Condivido quello che affermi, sarebbe una scelta senz’altro possibile anche se a mio avviso non funzionerebbe.
E infatti esistono diversi dipendenti pubblici, tra i quali i segretari comunali, che hanno funzioni notarili.
Il problema che il notariato e’ un efficiente strumento di out sourcing di funzioni pubbliche. Funzioni pubbliche con organizzazione privata. E’ quindi piu’ efficiente un sistema di questo tipo, piuttosto che uno incardinato totalmente a carico dell’amministrazione pubblica.
Tu affermi che un funzionario pubblico guadagna meno di un notaio. Nella media hai ragione.
Ma se non vogliamo fare discorsi populistici, non e’ il “guadagno” che importa, ma “il costo” per la collettivita’. Ne convieni ?
Sei sicuro che un funzionario con compiti complessi come quelli notarili, costi alla collettivita’ meno di quanto costa un notaio ? Io non ne sono sicuro.
Ammesso e non concesso che il “notaio guadagni tanto”, ti assicuro che “il notaio costa poco”.
Il mio onorario medio per una compravendita come ti accennavo oscilla dai 1200 ai 1800 Euro.
Raramente arrivo a superare i 2000 Euro se non per valori decisamente alti.
A fronte di questi costi, constato che altri operatori del settore, consulenti piu’ o meno competenti, intascano somme anche 10 volte piu’ alte.
L’argomento poi che l’atto lo fanno le segretarie, consentimi, prova troppo.
Se e’ cosi possiamo dire che Renzo Piano si fa pagare milioni, per una roba poi che mettono su quattro muratori e dieci garzoni.
Un saluto e grazie per l’occasione di confronto.
]]>Forse sarebbe più utile informare tanti giovani dell’impegno e dei molti anni richiesti per per crearsi un lavoro autonomo.
Forse sarebbe opportuno richiedere non crediti e convegni formativi (spesso solo una scusa per caricare di ulteriore onere giovani che già faticano a sbarcare il lunario) ma esami con verifica delle capacità professionali anche dopo avere superato gli esami di Stato. Forse gli avvocati ed i commercialisti dovrebbero essere di meno e non di più !!!
La vera liberalizzazione è quella dalla burocrazia, da norme formali che comportano costi enormi e fanno morire le aziende come privacy – dlgs 81 su sicurezza 231/2001 su responsabilità penale degli amministratori e tante altre norme volte a creare ruoli pratiche, organi vari ma soprattutto la burocrazia statale !!!
]]>Stai dicendo che i professionisti non debbano fare l’esame di stato? Che come escono dall’università degli studi di Bosco Maremmano passano direttamente alla progettazione della Millennium Tower di Mumbay?
Mi sembra una cosa abbastanza superficiale.
Quanto a reddito, ti dirò, guadagnavo da dipendente come guadagno ora da indipendente, e non ero iscritto a nessun albo, ordine, congrega, collegio, Lyons, Rotary. P2, 3, 4,…
Faber suae quisque fortunae.
Adieu, André, io posso perdere tempo nei chi-cago-bloggss: sono pensionato, anche se non rivalutato per solidarietà.
Tu non so, meilleurs voeux! Con affetto, credi. G.
]]>Se il notaio ha una veste pubblica non vedo perchè non farlo diventare un dipendente pubblico come un giudice, che è remunerato molto meno.
Se è così importante il ruolo del notaio, perchè non eliminarne il numero chiuso? è forse più difficile e delicato il mestiere del notaio rispetto a quello di un chirurgo perchè debba eserne limitato il numero? o si vuole solo salvaguaradare posizioni di rendita e di casta?
Che il sistema catastale e delle conservatorie italiane siano eccezionali non so, il tavolare austriaco lo trovo migliore, in Trentino ne sanno qualcosa, con buona pace dei Savoia e del loro carrozzone burocratico.
]]>Ti assicuro che anche una “semplice” compravendita di immobile e’ operazione molto complessa. Vi sono problemi civilistici, indagini sulla provenienza del bene almeno nei 20 anni precedenti, valutazioni urbanistiche, catastali, fiscali, ora anche energetiche, antiriciclaggio, e tracciamento dei pagamenti, in una selva di norme che sanzionano l’inosservanza con la nullita’ dell’atto.
Non da ultimo il notaio funge da depositario pubblico degli atti presso di lui rogati, che chiunque per tempo indefinito puo’ consultare. Non e’ poco.
Argomento poi a mio avviso decisivo e’ che l’atto del notaio e’ un Atto Pubblico. Non e’ un bene privato, ma un bene pubblico, cosi’ come lo e’ una sentenza. Non a caso infatti l’atto inizia con la dicitura “REPUBBLICA ITALIANA” cosi’ come la sentenza e’ intitolata “IN NONME DEL POPOLO ITALIANO”.
La qualita’ dell’atto notarile pertanto non e’ “disponibile” dalle parti.
In altre parole le parti non possono decidere di pagare meno per avere un servizio di minore qualita’, cosi’ come non possono decidere di pagare meno diritti in tribunale per avere una sentenza low cost.
Entrambi infatti contribuiscono alla certezza dei diritti e sono beni della collettivita’ e dello Stato.
Ora, nessuno e’ indispensabile e non lo sono neanche i notai, ma bisogna tenere presente che e’ solo grazie a dei pubblici ufficiali affidabili che in nostri Pubblici Registri (Immobiliari, Catastali e Commerciali) sono ti assicuro all’avanguardia nel mondo. La Cina ha chiesto l’intervento dell’Italia nel configurare il suo sistema giuridico immobiliare, e cosi’ anche gli USA hanno chiesto consulenza alla nostra agenzia del territorio ed al nostro Consiglio Nazionale del Notariato su come evitare la piaga delle frodi ipotecarie che sono state alla base della bolla dei subprime.
http://www.fbi.gov/about-us/investigate/white_collar/mortgage-fraud/mortgage_fraud
http://www.notaipiniestucchi.it/backoffice/upload/21072009101008.pdf
Nel Regno Unito, non c’e’ questo filtro, e pertanto il risultato e’ il seguente: “garbage in”, “garbage out”.
Entra spazzatura, esce spazzatura. I pubblici registri non sono affidabili, e salvo una bella veste grafica con tanto di logo di sua maesta’ la regina, recano un bel caveat all’utente informandolo appunto che i dati forniti non sono affidabili e di consultare legali di sua fiducia per accertarsi dei diritti ivi riportati.
La prova di tutto ciò la vedi ora con il Pubblico Registro Automobilistico, che a seguito della (a mio avviso opportuna ma fatta in modo sbagliato) apertura a più’ o meno chiunque e’ diventato una sorta di “pagine gialle” e non sono rari casi di persone con oltre 5000 auto intestate fittiziamente.
Un saluto.. e se sei arrivato fino a qui grazie per la pazienza, prometto che in futuro saro’ piu’ succinto.
Eugenio Stucchi
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