Commenti a: Mi spiace, sulla patrimoniale non cambio idea /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/ diretto da Oscar Giannino Mon, 28 Nov 2011 18:54:53 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.2.1 Di: Sergio /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23258 Sergio Sat, 08 Oct 2011 10:42:32 +0000 /?p=10107#comment-23258 Concordo in pieno: la patrimoniale sarebbe l'ennesima rapina ai danni degli italiani. Ma è mai possibile che, invece di aderire a questo masochismo di massa, non si riesca tutti, anche scendendo in piazza, ad IMPORRE tagli reali alla politica e alle spese stupide di questo Stato spendaccione. In Inghilterra, le ridandanze nel pubblico impiego sono all'ordine del giorno, ed i servizi funzionano comunque mille volte meglio che in Italia. In Italia, conoscendo la stasi nel mercato del lavoro, sarebbe sufficiente riscrivere i contratti del pubblico impiego alla luce di due semplici parametri: stipendio minimo x, stipendio massimo y. Idem per le pensioni: X e Y. Nessuna voce extra, per nessuno, per nessun motivo: end of story. A chi non andasse bene il nuovo stipendio massimo, nessuno negherebbe una bella lettera di dimissioni: sono certo che il mercato saprebbe valorizzare questi geni incompresi dei nostri dirigenti pubblici. E poi altre spese folli: la RAI, i barbieri dei senatori. Le consulenze, di qualunque bandiera politica esse siano. Certo, bisogna chiedere sacrifici a tutti. Ma è giusto, in questa fase, che a pagare sia lo Stato e chi dallo Stato attinge, con tutte le sue inefficienze, non la società civile che lavora onestamente e che viene quotidianamente spremuta. E, prima che insorga il mondo dei pubblici impiegati e dei pensionati, vorrei chiudere sottolineando che il problema non è il parametro X, ma quello Y. NO ALLA PATRIMONIALE. Concordo in pieno: la patrimoniale sarebbe l’ennesima rapina ai danni degli italiani. Ma è mai possibile che, invece di aderire a questo masochismo di massa, non si riesca tutti, anche scendendo in piazza, ad IMPORRE tagli reali alla politica e alle spese stupide di questo Stato spendaccione.
In Inghilterra, le ridandanze nel pubblico impiego sono all’ordine del giorno, ed i servizi funzionano comunque mille volte meglio che in Italia.
In Italia, conoscendo la stasi nel mercato del lavoro, sarebbe sufficiente riscrivere i contratti del pubblico impiego alla luce di due semplici parametri: stipendio minimo x, stipendio massimo y.
Idem per le pensioni: X e Y.
Nessuna voce extra, per nessuno, per nessun motivo: end of story.
A chi non andasse bene il nuovo stipendio massimo, nessuno negherebbe una bella lettera di dimissioni: sono certo che il mercato saprebbe valorizzare questi geni incompresi dei nostri dirigenti pubblici.
E poi altre spese folli: la RAI, i barbieri dei senatori.
Le consulenze, di qualunque bandiera politica esse siano.
Certo, bisogna chiedere sacrifici a tutti.
Ma è giusto, in questa fase, che a pagare sia lo Stato e chi dallo Stato attinge, con tutte le sue inefficienze, non la società civile che lavora onestamente e che viene quotidianamente spremuta.
E, prima che insorga il mondo dei pubblici impiegati e dei pensionati, vorrei chiudere sottolineando che il problema non è il parametro X, ma quello Y.
NO ALLA PATRIMONIALE.

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Di: Borderline Keroro /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23215 Borderline Keroro Wed, 05 Oct 2011 10:08:07 +0000 /?p=10107#comment-23215 Quoto Giannino. In più vorrei dire a coloro che sono favorevoli alla patrimoniale che sono pazzi. Per questa via ci porteranno via la casa, e nemmeno un po' alla volta. Sarebbe invece molto più simpatico che chi ha avuto responsabilità nel creare la voragine fosse chiamato a rendere conto. Ovvero i politici, dagli anni 80 in poi e aventi causa. In più ci inserirei anche i banchieri, sempre in prima fila quando si tratta di far pagare gli altri. Se non sbaglio Profumo ha da parte un gruzzoletto niente male, è di sinistra, quindi devolvere tutto allo Stato sarebbe per lui un onore. Rendiamoci conto che l'Italia è fallita, non ripagherà mai il suo debito la Spagna, figuriamoci l'Italia. L'euro, moneta talmente solida da dover essere salvata ogni 10 minuti, alla fine crollerà. Il mio dubbio è se prima o dopo il dollaro. Prepariamoci quindi, perché saranno cavoli amari. E non compriamo buoni del tesoro italiano, che le banche cercano solo di togliersi dal groppone in perfetto stile Parmalat. Siamo arrivati a questo punto perché a giocare con la moneta fiat prima o poi a tanto si arriva. Infine il collasso delle democrazie occidentali avrà almeno un effetto positivo: la cancellazione dei c.d. "diritti acquisiti" per dissoluzione di chi li aveva garantiti. E tanti saluti al secchio. Per quanto riguarda la destra, credo ci sarà un crollo alle urne tipo esodo biblico, e se lo meritano tutto: non puoi prendere per il naso gli elettori per vent'anni e sperando che non mangino la foglia. La fuga dei topi dalla nave che sta per affondare è questione di ore. Quoto Giannino.
In più vorrei dire a coloro che sono favorevoli alla patrimoniale che sono pazzi. Per questa via ci porteranno via la casa, e nemmeno un po’ alla volta.
Sarebbe invece molto più simpatico che chi ha avuto responsabilità nel creare la voragine fosse chiamato a rendere conto. Ovvero i politici, dagli anni 80 in poi e aventi causa. In più ci inserirei anche i banchieri, sempre in prima fila quando si tratta di far pagare gli altri. Se non sbaglio Profumo ha da parte un gruzzoletto niente male, è di sinistra, quindi devolvere tutto allo Stato sarebbe per lui un onore.
Rendiamoci conto che l’Italia è fallita, non ripagherà mai il suo debito la Spagna, figuriamoci l’Italia.
L’euro, moneta talmente solida da dover essere salvata ogni 10 minuti, alla fine crollerà. Il mio dubbio è se prima o dopo il dollaro.
Prepariamoci quindi, perché saranno cavoli amari. E non compriamo buoni del tesoro italiano, che le banche cercano solo di togliersi dal groppone in perfetto stile Parmalat.
Siamo arrivati a questo punto perché a giocare con la moneta fiat prima o poi a tanto si arriva.
Infine il collasso delle democrazie occidentali avrà almeno un effetto positivo: la cancellazione dei c.d. “diritti acquisiti” per dissoluzione di chi li aveva garantiti. E tanti saluti al secchio.
Per quanto riguarda la destra, credo ci sarà un crollo alle urne tipo esodo biblico, e se lo meritano tutto: non puoi prendere per il naso gli elettori per vent’anni e sperando che non mangino la foglia. La fuga dei topi dalla nave che sta per affondare è questione di ore.

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Di: simone strocchi /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23122 simone strocchi Fri, 30 Sep 2011 13:39:30 +0000 /?p=10107#comment-23122 Concordo con la sua analisi (del resto è difficile non trovarsi d'accordo con lei, sopratutto in questo periodo). E' amaro ma vero: l'opinione pubbluica si sta largamente allineando convinta su introduzione di una patrimoniale purchè sia pagata dai "ricchi". Trovo poi grottesco il carosello di ipotesi di "patrimoniale" proposto da "ministri della repubblica", che cercano di costuire a tavolino e con scarso acume l'iniqua tassa (il patrimonio spesso non è che una riqualificazione di reddito netto da tassazione già prelevata!) con uinico criterio di guida: escludere i propri elettori dall'area di applicazione del balzello. Totalmente sfiduciato e convinto del fatto che la tassazione si abbatterà, in un modo o nell'altro, su minoranze di cui si rischia di far parte, mi permetto di propiorre di anticipare i nostri polttici con un'autonoma allocazione di capitali: raccogliamo quanto piu' possibiel su un conto corrente vincolato, su cui insista un ordine condizionato a trasferire il saldo a favore dell'erario. La condizione la immagino semplice: efficacia legge di dimezzamento dei parlamentari. Alternativamente, si richieda diconferire il patrimonio immobiliare pubblico in un fantasioso contenitore (magari con statuto di SIIQ) e si trasferisca il saldo del conto contestualmente alla girata delle azioni rappresentative il capitale della "società immobiliare". Si agisca insomma in modo tale per cui una patrimoniale non possa prescindere da una azione sollecita ed evidente di contenimento della spesa e di cambio di rotta dei pubblici amministratori in riferimento ai processi di valorizzazione degli asset di stato. il messaggio che vorrei condividere è chiaro: se patrimoniale deve essere sia introdotta in un contesto di do-ut-des. Concordo con la sua analisi (del resto è difficile non trovarsi d’accordo con lei, sopratutto in questo periodo).
E’ amaro ma vero: l’opinione pubbluica si sta largamente allineando convinta su introduzione di una patrimoniale purchè sia pagata dai “ricchi”.
Trovo poi grottesco il carosello di ipotesi di “patrimoniale” proposto da “ministri della repubblica”, che cercano di costuire a tavolino e con scarso acume l’iniqua tassa (il patrimonio spesso non è che una riqualificazione di reddito netto da tassazione già prelevata!) con uinico criterio di guida: escludere i propri elettori dall’area di applicazione del balzello.
Totalmente sfiduciato e convinto del fatto che la tassazione si abbatterà, in un modo o nell’altro, su minoranze di cui si rischia di far parte, mi permetto di propiorre di anticipare i nostri polttici con un’autonoma allocazione di capitali:
raccogliamo quanto piu’ possibiel su un conto corrente vincolato, su cui insista un ordine condizionato a trasferire il saldo a favore dell’erario. La condizione la immagino semplice: efficacia legge di dimezzamento dei parlamentari.
Alternativamente, si richieda diconferire il patrimonio immobiliare pubblico in un fantasioso contenitore (magari con statuto di SIIQ) e si trasferisca il saldo del conto contestualmente alla girata delle azioni rappresentative il capitale della “società immobiliare”.
Si agisca insomma in modo tale per cui una patrimoniale non possa prescindere da una azione sollecita ed evidente di contenimento della spesa e di cambio di rotta dei pubblici amministratori in riferimento ai processi di valorizzazione degli asset di stato.
il messaggio che vorrei condividere è chiaro: se patrimoniale deve essere sia introdotta in un contesto di do-ut-des.

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Di: Giacomo Arrighini /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23071 Giacomo Arrighini Tue, 27 Sep 2011 14:15:58 +0000 /?p=10107#comment-23071 <a href="#comment-22997" rel="nofollow">@fILIPPO</a> Il Congressional Budget Office qualche anno fa ha stimato le serie storiche dell'<i>effective tax rate</i> disaggregando per numerosi quantili di reddito (<a href="http://goo.gl/WYgcR" rel="nofollow">qui i dati</a>, seguendo i link in un post di Greg Mankiw). Nel 2005 il decimo più povero della popolazione ha versato meno del 5% del proprio reddito in tasse, mentre il quinto più ricco ha versato più del 25% del proprio reddito (fonte: CBO). Temo tu stia guardando il film sbagliato. @fILIPPO

Il Congressional Budget Office qualche anno fa ha stimato le serie storiche dell’effective tax rate disaggregando per numerosi quantili di reddito (qui i dati, seguendo i link in un post di Greg Mankiw).

Nel 2005 il decimo più povero della popolazione ha versato meno del 5% del proprio reddito in tasse, mentre il quinto più ricco ha versato più del 25% del proprio reddito (fonte: CBO).

Temo tu stia guardando il film sbagliato.

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Di: Massimo74 /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23069 Massimo74 Tue, 27 Sep 2011 10:56:28 +0000 /?p=10107#comment-23069 continuo dal post precedente. sopratutto le spese militari(ricordiamo ad esempio il famoso "scudo stellare") dal 1981 al 1985 all'interno del bilancio federale passarono dal 23% al 27%.In pratica mentre da una parte Reagan parlava di liberismo e riduzione di imposte,dall'altra dava vita ad uno dei più giganteschi programmi keynesiani di spesa pubblica.Da questo punto di vista la Tatcher si rivelò molto più liberista di Reagan e infatti ridusse la spesa pubblica dal 45% del PIL del 1983 fino al 37,5% del 1989,consentendo così una drastica riduzione delle aliquote fiscali senza creare nuovo deficit pubblico. continuo dal post precedente.

sopratutto le spese militari(ricordiamo ad esempio il famoso “scudo stellare”) dal 1981 al 1985 all’interno del bilancio federale passarono dal 23% al 27%.In pratica mentre da una parte Reagan parlava di liberismo e riduzione di imposte,dall’altra dava vita ad uno dei più giganteschi programmi keynesiani di spesa pubblica.Da questo punto di vista la Tatcher si rivelò molto più liberista di Reagan e infatti ridusse la spesa pubblica dal 45% del PIL del 1983 fino al 37,5% del 1989,consentendo così una drastica riduzione delle aliquote fiscali senza creare nuovo deficit pubblico.

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Di: Massimo74 /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23066 Massimo74 Tue, 27 Sep 2011 10:35:17 +0000 /?p=10107#comment-23066 <a href="#comment-22993" rel="nofollow">@carlo grezio</a> E' vero che il bilancio dello stato migliorò sotto la presidenza Clinton,ma questo fù anche dovuto ad un periodo di straordinaria crescita economica derivata dall'avvento di internet e della new economy.Poi come ho scritto nel post precedente Reagan non'è stato un presidente liberista in quanto contribuì ad aumentare la spesa pubblica,sopratutto la @carlo grezio

E’ vero che il bilancio dello stato migliorò sotto la presidenza Clinton,ma questo fù anche dovuto ad un periodo di straordinaria crescita economica derivata dall’avvento di internet e della new economy.Poi come ho scritto nel post precedente Reagan non’è stato un presidente liberista in quanto contribuì ad aumentare la spesa pubblica,sopratutto la

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Di: Massimo74 /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23065 Massimo74 Tue, 27 Sep 2011 10:27:50 +0000 /?p=10107#comment-23065 <a href="#comment-22997" rel="nofollow">@fILIPPO</a> Gli effetti di determinate politiche economiche non si vedono immediatamentema,ma il fatto che allo scoppia della bolla finanziaria nel 2007,oltre il 50% dei mutui subprime erano detenuti da Fannie e Freddie lascia pochi dubbi sul fatto che l'amministrazione Clinton abbia pesantissime responsabilità in questa crisi.Poi ribadisco che Reagan non era liberista come non lo era Bush in quanto entrambi hanno aumentato la spesa pubblica,ma questo non ha nulla a che fare con la bolla dei subprime.Inoltre lei parla di deregulation finanziaria,ma vorrei ricordarle che proprio sotto la presidenza Clinton abbiamo assistito all'abolizione del "Glass Steagal Act" del 1933(sostituito poi dal "Gramm-Leach-Bliley Act") che prevedeva la separazione tra banche commerciali e banche di investimento. Comunque ciò che più ha contribuito alla creazione della bolla finanziaria è stata la politica monetaria lasca adottata dalla Fed (in particolar modo dal dopo 11 settembre 2001) che ha ridotto i tassi di interesse dal 5.50% fino all'1% e che ha contribuito ad inondare il mercato di liquidità,incentivando le famiglie a basso reddito ad indebitarsi per acquistare una casa e favorendo al contempo la speculazione finanziaria. La stessa Fed fù la protagonista anche della bolla degli anni 20' (che portò poi al crack della borsa del 29'),bolla che a differenza di quello pensa lei,non fù causata da un eccesso di risparmio,bensì da un eccesso di moneta fiduciaria creata dalla banca centrale americana nata 16 anni prima sotto la presidenza Wilson. Se le può interessare, le consiglio l'acquisto di "La grande depressione"(america's great depression) di Murray Rothbard in cui l'autore spiega come la politica monetaria della FED di allora e le fallimentari politiche economiche keynesiane (a cui lei mi sembra chiaramente ispirarsi) adottate dai presidenti Hoover e Roosvelt siano alla base della grande depressione degli anni 30'.Se non ha problemi con l'inglese,Il libro comunque è disponibile anche online in formato pdf al seguente link: http://mises.org/rothbard/agd.pdf @fILIPPO

Gli effetti di determinate politiche economiche non si vedono immediatamentema,ma il fatto che allo scoppia della bolla finanziaria nel 2007,oltre il 50% dei mutui subprime erano detenuti da Fannie e Freddie lascia pochi dubbi sul fatto che l’amministrazione Clinton abbia pesantissime responsabilità in questa crisi.Poi ribadisco che Reagan non era liberista come non lo era Bush in quanto entrambi hanno aumentato la spesa pubblica,ma questo non ha nulla a che fare con la bolla dei subprime.Inoltre lei parla di deregulation finanziaria,ma vorrei ricordarle che proprio sotto la presidenza Clinton abbiamo assistito all’abolizione del “Glass Steagal Act” del 1933(sostituito poi dal “Gramm-Leach-Bliley Act”) che prevedeva la separazione tra banche commerciali e banche di investimento.
Comunque ciò che più ha contribuito alla creazione della bolla finanziaria è stata la politica monetaria lasca adottata dalla Fed (in particolar modo dal dopo 11 settembre 2001) che ha ridotto i tassi di interesse dal 5.50% fino all’1% e che ha contribuito ad inondare il mercato di liquidità,incentivando le famiglie a basso reddito ad indebitarsi per acquistare una casa e favorendo al contempo la speculazione finanziaria.
La stessa Fed fù la protagonista anche della bolla degli anni 20′ (che portò poi al crack della borsa del 29′),bolla che a differenza di quello pensa lei,non fù causata da un eccesso di risparmio,bensì da un eccesso di moneta fiduciaria creata dalla banca centrale americana nata 16 anni prima sotto la presidenza Wilson.
Se le può interessare, le consiglio l’acquisto di “La grande depressione”(america’s great depression) di Murray Rothbard in cui l’autore spiega come la politica monetaria della FED di allora e le fallimentari politiche economiche keynesiane (a cui lei mi sembra chiaramente ispirarsi) adottate dai presidenti Hoover e Roosvelt siano alla base della grande depressione degli anni 30′.Se non ha problemi con l’inglese,Il libro comunque è disponibile anche online in formato pdf al seguente link:

http://mises.org/rothbard/agd.pdf

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Di: Piero /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23042 Piero Mon, 26 Sep 2011 10:42:06 +0000 /?p=10107#comment-23042 <blockquote cite="#commentbody-23036"> <strong><a href="#comment-23036" rel="nofollow">Tiziana </a> :</strong>noto che i sostenitori della patrimoniale sono – giarda caso – ultraprotetti e garantiti fin che campano (ex ministri delle finanze, banchieri, ecc.). Provino a fare il professionista (che paga TUTTE le tasse, e ce ne sono tante di persone così, checchè faccia comodo sottacerlo) lottando con clienti che tardano a pagare e le mille e mille incombenze burocratico-fiscali che gravano su un lavoro condotto per 10-12 ore al giorno, senza rete. I “patrimonialisti” che sdottorano sui giornali sono tutti PRIVILEGIATI con le spalle coperte, se si ammalano o hanno un incidente e mancano dal lavoro, beccano ugualmente stipendio, quote di liquidazione, bonus, ecc, oppure hanno già intoccabili pensioni mirabolanti (30.000 €/mese) che nessun autonomo avrà mai, pur lavorando come una bestia fin oltre i 70 anni.Ma queste cose non le dice nessuno! Sono capaci tutti di fare i grandiosi – con i sudati soldi degli altri – quando si portano a casa milioni di Euro all’anno, che ti vengono graziosamente accreditati ogni 27 del mese!</blockquote> se mettono la patrimoniale sopra 800.000 ... con detraibilità dal reddito (x alleviare doppia tax di chi non evade) ed esclude attività produttive (ma incluse le cocietà di comodo)... ad un autonomo onesto e no troppo ricco non succede nulla.. il taglio della spesa pubblica (i protetti) sarà FORZATO dai mercati così come la patrimoniale e le misure antievasione che non ti piacciono... about Passera/Profumo banchieri.. vogliono la patrimoniale xrchè i Cds (dove la D stà x Default) delle loro banche/ex banche sono esplosi a 700 punti.. contro i 530 punti dell'italia... e le loro banche son piene di titoli pubblici italiani.. x "loro" mettere una pezza al debito italico implica salvare le loro banche è i loro stipendi + i risparmi degli italiani c+ il credito alle imprese italiane..

Tiziana :noto che i sostenitori della patrimoniale sono – giarda caso – ultraprotetti e garantiti fin che campano (ex ministri delle finanze, banchieri, ecc.). Provino a fare il professionista (che paga TUTTE le tasse, e ce ne sono tante di persone così, checchè faccia comodo sottacerlo) lottando con clienti che tardano a pagare e le mille e mille incombenze burocratico-fiscali che gravano su un lavoro condotto per 10-12 ore al giorno, senza rete. I “patrimonialisti” che sdottorano sui giornali sono tutti PRIVILEGIATI con le spalle coperte, se si ammalano o hanno un incidente e mancano dal lavoro, beccano ugualmente stipendio, quote di liquidazione, bonus, ecc, oppure hanno già intoccabili pensioni mirabolanti (30.000 €/mese) che nessun autonomo avrà mai, pur lavorando come una bestia fin oltre i 70 anni.Ma queste cose non le dice nessuno! Sono capaci tutti di fare i grandiosi – con i sudati soldi degli altri – quando si portano a casa milioni di Euro all’anno, che ti vengono graziosamente accreditati ogni 27 del mese!

se mettono la patrimoniale sopra 800.000 … con detraibilità dal reddito (x alleviare doppia tax di chi non evade) ed esclude attività produttive (ma incluse le cocietà di comodo)… ad un autonomo onesto e no troppo ricco non succede nulla..
il taglio della spesa pubblica (i protetti) sarà FORZATO dai mercati così come la patrimoniale e le misure antievasione che non ti piacciono…

about Passera/Profumo banchieri.. vogliono la patrimoniale xrchè i Cds (dove la D stà x Default) delle loro banche/ex banche sono esplosi a 700 punti.. contro i 530 punti dell’italia… e le loro banche son piene di titoli pubblici italiani.. x “loro” mettere una pezza al debito italico implica salvare le loro banche è i loro stipendi + i risparmi degli italiani c+ il credito alle imprese italiane..

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Di: Tiziana /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23036 Tiziana Mon, 26 Sep 2011 08:12:31 +0000 /?p=10107#comment-23036 noto che i sostenitori della patrimoniale sono - giarda caso - ultraprotetti e garantiti fin che campano (ex ministri delle finanze, banchieri, ecc.). Provino a fare il professionista (che paga TUTTE le tasse, e ce ne sono tante di persone così, checchè faccia comodo sottacerlo) lottando con clienti che tardano a pagare e le mille e mille incombenze burocratico-fiscali che gravano su un lavoro condotto per 10-12 ore al giorno, senza rete. I "patrimonialisti" che sdottorano sui giornali sono tutti PRIVILEGIATI con le spalle coperte, se si ammalano o hanno un incidente e mancano dal lavoro, beccano ugualmente stipendio, quote di liquidazione, bonus, ecc, oppure hanno già intoccabili pensioni mirabolanti (30.000 €/mese) che nessun autonomo avrà mai, pur lavorando come una bestia fin oltre i 70 anni. Ma queste cose non le dice nessuno! Sono capaci tutti di fare i grandiosi - con i sudati soldi degli altri - quando si portano a casa milioni di Euro all'anno, che ti vengono graziosamente accreditati ogni 27 del mese! noto che i sostenitori della patrimoniale sono – giarda caso – ultraprotetti e garantiti fin che campano (ex ministri delle finanze, banchieri, ecc.). Provino a fare il professionista (che paga TUTTE le tasse, e ce ne sono tante di persone così, checchè faccia comodo sottacerlo) lottando con clienti che tardano a pagare e le mille e mille incombenze burocratico-fiscali che gravano su un lavoro condotto per 10-12 ore al giorno, senza rete. I “patrimonialisti” che sdottorano sui giornali sono tutti PRIVILEGIATI con le spalle coperte, se si ammalano o hanno un incidente e mancano dal lavoro, beccano ugualmente stipendio, quote di liquidazione, bonus, ecc, oppure hanno già intoccabili pensioni mirabolanti (30.000 €/mese) che nessun autonomo avrà mai, pur lavorando come una bestia fin oltre i 70 anni.
Ma queste cose non le dice nessuno! Sono capaci tutti di fare i grandiosi – con i sudati soldi degli altri – quando si portano a casa milioni di Euro all’anno, che ti vengono graziosamente accreditati ogni 27 del mese!

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Di: CLAUDIO DI CROCE /2011/09/21/mi-spiace-sulla-patrimoniale-non-cambio-idea/comment-page-2/#comment-23033 CLAUDIO DI CROCE Mon, 26 Sep 2011 06:20:18 +0000 /?p=10107#comment-23033 <a href="#comment-23025" rel="nofollow">@assunta normale </a> Quelle persone sono mantenute a fare nulla dal denaro dei cittadini contribuenti a cui si chiedono continuamente altri soldi per continuare questa situazione . Lei dice che da "notizie di stampa " nel settore giustizia esistono carenze di organico . Ripeto l'organico è stato stabilito da chi ? Lei ha mai sentito notizie da parte della PA in cui non si lamentano carenze di " organico " o di " risorse "? Infine mi deve spiegare perchè nel settore privato le persone si possono licenziare e nel pubblico no. Tralascio di ricordare che con cinque milioni di immigrati la cui maggioranza lavora , forse qualche lavoro gli italiani si potrebbero degnare di fare al loro posto. Oppure non sono lavori abbastanza dignitosi per cui è più dignitoso continuare a farsi mantenere dai contribuenti a far nulla. O sono io che non mi sforzo di " capire " abbastanza? @assunta normale
Quelle persone sono mantenute a fare nulla dal denaro dei cittadini contribuenti a cui si chiedono continuamente altri soldi per continuare questa situazione . Lei dice che da “notizie di stampa ” nel settore giustizia esistono carenze di organico . Ripeto l’organico è stato stabilito da chi ? Lei ha mai sentito notizie da parte della PA in cui non si lamentano carenze di ” organico ” o di ” risorse “?
Infine mi deve spiegare perchè nel settore privato le persone si possono licenziare e nel pubblico no.
Tralascio di ricordare che con cinque milioni di immigrati la cui maggioranza lavora , forse qualche lavoro gli italiani si potrebbero degnare di fare al loro posto. Oppure non sono lavori abbastanza dignitosi per cui è più dignitoso continuare a farsi mantenere dai contribuenti a far nulla. O sono io che non mi sforzo di ” capire ” abbastanza?

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