La bruciante sconfitta è di chi legifera e sparisce
Non ho sbagliato il pronostico sul referendum, come non l’avevo sbagliato da mesi sulle amministrative. Gli evidenti segni di crisi di consenso nelPaese al governo Berlusconi hanno portato prima alla sconfitta in città simbolo come Milano, Napoli, Trieste, Cagliari, Novara e via continuando, e ora hanno riportato dopo 26 anni il quorum referendario di molto oltre il 50%. Non aver capito da mesi e mesi che questa era l’aria che tirava nel Paese verso il governo e il suo leader, oppure – ciò che è peggio – averlo capito ma non esser riusciti ad articolare un minimo di reazione politica per timore delle sue reazioni, è il segno ormai conclamato di una gravissima crisi politica del centrodestra e innanzitutto del suo leader. Per conto mio, qualunque sia la – ovvia – volontà di sopravvivenza del governo, mi riesce assai difficile immaginare atti politici di portata tale da invertire il segno e risalire la china. Vedremo la Lega che deciderà , vista la protesta da mesi montante nella sua base. Di fatto, la mia sintesi a oggi è questa: Berlusconi è politicamente ferito a morte perché privo di reazione, e al suo fianco – come si vede dai quesiti e come si è visto nella campagna referendaria – la sinistra riformista di governo è politicamente sconfitta. Il principio delle gare di evidenza pubblica nell’affidamento dei servizi locali – il primo quesito sull’acqua indebitamente e vergognosamente gabellato per privatizzazione – è entrato nella legislazione e nel dibattito italiano grazie ai riformisti del Pd, fin dai tempi di Giorgio Napolitano ministro dell’Interno. Ma il Pd su questo – come sul ripensamento in materia di no al nucleare che aveva avviato in primis lo stesso Bersani – è stato letteralmente travolto. In nome del no a un Berlusconi minaccia per la democrazia e soprattutto ridotto – autoridotto, verrebbe da dire – a barzelletta di sesso-dipendenza, e alla semplifgicazione radicale e antagonista di ogni scelta concreta, sintetizzata in parola d’ordine ideologica.E’ vero, Berlusconi in 17 anni ci ha abituato a resurrezioni successive a ogni sconfitta politica.  Ma questa volta la vedo molto dura. Non è una sconfitta alle elezioni politiche come quelle del 1996 e del 2006, non è la mare riproposizione alla lunga di azioni giudizioarie intentate nei suoi confronti a raffica. Da un anno e più a questa parte, è una ferita divenuta emorragia mai cauterizzata della sua figura personale, della sua capacità di leadership, del suo immaginario di italiano di pancia anomalo dalle ingessature politiche, ma al contempo capace di portare a casa qualcosa che alla pancia degli italiani piace.
Quanto alla sinistra di govcerno, vedremo. Della crisi profonda del riformismo molto mi dolgo, e temo che l’ondata radicalizzante resterà il segno predominante, delle alleanze alle politiche come delle scelte programmatiche concrete, dalla patrimoniale al no a ogni forma di flessibilità di mercato del lavoro come vuole la Fiom.
Qando al Pdl, o il suo dibattito interno si distingue nettamente dalla crisi di Berlusconi e del berlusconismo, oppure continuerà a vivere di luce riflessa, una luce che attualmente è quella delle prime ore di una serata estiva. Aver deciso di sparire del tutto davanti al Paese, invece di difendere nel referendum le leggi che il centrodestra aveva approvato su nucleare e servizi locali, è stata una vera e propria capitolazione, in termini di credibilità di governo e di capacità di interpretazione dello stato d’animo politico degli italiani. Hanno davvero pensato che il quorum non ci fosse. E allora o sono scemi – non ci credo – oppure non hanno coraggio di dire al leader la verità . Alcuni o molti di loro, hanno deciso in questi mesi di lasciare evidentemente che la crisi del berlusconimso avvenga, per poi decidere quale via politica e personale sia più conveniente intraprendere per il futuro.
La cosa non riguarda noi, però, la minoritarissima e intrepida pattuglia liberal-mercatista che – al di fuori di ogni appartenenza partitica e politica – si è battuta coerentemente alle proprie convinzioni nei referendum per il no sul nuclerare e per i no sull’acqua, perché scelte di questo impatto economico e civile in un Paese serio si dibattono e si assumono con serietà e non piegandosi alle semplificazioni demagogiche alle quali abbiamo assistito nei referendum.
La visibilità che abbiamo ottenuto e l’esperienza che abbiamo naturato in questi referendum – per dire, il nostro Chicago blog è diventato il punto di riferimento inn poche settimane di tutti coloro che volevano controinformazione antiddemagogica basata su numeri e fatti, in materia referendaria – ci devono convincere che anche magari nostro malgrado abbiamo un ruolo crescente ed evidente. Un ruolo innanzitutto culturale, non penso a un ruolo partititico per la cui scelta ciascuno è giudice. Il grande compito di affidare a letture e scrittura, riflessioni e confronti, la difesa più energica e determinata della prospettiva liberale e di mercato: seccamente antistatalista in materia fiscale e di iniziativa economica; fortemente personalista in termini di diritto naturale, contro ogni riemergere nostalgico di collettivismo statuale; radicalmente garantista e non giustizialista in materia di ordinamento e procedura giudiziaria; per la sussidiarietà dal basso contro ogni centralismo dirigista; per la flessibilità liberamente contrattata contro ogni ingessatura del mercato del lavoro come dei servizi e delle professioni.
Se dopo 17 anni il centrodestra italiano appare liberale e di mercato solo nelle promesse che non mantiene, spetta a chi la pensa come noi tenere alta la bandiera di chi non confonde la lezione politica ed economica del Novecento e dell’ultima grande crisi con la difesa di posizioni personali.
13 giugno 2011 Acqua, Libertà , ambiente, energia, liberalizzazioni, liberismo, mercato, nucleare, referendum


(27 voti, media voti: 4,63 di 5)
@giorgio
Daccordissimo nel cambiare le regole, togliere o modificare il quorum e introdurre referendum propositivi.
Tuttavia, io credo che se ci fosse stato un sano confronto fra chi era per il no e chi per il si, tutti ne avremmo beneficiato in termini di maggiore informazione e consapevolezza. Continuo a pensare che la campagna per il non voto sia deleteria per tutti.
@calipsom
il problema è proprio nelle strategie elettorali, che fanno perdere di vista il vero contenuto dei referendum
Mr Gnaws
@Davide La scelta del centro destra è stata ottimale. Dal programma nucleare è passata alla sospensione e poi al tentativo di far fallire il referendum tramite il quorum (strategia usata da tutti i governi… e che ora non è onesto addebitare al solo esecutivo berlusconi). La scelta è stata non solo ottimale ma anche onesta fino all’ingenuità … già perchè per risolvere la faccenda sarebbe bastato abbandonare il progetto e non soltanto rimandarlo. Invece il Governo ha preferito resatere coerente e non rinnegare sè stesso. Nonostante ciò siamo qui a veder sputare veleno contro B.. Che lo faccia uno di sinistra (ance se ha votato qualche no) è comprensibile, seppure triste, che lo facciano gli elettori e certi analisti (vedendo l’ultimo Giannino direi “pseudo”) non di sx è grave.
@Davide
Egregio davide, lei ha evidentemente capito che, con il 95% degli elettori che votano per timor panico che qualcuno gli metta la bomba atomica in tasca, l’unica speranza di vincere era quella di non raggiungere il quorum.
Però fa finta di non capirlo.
La sinistra? Importante è vincere nella tattica (subito) tanto poi facciamo quello che vogliamo (dopo). Il popolo si adegua.
Secondo me l’autore chiagne e fotte, oppure è un bambino che non gioca più.
Come tutti i teorici.
RIFORMA TREMONTI
giusto un commercialista di sondrio può immaginare di mpostare una riforma fiscale su un incremento dell’iva in un momento di caduta verticale dei consumi, con ulteriore sperequazione a carico delle famiglie meno abbienti.
Ipotizzando così di ridurre – forse – le aliquote irpef per mantenere invariata la spesa pubblica : INVARIATA LA SPESA PUBBLICA???
dopo i tagli lineari – assolutamente inutili ed intellettualmente indecenti , adesso altra fanfaronata ad invarianza di spesa pubblica.
Se un politico non sa fare delle scelte ( dove fare forti tagli di spesa e dove fare forti incrementi di spesa e investimenti, selezionando i capitoli), oppure ipotizza riforme ad invarianza di spesa senza prevedere forti riduzioni di livelli di spesa ormai insostenibili (per esempio che si tagli almeno uno degli inutili livelli di amministrazione dello stato (preferirei la cancellazione delle regioni, ma mi accontenterei anche solo di quella delle province) non è nè un politico decente, nè un ministro dell’economia.Ennesima cialtronata della banda di bagonghi che lo statista di arcore ha portato al governo.
@CLAUDIO DI CROCE Per ridurre le tasse l’assioma è:”E’ possibile abbattere le aliquote se si elimina l’evasione.”L’evasione si elimina togliendo la possibilità di trasferimenti patrimoniali non controllabili.In altre parole abolendo i contanti.Non il pagamento in contanti.I contanti.Con la tecnologia attuale l’utopia è possibile.Con la politica attuale no.
@adriano
L’evasione si elimina riducendo la pressione fiscale , vale a dire riducendo la tassazione sui redditi , di tutti i tipi , e’ pia illusione pensare che abolendo i contanti non ci siano piu’ evasori .
Chi evade per milioni continuerebbe a farlo , cosi’ come lo sta’ facendo adesso !
E’ demagogico ed ipocrita sostenere che abolendo i contanti ed obbligando tutti a transazioni elettroniche verrebbe elimanata l’evasione !
Ripeto , l’unica possibilita’ , e’ portare ad un livello accettabile la tassazione non piu’ del 30% sul reddito lordo delle persone fisiche e non piu’ del 20% , all inclusive , la tassazione sulle aziende .
@carlo grezio
Tremonti non e’ un commercialista ma un TRIBUTARISTA , quindi e’ uno studioso di TASSE , l’economia quindi non e’ una sua materia ,e , lo si vede !
In effetti ha ragione , il fatto di non riuscire a trovare tagli da fare nel marasma della spesa pubblica italiana e’ assurdo !!! Ci sono talmente tanti sprechi che non riuscire a tagliarli ha dell’incredibile !!!
Ma questa , in sostanza , e’ la solita favoletta che ci raccontano per non tagliare i privilegi degli amici degli amici , e’ la solita storia , che a pagare sia il popolo bue !!!
@Davide
Sono un ex elettore, in genere di destra, entrato da un po’ in sciopero elettorale (se questi credono che io li rivoti perché sono fighi hanno capito male).
E TI QUOTO AL 100%
@adriano
Se aboliscono il contante aboliscono la libertà .
Non si tratta di eliminare l’evasione fiscale, perché anche eliminando la cartamoneta evasione ed elusione resteranno.
Là dove anche oggi c’è la fetta più grossa.
Non c’è nulla da fare : in Italia ci sono milioni di persone che campano con i denari presi dalle tasche di quelli che producono ricchezza e hanno il terrore che si capisca finalmente che il loro numero deve essere ridotto. Quindi propongono di prendere ancora più denaro per non ridurre i loro privilegi. Tutto il resto non gli interessa.
@CLAUDIO DI CROCE
CONFERMO !!!!!!!!!!!!!!
senta Claudio, un insegnante produce ricchezza, così come l’intende lei? ed un medico? e un avvocato che faccia l’avvocato e non attività ausiliarie? Il cosiddetto terziario, che tipo di ricchezza produce nel fornire servizi? parassiti tutti?
Dopo le sue proposte assurde per i tagli di personale, investimenti, spese, che comunque vanno valutati e svolti riesce ad immaginare una situazione concreta?
Togliamo soldi a province e comuni e poi la manutenzione ordinaria la facciamo fare agli amici con appalti che montano i costi a sproposito come già avviene con la stragrande maggioranza delle società cui vengono affidati.
sI FACCIA FARE DUE CONTI DA CHI CI LAVORA DENTRO, E VEDRÃ CHE PRIMA DI ARGOMENTARE IN MERITO, RIVOLGEREBBE ALTROVE LE SUE ATTENZIONI. vECCHIO DETTO: IL PROBLEMA STA NEL MANICOE SE LEI VA
chiedo scusa ma è ‘partito’ il tasto sbagliato a metà frase, mentre eseguivo delle correzioni. Ecco il testo a conclusione:
“Si faccia far due conti da chi opera in certi enti pubblici, locali e non, per le attività di competenza e vedrà che prima di argomentare in merito, rivolgerebbe altrove le sue attenzioni . Vecchio il detto: “il problema sta nel manico” e chi ha gestito il manico negli ultimi quindici anni, con il messaggio del ‘libero, flessibile (e precario) è bello’ ha prodotto il disastro di cui le conseguenze si vedono e vedranno.”
qui non è più un problema di fare dichiarazioni di principio se si devono tagliare o no le tasse. Il problema è molto più grave: spesa delle missioni militari, spese per le emergenze umanitarie, spesa per la guerra in libia, contributi alla UE e ai debiti della Grecia e company; a fronte di tutto questo nessuno che dica costi e progetti unitari credibili per il paese. Credo che i soldi ce ne siano tanti e sono tenuti nascosti….. poi ad arte si dice che bisogna tenere in ordine i conti… noi stiamo pagando solo per gli altri… per noi stessi e il nostro popolo destiniamo la miseria… credo che questo sia la verità ….
GIANNINO: L’OSSESSIONATO ANTICAV. Noto che Oramai Giannino si è iscritto al partitone di chi vuol far fuori subito Berlusconi. A vedere certe prese di posizione vien da dire che questa posizione rischia di precluedere delle analisi razioanli. Come si fa a chiedere la dipartita di Berlusconi senza capire il perchè ha fallito e senza preoccuparsi di ciò che avviene dopo e soprattutto “chi” (sintono del “cosa”). La sx sta già dicendo che ci vogliono più tasse, più lacrime e più sangue e glissa sulle riforme (che sono impossibili con questi conti… però aquesto Governo Giannino addebita il peccato mortale di non averle fatto). Che ne è poi del Federalismo: unico mezzo per obbligare le Regioni ad assumersi le responsabilità del proprio operato. Di questo Giannino non dice nulla. La sinistra ringrazia. Ps Giannino dimentica sempre le cose buone fatte da questo Governo? Quali? I tagli alla scuola per esempio, che hanno spezzato il meccanismo dell’assunzionificio d stampo assistenziale clientelare. Lo sa Giannino che una delle prime cose che farà la sx una volta tornata al potere è rimettere al loro posto migliaia di precari e professori in esubro? E chi li pagherà questi lavoratori inutili amici della sinistra? Al Giannino ossessionato da mister B questo non importa.
@pietro27
sottoscrivo !!!!!!!
il porblema e’ proprio la mancanza di coraggio di Berlusconi nel fare la riforma fiscale promessa nel 1994 e che non si fa per non tagliare le spese inutile che sono tantissime in molti settori della spesa pubblica !!!!!
Ci vuole il coraggio delle proprie idee , altrimentio si e’ un quauqaraqua qualunque e non uno statista .
E’ chiaro !!!!!
Stamattina, finendo di ascoltare il podcast del “Nove in punto” di lunedì scorso, ho sentito Giannino dire più o meno testualmente: «C’è battiquorum, ma pare che il quorum stia per essere raggiunto. Ah! Ah! Ah!». Proprio così, una risata a metà fra il compiacimento e l’evidente sfottò per chi sosteneva la strategia dell’astensionismo.
Curioso. Evidentemente, la soddisfazione per aver azzeccato il pronostico era addirittura superiore alla consapevolezza che i Sì avrebbero travolto tutto quello per il quale credeva e si era battuto. A me ha ricordato quel marito che, per far dispetto alla moglie, si taglia gli attributi.
Giannino ha molte ragioni e Berlusconi molti torti.
Forse lui era anche sinceramente intenzionato a fare qualcosa di veramente liberale ma e’ stato troppo debole nel sottostare al ricatto dei vari Casini(prima) e Fini(dopo), i quali, da finti liberisti e da veri statalisti, lo hanno appoggiato pretendendo di lasciare immutato lo “status quo”.
Ora che il Cavaliere ha perso credibilità , occorre che i veri liberisti si mettano insieme e organizzino un vero e proprio partito capace di assumere posizioni forti e radicali, adottando lo stile aggressivo dei vari movimenti (Grillo, Vendola, Di Pietro) che stanno squotendo lo schieramento di sinistra.
Occorre non avere paura a denunciare pesantemente Istituzioni, Legislazione e Costituzione quando queste diventano strumenti di tassazione immorale, dissipazione di denaro pubblico, creazione e difesa di privilegi intollerabili.
La “casta” va attaccata in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue forme, senza riguardi verso nessuno di coloro che ne fanno parte, fossero anche le piu’ alte cariche dello Stato.
Manifesto per la statalizzazione della rete distributiva delle zucchine
Le zucchine e tutti gli ortaggi, la carne, il pesce, le uova, il pane, il sale e lo zucchero, sono tutti un bene di prima necessità , non possiamo permetterci che gli sporchi capitalisti si approprino di una parte così indispensabile della nostra vita, lucrandovi perdipiù. Dobbiamo fare la Rivoluzione, espropriare Esselunga, Gigante, Carrefour (sì, proprio loro, gli stessi insolenti stranieri che osano giostrare la nostra acqua!) e perfino le rosse Coop di questo insopportabile privilegio e ricondurre la rete ditributiva dei generi alimentari sotto la protettrice e sicura ala dello Stato.
Nel prossimo numero: “Manifesto per la statalizzazione della rete distributiva delle villette a schiera”
@fran
Io non ho detto di eliminarli ma di ridurli. Qualunque persona onesta – dipendenti pubblici per primi- sa benissimo che se gli organici di qualunque ente pubblico fossero ridotti del 30% non sarebbe compromessa per nulla l’attività , sempre che naturalmente i rimanenti LAVORASSERO, verbo impopolare ,mi rendo conto.
Leggo che si vuole mandare a casa subito Berlusconi, a me pare che Berlusconi si sia condannato da solo verso l’uscita definitiva. Con una maggioranza senza precedenti da quando esiste la Repubblica, non è riuscito a portare avanti nessuna riforma che fosse in grado di permettere a questo paese di uscire dalle sabbie mobili nel quale si trova. Nessuna proposta, nessuna idea. Se credeva nel nucleare perchè non è andato avanti nella sua scelta difendendola e assumendosi le proprie responsabilità andando a votare? Perchè non ha fatto una politica di liberalizzazione? Perchè non ha fatto la riforma della giustizia? Io non condivido le sue idee, ma se una persona è seria il suo programma lo deve realizzare. La riforma fiscale serve per rilanciare l’economia di questo paese? Forse si, ma quale riforma? Quella che arrichisce chi è ricco penalizzando chi è povero? La riforma del 2005 ha fatto guadagnare ai lavoratori e pensionati un caffè al giorno o poco più e non mi pare abbia rilanciato l’economia. Quella che vuole aumentare l’IVA mi lascia perplesso ma forse potrebbe essere giusta, non lo so. La verità è che se a sinistra non si è riusciti a governare con l’armata brancaleone, a destra oltre alla demogagia e al populismo non c’è rimasto nulla. A parte il bunga bunga, qualcuno mi può dimostrare con le cifre e non con le solite parole, un provvedimento preso da Berlusconi nei suoi otto anni di governo che abbia portato un benficio al paese? Siamo all’anno zero, la destra da ricostruire, la sinistra ancora alla ricerca di se stessa e di un programma in grado di essere realizzato, questo è il contesto. Aggiungo, mentre discutiamo se è meglio combattere l’evasione abbassando le imposte o rincorrendo chi evade, aumenta giorno dopo giorno il debito pubblico, la corruzione dilaga nell’indifferenza di molti italiani e il paese perde competitività . Il referendum ha dato un responso inquivocabile e in un paese serio si sarebbe già iniziato a pensare a un programma di risparmio energetico, mai preso in considerazione e un programma energetico che punti sulle rinnovabili, incentivando chi ha intenzione di investire su questo settore. Invece siamo alle solite storie, si vuole fare l’esame del voto, ricercare cose che non ci sono, si strumentalizza un responso che è stato nel merito di alcuni problemi e si perde tempo. Non possiamo permettercelo. Io credo che la soluzione che tutti dovremmo auspicare è un governo di responsabilità nazionale che faccia quelle cose impopolari che permettano a questo paese di fermarsi nella sua caduta e di risollevarsi, il resto sono solo belle parole, tutte da rispettare ma che servono a poco.
@Riccardo
Sig. Riccardo, il picco di SOLI 60 GW alle 19 dove l’ha letto? Su Topolino? Il mssimo picco storico di 42,6 Terawatt (capisce che è UN ORDINE DI GRANDEZZA SUPERIORE?) si è avuto il 16 luglio 2007. Alle 15,24 del pomeriggio. Nessun blackout: noi abbiamo centrali funzionanti per 92,7 Terawatt di postenza massima erogabile, ossia poco più del doppio del massimo mai consumato nell’ora più calda dell’estate più calda. E non v’è stato quel giorno, infatti, il benché minimo blackout. L’unico blackout si ebbe durante la “notte bianca”, per un errore di comando nato in Svizzera negli apparati di trasformazione ed indirizzamento dell’energia. Non certo per deficit di produzione.
Lei lo sa che TENIAMO FERME E SPENTE le centrali idroelettriche? Chieda a Terna. E provi a domandarsi perché? Indovini un po’: confido nel suo realismo e in un pizzico di intuizione…
@giobbe covatta
è chiaro solo che non ha voluto capire ciò che ho scritto. Viemo le ragioni del perchè non sono state mantenute le promesse e vediamo pure ciò che è stato fatto. Peccato che per gli ossessionati tutto ciò che non è abbasso berlusconi è superfluo. Non è un modo correto di analizzare i fatti.
complimenti signor Giannino, bell’articolo.
quanto all’atteggiamento del governo – e all’omessa difesa delle proprie scelte legislative – potrei concludere con un detto popolare: “se un uomo non difende le proprie idee o queste non valgono o non vale l’uomo”.
in ultimo, non è il caso di prendersela con gli elettori: questi decidono sulla base delle informazioni che hanno. la colpa è quindi sempre di chi non ha divulgato le ragioni del proprio agire.
un rammarico: ero stanco di pagare 600 euro all’anno per il servizio rifiuti del mio ufficio (due sacchi di carta alla settimana e qualche bottiglia di plastica al mese – i toner li faccio ricaricare).
raf
Perché continuare a parlare, scrivere, raccontare barzellette, incitare l’odio, denigrare, aizzare, perchè?
Dott. Giannino lei giustamente dice d’aver predetto tutto questo e pubblica l’elendo delle cose che secondo lei vanno bene, quelle che non vanno bene, chi si comporta bene, chi male…a cosa serve? Qui mancano completamente i fondamentali?
Il primo fondamentale è il giudice e/o pubblico ministero e non la giustizia. Si rende conto che questo sistema composto da questi uomini è completamente in cancrena? Che senso ha parlare del resto? Quando uno dei pilastri della nostra società è difatto assente o peggio ancora deviato (mi lasci usare questo termine).
Il secondo fondamentale è la bontà d’animo. Non vede quanto astio c’è nella gente? Come è diventato facile dire “lo vorrei vedere morto, che gli venga… ” Senza la non cattiveria in corpo non si riesce a discernere, non si riesce a dialogare, a capire.
Il terzo fondamentale è l’onorevole. Manca la figura dell’onorevole che non partecipa a trasmissioni televisive o radiofoniche per fare baccano, che non pensa troppo alla propria immagine o ai propri affari, che non usa termini disinvolti quando parla ma instancabilmente lavora per il proprio paese, per i suoi concittadini. Sarà stato anche lei in qualche ufficio della camera o del senato … ma le sembrano onorevoli?
Il quarto fondamentale è la generosità , il concedere all’avversario, il cercare di capire che l’altro non la può pensare sempre come me e quindi devo pur permettere a chi la pensa diversamente di esprimersi.
Il quindo fondamentale è la mancanza totale o quasi totale dell’ipocrisia. E’ la cosa che più mi rattrista vedere personaggi autorevoli che dicono cose che rinnegano quelle dette il giorno prima.
Il sesto fondamentale è la consapevolezza che non siamo immortali. Dobbiamo crepare tutti e come diceva il caro buon Totò un giorno arriverà A Livella… perché non ce ne rendiamo conto anche oggi che siamo ancora vivi?
Il settimo fondamentale la sensibilità . La capacità di emozionarsi per le piccole cose.
Mi perdoni lo stile un po’ bizzarro, e la fretta con la quale ho scritto questo commento ma volevo dare il senso del mio pensiero senza dillungarmi troppo.
Io una ricetta ce l’ho. Tenga presente che mi sento Socialista nell’anima, mi sento vicino ai più deboli, ai bambini agli anziani, tenendo ben presente questo credo che l’unica via che ci potrà portare ad una soluzione sia la Dittatura Illuminata.
Non si spaventi per queste due parole messe insieme, non sono nè nostalgico nè pazzo, semplicemente credo che un buon padre di famiglia, se lo si trova, possa contribuire a far ritrovare gran parte di quei fondamentali che oggi mancano.
Un padre di famiglia eletto da tutti, con un mandato a termine ben preciso ma con poteri unici.
Io lo vorrei.
Con grande stima
Claudio
Giannino dice bene: minoritarissima ed intrepida pattuglia. Aggiungerei eccentrica. Ma l’eccentricità è, di regola, fine a sé stessa e conta poco o nulla. Nell’Italia del dopoguerra, di pattuglie liberali ce n’é sempre state: ugualmente minoritarie ed ugualmente intrepide (anche se, magari, meno eccentriche). Ma cosa hanno combinato? Niente: di loro non rimane alcuna traccia nel discorso politico nazionale. Sentirsi aristocraticamente e romanticamente minoritari non fa vincere le battaglie (e tantomeno lo consente l’orgoglioso snocciolare il rosario dei principi libertari). Per vincere, ci vuole un Berlusconi. Punto. Quindi, invece di buttarlo a mare ed in attesa che qualcosa si muova nel panorama desolato del carisma politico nostrano, è meglio continuare ad appoggiarlo. Berlusconi non è stato sconfitto dalla sua incapacità o, peggio, dalla sua ignavia, ma da una massa di beoti demagoghi che ha fatto subdola leva sulle peggiori paure della gente, ingannadola. Si chiama demagogia e avrebbe reso vano qualsiasi tentativo di resistenza, in un momento in cui l’Esecutivo non poteva permettersi di intaccare le riserve del consenso in vista delle importanti riforme della giustizia e (forse) del fisco. Sarà su queste ultime che il centrodestra si giocherà la rielezione tra due anni. Vincere la guerra può anche richiedere di perdere una battaglia (o di non combatterla). Invece di prendersela con SB, sarebbe il caso di lottare affinché sui beoti promotori rimanga addosso l’infamia del loro appoggio a queste schifezze di referendum, visto che, da ora in avanti, la cosa che conterà di più per loro è ripulirsi il piumaggio e fare dimenticare agli italiani il proprio ruolo nel misfatto. Così è accaduto nel 2006, dopo il folle referendum che bocciò il dimezzamento dei parlamentari, l’aumento dei poteri del premier e la fine del bicameralismo perfetto, promosso da quegli stessi illuminati. Questa certosina opera di “garanzia della memoria†potrà consentire, tra l’altro, di tenere lontana da lor signori la tentazione di promuovere un altro referendum contro le riforme a venire. Come dire: “cari connazionali, costoro vi hanno già gabbato due volte con i loro referendum puzzoni. Non ricascateciâ€.
Un tantino Off Topic ma non piu’ di tanto…
Vi invito a leggere questo articolo del Prof. Francesco Forte scritto su Il Foglio: rimette un po’ in ordine le cose dopo l’articolo dell’Economist:
http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnazionale/View.aspx?ID=2011061518952078-1
Naturalmente vi invito a commentare, il mio pensiero e’ in linea con quello del Prof. Forte anche se ammetto che si poteva fare di piu’ soprattutto sul fronte del taglio delle tasse della vendita del patrimonio pubblico e del taglio della spesa pubblica.
Non accetto pero’ lezioni da questa sinistra e da persone che tutt’ora definiscono il raggiungimento del deficit nullo non giusto e che vorrebbero piu’ spesa pubblica e in caso di problemi la patrimoniale!!Che fa prima leggi in favore dell’ingresso di privati nella gestione dei servizi pubblici locali e poi combatte contro di essi per pura ideologia e antagonismo…
Un errore secondo me poi da parte di Berlusconi fu’ aver messo nel ’94 al rifiuto del puro liberale/liberista Antonio Martino al ministero dell’economia (ricordo che tutti i punti economici e la rivoluzione liberale fu scritta da Antonio Martino…) l’attuale ministro Giulio Tremonti, e invece puntare su un’altra persona di stampo liberale/mercatista che attuasse davvero il programma…
Altro recente errore gravissimo, le indecisioni e lentezze sul nucleare! Il non aver difeso le leggi approvate sui servizi pubblici locali e sul nucleare…il non averci messo la faccia insomma!
Sul velo pietoso da stendere sul voto al referendum…sul comportamento dei miei compatrioti la cui maggior parte non ha la minima concezione di economia ma soprattutto di matematica e fisica !!! Che tristezza vedere tutto questo da fuori e farsi deridere per queste scelte all’estero… vivo in germania da piu’ di un anno…
Credo che Berlusconi abbia una sola possibilita’ per “risorgere”…attuare la rivoluzione liberale IN TUTTO E PER TUTTO…il che mi sembra ai limiti del possibile!! Ma si sa che molte volte che era stato dato per morto ha sparigliato il campo…
@Marco
Lei è una persona molto simpatica, davevro rede in quello cha scritto?
Se per garantire a questo paese una rinascita ci vuole un berlusconi come dice lei siamo a posto. Secondo me ci vuole una classe politica capace e onesta, se lei la vede me lo dica. Lei afferma che “ma da una massa di beoti demagoghi che ha fatto subdola leva sulle peggiori paure della gente, ingannadola. Si chiama demagogia”. Direi che questa sua affermazione è perfetta per colui che da 17 anni a questa parte ha preso per i fondelli gli italiani. Le ricordo che in campagna elettorale per le comunali di Napoli, Berlusconi aveva promesso che in caso di vittoria sarebbero state fermate le demolizioni delle case abusive o che avrebbe tolto le multe prese dai milanesi. Qui se c’è un imbroglione, il suo nome è Berlusconi, lui con la sua accolita di prepotenti affaristi da strapazzo che possono fare comodo a pochi e non certo alla maggioranza degli italiani. Quello che lascia sconcertati è che all’estero lo hanno capito mentre in Italia c’è che ancora crede che l’unto dal signore sia in grado di fare il premier di una Repubblica, in parte hanno ragione, Berlusconi può fare il premier ma della repubblica delle banane e anche li si farebbe gli affari suoi. In attesa di trovare un suo valido sostituto, credo che anche lei farebbe certamente meglio di Berlusconi, io consiglierei un governo di salute pubblica che riduca gli sprechi, faccia le liberalizzazioni sul serio, faccia pagare le tasse a chi le evade così da poterle diminuirle e permettere a tutti di vivere decentemente e restituendo a tutti i cittadini la loro dignità .
Cari liberisti dal bell’ideale incorporato.
Mazzini era un idealista, un grandissimo pensatore, un finissimo teorico libertario, liberista e repubblicano, anticomunista convinto ( tant’è vero che non è mai stato studiato nelle scuole italiane)
Quando leggo le sue opere mi stupisco della loro modernità , però in fatti di senso pratico era un bimbo….
Infatti l’Italia l’ha fatta il RE,
e non poteva che farla il RE,
dato che gli eserciti erano tutti in mano ai RE.
E Mazzini non poteva soffrire Garibaldi perchè questi era servo del RE.
E l’Italia l’ha fatta Garibaldi col RE.
C’è da pensarci su.
Certo è bello essere grandi di una grandezza pura e potenziale… si fa anche meno fatica! Chi è andato a votare votando NO mostra di avere lo stesso senso pratico suindicato.
Inutile battersi il petto ragazzi. Berlusconi ormai è fritto, come fu fritto Craxi e come fu fritta la DC.
Putsch must go on.
ma guarda. un sito di liberisti, dove la gran parte dei pseudo-liberisti scrivono infervorate invocazioni affinchè la salma di silvio berlusconi prenda nuova vita. ma per fare cosa? se domandate a lui un gesto per tirarci fuori dalle sabbie mobili contraddicete i vs postulati. allora SIETE UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI. se siete veramente liberisti, fate i liberisti: fate impresa, investite i VOSTRI soldi nelle VOSTRE imprese, non i soldi delle banche, non quelli dello stato. ma certo: i vostri soldi sono all’estero oppure investiti sul mattone. ma guarda che furbi: grandi imoprenditori. ricordatevi però che lo stato secondo vostra concezione non dovrebbe esistere. dovrebbe esistere la mano invisibile!!! rivolgetevi a lei. AAHH, è vero per voi lo stato esiste solo quando si tratta di incassare fondi perduti? fatevi dare i soldi dalla mano invisibile. la verità è che mungete il danaro che deriva dalle tasse pagate dai lavoratori dipendenti. costoro mantengono in vita le imprese e le finanze pubbliche. costoro saranno i perdenti anche della nuova rivoluzione fiscale di TREMOrTI: un genio. come il medico che ha bloccato l’infezione uccidendo il malato. e poi? Cade il governo (lo scrivo volutamente in minuscolo). Elezioni. Vince la sinistra, che fregatura. Non per i liberisti. Ci penserà la sinistra a sistemare le cose: una bella mazzata di tasse et voilà : il bilancio è a posto. chi saranno i tartassati? sempre loro, i lavoratori dipendenti, tanto hanno il CUD determinato alla fonte e questo rende facile ogni calcolo di manovre fiscali, con esito certo. Poi ci lamentiamo se il ceto medio viene meno. ci lamentiamo se le classi meno abbienti acquistano dai cinesi. ma a voi imprenditori pseudo-liberisti che vi frega? il mercato di sbocco delle vs aziende non è in italia, è nel mondo. se proprio vogliamo dirlo nemmeno le fabbriche sono più in italia ma con mille furberie espongono le paroline ‘ Made in ITALY’ in bella vista. e così prima tutti voi (repubblicani, sinistra, destra, centro, exDCPSI, popolari, gotici, riformatori, conservatori ecc ecc) ci avete fottuto dicendoci che la globalizzazione senza regole era bella (ma nenache voi imprenditori sapevate dove stavate per poggiare i piedi), poi avete scaricato il rischio d’impresa sui lavoratori dipendenti rendendoli schiavi della flessibilità . QUESTO è proprio meschino!!! il rischio di impresa è del titolare, non del dipendente. il titolare sostiene il rischio d’impresa coperto da maggiori margini. il dipendente si accontenta di guadagnare meno ma in cambio dovrebbe avere maggiori garanzie reddituali. Con la flessibilità (in vero introdotta dalla sinistra) i rischi si sono trasferiti al lavoratore: infatti il titolare, quando il vento gira male prende baracche e burattini e va in bulgaria o in romania o in cina ad approfittare del differenziale sul costo del lavoro. aahhh dimenticavo: prende i burattini ma i dipendenti NO: quelli li lascia alla fame, in carico cassa integrazione all’amata madre Patria!!! In cambio continua avendere in Italia i suoi stessi prodotti come faceva prima, anzi guadagnando di più. EBBENE tutto ciò ha portato in termini pratici a scaricare il rischio d’impresa sui dipendenti. Cari liberisti, come mai tutto questo sommovimento non porta ell’equilibrio generale dei mercati e alla piena occupazione, ma anzi, le disparità reddituali (e patrimoniali) aumentano? a voi la risposta, cari pseudo liberisti. PS. io credo che voi siate liberisti, ma qualche volta siate TOTALMENTE LIBERISTI, anche nel criticare le storture del Vostro perfetto sistema economico. fine della trasmissione
ps2: poi…
certe volte…
quando il popolo perde il senno….
rotolano delle teste dal patibolo!
e vabbè, ma è la minima manifestazione del rischio d’impresa!!!
@Stefano Tavaglini. Gentile Signor Stefano, se non credessi veramente a quelle cose perché scriverle? Il lato naif di Berlusconi è innegabile. Un suo recente ripiegamento populista è altrettanto innegabile. I meriti accumulati sono, però, indiscutibili. Mettendoci direttamente la faccia (come si dice), SB ha posto le condizioni perché in Italia si accendesse un dibattito politico senza precedenti: smodato nei toni, è vero, ma non v’erano precedenti del genere nel Paese ed il sistema sta imparando dai suoi errori. Fino alla discesa in campo dell’Arcoriano, infatti, tutto accadeva dietro le quinte, in maleodoranti stanze di compensazione ed i leader che sfilavano davanti agli schermi delle televisioni erano come le proiezioni della realtà nel mito della caverna di Platone. Il politicume si nascondeva dietro simboli di partito, le responsabilità personali si confondevano in odiosi giochi di specchi e tutto cominciava e finiva in un consociativismo plumbeo. SB ha sparigliato tutto ciò e, 17 anni fa, si è caricato sulle spalle (non per interesse: che interesse possono rivestire due decenni di insulti e derisione? Ma per pura follia libertaria) un fardello che avrebbe stroncato chiunque dopo poche settimane. Ovvio che le pantegane sopravvissute a (graziate da) mani pulite e che avevano appena cominciato ad addentare il formaggio ed a pregustare una vita totalmente immersa in quest’ultimo gliela avrebbero giurata, dando vita allo spettacolo illiberale di squallida persecuzione personale e giudiziaria cui assistiamo dal 94. Le belinate promesse nel corso della recente campagna per le amministrative non intaccano minimamente la (senz’altro imperfetta) parabola politica di Silvio Berlusconi: semplicemente gridano a gran voce la solitudine e la stanchezza di quest’ultimo. E di certo non hanno la gravità demagogica delle recenti favole referendarie. In ogni caso, scrivendo che, per vincere, serve un SB, intendo dire che è necessario un leader vero, in mancanza del quale non serve a niente intonare il decalogo libertario in un Paese di assistenzialismo diffuso come il nostro. Se poi lei è seriamente in attesa di una “classe politica capace e onestaâ€, bhé: tanti auguri, ma le assicuro che sta facendo, per così dire, autodemagogia.
@stefano tagliavini
Mi potrebbe indicare trenta persone esistenti che corrispondono ai requisiti da Lei richiesti ?
Nelle trenta persone – o di più come preferisce – sono compresi Vendola, Diliberto, Bersani,Celentano, Di Pietro , Pisapia , Santoro,Rizzo ,Grillo ,De Magistris, Fo e una decina di pm a sua scelta ?
Dato che Lei è una persona che si rende conto di quello che scrive sono sicuro risponderà con dei nomi e non con delle battute specificando anche la composizione del Comitato Rivoluzionario di Salute Pubblica che li dovrebbe nominare.
Grazie
@CLAUDIO DI CROCE
Se usassi la sua logica le direi di farmi i nomi e cognomi delle persone che non lavorano pur percependo compensi a carico dei contribuenti. Il mio mestiere non è certamente quello di fare nomi che potrebebro riflettere la mia idea politica, condivisibile , ma certamente non rapprsenterebbe la verità . Io mi limito a constatare che molti si lamnetano (giustamente) di un paese che ha seri problemi ma poi quando si proprone una soluzione tutti cercano quella meno indolori soprattutto per se stessi. Le persone del governo di salute pubblica non devono necessariamente essere di destre o sinistra, come non credo sia di destra o di sinistra far pagare le tasse, non vessare i cittdini onesti facendo pagare loro le tasse evase da altri, mantenere i fanulloni o altre cose del genere. Io Credo che le forze democratiche di questo paese possono far parte di un governo che abbia il coraggio di fare quelle cose anche impopolari che servono al paese. Diminuire la spesa pubblica, ripensare il sistema del welfare, ridurre la piaga del lavoro precario sono solo alcuni esempi. Vuole i nomi? Montezemolo, Casini, Fini, Tremonti, Bersani, sono alcuni nomi che potrebbero essere ministri di questo governo. Il problema caro signore non sono i nomi che sarebbero solo parte di un gioco per scatenare il qualunquismo e le ipocrisie delle persone, ma il convincimento delle cose che servono a questo paese per il bene comune e la condivisione delle decisioni per risolverli. Crede che sia demagogia o populismo?
Ps Celentano, Grillo, Vendola, Fo’ e Santoro non hanno mai governato e non credo l ofaranno mai. Il loro mestiere è altro. Pisapia non sarebbe stato eletto se La Moratti fosse stata rieletta.
@Marco
Che all’Italia serva un leader non ci sono dubbi che questo sia una sorta di discendente di Sb degno premier della Repubblica delle banane, ho qualche perplessità . Se il problema dell’Italia è non far governare la sinistra che peraltro non è mai stata da sola maggioranza in questo paese, io personalmente non ho alcun problema. A me preme il futuro di questo paese, la libertà di informazione, la giustizia, l’equità fiscale, le opportinità per tutti i meritevoli a cominciare dalla scuola. Di sicuro queste cose non interessano chi vuole i ricchi da una parte e i poveri dall’altra. Io non credo che Sb si sia caricato il fardello sulle proprie spalle, anzi, si è preso carico del fardello dei suoi problemi, prima quelli economici delle sue aziende e poi ha risolto quello personale dei suoi guai giudiziari, attraverso leggi ad personam perfette per dimostrare che lui è innocente. Io parto dal presupposto che questo signore ha avuto una maggioranza senza precedenti e che anche nel quinquennio 2001/2006 aveva parecchi voti in parlamento, quanto bastava per fare le riforme che voleva e per governare. Mi pare che le riforme siano rimaste nell’immaginario collettivo, i problemi economici si siano aggravati e che le uniche risposte siano state leggi strampalate che attraverso lo strumento democratico del referendum sono state bocciate, non certamente dalla sola sinistra. Mi permetto di sottolineare che se la maggioranza ha ragione quando da il voto a SB, la stessa maggioranza non può essere dileggiata e offesa se si esprime nei referendum bocciando nucleare, legittimo impedimento e privatizzazione dell’acqua, soprattutto quando chi proprone certe cose anzichè difenderle preferisce invitare gli Italiani a stare a casa. La lascio ai suoi convincimenti, sappia che SB è prossimo alla pensione, buon per lui, io sono alle prese con il lavoro e con le tasse pagate anche per chi evade.
@stefano tagliavini
Nel caso in cui la morsa dei propri debiti avesse richiesto qualche magheggio, nessun uomo ricco e sano di mente avrebbe mai attirato su di sé i riflettori del mondo intero scendendo in politica, in un Paese in cui, notoriamente, non è poi così difficile uscire indenni un po’ da tutto. Che le pare? E del resto i guai giudiziari dell’Arcoriano sono iniziati subito dopo la vittoria elettorale del 94 e tutte le manovre per divincolarsi dalla tenaglia giudiziaria (che ci sono state, eccome) sono state conseguenti all’ondata di procedimenti giudiziari. Che poi, quell’ondata abbia assunto i connotati di una vera e propria persecuzione non credo occorra essere dei maghi del diritto per comprenderlo. Basta un po’ di algebra: oltre cento processi che hanno impegnato quasi mille magistrati. Una follia staliniana. E se il leader che ho scelto per governarmi ha combattuto e combatte contro questa ignominia (tentando, tra l’altro, di reintrodurre una norma già prevista in Costituzione ed abrogata da una generazione politica di cacasotto – dov’era il baldanzoso Casini, allora? – , terrorizzati dal campione nostrano dei manettari), allora non posso che stare dalla sua parte. E’ vero. La rivoluzione liberale non c’è stata. Ma non dimentichiamoci i balletti democristiani (2001-2006) e quelli del cognato più insulso d’Italia (2008-2010), oltre al già ricordato provvedimento del 2006 abrogato da un referendum assassino. Aggiungiamo anche il perdurante stillicidio di consenso causato dalla continua diffamazione a mezzo stampa cui il Nostro ha, per la verità , offerto pirlescamente il destro e pure il sinistro, il sopra, il sotto, l’avanti ed il dietro (quest’ultimo, in particolare). Per non dire dell’assurdo intermezzo prodiano, durante il quale molti dei provvedimenti del 2001-2006 furono stroncati (tra gli altri, la scelta del percorso di carriera che la riforma Castelli prevedeva in capo ai magistrati per l’ottobre del 2006 e che fu sospesa da uno dei peggiori Guardasigilli della storia). Anche SB, naturalmente, ci ha messo del suo, con tutte le leggerezze, i passi falsi, le trombonate e le retromarce cui abbiamo assisitito in 17 anni. Ma questo non toglie che, per due decenni, a questo folle e geniale personaggio non c’è stata, in Italia, mezza alternativa valida.
@Marco
Cortesemente mi potrebbe elencare i 100 processi? Sul governo Prodi non giudico, le chiedo solo di dirmi se dopo il governo Prodi del 2008 è stata aperta una procedura per infrazione del patto di stabilità e se analoga procedura è stata avviata quando è finito il geverno Berlusconi nel 2006.
@giancarlo
ma cazzo stai dicendo , senza imprese non ci sarebbero nemmeno i dipendenti e nessuno pagherebbe le tasse !!!
O pensi che le risorse per pagare le tasse ce le dia lo Stato senza nessuno che produce !!
Ma che razza di discorsi sconclusionati fai ????
e proprio vero che alle cazzate nonc’e’ mai limite , e tu , caro mio di CAZZATE NE DICI PARECCHIE !!!!
@giancarlo
una domanda , ma in che CAZZO di paese vivi ??? lo sai di vivere in Italia , lo sai DEMENTE quante imprese sono fallite o sono state costrette a chiudere o stanno fallendo , anche per opera di EQUITALIA , questa gente , CAZZONE , sta’ perdendo TUTTO QUELLO CHE HA REALIZZATO IN UNA VITA LAVORATIVA nell’indifferenza generale , e non gode come te’ IMBECILLE di cassa integrazione , ordinaria o speciale della mobilita’ o degli emolumenti per la disoccupazione , QUESTI NON HANNO PIU’ UN CAZZO , hai capito !!!!!!!!!!!! CRETINONE !
Basta con questa mistificazione pseudo-comunista sidacalista massimalista ,basta con questi luoghi comuni imparati nella sezione sotto casa del PCI , cominciate a pensare con la testa e non il CULO !!!!
La competezione e’ globale , gli altri Paesi ed i loro cittadini l’hanno gia’ capito da un pezzo ( Germania docet ) , solo VOI COGLIONI di sinistra IPER PROTETTI E GARANTITI non l’avete ancora capito , ma lo capirete MOLTOOOO PRESTOOO , perche’ la Cina e’ a due passi da noi , ci fagocitera’ in breve tempo come sta’ facendo con gli Stati Uniti .
Io sono un piccolo imprenditore vessato da fisco inps inail comune provincia regione , non sono tutelato da nessuno , rischio inprima persona ed ho un SOCIO ( questo stato di MERDA ) che si prende il 72 % del mio utile di fine anno , ma non si accontenta di prenderlo a fine anno , NO mi chiede l’anticipo a giugno e ancora un’altro anticipo a novembre , quando ancora non so’ quanto cazzo ho guadagnato nell’anno , perche’ le normative fiscali CAMBIANO TUTTI GLI ANNI e non si riesce mai a capire quanto devi pagare , ma il bello e’ che se un’anno qualcuno non ti paga , o fallisce od ha problemi finanziari e TU VAI IN PERDITA questo STATO DI MERDA che negli anni buoni si prende il 72 % , non ti da’ nessuna mano , anzi ti da’ un bel calcio nel culo e ti manda EQUITALIA a prendersi la tua casa la tua auto i tuoi soldi dal c/c !!!
MA CHE CAZZO DI PAESE E’ QUESTO ? DOVE LO STATO TI RESTITUISCE IL MALTOLTO QUANDO CAZZO GLI PARE CON GLI INTERESSE CHE VUOLE ( IL 2% ANNUO SEMPLICE !!!!) E A TE’ CHIEDE SUBITO TUTTO CON SANZIONI , INTERESSI INTERESSI DI MORA AGGI CHE FINISCO PER QUINTUPLICARE LA CIFRA INIZIALE .
MA RAZZA DI DEMENTE invece di invocare la pace mettiti in gioco COGLIONE le belle addormentate NON VENGONO PIU’ SVEGLIATE DAL PRICIPE AZZURRO ; COGLIONEEEE !!!
@stefano tagliavini
Ho letto con interesse i nomi da Lei proposti perchè sui principi generici – e più sono generici e meglio sono accettati , sopratutto se i sacrifici riguardano gli altri – siamo tutti d’accordo. Poichè però le idee e le azioni camminano con le gambe degli uomini faccio notare che lei propone tre vecchi arnesi in politica da trentanni -Casini, Fini, Bersani – espressione, due , delle ideologie criminali che hanno rovinato la storia europea nello scorso secolo e l’altro del partito che in combutta con socialisti e comunisti – tra i tanti meriti – ha determinato l’enorme debito pubblico che adesso ci opprime .
Poichè sono nato e vissuto a Torino operando nel mondo industriale per decenni , per carità di patria mi astengo dall’esprimermi su LCDM . Sarebbe interessante sentire il parere di Cesare Romiti che – da amministratore delegato FIAT – ha preteso dal padrino del suddetto LCDM – che si chiamava Gianni Agnelli- la cacciata dall’azienda per due volte per manifesta incapacità . Forse sarebbe anche interessante sentire il parere dei vecchi dirigenti della CINZANO che ricordano ancora con terrore il periodo in cui il suddetto LCDM era stato nominato dal padrino, AD dell’azienda ( allora la Cinzano era di proprietà Agnelli )
Tremonti non ha la statura di un leader ma ha operato bene come ministro economico , tenendo in parte a bada le fameliche pretese dei ministri ansiosi di spendere il nostro denaro per comprare il consenso . Ma ho paura che lo faranno fuori , come aveva già richiesto e ottenuto nel 2003 il camerata Fini, sempre perchè cercava di limitare gli appetiti dei ministri. Inoltre il camerata Fini – o compagno adesso ? – sempre in quegli anni aveva concesso ai dipendenti pubblici un contratto addirittura più vantaggioso per loro – e svantaggioso per noi che lo paghiamo – di quanto richiesto dai sindacati .
@CLAUDIO DI CROCE Allo stato attuale i nomi sono quelli, ma io sono dell’idea che le persone sono importanti ma lo sono ancora di più le idee. Quello che a mio parere, ma ribadisco è il mio parere, mi sembra necessario è l’attuazione di un programma minimo che solo un governo di unità nazionale può portare avanti. Alternative non le vedo. Il programma è quello di un taglio della spesa pubblica ma concordando con le parti sociali sui servizi che andranno ridotti, eliminare gli sperperi ovviamente, attuare una riforma della legge elettorale senza passare per l’ennesimo referendum con conseguente costo a carico della collettività , una politica di investimenti utilizzando anche i fondi europei per il sud, tra questi investimenti ci metto anche la banda larga , una politica contro l’evasione che ci permetterà anche di ridurre le tasse e soprattutto una lotta durissima contro la corruzione. Aggiungo, un piano energetico che oltre alle nuove tecnologie imponga il risparmio energetico. Sono cose condivisibili? Forse si, per altri no, di sicuro non lo saranno per gli evasori e per quelli che sono corrotti. Sui nomi di chi potrebbe portare avanti un governo con questo programma francamente è un argomento che non mi affascina più di tanto. Condivido con lei gli errori commessi nel passato, ma purtroppo lei sa benissimo come girava il mondo qualche tempo fà , l’unico sistema di governo è stato il consociativismo, aprezzabile perchè comunque ha tenuto unito il paese, si fa per dire, ma ha prodotto danni enormi. Purtroppo il passato non siamo in grado di cancellarlo, possiamo evitare che gli errori si ripetano, ma dobbiamo gurdare avanti rimboccandoci le maniche. Solo un’osservazione su Giovanni Agnelli per ricordare che l’avvocato più di una volta disse che l’Italia viveva ad sopra delle proprie possibilità , io questa frase la terrei presente.
@giobbe covatta
giobbe. io non ti conosco e non t’ho insultato.
per educazione evita simili atteggiamenti con chi non t’ha insultato.
Cercherò di evitare di apostrofarti come meriteresti.
Ma non so fino a quanto reggo.
passando alla sostanza…
vediamo un po’
se la cina ci fagocita a causa di una globalizzazione senza regole, certo non puoi incolpare gli operai. semmai dai la colpa ai politici (destra, centro e sinistra di tutto il mondo). dai la colpa alle associazioni di categoria che non hanno protetto gli imprenditori informandoli adeguatamente. Anzi costoro andavano dicendo solo che si aprivano dei mercati. mentre la cosa che di sicuro si è aperta è il fondoschiena delle PMI italiani.
Comunque di tutto ciò gli operai si prendono solo una cosa: la perdita dei posti di lavoro causata dalla mancata riconversione e/o adeguamento delle ns imprese. Ma la decisone di spingere la guerra della globalizzazione non è degli operai. Semmai è della classe imprenditoriale.
Poi tieni presente che (come ho già scritto) gli imprenditori trasferiscono la produzione delocalizzando (conosci un’infinità di esempi) gli operai non hanno alternativa che il licenziamento (la CIG non copre tutti ed inoltre per come è concepita in italia, non serve a niente). Gli operai non possono de localizzare la famiglia in bulgaria.
Lo vedo quante imprese chiudono. ma vedo anche quante furbate fanno e hanno sempre fatto, per non pagare le tasse mentre gli operai non lo possono fare. un esempio futile vale per tutti: gli artigiani detraggono l’ammortamento auto di servizio. la stessa auto puo’ essere utilizzata dal figlio per andare a spasso con la fidanzata.
mi domando perchè se l’operaio fa utilizzare la propria auto al figlio per andare a passeggiare, non puo’ detrarre l’ammortamento? perchè non puo’ scaricare nemmeno la benzina (anche parzialmente) se giustamente usa la macchina per andare quotidianamente al posto di lavoro, mentre il sig. imprenditore scarica anche parte del gasolio che ha consumato il suo figliolo quando costui va a divertirsi
Poi mi si dice se so quante aziende stanno fallendo!! certo che lo so. ma quanto danaro gli imprenditori hanno sprecato solo perchè si usufruiva delle agevolazioni fiscali? o i fondi perduti? quanto danaro è stato e verrà buttato dallo stato in questo modo? non ho notizia di operai che si siano mai fottuti i fondi comunitari o la legge 488. mi pare che fossero tutti imprenditori. gli stessi che tu intendi difendere senza fare un minimo di autocritica. allora fai un po di mea culpa invece di blaterare espressioni tratte da articoli di quotidiani e piangere la mancanza di liquidi.
Hai presente che molti commercialisti consigliano agli imprenditori: “se non vuoi pagare molte tasse devi comprarti un automezzo o altra immobilizzazione prima del 31/12″. magari l’imprenditore non ne avrebbe bisogno (e nemmeno avrebbe i soldi). ma pur di non pagare tasse si indebita: pur di abbattere le tasse si carica di rate. Proprio bello: quest’imprenditore, che poi piange miseria perchè non ce la fa. intanto va in giro col gippone. lui, suo figlio e sua moglie. mentre la moglie dell’operaio non lo puo’ fare.
Tornando alle tue paure di fagocitamento. Ripeto che chi ha voluto questa situazione sono gli imprenditori, veramente sono le multinazionali, ma sono sempre imprese come le ns PMI. Sono loro che nonostante la crisi incrementano le vendite, sfruttando il lavoro sottopagato di paesi in via di sviluppo, senza il rispetto di alcuna regola occidentale. Quelle aziende sono vostre colleghe. Non sono colleghe degli operai.
Dove vivo? In italia. Dove chi è piu’ furbo viene additato come esempio da seguire. Dove non c’è rispetto per la cosa pubblica. Dove il servire lo stato significa occupare una poltrona che dà solo privilegi e nessun onere. Dove le disuguaglianze sociali aumentano anziché affievolirsi.
Per inciso: io non usufruisco e non posso usufruire per legge di ammortizzatori sociali, pertanto corro gli stessi rischi di rimanere in braghe di tela come il mio imprenditore. Il tutto senza poter accumulare profitti ne in italia né ad antigua, visto che la mia remunerazione è un infinitesimo di quella del mio padrone. Se il mio datore di lavoro chiude, mi portano via la casa, che è tutto quel che ho. La banca non mi condona alcuna mora sul mutuo, seppure la causa all’origine dei mali è sempre lo stesso problema, la globalizzazione senza regole, che lei stessa ha fortemente voluto negli anni passati.
Ancora. Non sono comunista: se hai letto le mie righe, avrai notato il mio disappunto rispetto a tutti i partiti.
Inoltre. Lo stato mi frega circa il 40% del mio reddito in tasse. Io le tasse non posso non pagarle. Quando vedo il cedolino andrei dai carabinieri a denunziare un doppio furto:
1- Intanto perché a fronte delle elevate tasse non mi da i servizi. Mi pagare ogni cosa che invece mi spetterebbe costituzionalmente in quanto cittadino titolare di specifici diritti
2- Spesso confronto la mia autovettura (una berlina) a quella che mediamente comprano gl’imprenditori. Si tratta spesso di auto molto costose che non sono compatibili col loro reddito. Ma gli istessi imprenditori, quando iscrivono il bimbo all’asilo nido non pagano le stesse tasse che pago io, perché dichiarano un terzo di quanto dichiaro io.
Ora dimmi la verità .
Ma tu hai fatto qualche volta il furbetto con il modello unico. T’è sfuggita qualcosa, vero? Tuo figlio usa la tua macchina e poi tu la scarichi dalle tasse? Si sincero prima con te stesso e, se ci sei riuscito, fallo con gli altri.
Sono stato bravo.
Mi rendo conto che mi sono trattenuto dal darti del coglione evasore approfittatore per tutto questo tempo.
Sono contento che non sono cascato al tuo livello magari dandoti del pederasta sanguisuga.
Sono proprio contento…
@giancarlo
Ma le informazioni che hai dove cazzo lei hai prese , ma almeno fai uno sforzo , informati sulla reale sitauzione fiscale delle PMI , per le automobili non si scarica un emerito CAZZO !!! non e’ conveniente intestare l’automobile all’azienda per il semplice motivo che ti viene contabilizzata come mezzo di produzione con relativo aumento del reddito per gli studi di settore , lo vedi COGLIONE che non sai quello che scrivi .
Tu scrivi per luoghi comuni che sicuramente ti hanno inculcato i TUOI COMPAGNI SINISTRORSI DELLA FIOM ( COMUNISTI ) , dicendoti che tutti i mali risedono nell’impresa .
Ma razza di COGLIONE se non ci sono imprese chi cazzo ti PGA LO STIPENDIO ? La CAMUSSO o LANDINI .
Le imprese che delocalizzano non sono le PMI ma le grandi imprese , quelle amate dai SINDACATI e dallo stato , quindi delocalizza la mafia imprenditorial polica sindacalista che GOVERNA QUESTO STATO DI MERDA .
Voi dipendenti dovreste capire CHE E’ VOSTRO INTERESSE CHE LE AZIENDE VADANO BENE ed IMPEGNARVI PERCHE’ VADANO BENE , cazzo !!! non siamo in Russia o nei Paesi POST-COMUNISTI dove bastava recarsi al lavoro e nmarcare il cartellino per AVER DIRITTO ALLO STIPENDIO , la competizione ora , anche per merito dei tuoi ( PRODI , D’ALEMA , BERSANI , TREMONTI , VELTRONI ) e’ globale questi politici di MERDA che si professano di sonistra hanno svenduto la nostra nazione agli speculatori del nord europa che non producono un cazzo e che fanno solo trading .
Mettetevelo in testa il nostro e’ un Paese MANIFATTURIERO non PRODUCIAMO SERVIZI , quello lo fa’ lo stato in modo ORRIBILE , = fornisce servizi di MERDA ad un costo COLOSSALE .
Le PMI che lavoro per conto terzi ( il maggior numero in Italia ) NON POSSONO EVADERE LE TASSE perche’ fatturano tutto , tu COGLIONE non so’ dove cazzo le hai prese le TUE informazioni , dalla CGIL ????
Tu parli di agevoalzioni e SOLDI A FONDO PERDUTO dati a chi , non esistono piu’ da decenni ! MA di che CAZZO stai parlano .
Ma cazzo , prova ad aprire un’azienda e chiedere dei fondi o delle agevolazioni e dimmi chi te li da’ , perche’ lo verrei sapere , mi farei avanti anch’io .
A causa della legge 488 sono fallite un sacco di aziende , COGLIONE , perche’ questa presupponeva la FIRMA DI UNA CAMBIALE , e quando le inprese sono andate in crisi per mancanza di commesse e non sono piuì riuscite a èagare le rate dei mutui o dei leasing , le banche hanno riscosso la cambiale portando via tutto agli imprenditori casa ( acquistata con anni di sacrifici ) auto , soldi dei c/c personali etc .
Prega che chi puo’ continui ad investire comprando automezzi o macchinari o mobili da ufficio , perche’ se nessuno compra chiuderanno altre imprese che LICENZIERANNO altri operai .
Ora passo alla sincerita’ , ho sempre denunciato tutto in UNICO e pagato una marea di tasse che non mi danno diritto a nulla ( io devo pagare tutto ; Ospedale , asilo nido , rifiuti , abbonamento alla RAI , scuola , treno ,autobus , metro’ , permessi comunali etc . ) i miei dipendenti non li chiamo operai ma COLLABORATORI , collaboriamo tutti per far sopravvivere la NOSTRA AZIENDA , nonsotante lo stato , il fisco , equitalia , la burocrazia , le banche , le ASL , i comuni ed i loro dipendenti , i ciìosti dell’energia del riscaldamento dei trasporti e soprattutto NONOSTANTE L’ESISTENZA DELLE BANCHE !!!
Le diro’ di piu’ per pagare gli stipendi dei miei collaboratori , NON HO PRELEVATO nessun emolumento per me’ ed i miei soci per alcuni periodi di tempo .
E comunque qui l’unico approffittatore sei TU ‘ che rimani un GRANDE COGLIONE !!!
Perche’ chi non capisce , o fa finta di non capire , la differenza tra PMI e grande IMPRESA , anche di stato ( enel , eni , finmeccanica , poste italiane , trenitalia , alitalia , fincantieri , tirrenia , municipalizzate spa ) ha bisogno di tornare a scuola ad imparare le basi dell’economia caro il mio COGLIONAZZO !!!
ORA tremorti sta’ preparando una manovra che uccidera’ le PMI e spremera’ ancora di piu’ tutti i dipendenti privati ( gli statali non si toccano e soprattutto non si LECENZIANO ) ma nessuno dice niente !
Questa manovra ci portera’ ai livelli della GRECIA dove queste manovre del CAZZO di lacrime e sangue stanno UCCIDENDO UNA NAZIONE , quest’anno il PIL Greco calera’ di ben 7 punti percentuali ( 7 % ) con la conseguenza di aumentare il rapprto deficit PIL . e quindi queste manovre NON SERVONO AD UN’EMERITO CAZZO , se non a distruggere uno stato .
@giobbe covatta
provo a risponderti punto per punto.
coglione
i fondi perduti esistono ancora. fatelo dire dai tuoi colleghi imprenditori. li ho visti erogare. qundi sappi che esistono ancora.
di imprese che comprano immobilizzi tecnici per scaricare le tasse le ho viste. le ho fatte. esistono
coglione n. 2
sei tu che non lo sai ma succede. se l’ho visto fare vai tranquillo che succede. l’ho visto con i miei occhi e sentito con le ie orecchio. me lo hanno confermato imprenditori. non la CGIL. non sono della CGIL e non sono del ex PCI. tranquillo. le mie vedute non sono certo per un liberismo sfrenato e senza regole (il cui figlio è stata la globalizzazione di cui tu stesso ti lamenti) ma non sono nemmeno per il comunismo, che alla prova dei fatti è stato altrettanto o più negativo del capitalismo.
coglione n. 3
faccio straordinari che non mi vengono retribuiti perchè credo nella mia azienda e nel mio lavoro. credo nel ruolo che rivesto nella mia azienda (ops, l’azienda non è mia!!! ma la sento mia nonostante sia un dipendente). per cui COGLIONE n. 4 non sono un aprofittatore, semmai è l’azienda che non mi paga tutto quello che faccio. ma questo è per causa che sono io che faccio gli straordinari non retribuiti. il datore di lavoro conosce il mio livello di compliance con gli obiettivi aziendali e più o meno ne aprofitta, non mi costringe ma ne trae vantaggio. chi fa affari con me cerca me, non il mio datore di lavoro.COGLlione n. 5 (se vuoi continuo con gli epiteti, visto che sei stato il primo ad iniziare, comprendo che ti da proprio soddisfazione esprimerti maleducatamente).
sei incazzato con le aziende che si comportano scorrettamente aprofittando delle delocalizzazioni per ottenere maggiori margini? allora prenditela con loro, non con me. peraltro sono d’accordo con te sul fatto che le aziende hanno il diritto di spostarsi dove vogliono, soprattutto se ne va della loro esistenza. coglione n. 6.
@giobbe covatta
ora me la spieghi tu la differenza fra la grande impresa e la PMI? fammi dire: le grandi sono dei ladri aprofittatori. le piccole sono come il buon samaritano? fammi capire meglio: non ritieni che le corporate e multinaz siano colleghe delle vs PMI? tu e tutti gli altri PMI dovreste reagire e non andare dietro il codazzo delle corporate. ahhh ho capito…. …non lo potete fare!!! perchè senò le grandi vi fanno il mazzo: vi escludono dalle commesse, tanto con la fame che c’è si trova sempre qualcuno da sfruttare. grazie al loro e vs liberismo.
E ALLORA LO VEDI O NO, COGLIONE CHE NON SEI ALTRO, CHE TORNIAMO AI CONCETTI CHE HO ESPOSTO AL MIO PRIMO MESSAGGIO?
io nel primo messaggio esprimevo (fra l’altro) dubbi circa la bontà di un sistema totalmente liberista (senza regole) mentre in questo blog molti (tutti) si dichiarano apertamente liberisti. il liberismo senza regole non va giù nemmeno a te? e allora perchè lo appoggi? aahhh anche tu lo appoggi quando ti va bene, COGLIONE sanguisuga , e lo denigri quando ti fa comodo, COGLIONE piagnone.
IO INVECE lo ABORRO tout court. SEMPRE ed indifferentemente, inoltre di questo modello non posso MAI TRARNE VANTAGGIO mentre tu almeno talvolta si.
Io non sono contrario al mercato ma non accetto fatti del genere:
un italiano produce un ottimo bene e lo vende a un certo prezzo. nel produrlo remunera i fattori produttivi e rispetta l’ambiente (che è di tutti e non ha confini geografici).
da un certo momento un cinese lo copia, ma sottopaga i lavoratori, inquina e frega l’italiano, in quanto lo vende ad un prezzo del 10% in meno. in realtà dovrebbe suddividere i margini in modo equo fra i fattori produttivi, fra cui il lavoro. ma costui non lo fa, ottenendo profitti ingiustificati. del resto non c’è regola che lo imponga!!
al mercato senza regole non interessa niente: il prodotto italiano rimane in magazzino e quello cinese inonda i mercati.
io dico che quel prodotto non dovrebbe superare i confini della Cina: non rispetta le regole e non dovrebbe essere importato in occidente. anzi non dovrebbe essere venduto nemmeno in cina.
Le prime a non volere la regolamentazione sono stati i governi e leziende orientali. le seconde sono i governi occidentali e le aziende occidentali. questo è innegabile. non vi siete resi conto di quel che facevate.
Lo comprendo che gli italiani, o i francesi, o i belgi ecc ecc, da soli non potevano fare nulla di fronte al bene placet americano, per cui gioco forza tutti si sono dovuti adeguare e anche le ns imprese l’hanno presa nel didietro. ma l’adozione delle regole libiristiche è evvenuto in modo illiberale: è stata una forzatura, un obbligo, non c’era scelta.
Ma allora ne convieni o no che con la scusa del totale liberismo si è stabilito che a qualcuno è consentito aprofittare (la gran parte delle multinazionali) mentre le imprese (PMI) se la sono presa in culo. ma questo non è liberismo. questi non sono mercati di concorrenza perfetta: sono oligopolistici, o con rendite di posizione. e come se al via tutti i centometristi non partano insieme: non puo’ esistere che 9 atleti corrono e 3 usano la motocicletta. non cercare di far credere a te stesso e agli altri che questo sistema sia accettato volitivamente da tutti i concorrenti: molti in posizioni dominanti hanno detto si, il resto della platea (i moltissimi piccoli e medi) hanno visto il mondo cambiare per causa di regole imposte a favore solo di alcuni e per via dell’assenza di altre regole, che avrebbero realmente consentito a tutti la piena competizione ad armi pari.
Coglione n. 27
l’esercizio spirituale che molti (le PMI) fanno e che a me fa incazzare è il seguente: quando parlano continuano ad inneggiare al liberismo pur se il liberismo li stà erodendo. io non so perchè lo facciano. poi quando passano dal senso generale (inneggiare al liberiso e alla globalizzazione) all’esempio concreto, saltano fuori frustrazioni e distinguo rispetto a pratiche e comportamenti commerciali scorretti e non sanzionati (non sanzionabili). in modo cervellotico continuano a professarsi liberisti ma si lagnano per gli effetti del liberismo.
coglione n. xx
tutte le difficotà delle ns PMI che tu mi dici io le conosco e le vivo.
ma io avevo iniziato il mio primo post criticando i liberisti, che non hanno il coraggio di dire che l’attuale sistema (liberista) sia la causa dei loro mali in quanto ai pochi che comandano non è convenuto e non conviene introdurre regole da rispettare.
per quanto riguarda lo Stato, un certo numero elevato di dipendenti pubblici scorretti, le tasse ecc ecc. io hoi già scritto cosa penso e non aggiungo: siamo d’accordo e non val la pena che nè io, neè tu sprechi tempo.
Coglione n. 28
ora, se in risposta mi scrivi che sei contrario a questa forma di globalizzazione e di liberismo, la chiudiamo qua.
siamo d’accordo. ma se te la prendi perchè io sono contro mentre tu dici di essere a favore e poco dopo pro’ ti lagni per quel che ti accade per colpa della globalizzazione, caro COGLIONAZZO, continueremo all’infinito.
Sia chiaro, sono conscio che nè io, nè tu possiamo cambiare il mondo.
quel che domando è altro. rispondi sinceramente solo a questo senza scrivere tutte le altre menate che scrivi solitamente.
1)POSTO CHE IL MONDO NON LO PUOI CAMBIARE E CHE LA GLOBALIZZAZIONE-LIBERISMO SFRENATO ESISTE E NON SI PUO’ MODIFICARE, SEI D’ACCORDO CHE LA CAUSA DEI MALI DELL’OCCIDENTE STA’ PROPRIO NELLA ‘GLOBALIZZAZIONE-LIBERISMO SENZA REGOLE’ CHE ALTRI CI HANNO IMPOSTO?
2)ANCORCHE’ SIA UNA UTOPIA, NON CREDI CHE SAREBBE MEGLIO SE ENTRASSERO IN VIGORE UNA SERIE DI REGOLE PER IL RISPETTO DI REQUISITI MINIMI DI PARITA’, COGENTI PER TUTTI GLI IMPRENDITORI DEL GLOBO? (equa rmunerazione dei fattori produttivi; rispetto dell’ambiente uguale per tutti, ad un livello da stabilire, non per forza quello europeo; ecc ecc)
Se hai risposto si ad almeno una delle due domande non puoi più professarti un liberista, senza che qualcuno in questo blog ti attacchi proprio come hai fatto tu con me.
se invece vuoi ancora e solo esporre i tuoi lamenti (intercalati da insulti al tuo livello)fallo pure ma sappi che evitero’ di risponderti perchè non mi interessano le tue puerilità .
COGLIONE
@moderatori
Ma com’è possibile che commenti pieni di insulti (mi riferisco ad esempio agli ultimi due di giancarlo) passino regolarmente??
@giancarlo
Se hai idee e commenti interessanti, esponili per cortesia senza parolacce. Gli insulti non fanno passare meglio le tue tesi. Davvero.
Dissento da un’istantanea impietosa.
E’ molto peggio, l’onda lunga del Craxismo che sta travolgendo l’Italia, spazzando il poco di meritocrazia che aveva trovato grazie a qualche organizzazione selettiva come Bankitaliao i Carabinieri, Pirelli la FIAT ante Romiti e poche altre. Dall’accodamento acritico della politica e dalla calca interessata di molte aziende pubbliche e private e’ partita la formidabile macchina recessiva che ha sbriciolato scuola, imprenditorialita’ e competitivita’ in questo paese, dove nemmeno ci si accorge del dissesto economico e sociale che ci paralizza facendoci arretrare in ogni classifica delle qualita’ e liberta’ personali. Parlare di un crepuscolo mi sembra ipocrita, si tratta di una interminabile eclisse di qualita’ sopratutto politiche e gestionali, tranne brevi sussulti, sopratutto grazie agli uomini di scuola Bankitalia.
@giancarlo
Caro giancarlo , ma tu’ il liberismo dove lo vedi in Italia ?
Qui nel nostro bel paese c’e’ , tutota la negazione di qualsiasi forma di mercato , tutto e’ regolato , imbrigliato , sorvegliato spiato .
Qui’ vige il DIRIGISMO STATALE ! ogni piccola cosa e’ normata , si pretende di normare tutto : la lunghezza delle zucchine , il peso dei cocomeri , il colore delle banane , la forma delle sedie ; tutto deve essere omologato dallo stato !
Ma di che cosa stiamo parlando anch’io sono in accordo con te’ sui 2 punti che proponi , ma cosa c’entrano i tuoi sfoghi precedenti in merito ai presunti privilegi delle imprese ( che privilegi hanno , quelli di pagare le tasse o chiudere ? ) .
hai un po’ di confusione mentale , forse dovresti rileggere quello che hai scritto , perche’ sostieni cose che successivamente smentisci .
Prova a mettere ordine elle tue idee che forse la tua esposizione ne uscira’ migliorata !
ad maiora !!!
@Corrado Fiore
hai ragione corrado fiore.
purtroppo sono dovuto scendere al livello dei precedenti post di giobbe (leggiti i suoi msg . i nr. 39/40 ecc ecc che ha inserito in risposta al mio primo messaggio, il n 32 che non reca ombra d’offesa).
io mi scuso con te e con gli altri che hanno letto i miei msg pieni di parolacce. non erano rivolti a voi gentili utenti. la direzione degli epiteti era assolutamente rivolta solo a chi se li è cercati, comportandosi nell’ istesso modo nei miei confronti. non è edificante, ma chiunque può scorrere indietro i post e verificare come l’egregio giobbe mi abbia ripetutamente apostrofato solo perchè ho espresso idee diverse dalle sue. E costui dimentica anche il fatto che l’espressione fra idee diverse è la base di ogni cofronto nella vita quotidiana ed anche in un blog. partire in quarta con le offese personali è segno di incapacità a manifestare il proprio pensiero, ammesso che il soggetto ne abbia uno abbastanza chiaro almeno per se stesso (capito giobbe???)
pertanto mi scuso di nuovo.