@Borderline Keroro
senti. secondo me lo stato più leggero aiuta l’economia del paese. Il privato è più efficiente: non fosse altro che per il maggior controllo sui dipendenti. ma c’è molto di piu. in sostanza il mio capo (settore privato) non mi consentirebbe mai di guadagnarmi lo stipendio senza vedermi lavorare almeno 8,00 ore su 8,00 previste dal mio CCNL. Nel pubblico non esiste un reale interesse dei vari capi e capetti e sottocapi a controllare ed efficentare il lavoro dei loro sottoposti. Poi non parliamo dei sindacati, che non fanno altro che difendere chi NON lavora mentre dovrebbero difendere chi lavora. vedasi impossibilità di dare un voto agli insegnanti o a tutti idipendenti pubblici. in proposito dico: io lavoro daoltre 20 anni nel privato e DA SEMPRE, il mio capo fa la mia valutazione e mi da un voto a fine anno, dal quale dipende anche un mio eventuale premio. Non capisco perchè certe categorie si ostinino a non voler essere valutate a priori.
Attenzione però. ci sono elementi distorsivi.
primo) In italia non esite la cultura del merito, il rispetto delle regole e un sistema ‘punitivo’ valido contro gli ‘irrispettosi’. Mentre in un normale paese il sistema liberalizzato funziona, perchè esistono i tre requisiti di cui sopra che correggono eventuali distorsioni, in Italy ognuno può aprofittare del più debole, dell’oligopolio-monopolio, delle sue rendite di posizione e non esiste alcuna legge in grado di garantire la collettività (e/o non viene applicata per via dell’inesistenza della giustizia civile).
secondo) L’italy non è tutta uguale. C’è il nord e il sud. C’è Roma e c’è Napoli. Ci sono i piccoli comuni isolati, la provincia isolata, la provincia ricca, la città, la metropoli. Il liberismo porta i migliori risultati rispetto allo statalismo a parità di altre condizioni. E’ chiaro che a nessun privato viene in mente di acquistarsi servizi in perdita. Il sevizio ferrovia Chilivani (SS)- Sassari, per esempio cinquanta KM sfigati di FS percorsi se va bene in oltre 1 ora con medie da far West e con vagoni semivuoti proprio a causa del livello di servizio anacronistico. E’ chiaro che nessun privato riaprirebbe il servizio merci su ferro in Sardegna (servizio chiuso da FS ormai da 2 anni, nonostante FS incassi i soldi da Regione per oneri di servizio vari) dopo che FS lo ha distrutto e in assenza di infrastrutture collaterali di interscambio. Cosi tutto va su gomma e cilamentiamo per l’inquinamento, traffico ecc. ma il peccato originale è di uno stato che non ha creato le condizioni di base migliori. E ho fatto solo 2 esempi. Mi pare di poter dire che lo Stato in alcuni casi DEVE esserci. Altrimenti lasciamo ampie (e solite) sacche del paese senza infrastrutture e servizi e senza questi elementi, quando è che le regioni disagiate potranno stare al passo??? La mancanza di infrastrutture (che è colpa dello Stato e viene vissuta negativamente sulla pelle dei cittadini del posto) non può ricadere ulteriormente su quegli stessi cittadini (che pure pagano le tasse ogni 27 del mese) qualora da un giorno all’altro lo Stato decidesse che in nome del liberismo si taglia. Comprendo che certi servizi non siano remunerativi per lo stato ma la causa è spesso lo stesso ente pubblico che non ha fornito un servizio decente e la gente è COSTRETTA ad usare servizi alternativi, pur se più onerosi (spesso gestiti da privati, che lavorano in condizioni di effettivo monopolio per quel certo servizio in concessione).
ora veniao alla squola (si proprio cosi: sQuola).
conosco famiglie con bimbi alle materne della mia città. accade che in ogni istituto viene richiesto gentilmente ai genitori di contribuire mensilmente con circa 5 euro ad alunno per l’acquisto della carta igenica, acqua, pennarelli, gomme ecc ecc. tutto questo mentre il comune ha dato un contributo alla materna paritaria privata esistente in città (credo diverse migliaia di euro) per l’acquisto di mini autobus, utilizzato per accompagnamento bambini da casa all’asilo privato e viceversa. Credo proprio che questa sia un’oscenità: quel pulmino è pagato coi miei soldi. mentre la costituzione dice che le squole private sono libere ma SENZA ONERI PER LO STATO. invece gli oneri li ho eccome!! AHHH aggiungo: nelle scuole pubbliche della città NON ESISTE un servizio trasporto alunni. Poi qualcuno direbbe: ‘sicuramente quella squola privata è meglio della pubblica’. NO. per risparmiare sui costi, i gestori della paritaria formano classi miste per età. Non credo che sia un modello unanimemente riconosciuto come valido, il mantenere sempre insieme bimbi di 5 anni in classe con altri di 3 anni, o anche meno. Del resto dico, se togliamo i soldi alla scuola pubblica, come fanno codeste a gestirsi al meglio? Ma anche qui ci sarebbe un problema di tagli lineari applicati dall’alto e poi calati e gestiti in egual modo ad ogni livello amministrativo del ns stato da ogni singolo burocrate. Chissà se i nuovi tagli di TremoRti della prossima manovra da 40.000.000.000 qurantamiliardi finalmente (dico finalmente) faranno giustizia fra sprechi e costi inutili. oppure se farà come già fatto (e come hanno fatto tutti i precedenti) e cioè ‘taglio di X miliari alle province, comuni, regioni, sanità, pensioni. E cosi continuerà ad esserci la mega pensione e la mini pensione, province dove non si pagano i fornitori ed altre dove si comprano scrivanie da decine di migliaia di euro. Ospedali dove mancano gli infermieri ed altri dove gli infermieri non fanno altro che andare aspasso per l’ospedale a portare una ricetta, oppure ad accompagnare un malato, oppure a prendere un farmaco, 10, 20, 30 volte al giorno. Senza offesa per gli infermieri logicamente. Non è colpa loro: è il loro capo che non pensa minimamente che non deve sprecare risorse.Ma che gli importa a lui. tanto i soldi non sono suoi, sono dello Stato!!! E poi non esiste (o non viene applicata) nemmeno una regola che lo motivi ad un comportamento corretto. e poi ci sono i sindacati, che si opporrebbero!!!
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