ITALIA = tessuto industriale fatto di piccole-medie imprese= produzioni di bassa eccellenza= necessità di competere sul prezzo (vedi Cina) = lavoratori immigrati a basso costo…. non certo necessità di laureati Italiani costretti a migrare all estero…
GERMANIA = molte aziende di grande calibro= produzioni di eccellenza= ridotta necessita di competere coi prodotti Cinesi= assunzione di lavoratori qualificati……dunque meno immigrati, stipendi piu alti, piu contributi….
Il problema è a MONTE…. il modello produttivo è sbagliato…. non si è evoluto in qualità e noi cosa facciamo ? chiediamo piu immigrati e offriamo il destro a numerosi imprenditori incapaci di evolversi ….l’ alibi per perpetuare il danno….
Ragazzi !!! gli anni 60 sono finiti da un pezzo …. non illudiamoci di fare i “Cinesi d’ Europa” ancora per molto
]]>La nuova moda richiede che si sostenga che saranno gli immigrati a salvare uno Stato, quello italiano, sempre piu’ vicino al collasso. Mi spiace vedere che anche lei segue quest’onda emotiva ma non razionale, nonostante sappia riconoscere che i freddi numeri oggi danno ragione a Maroni. Se mi consente, i dati sulla disoccupazione danno ragione a Maroni ancora piu’ di quanto lei scrive perche’ l’~88% degli immigrati risiedono nel centro-nord Italia dove la disoccupazione e’ minore della media nazionale e spesso inferiore agli stessi Stati Uniti d’America.
L’immigrazione in entrata nel Belpaese da circa il 2002 e’ eccessiva sotto ogni punto di vista. Supera di molto, in rapporto alla popolazione, l’immigrazione netta di Francia, Germania e Inghilterra, e credo anche degli USA. E’ semplicemente incompatibile con l’arretratezza e l’inefficienza dello Stato, e con la scarsa e tardiva alfabetizzazione e scolarita’ di massa degli italiani.
Perche’ l’immigrazione sia vantaggiosa per tutti, nativi e immigrati, e’ indispensabile avere 1) uno Stato leggero, efficiente, senza eccessiva intermediazione 2) poche leggi e una giustizia imparziale, veloce ed efficiente. Lo Stato italiano approssima il contrario di quello che dovrebbe essere una “societa’ aperta” e favorevole all’immigrazione, in particolare per il livello infimo del funzionamento della giustizia civile e – in minor misura – penale.
Mentre l’economia italiana arranca dal 1995, nonostante accolga tanti immigrati all’anno quasi quanti sono i nuovi nati piu’ o meno dal 2002, la Germania cresce economicamente ai massimi livelli OCSE e viene additata ad esempio pur avendo azzerato (si’ sostanzialmente azzerato, secondo i dati Eurostat) l’immigrazione piu’ o meno dal 1995.
Vedendo al recente passato le previsioni per il futuro a breve termine sono facili: il collasso economico italiano continuera’ nonostante la massiccia immigrazione, che invece creera’ problemi assolutamente fuori dalla portata degli scalcinati apparati statali italiani.
]]>Quindi è probabile che le statistiche sulla disoccupazione siano gonfiate. d’altronde se un italiano può permettersi di stare senza lavorare per lungo tempo usufruendo dei risparmi e dell’assistenza familiare , certo non vale altrettanto per un immigrato….
]]>Caro Oscar, con infinita stima che sento nei tuoi confronti mi permetto di rappresentare il mio inc….o a riguardo di questa tua frase che hai già ripetuto in precedente commento.
Molti cittadini non hanno maturato un diritto ma un FURTO ACQUISITO e preferisco che l’INPS si schianti e NON VENGA PAGATA LA PENSIONE anche agli innocenti perchè questi così non si può continuare.
SACRIFICI e FIGLI dobbiamo fare, altro che far entrare centinaia di migliaia di persone che spesso non si integrano!!!