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Nove in punto, 17 Giugno 2011:Tagliare la spesa pubblica davvero, per meno tasse
ULTIMOcommento
- giancarlo: @giobbe covatta giobbe. io non ti conosco e non t’ho insultato. per educazione evita simili atteggiamenti con chi non t’ha insultato. Cercherò di evitare di apostrofarti come meriteresti. Ma non so fino a quanto reggo. passando alla sostanza… vediamo un po’ se la cina ci fagocita a causa di una globalizzazione senza regole, certo non puoi incolpare gli operai. semmai dai la colpa ai politici (destra, centro e sinistra di tutto il mondo). dai la colpa alle associazioni di categoria che non hanno protetto gli imprenditori informandoli adeguatamente. Anzi costoro andavano dicendo solo che si aprivano dei mercati. mentre la cosa che di sicuro si è aperta è il fondoschiena delle PMI italiani. Comunque di tutto ciò gli operai si prendono solo una cosa: la perdita dei posti di lavoro causata dalla mancata riconversione e/o adeguamento delle ns imprese. Ma la decisone di spingere la guerra della globalizzazione non è degli operai. Semmai è della classe imprenditoriale. Poi tieni presente che (come ho già scritto) gli imprenditori trasferiscono la produzione delocalizzando (conosci un’infinità di esempi) gli operai non hanno alternativa...
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E’ verissimo. Vuol dire che agli Italiani piace essere asserviti dalla “casta”.
(altrimenti di cosa si lamenterebbero tutto il giorno al bar, adesso che hanno inventato il Viagra?)
Giusta la vignetta, io ne avrei fatta un altra per la vittoria del no, dove al posto dei secchi dei partiti avrei messo una botte del privato piena di soldi presi ai contribuenti. In entrambe le ipotesi c’è qualcuno che ride e qualcuno che piange, ecco perchè hanno vinto i no. Ci vuole più mercato e meno Stato non una gara tra ladri, diversi solo per status giuridico, uno privato l’altro pubblico. La nostra scelta si è ridotta a questo, e di questo da domani ci lamenteremo al bar e all’osteria.
I partiti adesso si potranno pappare la torta dei servizi pubblici in sanata pace: cambiare per lasciare tutto come prima
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