Commenti a: Marchionne-Marcegaglia, c’è un giudice che incaglia /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/ diretto da Oscar Giannino Sat, 11 Jun 2011 08:17:50 +0200 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Alberto Poloni /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-16038 Alberto Poloni Fri, 10 Jun 2011 03:55:15 +0000 /?p=9188#comment-16038 Mio caro Signor Marco, come dice giustamente Lei, gli operai di Torino (ribadisco Torino) che sono in cassa integrazione (mi pare da 5 anni, mi corregga se sbaglio) dovrebbero tornare a lavorare se (se) la pruduzione reprendesse nello stabilimento Bertone. Bene. Chi è, allo stato attuale, che può farla riprendere ? Lei conosce qualcuno ? Forse lo Stato ? Pare che l'unica proposta sensata sia quella di Marchionne. Pare che per riprenderla abbia posto delle condizioni, no ? Ci dovrebbe essere un referendum, no ? Uso il condizionale perchè penso che non se ne farà nulla, ma questo è un altro discorso. Se le condizioni di Marchionne non saranno accolte, la produzione, secondo lei, riprenderà lo stesso ? No, e allora di che stiamo parlando ? Chi decide quando e se finirà la cassa integrazione ? Per quanto attiene alla sua domanda, stiamo parlando di entrambe le cose: maggiore produttività e possibilità di abbattere il Soviet della contrattazione collettiva. Se le pare poco ... Poi, che Confindustria viaggi ormai su altre strade e per altre logiche, non è affatto uno scandalo. Mi chiedo che ci continuano a fare i veri imprenditori in un'organizzazione dove a dettare le condizioni sono banche, assicurazioni, grandi utilities ed imprese appartenenti al Ministero del Tesoro. L'ultima uscita della Marcegaglia è li' a testimoniarlo: non bisogna votare si' al referendum sull'acqua perchè altrimenti i soldi per pagare l'adeguamento della rete dovranno tirarli fuori i lavoratori dipendenti che sono gli unici a pagare le tasse (sic !). E dalli col facile esercizio della criminalizzazione dei piccoli autonomi. Facile sparare su chi non si può difendere. Sappia però costei che il lavoro agli italiani non proviene dalle sue sgangherate ed indebitate aziende: le sfugge infatti il piccolo particolare che il 95% delle imprese italiane è costituito da aziende con meno di 10 addetti (titolare compreso) e che, in particolare, il 35% è fatto di ditte individuali. Fanno, in tutto, 18 milioni di persone (dato ISTAT 2009). Chi crede che vi stia pagando la crisi ed anche il debito pubblico ? Ah, già, dimenticavo, Della Valle ... Chi la paga la cassa integrazione dei "poveri operai" ex Carrozzerie Bertone ? Glielo dico io: tutti quelli che la cassa integrazione, la malattia, le ferie pagate, la pensione,la tutela sindacale e giuridica e tutte quelle garanzie li', manco sanno dove stiano di casa. Mio caro Signor Marco, come dice giustamente Lei, gli operai di Torino (ribadisco Torino) che sono in cassa integrazione (mi pare da 5 anni, mi corregga se sbaglio) dovrebbero tornare a lavorare se (se) la pruduzione reprendesse nello stabilimento Bertone. Bene. Chi è, allo stato attuale, che può farla riprendere ? Lei conosce qualcuno ? Forse lo Stato ? Pare che l’unica proposta sensata sia quella di Marchionne. Pare che per riprenderla abbia posto delle condizioni, no ? Ci dovrebbe essere un referendum, no ? Uso il condizionale perchè penso che non se ne farà nulla, ma questo è un altro discorso. Se le condizioni di Marchionne non saranno accolte, la produzione, secondo lei, riprenderà lo stesso ? No, e allora di che stiamo parlando ? Chi decide quando e se finirà la cassa integrazione ?
Per quanto attiene alla sua domanda, stiamo parlando di entrambe le cose: maggiore produttività e possibilità di abbattere il Soviet della contrattazione collettiva. Se le pare poco … Poi, che Confindustria viaggi ormai su altre strade e per altre logiche, non è affatto uno scandalo. Mi chiedo che ci continuano a fare i veri imprenditori in un’organizzazione dove a dettare le condizioni sono banche, assicurazioni, grandi utilities ed imprese appartenenti al Ministero del Tesoro. L’ultima uscita della Marcegaglia è li’ a testimoniarlo: non bisogna votare si’ al referendum sull’acqua perchè altrimenti i soldi per pagare l’adeguamento della rete dovranno tirarli fuori i lavoratori dipendenti che sono gli unici a pagare le tasse (sic !). E dalli col facile esercizio della criminalizzazione dei piccoli autonomi. Facile sparare su chi non si può difendere. Sappia però costei che il lavoro agli italiani non proviene dalle sue sgangherate ed indebitate aziende: le sfugge infatti il piccolo particolare che il 95% delle imprese italiane è costituito da aziende con meno di 10 addetti (titolare compreso) e che, in particolare, il 35% è fatto di ditte individuali. Fanno, in tutto, 18 milioni di persone (dato ISTAT 2009). Chi crede che vi stia pagando la crisi ed anche il debito pubblico ? Ah, già, dimenticavo, Della Valle … Chi la paga la cassa integrazione dei “poveri operai” ex Carrozzerie Bertone ? Glielo dico io: tutti quelli che la cassa integrazione, la malattia, le ferie pagate, la pensione,la tutela sindacale e giuridica e tutte quelle garanzie li’, manco sanno dove stiano di casa.

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Di: Michele /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-16021 Michele Thu, 09 Jun 2011 14:57:04 +0000 /?p=9188#comment-16021 Va be, se la buttiamo sullo stile "il Giornale di famiglia" ... saluti. Va be, se la buttiamo sullo stile “il Giornale di famiglia” … saluti.

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Di: CLAUDIO DI CROCE /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-16018 CLAUDIO DI CROCE Thu, 09 Jun 2011 13:16:08 +0000 /?p=9188#comment-16018 Quando al potere ci saranno Vendola, Bersani, Pisapia, Diliberto, Pecoraro Scanio ,Visco,Rizzo, Di Pietro, allora si che l'economia avrà una netta ripresa : patrimoniale subito , mascherata in qualche modo, assunzione in pianta stabile di qualche milione di persone nella pubblica amministrazione comunque denominata. rafforzamento del divieto di licenziare anche nel privato , nazionalizzazione della FIAT affidata alla CGIL, esproprio proletario delle aziende di Berlusconi che verranno date al compagno De Benedetti, tessera n. 1 del PD ,sperando che non le faccia fallire come ha fatto con l'Olivetti, Consulente del ministro di Giustizia - affidato alla Bocassini - il compagno che ha sbagliato Battisti appena liberato grazie alla volontà del compagno presidente operaio Lula. ( ma il vero responsabile è manco a dirlo Berlusconi ) Per pagare i voti che si sono presi aumento dell imposte e delle tasse affermando ovviamente , come dice il mio interlocutore , che la colpa è di Berlusconi che non ha confermato quanto fatto da Prodi/Bersani in materia di liberalizzazioni ( quali ? e quanto incidono nell'economia ? ) Qualcuno ricorda che la parziale privatizzazione della distribuzione dell'acqua fu iniziata da Mortadella e adesso il compagno in maniche di camicia vuole i referendum per abolirla ? Quando al potere ci saranno Vendola, Bersani, Pisapia, Diliberto, Pecoraro Scanio ,Visco,Rizzo, Di Pietro, allora si che l’economia avrà una netta ripresa : patrimoniale subito , mascherata in qualche modo, assunzione in pianta stabile di qualche milione di persone nella pubblica amministrazione comunque denominata. rafforzamento del divieto di licenziare anche nel privato , nazionalizzazione della FIAT affidata alla CGIL, esproprio proletario delle aziende di Berlusconi che verranno date al compagno De Benedetti, tessera n. 1 del PD ,sperando che non le faccia fallire come ha fatto con l’Olivetti, Consulente del ministro di Giustizia – affidato alla Bocassini – il compagno che ha sbagliato Battisti appena liberato grazie alla volontà del compagno presidente operaio Lula. ( ma il vero responsabile è manco a dirlo Berlusconi )
Per pagare i voti che si sono presi aumento dell imposte e delle tasse affermando ovviamente , come dice il mio interlocutore , che la colpa è di Berlusconi che non ha confermato quanto fatto da Prodi/Bersani in materia di liberalizzazioni ( quali ? e quanto incidono nell’economia ? ) Qualcuno ricorda che la parziale privatizzazione della distribuzione dell’acqua fu iniziata da Mortadella e adesso il compagno in maniche di camicia vuole i referendum per abolirla ?

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Di: Michele /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-16009 Michele Thu, 09 Jun 2011 06:48:42 +0000 /?p=9188#comment-16009 Gentile sig. Di Croce, non avevo dubbi che se avesse replicato l'avrebbe fatto con l'aritmetica. Mi scusi ma non stiamo parlando di aritmetica! Politicamente il discorso è ben diverso. I danni che ha fatto Berlusconi all'economia? Be il solo non far niente in una fase così difficile è un enorme danno! Se poi aggiungiamo che ha cancellato pure le poche e misere riforme liberalizzatrici di bersaniana memoria... Il danno maggiore poi lo vedremo quando Berlusconi in ogni caso uscirà dalla scena politica. Ci sarà da ridereallora a cercare sedicenti liberali e liberisti ! Gli attuali finti liberali spariranno come neve al sole, i pochi veri rimarranno a prendersi contumelie per colpe non loro! Gentile sig. Di Croce, non avevo dubbi che se avesse replicato l’avrebbe fatto con l’aritmetica. Mi scusi ma non stiamo parlando di aritmetica! Politicamente il discorso è ben diverso.
I danni che ha fatto Berlusconi all’economia? Be il solo non far niente in una fase così difficile è un enorme danno! Se poi aggiungiamo che ha cancellato pure le poche e misere riforme liberalizzatrici di bersaniana memoria…
Il danno maggiore poi lo vedremo quando Berlusconi in ogni caso uscirà dalla scena politica. Ci sarà da ridereallora a cercare sedicenti liberali e liberisti !
Gli attuali finti liberali spariranno come neve al sole, i pochi veri rimarranno a prendersi contumelie per colpe non loro!

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Di: Mr. Gnaws /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-16005 Mr. Gnaws Wed, 08 Jun 2011 21:45:23 +0000 /?p=9188#comment-16005 Caro Giannino, stiamo ai fatti. Cosa ha fatto sino ad oggi il buon Sergio? 1. E' stato un negoziatore magistrale nell'opzione put con GM 2. Ha inciso sui costi del gruppo con la unificazione della direzione acquisiti. Questo gli ha permesso di tornare a fare un po di utili, ma in un modo non certo innovativo per la galassia FIAT. 3. Ha agito sulla "cultura aziendale "applicando alla lettera il motto di Mao Zedong: "Colpirne uno per educarne cento". 4. E' stato un ottimo affabulatore degli analisti finanziari, alzando continuamente l'asticella dei target. 5. Ha raddoppiato la posta in gioco con l'operazione Chrysler quando si e' reso conto che stava prdendo tutto il piatto. ... sino ad oggi sembra un grande gambler!!! In attesa del prossimo raddoppio di posta ... Mr. Gnaws Caro Giannino,
stiamo ai fatti. Cosa ha fatto sino ad oggi il buon Sergio?

1. E’ stato un negoziatore magistrale nell’opzione put con GM
2. Ha inciso sui costi del gruppo con la unificazione della direzione acquisiti. Questo gli ha permesso di tornare a fare un po di utili, ma in un modo non certo innovativo per la galassia FIAT.
3. Ha agito sulla “cultura aziendale “applicando alla lettera il motto di Mao Zedong: “Colpirne uno per educarne cento”.
4. E’ stato un ottimo affabulatore degli analisti finanziari, alzando continuamente l’asticella dei target.
5. Ha raddoppiato la posta in gioco con l’operazione Chrysler quando si e’ reso conto che stava prdendo tutto il piatto.

… sino ad oggi sembra un grande gambler!!! In attesa del prossimo raddoppio di posta …

Mr. Gnaws

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Di: Marco L. /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-16003 Marco L. Wed, 08 Jun 2011 21:38:51 +0000 /?p=9188#comment-16003 Infatti, avevo posto una domanda, se qualcuno è in grado di rispondere. Desideravo sapere, visto che è una questione che ha suscitato scontri e dibattiti, se c'è un sostanziale aumento di produttività dopo l'accordo, non firmato da Fiom, su Mirafiori, e prima su Pomigliano, o se invece la differenza è minima ma se ne è fatta una questione di principio. Infatti, avevo posto una domanda, se qualcuno è in grado di rispondere.
Desideravo sapere, visto che è una questione che ha suscitato scontri e dibattiti, se c’è un sostanziale aumento di produttività dopo l’accordo, non firmato da Fiom, su Mirafiori, e prima su Pomigliano, o se invece la differenza è minima ma se ne è fatta una questione di principio.

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Di: CLAUDIO DI CROCE /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-15995 CLAUDIO DI CROCE Wed, 08 Jun 2011 18:50:24 +0000 /?p=9188#comment-15995 forse l'aritmetica che mi hanno insegnato alle elementari - quando c'era una maestre e/o un maestro per due anni e un altro/a per tre e le classi erano più numerose , gli insegnanti non mancavano mai ecc.. ecc.. - non è più valida Dopo la vittoria del 1994 , c'è stato il ribaltone organizzato dal compagno Scalfaro - quello dei 200 milioni al mese a cui ha risposto a reti unificate " non ci sto" - Dal 1995 al 2000 ha governato il centro sinistra ( Dini, Prodi-D'Alema-D'Alema-Amato ) Dal 2006 al 2008 ha rigovernato - si fa per dire - Prodi .Se non sbaglio la somma fa otto. In ogni caso sono d'accordo sul fatto che Berlusconi doveva rischiare la non rielezione e fare le riforme liberali . Sarebbe stato travolto dalle sommosse sinistre - qualcuno si ricorda il primo tentativo di riforma delle pensioni del 1994 bollato dal compagno D'Alema come macelleria sociale e naufragato o il tentativo di riforma dell'art. 18 - a cui per timore di scioperi continui si era sostanzialmente allineata con l'opposizione la Confindustria di LCDM ? L'errore di Berlusconi è stato di imitare lo slogan di Andreotti : meglio tirare a campare che tirare le cuoia - senza esserlo. Vorrei infine conoscere i danni all'economia che ha fatto Berlusconi , oltre ad avere pagato con soldi suoi delle giovani donne . Spero che qualcuno non mi parli della dignità delle donne, del conflitto di interessi sulla TV ; per favore parlate di economia . forse l’aritmetica che mi hanno insegnato alle elementari – quando c’era una maestre e/o un maestro per due anni e un altro/a per tre e le classi erano più numerose , gli insegnanti non mancavano mai ecc.. ecc.. – non è più valida Dopo la vittoria del 1994 , c’è stato il ribaltone organizzato dal compagno Scalfaro – quello dei 200 milioni al mese a cui ha risposto a reti unificate ” non ci sto” – Dal 1995 al 2000 ha governato il centro sinistra ( Dini, Prodi-D’Alema-D’Alema-Amato ) Dal 2006 al 2008 ha rigovernato – si fa per dire – Prodi .Se non sbaglio la somma fa otto. In ogni caso sono d’accordo sul fatto che Berlusconi doveva rischiare la non rielezione e fare le riforme liberali . Sarebbe stato travolto dalle sommosse sinistre – qualcuno si ricorda il primo tentativo di riforma delle pensioni del 1994 bollato dal compagno D’Alema come macelleria sociale e naufragato o il tentativo di riforma dell’art. 18 – a cui per timore di scioperi continui si era sostanzialmente allineata con l’opposizione la Confindustria di LCDM ? L’errore di Berlusconi è stato di imitare lo slogan di Andreotti : meglio tirare a campare che tirare le cuoia – senza esserlo.
Vorrei infine conoscere i danni all’economia che ha fatto Berlusconi , oltre ad avere pagato con soldi suoi delle giovani donne .
Spero che qualcuno non mi parli della dignità delle donne, del conflitto di interessi sulla TV ; per favore parlate di economia .

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Di: Michele /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-15986 Michele Wed, 08 Jun 2011 14:32:34 +0000 /?p=9188#comment-15986 @Claudio di Croce. Sono in buona misura d'accordo con lei, ma sicuramente non si può dire che Berlusconi non ha responsabilità per come stanno le cose e per le mencate riforme. Al governo negli ultimi 17 anni c'è stato in gran parte lui, (l'unto del signore, il sogno degli italiani ecc. ecc.) e non ha fatto un bel niente! Anzi ha fatto parecchi danni... ha voglia a parlare alla gente di politiche liberali dopo anni e anni di berlusconismo. I motivi di fondo , in gran parte suoi personali/privati, non rilevano, anzi aggravano il giudizio. @Claudio di Croce.
Sono in buona misura d’accordo con lei, ma sicuramente non si può dire che Berlusconi non ha responsabilità per come stanno le cose e per le mencate riforme. Al governo negli ultimi 17 anni c’è stato in gran parte lui, (l’unto del signore, il sogno degli italiani ecc. ecc.) e non ha fatto un bel niente! Anzi ha fatto parecchi danni… ha voglia a parlare alla gente di politiche liberali dopo anni e anni di berlusconismo.
I motivi di fondo , in gran parte suoi personali/privati, non rilevano, anzi aggravano il giudizio.

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Di: CLAUDIO DI CROCE /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-15968 CLAUDIO DI CROCE Wed, 08 Jun 2011 09:45:45 +0000 /?p=9188#comment-15968 Dire che i giudici applicano solo le leggi esistenti significa non conoscere nulla del mondo della " giustizia " esistente. Al vecchissimo detto " le leggi si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici " si sono agglunte dopo mani pulite le volontà esplicite del mondo degli impiegati statali del mondo giudiziario di " rivoltare come un calzino " l'Italia secondo le loro volontà . Anche per questo io auspico che Marchionne non si faccia ricattare e lasci l'Italia nelle mani sinistre perchè gli italiani è quello che vogliono : essere in un modo o nell'altro dipendenti pubblici . E se le riforme non si fanno da quarantanni - anche se tutti sanno che si dovrebbero fare e cosa fare - è perchè i politici che vivono di consenso sanno che se facessero veramente le riforme necessarie sarebbero spazzati via dalle elezioni. In Italia le riforme si faranno veramente solo quando lo Stato fallirà , come cercano di fare in Grecia , Portogallo , Spagna, Inghilterra . Allora arriverà una vera stangata sul sistema assistenzialista . Ma tanto state tranquilli : diranno che la colpa del fallimento è stata di Berlusconi. Dire che i giudici applicano solo le leggi esistenti significa non conoscere nulla del mondo della ” giustizia ” esistente. Al vecchissimo detto ” le leggi si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici ” si sono agglunte dopo mani pulite le volontà esplicite del mondo degli impiegati statali del mondo giudiziario di ” rivoltare come un calzino ” l’Italia secondo le loro volontà . Anche per questo io auspico che Marchionne non si faccia ricattare e lasci l’Italia nelle mani sinistre perchè gli italiani è quello che vogliono : essere in un modo o nell’altro dipendenti pubblici . E se le riforme non si fanno da quarantanni – anche se tutti sanno che si dovrebbero fare e cosa fare – è perchè i politici che vivono di consenso sanno che se facessero veramente le riforme necessarie sarebbero spazzati via dalle elezioni. In Italia le riforme si faranno veramente solo quando lo Stato fallirà , come cercano di fare in Grecia , Portogallo , Spagna, Inghilterra . Allora arriverà una vera stangata sul sistema assistenzialista . Ma tanto state tranquilli : diranno che la colpa del fallimento è stata di Berlusconi.

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Di: Pino D'Ettorre /2011/06/06/marchionne-marcegaglia-ce-un-giudice-che-incaglia/comment-page-1/#comment-15960 Pino D'Ettorre Tue, 07 Jun 2011 23:21:20 +0000 /?p=9188#comment-15960 Il mio pensiero è semplice. Per Marchionne l'Italia è una provincia dell'Impero e lui ne è l'imperatore: o si accettano le sue regole o la provincia non è più utile. Non comprende (o non vuole comprendere) che gli altri industriali non hanno il "suo" impero e che in questo paese la concertazione si può ottenere non prescindendo dai delicati equilibri che ad essa sottendono. Se ha deciso di porsi in contrasto con Confindustria e di voler "rompere" con i rituali e con gli equilibri che a fatica i sindacati più moderati stanno cercando di mantenere, lo faccia: se la decisione sarà di lasciare la "provincia", non cerchi scuse, viceversa si adegui. Il mio pensiero è semplice.
Per Marchionne l’Italia è una provincia dell’Impero e lui ne è l’imperatore: o si accettano le sue regole o la provincia non è più utile.
Non comprende (o non vuole comprendere) che gli altri industriali non hanno il “suo” impero e che in questo paese la concertazione si può ottenere non prescindendo dai delicati equilibri che ad essa sottendono. Se ha deciso di porsi in contrasto con Confindustria e di voler “rompere” con i rituali e con gli equilibri che a fatica i sindacati più moderati stanno cercando di mantenere, lo faccia: se la decisione sarà di lasciare la “provincia”, non cerchi scuse, viceversa si adegui.

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