La revisione della Taylor Rule con la sostituzione del credito (M4?) al posto dell’Output Gap secondo me è una ulteriore prova della strumentalità di questa regola a scopi politici discrezionali: abbandonando per un momento le misurazioni (assurde) del potential output, si ragiona che lo stato dell’economia può essere monitorato, sulla scorta della vecchia formula MV=PQ, per via dell’andamento del credito (nel mio paper su SSRN penso di aver dimostrato che il credito è, nella sostanza, MV); sul credito si gioca pure la partita della formazione delle bolle speculative (che in realtà partono ancora da più indietro, ma d’altra parte questo è mainstream, mica Scuola Austriaca) per cui tale grandezza va monitoriata.
Allora: essendoci al momento sensibilità sul problema della stabilità dei mercati e quindi “coscienza” del problema bolle, si cerca uno strumento “automatico” di risposta a un nuovo o ulteriore compito delle Banche Centrali e degli Stati in genere: stimolare la crescita, controllare i prezzi, e non far gonfiare bolle. E allora ci si inventa una Taylor Revised.
Sono pronto a cambiare idea il giorno che qualcuno mi fa vedere un pezzo di carta intestata BCE, con data certa e antecedente alla previsione, dove c’è scritto “il tal giorno, il tasso di disoccupazione e l’indice annuale di inflazione (misurati con metodi STABILITI prima) saranno X e Y”. Li sfido a fare una cosa scientifica, una volta tanto.
Andrea
]]>1. Small Calibrated Models
1.1 Rotemberg, Woodford (1997)
1.2 Levin, Wieland, Williams (2003)
1.3 Clarida, Gali, Gertler (1999)
1.4 Clarida, Gali, Gertler 2-Country (2002)
1.5 McCallum, Nelson (1999)
1.6 Ireland (2004)
1.7 Bernanke, Gertler, Gilchrist (1999)
1.8 Gali, Monacelli (2005)
2. Estimated US Models
2.1 Fuhrer, Moore (1995)
2.2 Orphanides, Wieland (1998)
2.3 FRB-US model linearized as in Levin, Wieland, Williams (2003)
2.4 FRB-US model 08 linearized by Brayton and Laubach (2008)
2.5 FRB-US model 08 mixed expectations, linearized by Laubach (2008)
2.6 Smets, Wouters (2007)
2.7 CEE/ACEL Altig, Christiano, Eichenbaum, Linde (2004)
2.8 New Fed US Model by Edge, Kiley, Laforte (2007)
2.9 Rudebusch, Svensson (1999)
2.10 Orphanides (2003b)
2.11 IMF projection model by Carabenciov et al. (2008)
2.12 De Graeve (2008)
2.13 Christensen, Dib (2008)
2.14 Iacoviello (2005)
3. Estimated Euro Area Models
3.1 Coenen, Wieland (2005) (ta: Taylor-staggered contracts)
3.2 Coenen, Wieland (2005) (fm: Fuhrer-Moore staggered contracts)
3.3 ECB Area Wide model linearized as in Dieppe et al. (2005)
3.4 Smets, Wouters (2003)
3.5. Euro Area Model of Sveriges Riksbank (Adolfson et al. 2007)
3.6. Euro Area Model of the DG-ECFIN EU (Ratto et al. 2009)
3.7. ECB New-Area Wide Model of Coenen, McAdam, Straub (2008)
4. Estimated Small Open-Economy Models (other countries)
4.1. RAMSES Model of Sveriges Riskbank, Adolfson et al.(2008b)
4.2 Model of the Chilean economy by Medina, Soto (2007)
5. Estimated/Calibrated Multi-Country Models
5.1 Taylor (1993a) model of G7 economies
5.2 Coenen,Wieland (2002, 2003) G3 economies
5.3 IMF model of euro area & CZrep by Laxton, Pesenti (2003)
5.4 FRB-SIGMA model by Erceg, Gust, Guerrieri (2008)
come vedete, il mondo è bello perché è vario… ma la discrezionalità trova sempre nuovi appigli per dire di seguire regole che di fatto non osserva
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