Commenti a: Dané per crescere: trovarli si può, eccome /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/ diretto da Oscar Giannino Mon, 04 Jul 2011 21:31:52 +0200 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Ugo Pellegri /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16984 Ugo Pellegri Mon, 04 Jul 2011 10:27:53 +0000 /?p=9422#comment-16984 Caro dr Giannino non scrivo per commentare l'articolo ma il linciaggio cui è stato sottoposto dai giornalisti di Repubblica. C'è un detto popolare che dice che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Aggiungo imbecilli ed in mala fede. Grazie a questi "signori" personaggi ambigui, come quelli che stanno compiendo le loro "eroiche" imprese in Val di Susa o a Napoli incendiando l'immondizia, trovano seguito e forza perché non hanno il coraggio di dire che sono emeriti mascalzoni. Con la mia solidarietà il più fervido augurio che persone, intellettualmente oneste come lei, continuino la loro opera nonostante l'incremento esponenziale degli imbecilli. Ugo Pellegri Caro dr Giannino
non scrivo per commentare l’articolo ma il linciaggio cui è stato sottoposto dai giornalisti di Repubblica.
C’è un detto popolare che dice che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Aggiungo imbecilli ed in mala fede.
Grazie a questi “signori” personaggi ambigui, come quelli che stanno compiendo le loro “eroiche” imprese in Val di Susa o a Napoli incendiando l’immondizia, trovano seguito e forza perché non hanno il coraggio di dire che sono emeriti mascalzoni.
Con la mia solidarietà il più fervido augurio che persone, intellettualmente oneste come lei, continuino la loro opera nonostante l’incremento esponenziale degli imbecilli. Ugo Pellegri

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Di: Fabio /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16968 Fabio Sun, 03 Jul 2011 17:59:21 +0000 /?p=9422#comment-16968 La parola "sprechi" spesso è un eufemismo per "Ruberie": la invito caldamente a ricordare ogni tanto che oltre agli "sprechi" in Italia esistono cosucce come la corruzione che, secondo stime della corte dei conti, portano via 60 miliardi di euro all'anno e la evasione fiscale(cifre astronomiche). E se una buona idea fosse anche quella di spaventare questa gentaglia con politiche "giustizialiste" e leggi draconiane schiaffandone dentro un bel numero? La parola “sprechi” spesso è un eufemismo per “Ruberie”: la invito caldamente a ricordare ogni tanto che oltre agli “sprechi” in Italia esistono cosucce come la corruzione che, secondo stime della corte dei conti, portano via 60 miliardi di euro all’anno e la evasione fiscale(cifre astronomiche). E se una buona idea fosse anche quella di spaventare questa gentaglia con politiche “giustizialiste” e leggi draconiane schiaffandone dentro un bel numero?

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Di: luciano /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16949 luciano Sat, 02 Jul 2011 22:01:22 +0000 /?p=9422#comment-16949 ma quando si dice " rientro dal debito " non significa che i soldi da rimediare vanno a coloro che hanno prestato i soldi allo stato? quindi dire che si tagliano spese o si aumenta le tasse per poi investire in altri settori, non si dicono delle inesattezze? grazie per le vostre dotti argomentazioni ma quando si dice ” rientro dal debito ” non significa che i soldi da rimediare vanno a coloro che hanno prestato i soldi allo stato?
quindi dire che si tagliano spese o si aumenta le tasse per poi investire in altri settori, non si dicono delle inesattezze? grazie per le vostre dotti argomentazioni

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Di: Gulliver Nemo /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16942 Gulliver Nemo Sat, 02 Jul 2011 16:25:39 +0000 /?p=9422#comment-16942 Diminuire i centri di spesa e "certificare" la correttezza delle procedure di anlisi dei bisogni/costi acquisto e affidamento contratti e appalti. Riguardo il costo delle pensioni, non capisco perchè non si possano toccare le "pensioni d'oro" degli ex-boiardi di stato (vedi sanguisughe). Non sono "diritti acquisiti", ma privilegi estorti o auto-dispensati dalla casta. Basterebbe una trattenuta del 20% sulle pensioni e vitalizi che cumulativamente superino i 5.000 euro al mese, che potrebbe essere destinato ai giovani lavoratori o aspiranti tali (chiamiamolo pure "contributo generazionale") Diminuire i centri di spesa e “certificare” la correttezza delle procedure di anlisi dei bisogni/costi acquisto e affidamento contratti e appalti. Riguardo il costo delle pensioni, non capisco perchè non si possano toccare le “pensioni d’oro” degli ex-boiardi di stato (vedi sanguisughe). Non sono “diritti acquisiti”, ma privilegi estorti o auto-dispensati dalla casta. Basterebbe una trattenuta del 20% sulle pensioni e vitalizi che cumulativamente superino i 5.000 euro al mese, che potrebbe essere destinato ai giovani lavoratori o aspiranti tali (chiamiamolo pure “contributo generazionale”)

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Di: Romano Perissinotto /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16938 Romano Perissinotto Sat, 02 Jul 2011 15:26:40 +0000 /?p=9422#comment-16938 <blockquote cite="#commentbody-16833"> <strong><a href="#comment-16833" rel="nofollow">Romano Perissinotto</a> :</strong> Arrivato in prossimità dei fatidici 50 anni, pressato da una moglie medico cardiologo e da innumerevoli spot televisivi, sono stato “costretto” ad interessarmi di ..colesterolo. Mi sono armato quindi di vari testi sull’argomento ed ho letto molto sulle implicazioni che questo steroide ha sul nostro metabolismo e nei fattori di rischio cardiovascolare. Non volendo annoiare e non essendo un professionista, mi limito semplicemente ad una convinzione popolare: esiste quello buono e quello cattivo (in verità ne esiste uno solo, ma per comodità la prendiamo per buona…)   Ora, mi è sorto spontaneo un parallelismo con l’evasione fiscale nel nostro Paese. Probabilmente qualcuno inizierà a pensare che, data l’età, queste riflessioni sono dovute ad un progressivo decadimento delle facoltà cerebrali…vediamo se è così! Recentemente, in più occasioni, noti esponenti politici e rappresentanti di Associazioni, pur ovviamente condannandoli, si sono espressi in maniera piuttosto “fatalista” sul alcuni fenomeni di evasione. Mi riferisco allo stesso Ministro Tremonti nelle sue esortazioni alla GdF a non voler infierire nei controlli alle pmi, al Presidente di Confcommercio, Sangalli, che in occassione dell’Assemblea Generale ha parlato con toni “compresivi” di quelle piccole Aziende che si vedono “costrette” ad evadere in parte per …sopravvivere. I numeri ci dicono che l’evasione fiscale si aggira intorno ai 100 Mld/€ e ci riconducono ad un enorme volume di 300Mld/€ di ..pil sommerso! Sempre i numeri – intesi come rapporto tra debito pubblico e patrimonio delle famiglie italiane – ci pongono al secondo posto in Europa, distanzati di una sola lunghezza dal “paradiso” Germania. Allora, può essere che una parte di questa “ricchezza sommersa” viene rimessa nel circuito economico nazionale, ovvero serva ai cittadini per i loro consumi? Probabilmente è così, sopratutto se diamo un’occhiata critica a ciò che ci circonda: auto, ristoranti, vacanze (a proposito di vacanze, gli Italiani non ci rinunciano se è vero che è aumentata a due cifre la percentuale di nostri concittadini che chiedono un finanziamento medio di 7mila/€ per farle…e le rate vanno poi pagate!), ect. Essendo un’economia reale basata sui consumi, ecco che questo fenomeno potrebbe definirsi come il “colesterolo buono”, ovvero “l’evasione buona”. C’è poi l’evasione legata ai paradisi fiscali, all’esportazione di valuta, alle holding con sedi in Paesi dai sistemi fiscali benevoli, alle alchimie di bilancio che, guarda caso, si chiudono con utili ridicoli rispetto ai parametri patrimoniali ed economici, ect. Questa potrebbe essere definita “l’evasione cattiva”, …ovvero “il colesterolo cattivo” quello che porta all’infarto del sistema Paese intasandone le arterie dell’economia.   Va da se che l’evasione fiscale è uno, se non il principale, indicatore del senso civico di una Nazione. Ma i livelli raggiunti nel nostro sistema sono talmente elevati che possono definirsi endemici allo stesso ed occorrerà molto tempo per “rieducare” la popolazione. Qui sta il problema: l’attuale congiuntura macroeconomica ci consente di avere tempo? Al contrario, se il fine ultimo dello Stato è il maggior livello di benessere per i propri cittadini e data l’attuale impossibilità di una riforma fiscale che consenta un reale abbassamento delle aliquote – così come viene prospettata mi pare non porti nulla se non ad una lenta agonia prima della catastrofe tipo Grecia -  non sarebbe opportuna una vera lotta contro il colesterolo cattivo ed una “blanda” terapia verso il colesterolo buono?     </blockquote>

Romano Perissinotto :
Arrivato in prossimità dei fatidici 50 anni, pressato da una moglie medico cardiologo e da innumerevoli spot televisivi, sono stato “costretto” ad interessarmi di ..colesterolo. Mi sono armato quindi di vari testi sull’argomento ed ho letto molto sulle implicazioni che questo steroide ha sul nostro metabolismo e nei fattori di rischio cardiovascolare. Non volendo annoiare e non essendo un professionista, mi limito semplicemente ad una convinzione popolare: esiste quello buono e quello cattivo (in verità ne esiste uno solo, ma per comodità la prendiamo per buona…)
 
Ora, mi è sorto spontaneo un parallelismo con l’evasione fiscale nel nostro Paese. Probabilmente qualcuno inizierà a pensare che, data l’età, queste riflessioni sono dovute ad un progressivo decadimento delle facoltà cerebrali…vediamo se è così!
Recentemente, in più occasioni, noti esponenti politici e rappresentanti di Associazioni, pur ovviamente condannandoli, si sono espressi in maniera piuttosto “fatalista” sul alcuni fenomeni di evasione. Mi riferisco allo stesso Ministro Tremonti nelle sue esortazioni alla GdF a non voler infierire nei controlli alle pmi, al Presidente di Confcommercio, Sangalli, che in occassione dell’Assemblea Generale ha parlato con toni “compresivi” di quelle piccole Aziende che si vedono “costrette” ad evadere in parte per …sopravvivere.
I numeri ci dicono che l’evasione fiscale si aggira intorno ai 100 Mld/€ e ci riconducono ad un enorme volume di 300Mld/€ di ..pil sommerso! Sempre i numeri – intesi come rapporto tra debito pubblico e patrimonio delle famiglie italiane – ci pongono al secondo posto in Europa, distanzati di una sola lunghezza dal “paradiso” Germania.
Allora, può essere che una parte di questa “ricchezza sommersa” viene rimessa nel circuito economico nazionale, ovvero serva ai cittadini per i loro consumi? Probabilmente è così, sopratutto se diamo un’occhiata critica a ciò che ci circonda: auto, ristoranti, vacanze (a proposito di vacanze, gli Italiani non ci rinunciano se è vero che è aumentata a due cifre la percentuale di nostri concittadini che chiedono un finanziamento medio di 7mila/€ per farle…e le rate vanno poi pagate!), ect. Essendo un’economia reale basata sui consumi, ecco che questo fenomeno potrebbe definirsi come il “colesterolo buono”, ovvero “l’evasione buona”.
C’è poi l’evasione legata ai paradisi fiscali, all’esportazione di valuta, alle holding con sedi in Paesi dai sistemi fiscali benevoli, alle alchimie di bilancio che, guarda caso, si chiudono con utili ridicoli rispetto ai parametri patrimoniali ed economici, ect. Questa potrebbe essere definita “l’evasione cattiva”, …ovvero “il colesterolo cattivo” quello che porta all’infarto del sistema Paese intasandone le arterie dell’economia.
 
Va da se che l’evasione fiscale è uno, se non il principale, indicatore del senso civico di una Nazione. Ma i livelli raggiunti nel nostro sistema sono talmente elevati che possono definirsi endemici allo stesso ed occorrerà molto tempo per “rieducare” la popolazione. Qui sta il problema: l’attuale congiuntura macroeconomica ci consente di avere tempo? Al contrario, se il fine ultimo dello Stato è il maggior livello di benessere per i propri cittadini e data l’attuale impossibilità di una riforma fiscale che consenta un reale abbassamento delle aliquote – così come viene prospettata mi pare non porti nulla se non ad una lenta agonia prima della catastrofe tipo Grecia -  non sarebbe opportuna una vera lotta contro il colesterolo cattivo ed una “blanda” terapia verso il colesterolo buono?
 
 

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Di: adriano /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16927 adriano Sat, 02 Jul 2011 11:31:56 +0000 /?p=9422#comment-16927 <a href="#comment-16838" rel="nofollow">@Luciano Costabile</a> Mi associo alla proposta,che non verrà mai considerata.Troppo semplice e risolutiva per chi vive azzeccando garbugli.Naturalmente andrebbe preceduta dai provvedimenti necessari ad impedire simpatiche recidive da parte dell'allegra brigata.In questo clima di euforia da referendum,ricordo i risparmi non decisivi,ma simbolicamente significativi,che potrebbero derivare da due referendum preistorici ignorati e disattesi:finanziamento dei partiti e legge elettorale.Il primo va tolto e basta.I partiti si arrangino con i contributi volontari.La legge elettorale (che andava fatta "sotto dettatura dell'elettorato",secondo il serafico Oscar) deve essere maggioritaria,con collegi uninominali e a turno unico.La palude dei voltagabbana e delle mosche cocchiere può essere guadata nel paese di Macchiavelli,solo partendo da Londra.Chi reclama la pluralità,la eserciti nell'ambito di partiti ideologicamente affini e non abbia la pretesa di aprire altre botteghe.Infine chi svolge attività politica non deve trarne vantaggi e non deve avere compensi.Spirito di servizio,non conflitto di interessi.A chi richiede compensi professionali si applichi il principio cinese di pagare il medico dopo la guarigione del paziente. @Luciano Costabile Mi associo alla proposta,che non verrà mai considerata.Troppo semplice e risolutiva per chi vive azzeccando garbugli.Naturalmente andrebbe preceduta dai provvedimenti necessari ad impedire simpatiche recidive da parte dell’allegra brigata.In questo clima di euforia da referendum,ricordo i risparmi non decisivi,ma simbolicamente significativi,che potrebbero derivare da due referendum preistorici ignorati e disattesi:finanziamento dei partiti e legge elettorale.Il primo va tolto e basta.I partiti si arrangino con i contributi volontari.La legge elettorale (che andava fatta “sotto dettatura dell’elettorato”,secondo il serafico Oscar) deve essere maggioritaria,con collegi uninominali e a turno unico.La palude dei voltagabbana e delle mosche cocchiere può essere guadata nel paese di Macchiavelli,solo partendo da Londra.Chi reclama la pluralità,la eserciti nell’ambito di partiti ideologicamente affini e non abbia la pretesa di aprire altre botteghe.Infine chi svolge attività politica non deve trarne vantaggi e non deve avere compensi.Spirito di servizio,non conflitto di interessi.A chi richiede compensi professionali si applichi il principio cinese di pagare il medico dopo la guarigione del paziente.

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Di: giancarlo /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16916 giancarlo Sat, 02 Jul 2011 09:05:47 +0000 /?p=9422#comment-16916 <blockquote cite="#commentbody-16910"> <strong><a href="#comment-16910" rel="nofollow">dedi </a> :</strong>Caro Giannino,io non sono dotto come Lei ma mi risultano chiare le seguenti considerazioni.1. la manovra fiscale del governo e’ una solenne presa in giro sia degi italiani sia di Bruxelles.2. visto che come conseguenza sicuramente peggiorera’ le cose ( un punto di spread costa 16 mld piu’ della riduzione prevista dal ddl e per 13 e 14 nessuno la fara’) il governo perdera’ l’elezioni ed il debito pubblico aumentera’.3. tutti diverremo piu’ poveri ed in particolare milioni di appartenenti alle classi economiche basse passeranno sotto la soglia di poverta’4. costoro non staranno inattivi e quindi avremo eufemisticamente turbolenza sociale: i pericoli pubblici diverranno non piu’ i mafiosi ma i politici!Ora Voi che siete giornalisti, se la mia analisi e’ corretta, perche’ non sfidate il governo a fare di meglio,oggi,con titoloni in prima pagina e non con le ,mi scusi il termine, le puttanate da grande fratello?Mi viene un dubbio! Che nell’elenco dei nemici pubblici ,dopo i politici,ho scordato una categoria?con simpatia personale</blockquote> Non v'è dubbio sull'esito. io dico che i privilegiati fano i propri interessi. leggasi tutti coloro che sono garantiti dall'attuale sistema di norme (volute implicitamente anche da stò governo) professionisti, avvocati, impresari e corsari. Inoltre i politici e tutto lo stuolo di amici e compiacenti fra cui faccendieri pregiudicati e condannati a titolo definitivo, che IO non vorrei MAI avere come miei amici. Evidentemente altri si fregiano di tali amicizie, oppure le sfruttano. Bene, tutti questi hanno interesse allo status quo. Ma mi domando I GIORNALISTI, il quarto potere? in italia, salvo rari casi (talvolta urlati) non esistono!!! E' uno schifo. ma comprendo che se uno è dipendente di berlusconi, come può prenderne le distanze? come può ribadire a se stesso (prima che ai lettori e agli altri) ogni sera prima di anddare a dormire "IO sono autonomo, libero e indipendente rispetto al potere politico che dovrei controllare e poi descrivere al mio lettore"??? Io comprendo che Repubblica possa essere faziosa. Lo può fare. non appartiene ad alcun politico. Anche se Berlusc (tessera P2) ha detto che debenedetti era tesserato PD sin dall'anno XXXX (quando non esisteva il PD). Ci vogliamo confrontare con le grandi nazioni occidentali? Bene. facciamolo. Cameron, Sarkozy, Merkel, Obama, o altri non posseggono giornali o TV. Magari influenzano a loro modo il quartop potere, ma non ce l'hanno in proprietà.

dedi :Caro Giannino,io non sono dotto come Lei ma mi risultano chiare le seguenti considerazioni.1. la manovra fiscale del governo e’ una solenne presa in giro sia degi italiani sia di Bruxelles.2. visto che come conseguenza sicuramente peggiorera’ le cose ( un punto di spread costa 16 mld piu’ della riduzione prevista dal ddl e per 13 e 14 nessuno la fara’) il governo perdera’ l’elezioni ed il debito pubblico aumentera’.3. tutti diverremo piu’ poveri ed in particolare milioni di appartenenti alle classi economiche basse passeranno sotto la soglia di poverta’4. costoro non staranno inattivi e quindi avremo eufemisticamente turbolenza sociale: i pericoli pubblici diverranno non piu’ i mafiosi ma i politici!Ora Voi che siete giornalisti, se la mia analisi e’ corretta, perche’ non sfidate il governo a fare di meglio,oggi,con titoloni in prima pagina e non con le ,mi scusi il termine, le puttanate da grande fratello?Mi viene un dubbio! Che nell’elenco dei nemici pubblici ,dopo i politici,ho scordato una categoria?con simpatia personale

Non v’è dubbio sull’esito.
io dico che i privilegiati fano i propri interessi. leggasi tutti coloro che sono garantiti dall’attuale sistema di norme (volute implicitamente anche da stò governo) professionisti, avvocati, impresari e corsari. Inoltre i politici e tutto lo stuolo di amici e compiacenti fra cui faccendieri pregiudicati e condannati a titolo definitivo, che IO non vorrei MAI avere come miei amici. Evidentemente altri si fregiano di tali amicizie, oppure le sfruttano.
Bene, tutti questi hanno interesse allo status quo.
Ma mi domando
I GIORNALISTI, il quarto potere? in italia, salvo rari casi (talvolta urlati) non esistono!!!
E’ uno schifo. ma comprendo che se uno è dipendente di berlusconi, come può prenderne le distanze? come può ribadire a se stesso (prima che ai lettori e agli altri) ogni sera prima di anddare a dormire “IO sono autonomo, libero e indipendente rispetto al potere politico che dovrei controllare e poi descrivere al mio lettore”???
Io comprendo che Repubblica possa essere faziosa. Lo può fare. non appartiene ad alcun politico. Anche se Berlusc (tessera P2) ha detto che debenedetti era tesserato PD sin dall’anno XXXX (quando non esisteva il PD). Ci vogliamo confrontare con le grandi nazioni occidentali? Bene. facciamolo. Cameron, Sarkozy, Merkel, Obama, o altri non posseggono giornali o TV. Magari influenzano a loro modo il quartop potere, ma non ce l’hanno in proprietà.

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Di: dedi /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16910 dedi Sat, 02 Jul 2011 07:47:54 +0000 /?p=9422#comment-16910 Caro Giannino, io non sono dotto come Lei ma mi risultano chiare le seguenti considerazioni. 1. la manovra fiscale del governo e' una solenne presa in giro sia degi italiani sia di Bruxelles. 2. visto che come conseguenza sicuramente peggiorera' le cose ( un punto di spread costa 16 mld piu' della riduzione prevista dal ddl e per 13 e 14 nessuno la fara') il governo perdera' l'elezioni ed il debito pubblico aumentera'. 3. tutti diverremo piu' poveri ed in particolare milioni di appartenenti alle classi economiche basse passeranno sotto la soglia di poverta' 4. costoro non staranno inattivi e quindi avremo eufemisticamente turbolenza sociale: i pericoli pubblici diverranno non piu' i mafiosi ma i politici! Ora Voi che siete giornalisti, se la mia analisi e' corretta, perche' non sfidate il governo a fare di meglio,oggi,con titoloni in prima pagina e non con le ,mi scusi il termine, le puttanate da grande fratello? Mi viene un dubbio! Che nell'elenco dei nemici pubblici ,dopo i politici,ho scordato una categoria? con simpatia personale Caro Giannino,
io non sono dotto come Lei ma mi risultano chiare le seguenti considerazioni.
1. la manovra fiscale del governo e’ una solenne presa in giro sia degi italiani sia di Bruxelles.
2. visto che come conseguenza sicuramente peggiorera’ le cose ( un punto di spread costa 16 mld piu’ della riduzione prevista dal ddl e per 13 e 14 nessuno la fara’) il governo perdera’ l’elezioni ed il debito pubblico aumentera’.
3. tutti diverremo piu’ poveri ed in particolare milioni di appartenenti alle classi economiche basse passeranno sotto la soglia di poverta’
4. costoro non staranno inattivi e quindi avremo eufemisticamente turbolenza sociale: i pericoli pubblici diverranno non piu’ i mafiosi ma i politici!
Ora Voi che siete giornalisti, se la mia analisi e’ corretta, perche’ non sfidate il governo a fare di meglio,oggi,con titoloni in prima pagina e non con le ,mi scusi il termine, le puttanate da grande fratello?
Mi viene un dubbio! Che nell’elenco dei nemici pubblici ,dopo i politici,ho scordato una categoria?
con simpatia personale

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Di: Andrea /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16902 Andrea Fri, 01 Jul 2011 21:54:58 +0000 /?p=9422#comment-16902 A me pare che mamma Veneto e papa' Lombardia debbano prendere provvedimenti nei confronti di questi figli-regioni BAMBOCCIONI che non hanno un lavoro, che vivono di paghette, che non studiano e non collaborano in casa... sono discoli, disordinati,sporcaccioni e aspettano che siano gli altri a pulire! Del resto anche nonna Francia e nonno Germania stanno tagliando i cordoni ai figli indisciplinati... A me pare che mamma Veneto e papa’ Lombardia debbano prendere provvedimenti nei confronti di questi figli-regioni BAMBOCCIONI che non hanno un lavoro, che vivono di paghette, che non studiano e non collaborano in casa… sono discoli, disordinati,sporcaccioni e aspettano che siano gli altri a pulire!
Del resto anche nonna Francia e nonno Germania stanno tagliando i cordoni ai figli indisciplinati…

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Di: Ambrogio Brambilla /2011/06/29/dane-per-crescere-trovarli-si-puo-eccome/comment-page-1/#comment-16899 Ambrogio Brambilla Fri, 01 Jul 2011 19:00:25 +0000 /?p=9422#comment-16899 caro Oscar, preoccupazioni superflue le sue, ci penserà il Vesuvio a creare il mitico milione di posti di lavoro, allorquando pur con modesti effetti collaterali (vittime e danni) darà una splendida opportunità di ricostruzione dopo che la soluzione finale, da lei prospettata in trasmissione, avrà risolto il problema della "munniezza napulitana". Le consiglio un libro: Alan Levy "Il cacciatore di nazisti", che narra della vita di Simon Wiesenthal così potrà confrontarsi con l'idea nazional-socialista che distingueva tra il concetto di strage (che so io un centinaio di morti) e il concetto di statistica (6 milioni di vittime dell'olocausto). Evviva il suo pensiero liberale e dia retta a me, di persone come lei oggi si dovrebbe occupare la magistratura e forse un bravo medico, uno bravo però neh caro Oscar,

preoccupazioni superflue le sue, ci penserà il Vesuvio a creare il mitico milione di posti di lavoro, allorquando pur con modesti effetti collaterali (vittime e danni) darà una splendida opportunità di ricostruzione dopo che la soluzione finale, da lei prospettata in trasmissione, avrà risolto il problema della “munniezza napulitana”.
Le consiglio un libro: Alan Levy “Il cacciatore di nazisti”, che narra della vita di Simon Wiesenthal così potrà confrontarsi con l’idea nazional-socialista che distingueva tra il concetto di strage (che so io un centinaio di morti) e il concetto di statistica (6 milioni di vittime dell’olocausto). Evviva il suo pensiero liberale e dia retta a me, di persone come lei oggi si dovrebbe occupare la magistratura e forse un bravo medico, uno bravo però neh

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