberta’ viene meno in quanto non sono più padrone di decidere come spendere il mio e “sottolineo mio” denaro.
Non accetto il principio per cui lo Stato mi ritenga a priori un evasore e consideri i miei soldi frutto di una strategia pensata per evadere il fisco.
Il mio denaro è tale in quanto guadagnato con il sudore della fronte ed accantonato con il meccanismo per il quale gli italiani erano famosi nel mondo e cioè il RISPARMI
Ricordo a tutti che in qualsiasi democrazia la libertà prevede doveri. Il primo dovere è il rispetto degli altri. Il miglior modo di rispettare gli , altri è pagare le tasse, tutti e in maniera più equa. Ogni strumento finalizzato a tale obiettivo trova il mio accordo.Quindi VIVA LA TRACCIABILITA’, L’ABOLIZONE DEL SEGRETO BANCARIO, ecc.,eccc.
Cosa succederebbe se per incanto in Italia sparissero i sostituti d’imposta. Cosa farebbe lo Stato. Forse è questa la vera rivoluzione!! Far sparire i sostituti d’imposta e costringere lo Stato ad “acchiappare gli evasori”.
Ci si continua a discutere sulla tracciabilità, sulle soglia del contante, sui controlli sempre più polizieschi e così via . Ma perchè pochi si rendono conto che è lo STATO, è la PA in tutte le sue numerosissime articolazioni centrali e locali che deve essere drasticamente ridotta ? Perchè non ci si rende conto che lo stato è come una casseruola bucata in cui da almeno quarantanni che i cittadini sono obbligati a versare acqua e i buchi sono sempre più grandi ? Non ci rendiamo conto che la classe politica ha tutto l’interesse a far crescere sempre di più la massa di denaro che viene rubata ai sudditi perchè è su questo che si basa il suo potere ? la classe politica ha la funzione di rubare soldi ai sudditi elargendola a quella parte che pensa la voti trattenendosene una percentuale .
Infine una domanda a coloro che dicono che solo gli evasori hanno paura dei controlli , ma questi sudditi si rendono conto di che potere viene trasferito ai controllori ? ai finanzieri, ai poliziotti , ai giudici, ai funzionari delle imposte e a quantaltro la fantasia statalista riuscirà a concepire ? Chi controlla ii controllori ? Ma davvero ci sono tanti sudditi in questo paese ? Ma allora è vero che la mentalità comunista e fascista è ancora così presente e preferiamo vivere in un paese come la ex DDR invece che in un paese libero. Che tristezza.
@Claudio Di Croce
Io preferirei pagare meno tasse essendo controllato che pagarne troppe come oggi grazie ad alcuni che in nome anche della mia libertà evadono per la mancanza di controlli seri ed efficaci.
Preferirei che tutti ( anche quelli che lavorano in nero per mancanza di controlli) si costruissero una pensione per non doverla pagare io con le mie tasse.
Chi controlla i controllori? I controllati tramite le elezioni o la magistratura.
I controllori appartengono all’amministrazione e non sono eletti e la magistratura… cane non mangia cane. I giudici, essendo una casta di protetti, sono lontani mille miglia dalla realtà di tutti noi e se sbagliano le decisioni, come,ad es, i magistrati tributari, non ne rispondono mai.
@Lucy
Quindi la soluzione quale sarebbe
* niente più tasse e niente servizi pubblici?
* evadere come fanno i furbi?
* emigrare?
Mi piacerebbe leggere delle soluzioni non delle condanne verso magistrati, dipendenti pubblici, pensionati, professionisti, lavoratori autonomi etc. perchè a leggere i vari commenti non si salva nessuno
Chi sono in italia le persone oneste e libere?
La prima soluzione e la più importante è che tutto il mostruoso apparato pubblico centrale e locale venga ridotto drasticamente . La spesa pubblica ammonta a circa 800 mila miliardi di euro/anno ed è costituita in massima parte dai costi del personale, dipendenti, cosulenti a tutti i livelli , compresi quelli vergognosi e scandalosi degli Organi Costituzionali – Quirinale, Parlamento, Corte Costituzionale, Corte dei Conti – e la miriade di Enti inutili, dannosi , messi in piedi per piazzare politici trombati, loro parenti , amici , elettori . Appena si parla di dimunuire i costi, i politici e i loro clientes piazzati in questi enti minacciano che verranno tolti gli asili, i tram, gli ospedali facendo leva sulla paura dei sudditi ignoranti . Mai che dicano che con meno soldi ne sprecheranno meno e ne ruberanno meno . Io ho l’età per ricordare che la denuncia dell’evasione fiscale esiste da cinquantanni e la pressione fiscale è sempre aumentata e a fronte di maggiori entrate MAI che sia diminuito il furto tributario ma anzi questo è sempre aumentato .E ogni volta salta fuori l’orco dell’evasione fuscale per far credere ai sudditi che la pressione fiscale è alta perchè ci sono gli evasori . Così continua la giostra infernale : più tasse, più sprechi e furti e sempre si dice che le tasse non diminuiscono perchè ci sono gli evasori . In questo modo i sudditi invece di pretendere che il mondo pubblico venga drasticamente ridimensionato continuano a appoggiare questo mondo nella vorace ricerca di altri soldi Siamo ormai arrivati allo stato di polizia con il plauso dei sudditi . I controllori – qualche esperienza per motivi di lavoro l’ho avuta quando il loro potere era inferiore – hanno una possibilità di ricatto e di concussione che chi non conosce il problema non se lo immagina . E nessuno di questi controllori sono veramente controllati altro che da persone che sono loro colleghi , magistrati in testa, che sono l’unica categoria che si fa giudicare dai suoi simili come era , fino a pochi secoli fa , per gli aristocratici e i religiosi. Non posso andare oltre perchè siamo ormai così controllati che non mi stupirei che questi blog – su segnalazione di qualche frequentatore – venissero letti da qualche controllore che poi pretenderebbe con la forza i dati del frequentatorre sgradito . Spero che nessuno dica ,credendoci, che ci sono leggi e norme che lo impediscono e che garantiscono l’anonimato .Siamo ormai alla mercè completa della burocrazia a tutti i livelli e la cosa che mi spiace è che avviene con il consenso dei sudditi. E , infine , i redditi e i patrimoni dei controllori , tutti di provenienza più che corretta ci mancherebbe, non sono mai resi pubblici, anche perchè sarebbero loro o loro colleghi che lo dovrebbero fare. Mai visto un tacchino che si presenta contento a Natale per il pranzo.
L’ unica soluzione sarebbe rendere pubblico in modo chiaro su internet, il costo di tutti i comparti delle amm.ni pubbliche, perchè solo in tal modo si vergognerebbero di ciò che spendono, soprattutto se i confronti venissero evidenziati da ISTAT con analoghe istituzioni europee. Ma è solo tempo perso.@Claudio Di Croce
@ Annalisa Chirico
Concordo con la necessità e l’urgenza di rendere le spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi (vedi esempio brasiliano):
“il modo migliore per incentivare il buon comportamento fiscale non è tanto il controllo e la punizione quanto la compartecipazione ai profitti”
fonte
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002536.html
Per quanto riguarda la sua frase: “Intanto uno Stato è tale ed è sovrano, perché batte moneta e stampa banconote”
credo che abbia preso un grosso abbaglio, in quanto risulterebbe che tale potere siano in mano a soggetti privati e non allo Stato:
http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf
Pertanto, occorrerebbe rivedere altogether i concetti di Stato Sovrano e di Sovranità nel contesto “reale” socio-economico-finanziario.
Meglio poi se, ancor prima di ciò, si rivedesse il concetto di PIL e lo si confrontasse con il concetto (meno banale) di HDI-Human Development Index:
http://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_sviluppo_umano
Ma ai Tea Party c’è qualcuno che osa gridare “paulo maiora canamus” ed ha coraggio di discutere apertamente e costruttivamente di concetti basilari quali Sovranità e Sviluppo Umano?
Senza principi chiari e condivisi non si va da nessuna parte.
@andrea melis
Solo le persone con la coscienza sporca hanno paura dei controlli
questa è la giustificazione di ogni dittatura…chi “non ha nulla da nascondere” deve essere assolutamente “trasparente” per lo stato e deve rendere conto di ciò che fa 24 ore su 24…
Francamente non vedo come la tracciabilità dovrebbe limitare la mia libertà.
Quasi tutto quello che facciamo è tracciato, dalle telefonate alla navigazione su web, ma non per questo non sono libero. Si consideri poi che il segreto bancario non esiste più da tempo e che tracciabilità non vorrebbe dire prelievo fiscale automatico, ma solo che esiste la possibilità di fare delle verifiche. Cosa c’è di sbagliato in questo?
In un precedente post ritenevo addirittura utile che tutti i pagamenti sopra i 10 euro avvenissero con moneta elettronica. Ripropongo il ragionamento.
“I costi per i cittadini ovviamente andrebbero sostenuti dallo stato, che comunque aumenterebbe significativamente le entrate come conseguenza dell’emersione del sommerso.
A tale proposito osservo che:
1. l’obbligo delle transazioni con carte di pagamento ha inesistenti costi sociali;
2. è una soluzione implementabile in tempi velocissimi (entro 4 mesi); il contante viene sostituito dalle carte prepagate il cui uso è semplice e può essere ulteriormente semplificato con le nuove tecnologie internet e mobile (il mobile con smartphones e tablets non è più un fenomeno marginale; gli smartphones sono già venti milioni con la maggiore penetrazione europea);
3. tutto il nero emergerebbe naturalmente senza bisogno di incentivare comportamenti delatori e senza introdurre attività di controllo invasive e repressive tipiche di uno stato di polizia; inoltre i costi e la complessità dei controlli fiscali si ridurrebbero a meri conteggi (senza l’utilizzo di fantasione variabili proxi che spesso non centrano il bersaglio e addirittura alimentano comportamenti distorsivi); il risultato sarebbe quello di aumentare enormemente le entrate fiscali;
4. la riduzione del contante avrà poi numerose ricadute positive sulla società civile:
a) ridurrà le attività criminali aumentando la sicurezza dei cittadini;
b) consentirà un miglior controllo sull’immigrazione;
c) ridurrà il precariato sul lavoro;
d) consentirà lo sviluppo dell’ecommerce, la concorrenza aumenterà e i cittadini ne beneficeranno;
f) essendo un intervento che aumenta le entrate in modo certo e in tempi estremamente brevi, ne consegue che anche le tasse possono essere ridotte in tempi brevi senza dichiarazioni velleitarie;
g) alcuni servizi ai cittadini miglioreranno perchè tutti accetteranno le carte di pagamento (es., taxi,..)
5. saranno solo consentiti prelievi di contanti in banca per chi deve viaggiare all’estero (con obbligo di resoconto).”
@Aurelio Mustacciuoli
concordo
Ps. solo parte dell’evasione l’evasione fiscale sarebbe sconfitta. I grossi gruppi che commerciano con società estere potrebbero evadere.
@Aurelio Mustacciuoli
Fino a che le persone come lei pensano che lo Stato debba aumentare “significativamente ” le entrate non ne usciremo mai : Continueremo a versare acqua in una pentole piena di buchi. Possiamo sperare di migliorare solo se lo Stato DIMINUISCE le entrate perchè diminuisce le spese e gli sprechi. Solo coloro che ne traggono vantaggio – mondo politico e dipendenti pubblici in testa – hanno interese che lo Stato continui a rapinare con la violenza sempre più risorse ai cittadini da loro considerati sudditi .
@Claudio Di Croce
Sig. Di Croce sono nuovo del blog e non ho capito alcuni meccanismi. E’ un luogo dove si ragiona o è un luogo dove ci si insulta? Forse “le persone come lei” non hanno letto il punto f) del mio post.
L’uso della moneta elettronica non è una tassa e non deve diventare un ulteriore costo per il cittadino. Lo stato se ne deve fare carico e lo può fare perché l’uso di moneta elettronica fa emergere l’evasione e quindi porta nuove entrate da parte di chi non paga. Ciò deve ovviamente essere il presupposto per abbassare il livello di tassazione a tutti.
@Aurelio Mustacciuoli
Concordo pagare tutti per pagare meno.
@Aurelio Mustacciuoli
saranno solo consentiti prelievi di contanti in banca per chi deve viaggiare all’estero (con obbligo di resoconto)
obbligo di resoconto?
Mustaccioli di la veritá sei Befera in incognito.