Commenti a: Il sisma e l’impatto sull’economia mondiale /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/ diretto da Oscar Giannino Sat, 19 Mar 2011 19:48:20 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Biagio /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13770 Biagio Wed, 16 Mar 2011 20:52:00 +0000 /?p=8544#comment-13770 So già che alcuni non credono per niente a quanto sostiene e fa Greenpeace. Ciò premesso, informo che Greenpeace pubblica un dossier in cui enumera incidenti e tentativi di eludere i controlli che hanno coinvolto la TEPCO, il gigante dell'energia giapponese che gestisce la centrale di Fukushima in Giappone. Nel dossier si parla di "Carte truccate e violazioni continue”. Se questo è vero (e succede in Giappone), lascio a chi legge la facoltà di pensare a ciò che potrebbe succedere in Italia. So già che alcuni non credono per niente a quanto sostiene e fa Greenpeace.
Ciò premesso, informo che Greenpeace pubblica un dossier in cui enumera incidenti e tentativi di eludere i controlli che hanno coinvolto la TEPCO, il gigante dell’energia giapponese che gestisce la centrale di Fukushima in Giappone.
Nel dossier si parla di “Carte truccate e violazioni continue”.

Se questo è vero (e succede in Giappone), lascio a chi legge la facoltà di pensare a ciò che potrebbe succedere in Italia.

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Di: Biagio /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13759 Biagio Wed, 16 Mar 2011 17:46:51 +0000 /?p=8544#comment-13759 Indipendentemente dal fatto che IN TEORIA le centrali nucleari di terza generazione possano essere considerate sicure, sino a quando al potere ci sarà questa classe politica (di tutti gli schieramenti) le centrali nucleari, a mio parere, in Italia non dovranno essere neanche pensate. Ciò perché: 1) chissà di quanto “sforeranno” i preventivi 2) chissà quando saranno ultimate 3) chissà con quali materiali saranno costruite 4) chissà con quanta professionalità(?) saranno gestite 5) (e quando terminerà il loro ciclo di vita) chissà come e dove saranno scelti i siti per lo stoccaggio dei materiali radioattivi. Compito delle persone pensanti non è solo parlare di idee e principi, ma anche di tener conto della realtà. Indipendentemente dal fatto che IN TEORIA le centrali nucleari di terza generazione possano essere considerate sicure,

sino a quando al potere ci sarà questa classe politica (di tutti gli schieramenti) le centrali nucleari, a mio parere, in Italia non dovranno essere neanche pensate.

Ciò perché:
1) chissà di quanto “sforeranno” i preventivi
2) chissà quando saranno ultimate
3) chissà con quali materiali saranno costruite
4) chissà con quanta professionalità(?) saranno gestite
5) (e quando terminerà il loro ciclo di vita) chissà come e dove saranno scelti i siti per lo stoccaggio dei materiali radioattivi.

Compito delle persone pensanti non è solo parlare di idee e principi, ma anche di tener conto della realtà.

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Di: Marina Mascetti /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13747 Marina Mascetti Wed, 16 Mar 2011 14:36:00 +0000 /?p=8544#comment-13747 Caro Giannino L’ho vista ieri sera a Rai tre, e mi onoro di appartenere a quella ristretta percentuale che riconosce la verità delle sue parole e le approva in pieno. Se può consolarla è in buona compagnia: anche a Oriana Fallaci mandarono gli stessi “auguri” di morte, solo perchè diceva la verità. Non ti curar di lor, ma guarda e passa, diceva Dante. A coloro che l’accusano di far parte della “casta” favorevole al nucleare dovrebbe far notare che ad una casta ben peggiore appartengono quelli che oggi danzano sui cadaveri dei giapponesi. E’ la “casta” dei sostenitori dell’eolico e del fotovoltaico, quelli dell’”ecologicamente corretto” che ci vorrebbero far cambiare tutte le lampadine di casa e col ricatto del cancro ci condannano alla dipendenza energetica dal petrolio o in alternativa a una vita medievale al buio. Lei che può, dica qualcosa in tv contro questi ipocriti. E, già che c’è, dica anche che fanno più vittime gli speculatori al ribasso che come avvoltoi si sono buttati sulla borsa giapponese, nonchè i bonzi di Moody che declassano i debiti senza pensare a quante persone gettano nella miseria. Caro Giannino
L’ho vista ieri sera a Rai tre, e mi onoro di appartenere a quella ristretta percentuale che riconosce la verità delle sue parole e le approva in pieno.
Se può consolarla è in buona compagnia: anche a Oriana Fallaci mandarono gli stessi “auguri” di morte, solo perchè diceva la verità. Non ti curar di lor, ma guarda e passa, diceva Dante.
A coloro che l’accusano di far parte della “casta” favorevole al nucleare dovrebbe far notare che ad una casta ben peggiore appartengono quelli che oggi danzano sui cadaveri dei giapponesi. E’ la “casta” dei sostenitori dell’eolico e del fotovoltaico, quelli dell’”ecologicamente corretto” che ci vorrebbero far cambiare tutte le lampadine di casa e col ricatto del cancro ci condannano alla dipendenza energetica dal petrolio o in alternativa a una vita medievale al buio.
Lei che può, dica qualcosa in tv contro questi ipocriti.
E, già che c’è, dica anche che fanno più vittime gli speculatori al ribasso che come avvoltoi si sono buttati sulla borsa giapponese, nonchè i bonzi di Moody che declassano i debiti senza pensare a quante persone gettano nella miseria.

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Di: Roberto /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13724 Roberto Wed, 16 Mar 2011 09:36:16 +0000 /?p=8544#comment-13724 Caro Oscar, mi permetto di chiamarti x nome poichè le tue riflessioni, che seguo tutti i giorni in radio e ieri su rai 3, sono connotate da grande rigore intellettuale e rispetto degli interlocotori che, a differenza di altri giornalisti ed opinionisti, non usi strumentalmente. Grazie x ciò che fai e x essere, sebbene a molti sfugga, un idealista con i piedi ben piantati a terra che si assume la responsabilità di ciò che dice. Lo penso quando ti ascolto, ma con quello che ti dicono in questi giorni, ho voluto pure scrivertelo. Con affetto, Roberto p.s. spesso il 5% che la pensava diversamente lo hanno fatto arrosto. Ma altrettanto spesso le idee che rappresentavano sono state quelle che hanno fatto cambiare il mondo. Non sempre ma.... alle volte ;-) Caro Oscar,
mi permetto di chiamarti x nome poichè le tue riflessioni, che seguo tutti i giorni in radio e ieri su rai 3, sono connotate da grande rigore intellettuale e rispetto degli interlocotori che, a differenza di altri giornalisti ed opinionisti, non usi strumentalmente.
Grazie x ciò che fai e x essere, sebbene a molti sfugga, un idealista con i piedi ben piantati a terra che si assume la responsabilità di ciò che dice. Lo penso quando ti ascolto, ma con quello che ti dicono in questi giorni, ho voluto pure scrivertelo.
Con affetto,
Roberto

p.s. spesso il 5% che la pensava diversamente lo hanno fatto arrosto. Ma altrettanto spesso le idee che rappresentavano sono state quelle che hanno fatto cambiare il mondo. Non sempre ma…. alle volte ;-)

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Di: EROS BOTTAZZI /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13710 EROS BOTTAZZI Wed, 16 Mar 2011 06:37:05 +0000 /?p=8544#comment-13710 caro Giannino, ma chi scrive nel mezzo DEL DRAMMA MONDIALE PIU GRANDE DOPO LE GUERRE: "tentare di dimostrare che il nucleare non possiamo permettercelo è dimostrazione di crassa ignoranza tecnologica", oppure titolare un articolo “Nucleare sicuro, è la prova del nove”.............come vogliamo definirlo???????????? Se chi si oppone al nucleare in italia (chi costruisce? impregilo? magari con cemento molto magro dello stesso tipo dei ponti in sicilia...oppure costruiscono le cosche?) è un grasso ignorante, come possiamo definirlo..????? attendo sua valutazione ...... caro Giannino,
ma chi scrive nel mezzo DEL DRAMMA MONDIALE PIU GRANDE DOPO LE GUERRE: “tentare di dimostrare che il nucleare non possiamo permettercelo è dimostrazione di crassa ignoranza tecnologica”, oppure titolare un articolo “Nucleare sicuro, è la prova del nove”………….come vogliamo definirlo????????????

Se chi si oppone al nucleare in italia (chi costruisce? impregilo? magari con cemento molto magro dello stesso tipo dei ponti in sicilia…oppure costruiscono le cosche?) è un grasso ignorante, come possiamo definirlo..????? attendo sua valutazione ……

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Di: Piero /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13695 Piero Tue, 15 Mar 2011 20:40:19 +0000 /?p=8544#comment-13695 Caro Giannino, l'apprezzo molto comunque, anche quando non condivido le sue opinioni, la Sua posizione sul nucleare mi infastidisce molto, certo, anche sull'onda dell'emotività del momento, ma non ritiene che all'evidenza dei fatti ci si debba inporre una profonda riflessione sull'argomento ???? Quale confine umanamente/scientificamente possiamo porre tra ponderabile e imponderabile ??? Imponderabile non appartiene alla categoria dell'assoluto (esiste una tale categoria???) ma quando questa imponderabilità si coniuga con un rimpianto nucleare non crede che il prezzo per l'umanità sarebbe troppo alto. Caro Giannino, l’apprezzo molto comunque, anche quando non condivido le sue opinioni, la Sua posizione sul nucleare mi infastidisce molto, certo, anche sull’onda dell’emotività del momento, ma non ritiene che all’evidenza dei fatti ci si debba inporre una profonda riflessione sull’argomento ???? Quale confine umanamente/scientificamente possiamo porre tra ponderabile e imponderabile ???
Imponderabile non appartiene alla categoria dell’assoluto (esiste una tale categoria???) ma quando questa imponderabilità si coniuga con un rimpianto nucleare non crede che il prezzo per l’umanità sarebbe troppo alto.

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Di: ataru /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13682 ataru Tue, 15 Mar 2011 17:06:51 +0000 /?p=8544#comment-13682 Disinformazia Nucleare Erano passate solo poche ore dal terremoto giapponese e lo sguardo di tutti era rivolto con paura verso quel paese, nel tentativo di capire cosa stesse accadendo. Che la portata del fenomeno fosse devastante e' apparso chiaro a tutti fin da subito, e molti degli osservatori esterni e lontani hanno risposto con una reazione infantile, forse irrazionale, ma umanissima, di rifiuto verso il nucleare. Molti, ma non tutti! All'indomani della tragedia (12/03/2011), era infatti possibile leggere, un magistrale articolo di orwelliano bispensiero di Oscar Giannino, la cui posizione era intuibile fin dal titolo "NUCLEARE SICURO, E' LA PROVA DEL NOVE". Mi domando cosa possa spingere un intellettuale in buona fede degno di questo appellativo a schierarsi a priori, immediatamente e in maniera miope, senza neanche attendere lo scorrere tragico degli eventi a favore di una tesi del genere, se non l'essere al soldo di qualcuno. Ad Oscar Giannino chiedo, visto che si atteggia ad economista: In un sistema di libero mercato, quale convenienza economica esiste in un investimento di orizzonte temporale quasi infinito (come il tempo di smaltimento delle scorie) e dai risultati cosi incerti (ricavi determinati, costi imprevedibili)? Se gli Stati Uniti, con i loro deserti, o la Russia con le sue steppe, dispongono di canyon o di faglie nelle quali stoccare "in sicurezza" i prodotti di scarto delle centrali, come provvederemo noi italiani? Nascondendo le scorie radioattive sotto la spazzatura di Napoli, gettandole nel Mediterraneo, o individuando i siti facendo leva sul ricatto occupazionale? Se il tessuto imprenditoriale e politico del paese Italia e' permeato da infiltrazioni mafiose e dalla corruzione, cosa induce a pensare che nella costruzione delle centrali nucleari avverra' la svolta verso la legalita' e che non verra' impiegato cemento impoverito misto a sabbia o che il personale della centrale sara' selezionato per merito e non per clientelismo? Una semplice argomentazione filosofica, un principio di prudenza, in un essere razionale anche non avverso al rischio, dovrebbe indurre poi a fare questo ragionamento. Il danno atteso da un incidente e' pari alla probabilita' che si verifichi l'evento-incidente moltiplicata per le conseguenze subite nel caso l'evento-incidente si verifichi. E' forse retorico considerare ciascuna vita umana come il mondo intero? E forse sbagliato affermare che in caso di incidente le conseguenze in termini di perdita di vite umane, o in termini di qualita' della vita dei sopravvissuti o dei nascituri malformati sarebbero devastanti e incommensurabili in termini di dolore? Allora e' evidente che, se anche la probabilita' di un incidente fosse prossima allo zero, il danno atteso sarebbe sempre infinito e cio' dovrebbe bastare a indurci, basandoci sulla logica, a schierarci contro il nucleare. Non e' sufficiente, infine, il fatto che la sicurezza delle centrali sia stata incrementata in maniera notevole negli ultimi decenni, e che si sia reso necessario un evento "imprevedibile" di immensa magnitudine per mettere in crisi il sistema. Il pericolo e' troppo grande e la nostra capacita' di fare previsioni sulle azioni della natura o dell'uomo stesso, troppo limitata. Alle domande, non si risponde con altre domande. A.A. L'articolo del Giannino puo' essere letto qui: http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/Y5E/Y5E1M.pdf Disinformazia Nucleare

Erano passate solo poche ore dal terremoto giapponese e lo sguardo di tutti

era rivolto con paura verso quel paese, nel tentativo di capire cosa stesse accadendo.

Che la portata del fenomeno fosse devastante e’ apparso chiaro a tutti fin da subito,

e molti degli osservatori esterni e lontani hanno risposto con una reazione infantile,
forse irrazionale, ma umanissima, di rifiuto verso il nucleare.

Molti, ma non tutti!

All’indomani della tragedia (12/03/2011), era infatti possibile leggere,

un magistrale articolo di orwelliano bispensiero di

Oscar Giannino, la cui posizione era intuibile fin dal titolo

“NUCLEARE SICURO, E’ LA PROVA DEL NOVE”.

Mi domando cosa possa spingere un intellettuale in buona fede degno di questo appellativo

a schierarsi a priori, immediatamente e in maniera miope,

senza neanche attendere lo scorrere tragico degli eventi

a favore di una tesi del genere, se non l’essere al soldo di qualcuno.

Ad Oscar Giannino chiedo, visto che si atteggia ad economista:

In un sistema di libero mercato, quale convenienza economica esiste

in un investimento di orizzonte temporale quasi infinito (come il tempo

di smaltimento delle scorie) e dai risultati cosi incerti (ricavi determinati,

costi imprevedibili)?

Se gli Stati Uniti, con i loro deserti, o la Russia con le sue steppe,

dispongono di canyon o di faglie nelle quali stoccare “in sicurezza”

i prodotti di scarto delle centrali, come provvederemo noi italiani?
Nascondendo le scorie radioattive sotto la spazzatura di Napoli,
gettandole nel Mediterraneo, o individuando i siti
facendo leva sul ricatto occupazionale?

Se il tessuto imprenditoriale e politico del paese Italia e’

permeato da infiltrazioni mafiose e dalla corruzione,

cosa induce a pensare che nella costruzione delle centrali nucleari

avverra’ la svolta verso la legalita’ e che non verra’ impiegato

cemento impoverito misto a sabbia o che il personale della centrale

sara’ selezionato per merito e non per clientelismo?

Una semplice argomentazione filosofica,

un principio di prudenza, in un essere razionale

anche non avverso al rischio, dovrebbe indurre poi a fare questo ragionamento.

Il danno atteso da un incidente e’ pari alla probabilita’

che si verifichi l’evento-incidente moltiplicata per le conseguenze subite

nel caso l’evento-incidente si verifichi.

E’ forse retorico considerare ciascuna vita umana come il mondo intero?

E forse sbagliato affermare che in caso di incidente le conseguenze

in termini di perdita di vite umane, o in termini di

qualita’ della vita dei sopravvissuti o dei nascituri malformati sarebbero

devastanti e incommensurabili in termini di dolore?

Allora e’ evidente che, se anche la probabilita’ di un incidente fosse prossima allo zero,

il danno atteso sarebbe sempre infinito e cio’ dovrebbe bastare a indurci,

basandoci sulla logica, a schierarci contro il nucleare.

Non e’ sufficiente, infine, il fatto che la sicurezza delle centrali sia stata

incrementata in maniera notevole negli ultimi decenni,

e che si sia reso necessario un evento “imprevedibile” di immensa magnitudine

per mettere in crisi il sistema.

Il pericolo e’ troppo grande e la nostra capacita’ di fare previsioni

sulle azioni della natura o dell’uomo stesso, troppo limitata.

Alle domande, non si risponde con altre domande.

A.A.

L’articolo del Giannino puo’ essere letto qui:

http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/Y5E/Y5E1M.pdf

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Di: valter /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13676 valter Tue, 15 Mar 2011 16:41:12 +0000 /?p=8544#comment-13676 Gentilissimo Giannino Sono andato sul sito di Beppe Grillo a vedermi il filmato di Travaglio di commento alla situazione nucleare giappose. Sono rimasto basito del modo in cui ha trattato lei come persona. Si può non essere d'accordo con le idee altrui ma un persona educata ed intelligente non si può permettere di dire quello che Travaglio ha detto! .. non può essere che una persona si permetta di deridere o denigrare con il solo fine di delegittimare le opinioni degli altri. Purtroppo sempre più in Italia questo è il modo di porsi. Meglio deridere, offendere, urlare, prendere in giro.. piuttosto che argomentare. Lei può aver sbagliato a valutare che le centrali nucleari giapponesi avevano resistito, ma lo ha fatto in un momento in cui le informazioni andavano in questa direzione. Troppo facile con il senno del poi prendere in giro chi ha avuto fra l'altro il coraggio di esporsi in queste valutazioni. Non so che dire.. ho fatto faticare a finire la visualizzazione del filmato di Travaglio, non mi permetto altri commenti se non dire che mi ha nauseato!!!! Gentilissimo Giannino
Sono andato sul sito di Beppe Grillo a vedermi il filmato di Travaglio di commento alla situazione nucleare giappose.
Sono rimasto basito del modo in cui ha trattato lei come persona.
Si può non essere d’accordo con le idee altrui ma un persona educata ed intelligente non si può permettere di dire quello che Travaglio ha detto!
.. non può essere che una persona si permetta di deridere o denigrare con il solo fine di delegittimare le opinioni degli altri.
Purtroppo sempre più in Italia questo è il modo di porsi.
Meglio deridere, offendere, urlare, prendere in giro.. piuttosto che argomentare.
Lei può aver sbagliato a valutare che le centrali nucleari giapponesi avevano resistito, ma lo ha fatto in un momento in cui le informazioni andavano in questa direzione.
Troppo facile con il senno del poi prendere in giro chi ha avuto fra l’altro il coraggio di esporsi in queste valutazioni.
Non so che dire.. ho fatto faticare a finire la visualizzazione del filmato di Travaglio, non mi permetto altri commenti se non dire che mi ha nauseato!!!!

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Di: Piero /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13671 Piero Tue, 15 Mar 2011 15:47:13 +0000 /?p=8544#comment-13671 non preoccuparti caro Oscar.... l'economia e le borse rimbalzeranno (a maggio ci son i dividendi)... ma poi a partire dall'autunno e poi via via sempre più giù nel 2012/2013 le economie occidentali ridiscenderanno... ed era tutto già scritto nella prox bocciatura del qe3 in Usa e nelle restrizioni fiscali in Europa e nella jobless recovery in occidente... guardati il bdi che commentavi tempo fa x esempio = è un bel leading indicator... la catastrofe giapponese è solo un acceleratore temporale che genererà un V crollo+rimbalzo tutto sommato di breve durata rispetto al macrociclo dell'occidente.. PS: freddura... ma non sarà il Silvio che porta sfortuna al Mondo intero ? rilancia a parole (mancano soldi) il Nucleare e succede quel che succede con resurrezione del Referendum poco dopo che lo aveva affossato spostandolo a giugno (100 milioni extra-spreco intanto siamo ricchi).. apre in Tunisia una tv con gli amici Quasi Italiani e Ben ALì e salta.. bacia anelli con Gheddafi x farci pagar nuove tasse nascoste nella benzina e pure lui salta oppure resiste ma fa stragi e vende il petrolio ai Cinesi.. lo zio Mubarak idem senza patate.. bah... meditate gente meditate :) non preoccuparti caro Oscar…. l’economia e le borse rimbalzeranno (a maggio ci son i dividendi)… ma poi a partire dall’autunno e poi via via sempre più giù nel 2012/2013 le economie occidentali ridiscenderanno… ed era tutto già scritto nella prox bocciatura del qe3 in Usa e nelle restrizioni fiscali in Europa e nella jobless recovery in occidente… guardati il bdi che commentavi tempo fa x esempio = è un bel leading indicator… la catastrofe giapponese è solo un acceleratore temporale che genererà un V crollo+rimbalzo tutto sommato di breve durata rispetto al macrociclo dell’occidente..

PS: freddura… ma non sarà il Silvio che porta sfortuna al Mondo intero ? rilancia a parole (mancano soldi) il Nucleare e succede quel che succede con resurrezione del Referendum poco dopo che lo aveva affossato spostandolo a giugno (100 milioni extra-spreco intanto siamo ricchi).. apre in Tunisia una tv con gli amici Quasi Italiani e Ben ALì e salta.. bacia anelli con Gheddafi x farci pagar nuove tasse nascoste nella benzina e pure lui salta oppure resiste ma fa stragi e vende il petrolio ai Cinesi.. lo zio Mubarak idem senza patate.. bah… meditate gente meditate :)

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Di: Michele Reccanello /2011/03/13/il-sisma-e-limpatto-sulleconomia-mondiale/comment-page-1/#comment-13657 Michele Reccanello Tue, 15 Mar 2011 13:38:57 +0000 /?p=8544#comment-13657 Caro mauro, qualsiasi attività umana ha i suoi effetti negativi. Le auto causano morti, l'inquinamento causa morti, l'uso di combustibili fossili produce l'effetto serra. Ma sono cause a cui si può e si cerca di porre rimedio. Ma su una fuga radioattiva non è possibile. La vita che ne viene contaminata, con i suoi discendenti (uomini, animali, piante) ne porta con se il marchio di fuoco per centinaia e centinaia di anni. Ciascuno faccia le propri valutazioni liberamente, ma io non trovo giusto far ricadere sulle generazioni future, pur per quanto siano minimi non sono mai zero e lo abbiamo visto in Giappone, il prezzo della nostra imperfezione. Caro mauro,

qualsiasi attività umana ha i suoi effetti negativi. Le auto causano morti, l’inquinamento causa morti, l’uso di combustibili fossili produce l’effetto serra. Ma sono cause a cui si può e si cerca di porre rimedio.
Ma su una fuga radioattiva non è possibile. La vita che ne viene contaminata, con i suoi discendenti (uomini, animali, piante) ne porta con se il marchio di fuoco per centinaia e centinaia di anni. Ciascuno faccia le propri valutazioni liberamente, ma io non trovo giusto far ricadere sulle generazioni future, pur per quanto siano minimi non sono mai zero e lo abbiamo visto in Giappone, il prezzo della nostra imperfezione.

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