Se il problema sono i disastri delle finanze pubbliche, la colpa non è degli speculatori. Se la colpa è degli speculatori, allora dovrebbero colpire indipendentemente dalle finanze pubbliche. Dato che la crisi colpisce chi non sa tenere i conti, non è colpa degli speculatori, ma dei politici incapaci. Altrimenti colpirebbe non l’Italia, ma la Nuova Zelanda, magari.
Australia e Nuova Zelanda mi sembrano Paesi finanziariamente solidi e con buone politiche monetarie, a differenza dell’Europa e soprattutto degli USA. In Europa ci sono tanti Paesi solidi, in primis la Germania. Purtroppo si sono accollati il peso dei Paesi finanziariamente suicidi.
Quando i mercati perdono capitalizzazione, non è detto che qualcuno ci guadagni: dato che la perdita di capitalizzazione implica una riduzione della torta complessiva, è possibile che ci perdano tutti. Ad esempio, se la Grecia ristruttura il debito (cioè, fallisce), ci perdono i detentori di titoli greci, ad esempio le banche francesi e tedesche. Alcuni ci possono guadagnare, dipende dalla loro posizione. Per la maggior parte delle persone, è possibile ridurre le perdite, vendendo i titoli in loro possesso prima che scendano ulteriormente.
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