Commenti a: Le atomiche amnesie di Monsieur Tremonti /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/ diretto da Oscar Giannino Wed, 23 Mar 2011 22:12:22 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Andrea /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-14016 Andrea Tue, 22 Mar 2011 08:47:35 +0000 /?p=8590#comment-14016 Ridicolo il contatore del debito pubblico.. L' MMT ridicolizza le vostre teorie ottocentesche, più che scienziati voi neoliberal siete dei predicatori, dei buffi maghi. Ridicolo il contatore del debito pubblico.. L’ MMT ridicolizza le vostre teorie ottocentesche, più che scienziati voi neoliberal siete dei predicatori, dei buffi maghi.

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Di: Wilde /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-14011 Wilde Mon, 21 Mar 2011 18:39:57 +0000 /?p=8590#comment-14011 A proposito mi sembra anche sesquipedale il Chicago sondaggio riguardante il nucleare. Manca la alternativa unica e valida: andare avanti, a patto che ciò avvenga a seguito di un congruo raffronto fra costi e benefici sia economici e sia nella sicurezza. A proposito mi sembra anche sesquipedale il Chicago sondaggio riguardante il nucleare.
Manca la alternativa unica e valida: andare avanti, a patto che ciò avvenga a seguito di un congruo raffronto fra costi e benefici sia economici e sia nella sicurezza.

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Di: Giuseppe Filipponi /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-14010 Giuseppe Filipponi Mon, 21 Mar 2011 18:39:14 +0000 /?p=8590#comment-14010 Penso che Tremonti abbia esagerato sul nucleare. E' noto che l'industria nucleare è l'unica che tiene conto finanziariamente, non solo dello smaltimento delle scorie, ma anche del futuro smantellamento "decommissioning" della centrale . Per quanto riguarda i costi relativi alla gestione dei rifiuti radioattivi e allo smantellamento dell’impianto al termine della vita utile, in attuazione delle direttive emanate in ambito internazionale sono finanziati attraverso l’accantonamento di una quota del ricavato dalla vendita dell’energia elettrica prodotta. Ciò si traduce in un incremento del costo di produzione del kWh da fonte nucleare quantificabile 0,1 c$/kWh per la gestione dei rifiuti radioattivi (5%) e di altri 0,1-0,2 c$/kWh per lo smantellamento dell’impianto a fine vita (10%). Non si tratta quindi di costi particolarmente significativi considerando che le centrali moderne (III+, tipo EPR o AP1000) funzionano per almeno 60 anni producendo ciascuna 1000 .1600 Mwè ogni ora. La Francia per ogni centrale sta accantonando in questo modo i costi che dovrà affontare per la gestione dei rifiuti e il futuro smantellamento degli impianti. Penso che Tremonti abbia esagerato sul nucleare. E’ noto che l’industria nucleare è l’unica che tiene conto finanziariamente, non solo dello smaltimento delle scorie, ma anche del futuro smantellamento “decommissioning” della centrale . Per quanto riguarda i costi relativi alla gestione dei rifiuti radioattivi e allo smantellamento dell’impianto al termine della vita utile, in attuazione delle direttive emanate in ambito internazionale sono finanziati attraverso l’accantonamento di una quota del ricavato dalla vendita dell’energia elettrica prodotta. Ciò si traduce in un incremento del costo di produzione del kWh da fonte nucleare quantificabile 0,1 c$/kWh per la gestione dei rifiuti radioattivi (5%) e di altri 0,1-0,2 c$/kWh per lo smantellamento dell’impianto a fine vita (10%). Non si tratta quindi di costi particolarmente significativi considerando che le centrali moderne (III+, tipo EPR o AP1000) funzionano per almeno 60 anni producendo ciascuna 1000 .1600 Mwè ogni ora. La Francia per ogni centrale sta accantonando in questo modo i costi che dovrà affontare per la gestione dei rifiuti e il futuro smantellamento degli impianti.

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Di: Wilde /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-14008 Wilde Mon, 21 Mar 2011 18:33:51 +0000 /?p=8590#comment-14008 Giulio non è solo un uomo di potere e di economia, ma da ultimo è anche un politico. Dire "cazzate" per un politico non è indispensabile, ma a volte aiuta. Lui ci fa, non ci è. Senza dubbio ciascuno ha il diritto di criticare le idiozie sesquipedali che spesso propala, però è anche vero che esse nell'opinione pubblica ne fanno di lui il fulcro del governo e dell'intero sistema paese, più di Silvio. E tutto ciò conta. L'opinione pubblica non è fatta di scienziati ed economisti. E' fatta per lo più di massaie, pensionati, studenti ignoranti, dipendenti statali incompetenti e meridionali come me (se mi si permette la battuta autoironica) e via discorrendo. Poi governare non è facile. I principi anche se santi, vanno calati nella realtà. E tutto sommato ad un uomo di potere si chiedono risultati, non la applicazione di teorie validissime e inoppugnabili. In sostanza aveva torto di dire ciò che ha detto. Ma lo sapeva e lo ha fatto apposta. Non vorrete mica credere davvero che lui non sapesse che economicamente non esiste un debito nucleare? Giulio non è solo un uomo di potere e di economia, ma da ultimo è anche un politico.
Dire “cazzate” per un politico non è indispensabile, ma a volte aiuta.
Lui ci fa, non ci è.
Senza dubbio ciascuno ha il diritto di criticare le idiozie sesquipedali che spesso propala, però è anche vero che esse nell’opinione pubblica ne fanno di lui il fulcro del governo e dell’intero sistema paese, più di Silvio.
E tutto ciò conta.
L’opinione pubblica non è fatta di scienziati ed economisti.
E’ fatta per lo più di massaie, pensionati, studenti ignoranti, dipendenti statali incompetenti e meridionali come me (se mi si permette la battuta autoironica) e via discorrendo.
Poi governare non è facile.
I principi anche se santi, vanno calati nella realtà.
E tutto sommato ad un uomo di potere si chiedono risultati, non la applicazione di teorie validissime e inoppugnabili.
In sostanza aveva torto di dire ciò che ha detto.
Ma lo sapeva e lo ha fatto apposta.
Non vorrete mica credere davvero che lui non sapesse che economicamente non esiste un debito nucleare?

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Di: Piero@libero.it /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-14005 [email protected] Mon, 21 Mar 2011 17:43:41 +0000 /?p=8590#comment-14005 invece io questa volta concordo con Tremontix... voi nuclearisti non solo guardate solo all'economia prescindendo troppo da altri valori.. ma pure guardate al breve temine dimenticandovi dei 30.000 anni incalcolabili... e non tenete conto dei costi delle esternalità che le società private (come pure quelle pubbliche) non tengono conto nei loro bilanci.. about TEPCO... la storia dell ultimo decennio di gestione nucleare è stata costellata di molti incidenti tutti nascosti e coperti da un velo di omertà : la chiarezza e la trasparenza non è certamente il punto di forza nella policy della TEPCO e questo mi porta ad essere scettico circa la veridicità delle affermazioni che vengono riportate. Certo: anche nel petrolio ci và l'inquinamento e x es. la gravissima fuoriuscita nell'oceano Usa di un anno fa... ma 30.000 anni sono un salto enorme di scala... PS: 3 anni fa volevo andar in vacanza in Provenza (dai Francesi che ci venderbbero la tecno), poi uscì allarme x fuoriuscite radioattive, la società negò, ci mandarono gli ispettori che scoprirono non solo che c'era stato quell'incidente (non grave) occultato ma ce ne erano stati in precedenza altri anchessi tutti nascosti... Giappone Francia Russia eccetera... è sempre la stessa storia.. invece io questa volta concordo con Tremontix… voi nuclearisti non solo guardate solo all’economia prescindendo troppo da altri valori.. ma pure guardate al breve temine dimenticandovi dei 30.000 anni incalcolabili… e non tenete conto dei costi delle esternalità che le società private (come pure quelle pubbliche) non tengono conto nei loro bilanci.. about TEPCO… la storia dell ultimo decennio di gestione nucleare è stata costellata di molti incidenti tutti nascosti e coperti da un velo di omertà : la chiarezza e la trasparenza non è certamente il punto di forza nella policy della TEPCO e questo mi porta ad essere scettico circa la veridicità delle affermazioni che vengono riportate.
Certo: anche nel petrolio ci và l’inquinamento e x es. la gravissima fuoriuscita nell’oceano Usa di un anno fa… ma 30.000 anni sono un salto enorme di scala…

PS: 3 anni fa volevo andar in vacanza in Provenza (dai Francesi che ci venderbbero la tecno), poi uscì allarme x fuoriuscite radioattive, la società negò, ci mandarono gli ispettori che scoprirono non solo che c’era stato quell’incidente (non grave) occultato ma ce ne erano stati in precedenza altri anchessi tutti nascosti… Giappone Francia Russia eccetera… è sempre la stessa storia..

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Di: MauroLib /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-14000 MauroLib Mon, 21 Mar 2011 13:20:17 +0000 /?p=8590#comment-14000 @Rinaldo Sorgenti. Infatti caro amico, più che delle idiozie di Tremonti sui costi del nucleare, e più ancora delle centrali stesse, mi terrorizza il suo 'modo di considerare la ricchezza'. Perchè? 1) la ricchezza privata è 'mia'. L'ho creata 'io'. 2) il debito pubblico è 'loro'. L'hanno creato 'loro'. Io non voglio garantire i 'tuoi' debiti con i 'miei' risparmi'. Tu non mi puoi obbligare ma Tremonti può. E può anche fare di più. Può fare altro debito e stampare cartastraccia moneta per pagarne gl'interessi e massacrare (con l'inflazione che ne deriva) i miei miseri risparmiucci di una vita di lavoro. E, dammi retta, prima o poi dovrà farlo. Chiedo scusa a tutti per l'off topic. @Rinaldo Sorgenti.

Infatti caro amico, più che delle idiozie di Tremonti sui costi del nucleare, e più ancora delle centrali stesse, mi terrorizza il suo ‘modo di considerare la ricchezza’. Perchè?

1) la ricchezza privata è ‘mia’. L’ho creata ‘io’.
2) il debito pubblico è ‘loro’. L’hanno creato ‘loro’.

Io non voglio garantire i ‘tuoi’ debiti con i ‘miei’ risparmi’. Tu non mi puoi obbligare ma Tremonti può. E può anche fare di più. Può fare altro debito e stampare cartastraccia moneta per pagarne gl’interessi e massacrare (con l’inflazione che ne deriva) i miei miseri risparmiucci di una vita di lavoro. E, dammi retta, prima o poi dovrà farlo.

Chiedo scusa a tutti per l’off topic.

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Di: Pietro Barabaschi /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-13994 Pietro Barabaschi Mon, 21 Mar 2011 11:35:06 +0000 /?p=8590#comment-13994 "Immane cazzata" ? Paolo Villaggio direbbe: .....ma come è buono lei!!!!! Pietro Barabaschi “Immane cazzata” ? Paolo Villaggio direbbe: …..ma come è buono lei!!!!!
Pietro Barabaschi

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Di: Rinaldo Sorgenti /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-13988 Rinaldo Sorgenti Mon, 21 Mar 2011 09:20:44 +0000 /?p=8590#comment-13988 Indubbiamente l'affermazione di Tremonti è subito apparsa "fuori luogo", ma la stessa a mio parere è stata fatta unicamente per la "smania di protagonismo" e va invece ricollegata ad altri concetti che il Ministro ha precedentemente ed opportunamente enfatizzato in merito ad un diverso modo di considerare la ricchezza ed i parametri economici dei vari Stati. Così come ci ricordava il Ministro, l'Italia non può e non deve essere valutata solo per il debito pubblico (ma è opportuno, nel valutare uno Stato, tenere conto anche della ricchezza privata), egli ha ritenuto (maldestramente, nella circostanza) di speculare sulla tragedia giapponese per far rilevare che, probabilmente, i molti Stati che hanno realizzato centrali nucleari sul proprio territorio, non hanno probabilmente tenuto conto dei costi che dovranno affrontare per il "decommissioning". E' molto probabile che questo sia vero per alcuni Paesi (non sono sicuro che questo riguardi anche la Francia, che ha puntato tutto sul Nucleare), i quali si troverebbero eventualmente a dover affrontare a scadenza un rilevante onere per smantellare le centrali realizzate finora nei rispettivi Paesi. Ricordiamo infatti il caso inglese, che sembrava inizialmente avesse accantonato un onere per tale scopo ma, a causa di esigenze di bilancio, abbia poi utilizzato quei fondi accantonati per il "decommissioning" per altre esigenze a breve. Quindi, se così stessero le cose, inopportuna (per il grave momento) la citazione di Tremonti, ma non del tutto errata. Ora, però (visto che ormai l'inopportuna affermazione è stata "speculata" a sufficienza), la stessa frase potrebbe essere più correttamente interpretata nel senso che è quanto mai opportuno (anche per togliere un'altra delle strumentali argomentazioni a chi ostracizza la ripresa del Nucleare anche nel nostro Paese) ribadire che ogni nuova iniziativa nel settore DEVE includere nei propri costi un piccolo ammontare (non serve di più) per kWh prodotto, necessario per finanziare le opere di "decommissioning" a fine vita impianto. Infatti, probabilmente bastano 0,05 Eurocents per kWh debitamente accantonati in un conto vincolato allo Stato, per far fronte a tale onere. E' importante che questo venga ripetuto senza remore nella comunicazione che occorre fare per smantellare le tante speculazioni contrarie che sono abitualmente proposte dai soliti noti. Indubbiamente l’affermazione di Tremonti è subito apparsa “fuori luogo”, ma la stessa a mio parere è stata fatta unicamente per la “smania di protagonismo” e va invece ricollegata ad altri concetti che il Ministro ha precedentemente ed opportunamente enfatizzato in merito ad un diverso modo di considerare la ricchezza ed i parametri economici dei vari Stati.

Così come ci ricordava il Ministro, l’Italia non può e non deve essere valutata solo per il debito pubblico (ma è opportuno, nel valutare uno Stato, tenere conto anche della ricchezza privata), egli ha ritenuto (maldestramente, nella circostanza) di speculare sulla tragedia giapponese per far rilevare che, probabilmente, i molti Stati che hanno realizzato centrali nucleari sul proprio territorio, non hanno probabilmente tenuto conto dei costi che dovranno affrontare per il “decommissioning”.
E’ molto probabile che questo sia vero per alcuni Paesi (non sono sicuro che questo riguardi anche la Francia, che ha puntato tutto sul Nucleare), i quali si troverebbero eventualmente a dover affrontare a scadenza un rilevante onere per smantellare le centrali realizzate finora nei rispettivi Paesi.
Ricordiamo infatti il caso inglese, che sembrava inizialmente avesse accantonato un onere per tale scopo ma, a causa di esigenze di bilancio, abbia poi utilizzato quei fondi accantonati per il “decommissioning” per altre esigenze a breve.

Quindi, se così stessero le cose, inopportuna (per il grave momento) la citazione di Tremonti, ma non del tutto errata.

Ora, però (visto che ormai l’inopportuna affermazione è stata “speculata” a sufficienza), la stessa frase potrebbe essere più correttamente interpretata nel senso che è quanto mai opportuno (anche per togliere un’altra delle strumentali argomentazioni a chi ostracizza la ripresa del Nucleare anche nel nostro Paese) ribadire che ogni nuova iniziativa nel settore DEVE includere nei propri costi un piccolo ammontare (non serve di più) per kWh prodotto, necessario per finanziare le opere di “decommissioning” a fine vita impianto. Infatti, probabilmente bastano 0,05 Eurocents per kWh debitamente accantonati in un conto vincolato allo Stato, per far fronte a tale onere.
E’ importante che questo venga ripetuto senza remore nella comunicazione che occorre fare per smantellare le tante speculazioni contrarie che sono abitualmente proposte dai soliti noti.

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Di: Riccardo /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-13984 Riccardo Mon, 21 Mar 2011 07:04:32 +0000 /?p=8590#comment-13984 Sinceramente pure io sono rimasto un po sconvolto quando ho sentito quelle parole di Tremonti. Mi hanno dato la stessa impressione di uno che ha, come si dice dalla nostre parti, la teresina, alias non c'è con la testa e prima dice una cosa poi un'altra. Sinceramente pure io sono rimasto un po sconvolto quando ho sentito quelle parole di Tremonti. Mi hanno dato la stessa impressione di uno che ha, come si dice dalla nostre parti, la teresina, alias non c’è con la testa e prima dice una cosa poi un’altra.

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Di: Andrea Chiari /2011/03/19/le-atomiche-amnesie-di-monsieur-tremonti/comment-page-1/#comment-13979 Andrea Chiari Sun, 20 Mar 2011 18:23:11 +0000 /?p=8590#comment-13979 Se si deve dire qualcosa contro Tremonti, dico volentieri la mia: scrive male. I suoi libretti sono illeggibili, per rimanere sulla forma e tralasciando la sostanza. Riguardo all dismissione delle centrali, anche la chiusura dei grandi centri siderurgici non fu mai computata correttamente. Molti dei costi per gli insediamenti produttivi o per le grandi opere non mettono in bilancio corretti oneri di dismissione, recupero o rinaturazione, di solito lasciati alla collettività senza tanti problemi per i posteri. Male, ma non mi sembra un motivo sufficiente per giustificare questa trovata volta a difendere l'esistente con mezzucci contabili. Se si deve dire qualcosa contro Tremonti, dico volentieri la mia: scrive male. I suoi libretti sono illeggibili, per rimanere sulla forma e tralasciando la sostanza.
Riguardo all dismissione delle centrali, anche la chiusura dei grandi centri siderurgici non fu mai computata correttamente. Molti dei costi per gli insediamenti produttivi o per le grandi opere non mettono in bilancio corretti oneri di dismissione, recupero o rinaturazione, di solito lasciati alla collettività senza tanti problemi per i posteri. Male, ma non mi sembra un motivo sufficiente per giustificare questa trovata volta a difendere l’esistente con mezzucci contabili.

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