Il ragionamento è lineare: tutti vorremmo che l’acqua fosse gestita in maniera efficace, efficiente, libero ad un prezzo “politico”. Ma gli acquedotti non si costruiscono da soli, non si riparano da soli, le perdite non si eliminano da sole. Il prezzo “politico” permette di dare il bene ad un prezzo irrisori che va al di sotto dei costi di gestione, ma questo presuppone che qualcun’altro metta la differenza per coprire i costi e che con un meccanismo esterno si finanzino le manutenzioni e le innovazioni.
Che questo sistema non funzioni non lo dice Stagnaro e la sua eccessiva fiducia nel privato, lo dice la storia, oggi dove ci troviamo la rete nazionale acquedotti in uno stato pietoso la responsabilità è al 100% pubblica. Ora se non ha funzionato MAI questo sistema, nemmeno nei bei vecchi tempi del boom economico, dello stato ricco e distributore, che cosa ci fa pensare che oggi che lo stato è in ritirata da dovunque e che le cose vanno peggio, questo sistema inizierà a funzionare?
Mah.
]]>Mr. Gnaws
]]>risposta: xchè la gente si muove con la pancia, Loro lo sanno e perseguono i Propri fini
risposta: xchè temono che la gente nn accetterebbe la verità.. nn produce consenso
Churchill : la democrazia è la peggior forma di governo, eccetto le altre forme già sperimentate in passato..
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