Come uscire dall’Euro?
1) Reintroduzione della Lira a partire dal 01-06-2012. In modo da sfruttare turisticamente l’estate.
2) Periodo di doppia valuta fino al 31-12-2012 per dare modo alla Zecca di tirare abbastanza banconote.
3) Monete da 50-100-200-500 lire, banconote da 1.000-2.000-5.000-10.000-20.000-50.000-100.000-200.000 Lire
4) Cambio 1€ 3.000 Lire per ridurre automaticamente il debito del 30%
5) Pagare il debito pubblico in Lire
6) Il cambio a 3.000 lire farebbe schizzare le esportazioni e porterebbe vantaggio alla bilancia commerciale.
7) Saremmo boicottati politicamente, ma non economicamente dal resto della UE. Non cambierebbe molto rispetto ad oggi.
Ci sarebbe nuovo interesse del mercato internazionale per le nostre aziende quotate in borsa.
9) Dato il vantaggio nel cambio, si incrementerebbero gli investimenti esteri nel nostro Paese
10) Un operaio, da 1.250 Euro al mese, passerebbe a 3.750.000 lire con un effetto psicologico evidente.
11) I prezzi in un libero mercato non si possono controllare, ma pochi spenderanno 7.000 lire per un Kg di arance ed i prezzi scenderanno da soli.
12) Tutto, in meno di un giro delle quattro stagioni, tornerà alla normalità.
13) Almeno dal punto di vista economico l’Italia ritroverà una sua stabilità.
Ecco perché è necessario ritornare ad una moneta Nazionale autonoma e gestibile indipendentemente da quanto accade al di fuori dei nostri confini.
Non siamo strutturati per avere un legame monetario con altri Paesi.
Caro Claudio ho letto le sue tabelle che dimostrano incofutabilmente che l’Italia sta andando meglio di altri paesi, spiegando a noi comuni mortali che i numeri non tradiscono mai.
Spero comprenda che se si ha un debito, il più alto in Europa nel 2000 pari al 120% del PIL, anche avanzare di un punto è nefasto a differenza di chi si trovava nel 2000 a debiti molto più bassi dei nostri e se cresce pu restando notevolmente al di sotto di noi sta sempre messo meglio. Nefasto sopratutto perchè il paese con quell’alto debito, è quello che cresce meno da 20 anni in Europa, e questo con tassi favorevoli. Cosa succederà quando i tassi diventaranno più alti? Riesce a capirlo?
Se lei caro Signor Agazzi nel 2000 ha un debito di 10.000 euro ed un suo amico ha un debito di 300 euro, non è che se lei ha sempre lo stesso debito e messo meglio di chi è arrivato a debiti per 5000 euro.
L’unico paramentro importante da valutare, ed è quello che fanno i mercati, è quanto lei ed il suo amico guadagnate e crescete. Se lei dimostra ai creditori che in 10 anni non è riuscito a rientrare del suo debito neanche di un euro con una situazione favorevole (tassi bassi), i suoi creditori sono molto preoccupati.
Gianluca
]]>Io attendo ancora qualcuno, qualche bravo economista che mi smonti i numeri che ho fornito. Ma non arriverà perché nella sostanza i numeri parlano. Siamo stati più bravi degli altri anche se non abbastanza.
Per lei siamo ultimi in tutto per me no. Questione di punti di vista.
Io vivo ottimista e lavorando. Lei da quel che capisco solo lavorando e mi spiace perchè se fossimo tutti un po’ più predisposti, coesi, patrioti, forse forse potremmo presentarci al resto del mondo come quella nazione che nel corso della storia ha sempre dimostrato d’essere grande. Perchè ora non dovremmo più esserlo? Forse anche perché c’è gente che invece di argomentare manda in giro link di altri?
Me lo permetta.
Cordialmente
Claudio Agazzi
Come vede ci metto anche nome e faccia nelle mie risposte. Sarebbe bene che anche su questo aspetto si migliorasse. Meno cattiveria e più trasparenza e meno nickname.
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