“Il fumo irrita gli occhi e li rende incapaci di vedere anche dopo essere svanito”
]]>]]>Il governo, la maggioranza e la stessa opposizione sono certi di essere nel giusto e che quanto prima metteranno mano sul serio ai costi della politica? Mettano da subito tutti i costi in piazza, su Internet. Tutto pubblico: stipendi, prebende, assunzioni, distribuzione delle cariche, consulenze, curriculum dei prescelti, voli blu, passeggeri a bordo, tutto. Barack Obama, pochi giorni fa, ha rivelato che i suoi più stretti collaboratori alla Casa Bianca prendono al massimo 172.200 dollari lordi: 118.500 euro. Cioè 15 mila in meno di quanto poteva guadagnare quattro anni fa un barbiere del Senato. Hanno o non hanno diritto, anche i cittadini italiani, a essere informati?
Andrea :
Non mi meraviglio che gli investitori stranieri vendano le loro quote italiane… Non è speculazione, come ci raccontano, ma oculatezza nella gestione del proprio denaro.
hanno venduto quello che hanno potuto…è da tutto il giorno che per un “guasto tecnico” di Borsa Italiana ci sono centinaia di titoli sospesi!
http://www.borsaitaliana.it/notizie/comunicatiurgenti/elencotitoli_pdf.htm
Altro che libero mercato….
]]>]]>La proposta di abrogare per via referendaria l’attuale legge elettorale è finalmente una realtà!
Lunedì scorso in Cassazione, unitamente a costituzionalisti e personalità di varia estrazione politica, ho sottoscritto e depositato due quesiti che propongono l’abrogazione, totale o parziale, della legge Calderoli (il c.d. “porcellum”), con l’obiettivo di fare rivivere la precedente legge elettorale (IL c.d. “mattarellum”), sempre per usare l’icastica terminologia di Giovanni Sartori; i quesiti sono stati pubblicati sulla G. U. martedì scorso (cfr. allegati comunicati).L’iniziativa referendaria è sostenuta da una parte significativa del Partito Democratico, e, ufficialmente, da IdV, da SEL e dal PLI, mentre è attesa nei prossimi giorni una decisione ufficiale del PD.
La tesi che mira a tale risultato è stata variamente sostenuta ma anche contrastata in dottrina, e su di essa dovrà ovviamente pronunziarsi nel gennaio del prossimo anno la Corte Costituzionale, dopo che saranno state raccolte le 500.000 firme necessarie a sostegno della richiesta referendaria.
Allo scopo di dimostrare la praticabilità giuridica del percorso referendario in questa delicata materia, ho già diffuso un mio scritto, elaborato sin dallo scorso anno e pubblicato a puntate nel mese di giugno sul web magazine Rivoluzione Liberale (http://www.rivoluzione-liberale.it/), e poi, in versione aggiornata, sul Forum dei Quaderni Costituzionali (la più prestigiosa rivista in materia), dove potrà essere letto cliccando sul seguente link:
http://www.forumcostituzionale.it/site/images/stories/pdf/documenti_forum/paper/0280_palumbo.pdf
Il compito a cui il Comitato Promotore dovrà dedicarsi nelle prossime settimane sarà per l’appunto quello di raccogliere le 500.000 firme necessarie, che dovranno essere depositate in Cassazione entro il 30 settembre p.v.; impresa questa tutt’altro che semplice, che va compiuta in un tempo brevissimo, addirittura inferiore a quello di tre mesi normalmente assegnato a tal fine, e per di più anche nell’indifferenza dei “media”, che, dopo un iniziale attenzione (cfr. allegati articoli su Corsera e Repubblica del 12 luglio), sembrano avere dimenticato l’argomento; la mobilitazione per promuovere la raccolta delle firme dovrà quindi essere tanto maggiore quanto più distratte appaiono la stampa e le televisioni.
Nei prossimi giorni saranno disponibili i moduli per la raccolta delle firme, che dovranno essere presentati a cura dei promotori alle Segreterie Comunali o alle Cancellerie degli uffici giudiziari, dove verranno datati, vidimati e restituiti ai presentatori entro due giorni; seguirà l’iter della raccolta delle firme (cfr. allegato memorandum).
Prego chiunque sia interessato a contribuire all’iniziativa di volere cortesemente rispondere a questa mail segnalando la città nella quale ritiene di potere operare, ovvero di volere cortesemente manifestare la medesima disponibilità collegandosi con le apposite pagine web che verranno via via aperte dal Comitato Promotore e/o dai partiti e/o movimenti che aderiranno all’iniziativa, ed in particolare collegandosi con la pagina di FB già aperta dal PLI, che potrà essere agevolmente raggiunta cliccando sul seguente link:
https://www.facebook.com/event.php?eid=210099239036218
Nell’inerzia dell’attuale Parlamento — che, anche in ragione del meccanismo di nomina che l’ha originato, non è sin qui riuscito a sanare il “vulnus” che l’attuale legge elettorale ha inflitto alla rappresentatività del sistema democratico italiano — toccherà ancora una volta direttamente ai cittadini di supplire alle sue omissioni ed ai suoi errori, ricomponendo il legame tra elettori ed istituto parlamentare ed abbattendo al minimo possibile le scelte assolutamente discrezionali e spesso incomprensibili operate dai vertici dei partiti in occasione delle elezioni politiche del 2006 e del 2008.
Si tratta di un compito difficile, da svolgere oltretutto in un periodo che viene normalmente dedicato al riposo e/o allo svago; ma ne vale la pena!
Cordialmente.
Enzo Palumbo, presidente del Consiglio Nazionale del PLI