io credo che venga fatta confusione sul termine Unione Europea. Il fatto che condividiamo una unica moneta non implica che l’area debba essere politicamente unica (anche se di fatto, nella logica statale, un ente politico unico deve esserci per “comandare” sulla moneta).
A me piace che ci siano queste “incoesioni” che bloccano i vari salvataggi: i paesi, cioè le amministrazioni statali esclusive su precise aree geografiche, DEVONO essere in contrasto tra loro, DEVONO avere sistemi fiscali diversi, obiettivi diversi, stili diversi, principi diversi… DEVE esistere una concorrenza fiscale e amministrativa tra aree, in modo che ognuna metta sotto pressione le altre e dal confronto subisca l’onta di essere il peggior gestore. E la gente deve essere libera di ANDARSENE, deve avere la tranquillità di dire “l’Italia fa schifo, mi trasferisco in Polonia, o in Austria, o addirittura in Australia e f***o l’Europa” e deve essere aiutata in questo, perché è la forma di voto che sicuramente colpisce più duramente un’amministrazione incapace e più la spinge a risovere i problemi.
Continuare a ragionare di un “coordinamento politico” è un retaggio, secondo me, della cultura socialista in cui tutti dobbiamo essere uguali e fare le stesse cose.
Non siamo tutti uguali, tanto meno i paesi.
@matteo
QUOTO!!!!
Vi prego però di far correggere gli errori di battitura dal vostro stagista o dallo spell checker prima di pubblicare!
Spero che l’epidemia che sta colpendo la carta stampata non stia contagiando anche il mio blog (e giornalista) preferito!
]]>- Puoi farmi avere anche quali sono gli stipendi medi (netti) in Italia e in Francia, Belgio, Germania?
- E quali sono i servizi relativi?
Sono convinto che noi paghiamo di più per avere di meno.
Sono altrettanto convinto che l’Italia non sia al centro del mondo, ma è comunque il posto in cui vivo e i cui problemi sento sulla mia pelle.