sommiamolo alla abolizione del principio contabile del mark to market sostiuito dal costo storico…
aggiungiamoci che molte banche trasferiscono i debiti i società esterne che poi son sempre loro (clamoroso il caso Barclay con 10 mld nelle isole esotiche)
finiamo con un pò di 2013… quando i Piigs dovranno inserire, se vogliono il soldi del Salva Sovrani, clausole di compartecipazione al rischio di default a carico dei propri cittadini che sono allo stesso tempo creditori e debitori di sè stessi…
e ne concludiamo che… l’occidente straindebitato è seduto su 1000 bombe finanziarie.. non sappiamo quando… non sappiamo come.. non conosciamo l’ordine di default… ma sappiamo che il crack non potrà che prima o poi avvenire..
abbiamo vissuto MOLTO SOPRA le nostre possibilità.. e pagheremo… con discriminazioni sempre + forti tra forti e deboli.. ricchi e poveri.. furbastri ed ingenui…
]]>PS Un’altra cosa curiosa è che a dar vita al piano salva banche sia stato proprio Henry Paulson, all’epoca Segretario del Tesoro USA ma precedentemente Chairman and Chief Executive Officer di Goldman Sachs. E’ stato il caso o il volere di Dio?
]]>1) lo Stato ammette di non poter pagare i suoi debiti, quindi fa bancarotta e perde credibilità ;
2) lo Stato usa la creazione di moneta per pagare i suoi debiti e quindi genera inflazione elevata;
3) lo Stato smette di fare deficit di bilancio e paga i suoi debiti, tagliando la spesa pubblica inutile e/o aumentando il prelievo fiscale.
Ovviamente le soluzioni 1) e 3) piacciono meno al Governo, quindi in passato è stata sperimentata la 2) con conseguente inflazione – quella che secondo sarebbe solo “uno spauracchio” .
Dopo i casi di inflazione elevata avvenuti nella Repubblica di Weimar, in Zimbabwe, in Ungheria e – in misura minore – anche in Italia e in altri paesi occidentali, non ci dovrebbero essere più dubbi sul fatto che un’ eccessiva creazione di moneta abbia queste conseguenze. Visto che ci sono persone (come te) che ancora non l’ hanno capito, è evidente il motivo per cui i politici ricorrevano così spesso alla seconda opzione. Grazie al cielo, nei paesi più sviluppati sono state introdotte delle regole che rendono più difficile (ma non impossibile, purtroppo) finanziare il debito pubblico attraverso la creazione di moneta.
]]>Invece di bollare i fantomatici “banchieri internazionali” e i terribili “speculatori” come causa di tutti i mali del mondo, forse sarebbe il caso di capire le responsabilità dei nostri politici. Così magari non li rivotiamo alle prossime elezioni…
]]>Scusa, il 60% era il rapporto DEBITO-PIL e non come ho scritto deficit-pil… Dato interessante perchè dice una cosa non sempre detta. Durante le amministrazioni più “liberali” (leggi conservatori) il debito pubblico esplode. In un bellissimo editoriale, forse del Washington post, non ricordo adesso, in occasione del centenario dalla nascita di Ronald Reagan si sfatava, dati alla mano, il mito che avesse tagliato le tasse, in effetti era il contrario, grazie al finanziamento di colpi di stato in mezzo mondo e al progetto faraonico dello scudo spaziale, la finanza pubblica era esplosa. In UK, con Brown ed i laburisti le cose non erano andate così male, si era intorno al 60-70% DEBITO-PIL dopo 10 ani di Blair (labourist anche lui), il guaio come sempre è sorto quanto si è deciso di nazionalizzare molte banche per salvarle. Il problema è il privato non il pubblico, Italia a parte.
]]>Logos :@Andreasono come i socialisti che parlano della terra promessa.
mah
a me quelli che parlano di terra promessa sembrano quelli che dicono di aver trovato la soluzione per crescere all’infinito con pane e f**a per tutti, e non mi pare di essere né io né altri in questo sito. Mi sa che il Ministro della Verità sta lavorando bene.
Aggiungerei un aggettivo: truffa legalizzata perchè, come hai ben descritto, tutto si inquadra nell’ambito di un preciso ambito legislativo che mi fa pensare che i parlamentari italiani siano dei dilettanti rispetto a quelli anglosassoni (eheheh…della serie “chi è senza peccato…..”).
A queste condizioni tre sono le possibili soluzioni:
1) il cittadino pagherà e starà zitto
2) il cittadino fa un esposto legale (sempre che sia possibile) sperando di vincerlo.
3) la rivoluzione (che si innescherà quando il potere di acquisto della classe media raggiungerà un livello minimo da stabilire)
Mi sembra che, almeno in certe parti del mondo, si va verso la soluzione 3)
sinbad
mi permetta qualche osservazione. Il grande inganno perpetrato ai danni del mercato da parte dei mascalzoni keynesiani che dominano il mondo è stato proprio convincere la gente a pensare che il mercato libero non funziona quando il mercato libero … non c’è mai stato.
Ma dove lo vede lei un libero mercato, se è tutto un florilegio di interventi monetari e interferenze di banche centrali e governi su qualunque cosa? Massa monetaria in espansione, interessi bancari pilotati, ‘iniezioni’ di liquidità per salvare prima banche ora stati interi?
E la vulgata che questi mascalozoni hanno diffuso qual’è? – Vedete che il liberismo non controllato genera disastri? -. E’ allucinante. Neanche il Ministero dell Verità di Orwell sarebbe stato cos’ bravo a svuotare le parole di significato!
Gli economisti di scuola austriaca lo stanno dicendo da decenni che ci saremmo trovati a questo punto. E dicono anche come finirà (e che farà tanto tanto male). Certamente che il mercato non se n’è accorto, perchè non è un mercato libero ma drogato dalle false informazioni che interventi a tavolino hanno propagato a tutto il mondo.
Non basta la sana competizione elettorale e l’alternanza delle elites se si lascia intatto il sistema che consente loro di fare soldi facili (e finti) e promesse elettorali a debito per comprare il consenso. Bisognerà con le buone, anzi con le cattive poichè la situazione è andata troppo oltre, tornare alla moneta vera, quella che non si può moltiplicare per decreto. Quella che costringe qualunque imprenditore a investire le ‘sue’ risorse facendo bene il suo mestiere (non costruendo case inutili o dot com che durano due anni) e qualunque cittadino a poter risparmiare il suo sudato soldino che nessuno avrà il potere di svalutare a tavolino.
Questo dice la Scuola Austriaca.
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