a) La lavorazione meccanica e l’utilizzo di diserbanti riducono l’esigenza di manodopera per la preparazione del terreno
b) Lo sfruttamento intensivo impoverisce le sostanze del terreno, riducendo la produttività e/o la qualità dei prodotti
c) La lavorazione meccanica del suolo produce gradualmente una modificazione della struttura pedologica del terreno
d) Per riequilibrare l’impoverimento del terreno si ricorre ai concimi chimici, che compensano la mancanza di sostanze nel terreno, ma non risolvono i problemi di modificazione della struttura pedologica che portano, ad esempio, a problemi di drenaggio, con conseguente aumento progressivo della necessità di acqua per l’irrigazione dei campi coltivati
e) Per quanto riguarda l’acqua, va considerato che l’utilizzo di diserbanti e di concimi chimici può dare luogo alla sedimentazione di sostanze tossiche nelle falde superficiali e via, via, in quelle più profonde
f) Infine, lo sfruttamento intensivo e ripetuto di un terreno con le stesse specie può favorire progressivamente lo sviluppo di parassiti specifici e resistenti che possono danneggiare notevolmente le produzioni.
Insomma lo sviluppo della produzione agricola ha preso una direzione, che richiede sicuramente l’intervento della scienza, per tentare di compensare gli squilibri introdotti da queste nuove modalità produttive. Ciò che dovrebbe far riflettere tutti e i cristiani in primis, concerne il fatto che queste modalità produttive impattano su risorse che sono presupposti essenziali di tutta l’attività umana, come l’aria, l’acqua, il suolo e, di fatto, l’intera struttura della natura vivente.
The German government vetoed food irradiation when irradiation is widely used to avoid deadly infections during modern surgical operations. It could have prevented the ghastly current E. coli sproutbreak in Germany that has killed 44 and has condemned near 900 people to kidney transplants or a lifetime of being hooked to dialysis.
http://disarmingthegreens.it/2011/06/24/its-always-been-the-same-same-old-story/
]]>discutere se il biologico sia buono o cattivo in questo momento serve a non farsi altre domande.
C’ è da cominciare a chiedersi perchè e come si sviluppano certe opinioni, non limitarsi a rilevarle ed a criticarle;l’avversione all’agricoltura bio (una percentuale a una cifra rispetto all’agricoltura convenzionale)di cosa è figlia?
quali pericoli rappresenta e per chi?