Commenti a: Fuori il Bio dall’Italia! Fuori l’Italia dal Bio! /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/ diretto da Oscar Giannino Mon, 27 Jun 2011 22:55:39 +0200 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Stainer /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16711 Stainer Mon, 27 Jun 2011 11:22:04 +0000 /?p=9339#comment-16711 <a href="#comment-16620" rel="nofollow">@Roberto</a> Caro Roberto, non mi sembra affatto polemico, ma stimolante; così vorrei aggiungere argomenti a un punto di vista diverso dal suo, vorrei ricordarle che l'agricoltura é nata nell'area mediterranea ben prima della religione cristiana (circa 6-7.000 anni), dunque, si può ragionevolmente presumere che la selezione delle specie coltivate sia iniziata ben prima. Dall’età neolitica, nella quale le prime comunità produttive praticavano l’agricoltura estensiva (dissodavano un terreno, lo sfruttavano per alcuni anni, da 1 a 3, poi lo abbandonavano e ne dissodavano uno nuovo), si è passati via, via, a un’agricoltura intensiva, che grazie alla disponibilità di mezzi meccanici (a motore) ha portato a lavorare intensivamente sempre più grandi estensioni di terreno, con alcune conseguenze pratiche importanti: a) La lavorazione meccanica e l’utilizzo di diserbanti riducono l’esigenza di manodopera per la preparazione del terreno b) Lo sfruttamento intensivo impoverisce le sostanze del terreno, riducendo la produttività e/o la qualità dei prodotti c) La lavorazione meccanica del suolo produce gradualmente una modificazione della struttura pedologica del terreno d) Per riequilibrare l’impoverimento del terreno si ricorre ai concimi chimici, che compensano la mancanza di sostanze nel terreno, ma non risolvono i problemi di modificazione della struttura pedologica che portano, ad esempio, a problemi di drenaggio, con conseguente aumento progressivo della necessità di acqua per l’irrigazione dei campi coltivati e) Per quanto riguarda l’acqua, va considerato che l’utilizzo di diserbanti e di concimi chimici può dare luogo alla sedimentazione di sostanze tossiche nelle falde superficiali e via, via, in quelle più profonde f) Infine, lo sfruttamento intensivo e ripetuto di un terreno con le stesse specie può favorire progressivamente lo sviluppo di parassiti specifici e resistenti che possono danneggiare notevolmente le produzioni. Insomma lo sviluppo della produzione agricola ha preso una direzione, che richiede sicuramente l'intervento della scienza, per tentare di compensare gli squilibri introdotti da queste nuove modalità produttive. Ciò che dovrebbe far riflettere tutti e i cristiani in primis, concerne il fatto che queste modalità produttive impattano su risorse che sono presupposti essenziali di tutta l’attività umana, come l’aria, l’acqua, il suolo e, di fatto, l’intera struttura della natura vivente. @Roberto
Caro Roberto, non mi sembra affatto polemico, ma stimolante; così vorrei aggiungere argomenti a un punto di vista diverso dal suo, vorrei ricordarle che l’agricoltura é nata nell’area mediterranea ben prima della religione cristiana (circa 6-7.000 anni), dunque, si può ragionevolmente presumere che la selezione delle specie coltivate sia iniziata ben prima. Dall’età neolitica, nella quale le prime comunità produttive praticavano l’agricoltura estensiva (dissodavano un terreno, lo sfruttavano per alcuni anni, da 1 a 3, poi lo abbandonavano e ne dissodavano uno nuovo), si è passati via, via, a un’agricoltura intensiva, che grazie alla disponibilità di mezzi meccanici (a motore) ha portato a lavorare intensivamente sempre più grandi estensioni di terreno, con alcune conseguenze pratiche importanti:

a) La lavorazione meccanica e l’utilizzo di diserbanti riducono l’esigenza di manodopera per la preparazione del terreno
b) Lo sfruttamento intensivo impoverisce le sostanze del terreno, riducendo la produttività e/o la qualità dei prodotti
c) La lavorazione meccanica del suolo produce gradualmente una modificazione della struttura pedologica del terreno
d) Per riequilibrare l’impoverimento del terreno si ricorre ai concimi chimici, che compensano la mancanza di sostanze nel terreno, ma non risolvono i problemi di modificazione della struttura pedologica che portano, ad esempio, a problemi di drenaggio, con conseguente aumento progressivo della necessità di acqua per l’irrigazione dei campi coltivati
e) Per quanto riguarda l’acqua, va considerato che l’utilizzo di diserbanti e di concimi chimici può dare luogo alla sedimentazione di sostanze tossiche nelle falde superficiali e via, via, in quelle più profonde
f) Infine, lo sfruttamento intensivo e ripetuto di un terreno con le stesse specie può favorire progressivamente lo sviluppo di parassiti specifici e resistenti che possono danneggiare notevolmente le produzioni.
Insomma lo sviluppo della produzione agricola ha preso una direzione, che richiede sicuramente l’intervento della scienza, per tentare di compensare gli squilibri introdotti da queste nuove modalità produttive. Ciò che dovrebbe far riflettere tutti e i cristiani in primis, concerne il fatto che queste modalità produttive impattano su risorse che sono presupposti essenziali di tutta l’attività umana, come l’aria, l’acqua, il suolo e, di fatto, l’intera struttura della natura vivente.

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Di: Roberto Z /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16699 Roberto Z Mon, 27 Jun 2011 06:18:10 +0000 /?p=9339#comment-16699 quando l'ideologia si sostituisce alla scienza succede questo, come al solito la paura a tutto fa fare scicchezze e provoca morti inutili The German government vetoed food irradiation when irradiation is widely used to avoid deadly infections during modern surgical operations. It could have prevented the ghastly current E. coli sproutbreak in Germany that has killed 44 and has condemned near 900 people to kidney transplants or a lifetime of being hooked to dialysis. http://disarmingthegreens.it/2011/06/24/its-always-been-the-same-same-old-story/ quando l’ideologia si sostituisce alla scienza succede questo, come al solito la paura a tutto fa fare scicchezze e provoca morti inutili

The German government vetoed food irradiation when irradiation is widely used to avoid deadly infections during modern surgical operations. It could have prevented the ghastly current E. coli sproutbreak in Germany that has killed 44 and has condemned near 900 people to kidney transplants or a lifetime of being hooked to dialysis.

http://disarmingthegreens.it/2011/06/24/its-always-been-the-same-same-old-story/

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Di: Logos /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16637 Logos Fri, 24 Jun 2011 15:34:39 +0000 /?p=9339#comment-16637 Sono in sostanza d'accordo con l'articolo anche se devo constatare una "deriva" di questo blog verso un certo estremismo demagogico. Il bio, certo, non è la panacea di tutti i mali, ma cosa dire delle angurie che scoppiano in Cina o del morbo della mucca pazza? Anch'essi bio? Una certa tutela, penso, che spetti al consumatore. No? Sono in sostanza d’accordo con l’articolo anche se devo constatare una “deriva” di questo blog verso un certo estremismo demagogico. Il bio, certo, non è la panacea di tutti i mali, ma cosa dire delle angurie che scoppiano in Cina o del morbo della mucca pazza? Anch’essi bio? Una certa tutela, penso, che spetti al consumatore. No?

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Di: Simone /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16628 Simone Fri, 24 Jun 2011 09:22:02 +0000 /?p=9339#comment-16628 Ma le vittime indirette dovute ai trasporti che attraversano l'intero territorio nazionale e non.....le dimentichiamo? Forse il km. zero aiuterebbe anche ad evitare problemi derivanti dal biologico come evidenzia scherzando Giordano. Ma le vittime indirette dovute ai trasporti che attraversano l’intero territorio nazionale e non…..le dimentichiamo?
Forse il km. zero aiuterebbe anche ad evitare problemi derivanti dal biologico come evidenzia scherzando Giordano.

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Di: Roberto /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16620 Roberto Thu, 23 Jun 2011 20:50:58 +0000 /?p=9339#comment-16620 <a href="#comment-16605" rel="nofollow">@ALESSIO DI MICHELE</a> Non per essere polemico, ma dal medio evo, in Europa il miglioramento delle specie delle piante e animali allevati, era opera dei monaci. (leggasi Leo Mulin) Inoltre Mendel, "scopritore" delle famose leggi sull'ereditarietà e del fatto che esistano fattori dominanti e recessivi era un prete. Così pure Spallanzani, uno dei padri della biologia. Louis Pasteur (da cui la pastorizzazione del latte) era cattolico osservante. I clementini, ottenuti da incroci tra altri agrumi, si chiamano così in onore del loro scopritore (o primo coltivatore e diffusore) il frate Clemant. Invece, il Biodinamico si rifà a Stainer le cui teorie non sono esattamente cristiane e dietro la passione del "bio" vi sono posizioni naturalistiche lontane dalla posizione cristiana. @ALESSIO DI MICHELE
Non per essere polemico, ma dal medio evo, in Europa il miglioramento delle specie delle piante e animali allevati, era opera dei monaci. (leggasi Leo Mulin) Inoltre Mendel, “scopritore” delle famose leggi sull’ereditarietà e del fatto che esistano fattori dominanti e recessivi era un prete. Così pure Spallanzani, uno dei padri della biologia. Louis Pasteur (da cui la pastorizzazione del latte) era cattolico osservante. I clementini, ottenuti da incroci tra altri agrumi, si chiamano così in onore del loro scopritore (o primo coltivatore e diffusore) il frate Clemant.
Invece, il Biodinamico si rifà a Stainer le cui teorie non sono esattamente cristiane e dietro la passione del “bio” vi sono posizioni naturalistiche lontane dalla posizione cristiana.

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Di: @franco /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16613 @franco Thu, 23 Jun 2011 13:56:25 +0000 /?p=9339#comment-16613 <a href="#comment-16606" rel="nofollow">@Stainer</a> discutere se il biologico sia buono o cattivo in questo momento serve a non farsi altre domande. C’ è da cominciare a chiedersi perchè e come si sviluppano certe opinioni, non limitarsi a rilevarle ed a criticarle;l'avversione all'agricoltura bio (una percentuale a una cifra rispetto all'agricoltura convenzionale)di cosa è figlia? quali pericoli rappresenta e per chi? @Stainer

discutere se il biologico sia buono o cattivo in questo momento serve a non farsi altre domande.
C’ è da cominciare a chiedersi perchè e come si sviluppano certe opinioni, non limitarsi a rilevarle ed a criticarle;l’avversione all’agricoltura bio (una percentuale a una cifra rispetto all’agricoltura convenzionale)di cosa è figlia?
quali pericoli rappresenta e per chi?

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Di: totentanz /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16608 totentanz Thu, 23 Jun 2011 11:36:57 +0000 /?p=9339#comment-16608 ecco l'attacco al bio da parte delle multinazionali ogm. e la gente dietro che ci crede pure. ho seguito corsi specializzati sul bio, sono stato in aziende che lo praticano a lavorarci ed è fattibile sotto tutti i punti di vista. tutto il resto sono BALLE ! ecco l’attacco al bio da parte delle multinazionali ogm. e la gente dietro che ci crede pure. ho seguito corsi specializzati sul bio, sono stato in aziende che lo praticano a lavorarci ed è fattibile sotto tutti i punti di vista. tutto il resto sono BALLE !

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Di: Stainer /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16606 Stainer Thu, 23 Jun 2011 10:12:25 +0000 /?p=9339#comment-16606 Era ora che qualcuno traesse le conclusioni di quanto è accaduto nei giorni scorsi. Cioè che tutti gli indizi finissero per dare la colpa alle produzioni biologiche. Io sono mediamente intelligente, infatti mi è stata necessaria la terza coincidenza (prima cetrioli concimati col letame, poi germogli di soia, poi l'allevamento biologico) per capire che era in corso un attacco alla "cultura" del biologico. Nel mondo della comunicazione si chiama "guerrilla marketing": dare luogo a singoli episodi che abbiano risonanza su Internet e nel mondo dei media, per favorire gli interessi di un'azienda, grande o piccola che sia. Una volta l'aviaria, una volta il biologico, una volta la mucca pazza. I settori di mercato non si conquistano più con la pubblicità per se stessi, ma mettendo in cattiva luce i propri concorrenti. Per me il fenomeno è questo, discutere se il biologico sia buono o cattivo lo lascio a voi, per quanto mi riguarda nel mio orticello i pomodori cominciano ad arrossire, l'insalata ha un sapore e una freschezza che non troverete in nessun supermarket e la mia frutta ha ancora il sapore di quando ero adolescente e giravo le campagne umbre con mio nonno. Era ora che qualcuno traesse le conclusioni di quanto è accaduto nei giorni scorsi. Cioè che tutti gli indizi finissero per dare la colpa alle produzioni biologiche. Io sono mediamente intelligente, infatti mi è stata necessaria la terza coincidenza (prima cetrioli concimati col letame, poi germogli di soia, poi l’allevamento biologico) per capire che era in corso un attacco alla “cultura” del biologico. Nel mondo della comunicazione si chiama “guerrilla marketing”: dare luogo a singoli episodi che abbiano risonanza su Internet e nel mondo dei media, per favorire gli interessi di un’azienda, grande o piccola che sia.
Una volta l’aviaria, una volta il biologico, una volta la mucca pazza. I settori di mercato non si conquistano più con la pubblicità per se stessi, ma mettendo in cattiva luce i propri concorrenti. Per me il fenomeno è questo, discutere se il biologico sia buono o cattivo lo lascio a voi, per quanto mi riguarda nel mio orticello i pomodori cominciano ad arrossire, l’insalata ha un sapore e una freschezza che non troverete in nessun supermarket e la mia frutta ha ancora il sapore di quando ero adolescente e giravo le campagne umbre con mio nonno.

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Di: ALESSIO DI MICHELE /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16605 ALESSIO DI MICHELE Thu, 23 Jun 2011 09:42:22 +0000 /?p=9339#comment-16605 C' è da cominciare a chiedersi perchè si sviluppano certe opinioni, non limitarsi a rilevarle ed a criticarle; l' agricoltura bio è probabilmente figlia dell' avversione alla tecnologia, figlia della scienza. Quanto sia bello il vivere naturalmente lo scopriamo quando torniamo a casa e troviamo che mancano l' acqua e/o la corrente: l' abbiamo provato tutti, ma molti non se lo ricordano/non ne traggono le dovute conseguenze. Proviamo, una volta tanto, a chiederci come è nato tutto ciò: ad esempio parliamo del ruolo del cattolicesimo nel vagheggiare un evanescente stato di bucolica purezza pre-industriale, in cui, contro la tecnologica corrente elettrica, ci si illuminava al fosco chiarore dei roghi degli scienziati. Ah, no !: in questo stesso sito è stato scritto che il cattolicesimo è stato un motore di sviluppo liberistico ! Scusate, mi sto sbagliando, andrò a chiamare il confessore, per portare tanto sollievo al P. G. Welby di turno. C’ è da cominciare a chiedersi perchè si sviluppano certe opinioni, non limitarsi a rilevarle ed a criticarle; l’ agricoltura bio è probabilmente figlia dell’ avversione alla tecnologia, figlia della scienza. Quanto sia bello il vivere naturalmente lo scopriamo quando torniamo a casa e troviamo che mancano l’ acqua e/o la corrente: l’ abbiamo provato tutti, ma molti non se lo ricordano/non ne traggono le dovute conseguenze. Proviamo, una volta tanto, a chiederci come è nato tutto ciò: ad esempio parliamo del ruolo del cattolicesimo nel vagheggiare un evanescente stato di bucolica purezza pre-industriale, in cui, contro la tecnologica corrente elettrica, ci si illuminava al fosco chiarore dei roghi degli scienziati. Ah, no !: in questo stesso sito è stato scritto che il cattolicesimo è stato un motore di sviluppo liberistico ! Scusate, mi sto sbagliando, andrò a chiamare il confessore, per portare tanto sollievo al P. G. Welby di turno.

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Di: Lucio della Toffola /2011/06/22/fuori-il-bio-dallitalia-fuori-litalia-dal-bio/comment-page-1/#comment-16604 Lucio della Toffola Thu, 23 Jun 2011 09:35:03 +0000 /?p=9339#comment-16604 Naturalmente il sano letame biologico non ha colibatteri !!<a href="#comment-16577" rel="nofollow">@mic</a> Naturalmente il sano letame biologico non ha colibatteri !!@mic

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