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Il sisma e il nucleare

Quando ancora eravamo alle prime notizie del tremendo sisma che si è abbattuto sulla costa nordorientale del Giappone, ecco che i siti e le agenzie italiane hanno iniziato a diffondere notizie sull’allarme nucleare. Orbene, se allo stato degli atti una prima cosa si può dire, è che proprio la terribile intensità del fenomeno abbattutosi sul Giappone ci consegna una nuova conferma del fatto che in materia di sicurezza di impianti nucleari, i passi in avanti compiuti negli ultimi decenni sono stati notevolissimi, tali da reggere nella realtà dei fatti senza creare pericoli per ambiente e popolazione proprio l’impatto di eventi terribilmente fuori scala, quale quello verificatosi e come prescrivono appunto le norme nel cui rispetto si costruiscono oggi centrali atomiche. Eppure, in Italia la speculazione è partita subito.

Il Giappone ha 54 centrali in esercizio secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, centrali che coprono un quarto del fabbisogno elettrico del Paese. Come si può regolarmente verificare dai report del sito dell’Agenzia stessa, il Giappone è uno dei Paesi da sempre più impegnato nella piena trasparenza di quanto avviene nei suoi impianti. Proprio per l’elevatissimo rischio sismico di una parte rilevante de suo territorio, prossimo o attraversato da linee di faglia di zolle tettoniche oceaniche e continentali, ha realizzato i suoi impianti adottando criteri antisismici sempre più alti nei decenni.

Ed è questo il motivo per il quale le procedure automatiche di arresto dei reattori si sono subitaneamente attivate in quattro centrali nell’area nordorientale colpita dal sisma a epicentro oceanico, in altre due più distanti comunque entro 7 minuti è stato disposto il blocco, e in altre cinque ancora più lontane comunque entro 20 minuti le autorità giapponesi hanno disposto il fermo di sicurezza, per una completa verifica della tenuta di ogni parte degli impianti. Nella centrale di Onagawa, tra le quattro in cui il fermo è stato automatico, è stato subito estinto un incendio dovuto a cortocircuiti elettrici in una turbina non interna al circuito di raffreddamento del materiale fissile, e dunque senza nessun rilascio di scorie pericolose. Per un’altra centrale, quella di Fukushima, la più vicina a Sendai su cui si è abbattuto lo tsunami, è stata comunque disposta l’evacuazione della popolazione entro i due chilometri di raggio, come previsto dalle procedure nel caso in cui sia consigliabile prima pensare alla piena incolumità dei residenti e poi raddoppiare la piena verifica dell’assoluta tenuta degli impianti. Fino a ieri sera, i giapponesi hanno continuato a confermare all’AIEA che nessun rilascio di materiale pericoloso radioattività risultava segnalato

I media internazionali hanno, in altre parole, amplificato senza troppo comprendere la prima notizia rilanciata da Tokyo, relativa allo stato di emergenza nucleare proclamato dal governo di Tokyo prima che fosse trascorsa un’ora dall’evento. E’ una procedura standard di sicurezza, per eventi sismici superiori all’intensità 5 della scala Richter, e qui siamo in presenza di un’intensità 8,9, di energia letteralmente spaventosa come documentano le immagini che tutti abbiamo visto.

Stiamo parlando del settimo evento tellurico che mai abbia colpito il mondo dacché abbiamo strumenti e serie storiche per rilevarli, eppure le centrali hanno tenuto. Si sono rivelate molto utili le lezioni apprese alla maggiore centrale atomica operante al mondo, quella di Kashiwazaki-Karima che ha una potenza superiore agli 8 mila Mw, che il 16 luglio 2007 venne colpita da un sisma di magnitudo 6,6. L’impianto tenne, ma in quel caso furono i violentissimi movimenti oscillatori a determinare lo sversamento di 1,2 metri cubi di acqua da una piscina per il combustibile esausto di uno dei reattori. Il rilascio di radioattività per questo evento, e per il rilascio di alcuni radioisotopi dall’impianto di ventilazione, fu rilevato subito e monitorato nel tempo delle autorità giapponesi, ed è documentato nel sito AIEA come corrispondente a 10 milionesimi della dose ammessa in Giappone. Per conseguenza, l’incidente con nessun danno ambientale e sanitario venne classificato al livello zero della scala INES, che misura la gravità degli imprevisti atomici.

Possiamo trarre tre prime conclusioni. Una delle ragioni per cui le centrali elettronucleari costano tanto, è proprio la sicurezza,: ma come si vede sono soldi ben spesi. Secondo: le norme di sicurezza vigenti in Europa sono altrettanto ferree di quelle giapponesi. Terzo, l’Italia ha vaste zone sismiche ma i fenomeni non sono della magnitudo di quelli giapponesi. Assistere, ieri, su molti siti italiani antinuclearisti, a come si sovrapponevano sulla cartina dell’Italia le aree a rischio sismico e quelle addirittura a rischio incendi per tentare di dimostrare che il nucleare non possiamo permettercelo, è solo una dimostrazione di crassa ignoranza tecnologica..

11 marzo 2011 ambiente, energia

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  1. Alessandro
    11 marzo 2011 a 19:05 | #1

    Impeccabile. Alla faccia degli sciacalli ambientalisti.

  2. Marco
    11 marzo 2011 a 19:31 | #2

    Alessandro,
    Non ti basta ancora?

  3. Francesco
    11 marzo 2011 a 20:21 | #3

    Secondo me questo articolo l’hai scritto troppo in fretta.
    Aspettiamo prima di trarre conclusioni, da ambo i lati.

    E inoltre mi sembra che 20 minuti siano un tempo enorme, in caso succeda qualcosa.

    PS: proprio ora si parla di una, seppur piccola, fuga radioattiva.

  4. Federico Nerosi
    11 marzo 2011 a 20:30 | #4

    LE SCORIE NUCLEARI NON DI DECOMPONGONO NEL TEMPO E PER PERDERE LA RADIOATTIVITà CI METTONO CENTINAIA E CENTINAIA DI ANNI, QUANDO SAREMO PIENI DI SCORIE DOVE PENSATE DI METTERLE??CI SI PENSA QUANDO è TROPPO TARDI COME SEMPRE??????!!!!!!NON CE DUBBIO CHE UN GRAMMO DI URANIO VALE LA STESSA ENERGIA DI 500 LITRI DI PETROLIO E DI CONSEGUENZA è ENERGIA PIU ECONOMICA E A MENO EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA RISPETTO AI CARBURANTI FOSSILI.LA DOMANA è IL NUCLEARE è LA STRADA GIUSTA DA SEGUIRE PER IL FUTURO??DI CERTO NON LO è!BISOGNA TROVARE E INVESTIRE SU NERGIE ALTERNATIVE SOLO CHE NN CE L INTERESSE QUINDI è INUTILE DIRE CHE SERVONO LE CENTRALI NUCLEARI……..SERVE CHE LA GENTE APRA GLI OCCHI E CAPISCA CHE è IL SISTEMA STESSO CHE NN VUOLE INVESTIRE IN ENERGIE RINNOVABILI.L ‘ENERGIA è UN BUSINESS DA MILIARDI E MILIARDI DI DOLLARI !!!!!!ENERGIA NON è SOLO CORRENTE è RISCALDAMENTO è FAR FUNZIONARE MACCHINE E ROBOT AUTOMATIZZATI COME QUELLI DELLE GRANDI MULTINAZIONALI!!!COSA PENSATE? CHE CHI DETIENE TUTTO QUESTO MONOPOLIO DELL’ENERGIA VI RINUNCIERA’ PER IL BENE DELL’ UMANITà????

  5. toni 17 66
    11 marzo 2011 a 20:43 | #5

    si tutto giusto, pero siamo in giappone ,qui chi era preposto sino a poco tempo fa era SCAIOLA ,magari aiutato dalla CRICCA ma chi si fida in ITALIA ,si nascondono residui chimici sotto casa ,nelle terre dove giocano i propri figli o sotto qualche scuola,le scorie di Caorso sono stipate in capannoni.Lei OSCAR GIANNINO si fiderebbe ad avere una centrale nucleare vicino casa costruita da un’impresa (SICULOCALABRESE),lo so è un luogo comune fare terrorismo,ma siamo in ITALIA,si fiderebbe nel sentire intervistato il capo ingegnere o capo costruttore che con chiaro accento siciliano dice

  6. P. Tisbo
    11 marzo 2011 a 21:13 | #6

    Alessandro :
    Impeccabile. Alla faccia degli sciacalli ambientalisti.

    Per favore chiamiamoli col loro nome, non sono ambientalisti ma luddisti.

  7. sinbad
    11 marzo 2011 a 22:54 | #7

    …se non fosse che la tecnologia francese dell’EPR che ci vogliono far inghiottire è fallimentare….
    Più della sicurezza poté l’economia (…se glielo permettono)
    Chiedere alle centinai di officine meccaniche sparse per la pianura padana (che pur ci hanno fatto i soldi sopra a scapito dell’Areva. Contenti loro!!). Vero Dott. Giannino?

  8. mart
    11 marzo 2011 a 23:48 | #8

    Selon l’agence de presse Kyodo, un niveau de radioactivité 1 000 fois supérieur à la normale a été détecté dans la centrale nucléaire de Fukushima, après un séisme historique, qui a fait au moins 1 000 morts. Le premier ministre japonais a demandé aux habitants d’évacuer dans un rayon de 10 kilomètres autour de ce site.

    Avete parlato troppo presto.

  9. Anemone
    12 marzo 2011 a 0:17 | #9

    Giannino, credo che le toccherà riscrivere l’articolo. Le notizie che vengono dal Giappone non sono affatto rassicuranti.

  10. Giovanni Cincinnato
    12 marzo 2011 a 1:32 | #10

    Il paradosso dell’ambientalismo:

    Si all’energia elettrica, No alle centrali elettriche.

    Un totale “nonsense” che ci fa capire come queste posizioni siano in primo luogo ipocrite (perchè gli ambientalisti l’energia elettrica la usano così come la usano tutti) in secondo luogo ignoranti, perché rifiutano delle tecnologie che non conoscono o che conoscono superficialmente perchè vorrebbero che venissero usate “altre tecnologie” che non conoscono o conoscono superficialmente, ignorando che l’elettricità (ed i sistemi elettrici) non funzionano con la politica, le buone intenzioni o l’amore.

  11. Claudio Cereda
    12 marzo 2011 a 8:05 | #11

    Come sempre lucido e tempestivo; ieri sul mio blog ci ho messo, da fisico, la mia parte di irrisione verso i giornalisti ignoranti:
    http://www.ceredaclaudio.it/wp/?p=1250

  12. Antonino B.
    12 marzo 2011 a 9:24 | #12

    Dott. Giannino oggi sul corriere un articolo, che racconta i nuovi sviluppi in merito alla sicurezza del nucleare in Giappone, smonta quello che ieri Lei con forza ha asserito.
    Forse è necessario un nuovo post.

  13. Marisa
    12 marzo 2011 a 9:53 | #13

    ….”Ignoranza crassa”….sì, la sua.

  14. 12 marzo 2011 a 10:03 | #14

    attenti!
    questa non è una centrale nucleare: http://video.corriere.it/raffineria-fiamme/6add335a-4bca-11e0-b2c2-62530996aa7c

  15. 12 marzo 2011 a 10:04 | #15

    In realtà, col passare delle ore, si sta scoprendo esattamente il contrario. E’ notizia di stamane l’esplosione della gabbia del reattore della Centrale di Fukushima. Nella giornata di ieri le autorità hanno cercato di sottostimare la pericolosità della situazione per evitare il panico.
    Ciò che rende le centrali nucleari pericolose dal punto di vista della sicurezza e dato dal fatto che il loro rischio – come direbbe Taleb- è rappresentabile da una funzione concava. Le centrali normalmente sono sicure, gli eventi disastrosi sono pochissimi. Tuttavia tali eventi, benchè rarissimi, hanno effetti disastrosi che ricoprono di gran lunga i vantaggi ottenuti dalla centrale stessa. Di incidenti nucleari di 5° grado o superiore ce ne sono stati solamente sei, ma hanno causato danni irrimediabili : oltre 100.000 decessi indirettamente imputabili a Cernobyl, oltre 1000 persone contaminate a Goiania etc… per non parlare dei costi delle tragedie: 7mld $ Cernobyl, 3Mld $ a Three Mile Island etc…

  16. Signor Frank
    12 marzo 2011 a 10:24 | #16

    Giannino parla di cose che non conosce, a meno che non abbia preso una laurea in ingegneria nucleare la notte prima di scrivere il pezzo. E il classico caso in cui leggendo ci si domanda “ma davvero questo giornale non poteva affidare la notizia a qualcuno che abbia una qualche preparazione in materia? Le stupidaggini poteva scriverle anche mio nonno in carriola”.

    E invece, http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-12720219

    Si può anche obiettare che un sisma di questa portata è inimmaginabile in Italia, ma si può anche ricordare lo stato di fatiscenza in cui versano i nostri vecchi siti di produzione e gli attuali siti di stoccaggio, che avrebbero dovuto essere in completa sicurezza e invece non ricordano nemmeno alla lontana la preparazione e l’eccellenza giapponese.

  17. 12 marzo 2011 a 10:30 | #17

    GIANNINO MA CI FACCIA IL PIACERE! LI’ STA SALTANDO TUTTO, SE FOSSIMO IN ITALIA GIA’ DOVREMMO EVACUARE MEZZA PENISOLA!

  18. Andrea
    12 marzo 2011 a 10:33 | #18

    la centrale di Fukushima Daichi è esplosa.
    http://www.youtube.com/watch?v=jMEV-_X5b_8
    un’altra è in emergenza.

  19. Giacomo
    12 marzo 2011 a 10:51 | #19

    La fissione nucleare è una tecnologia superata, intrinsecamente drammaticamente pericolosa che è e rimarrà sempre tale, una tecnologia non pienamente governabile dall’uomo, ogni errore comporta un danno per le generazioni future, anche il normale utilizzo lascia della spazzatura ad oggi non neutralizzabile. Solo la cecità e l’avidità dell’uomo può pensare di utilizzare una tecnologia simile, una tecnologia che lo domina. Svegliamoci tutti perchè la follia di pochi incide sulla vita di tanti.

    Il nucleare non è forse nemmeno vantaggioso da un punto di vista economico, se si fanno bene i conti, è vantaggioso solo se paga lo stato, cioè se non tutti i costi vengono inseriti nella tariffa del KWh.

    In italia, con le coste e le montagne che abbiamo potremmo sfruttare il vento molto più efficacemente, energia pulita, facilmente gestibile e semplice, sicura e che potremmo costruire noi, senza comprare dall’estero, tanti posti di lavoro, certo tanti si scandalizzano per l’impatto estetico, ma confrontato a quello di centrali nucleari a fissione mi sembra veramente accettabile.

    Certo a qualcosa bisognerà rinunciare, secondo me bisogna investire il più possibile per riuscire a sfruttare l’energia atomica non ricorrendo alla fissione e nel frattempo tamponare con le fonti rinnovabili e con il risparmio!

    La sicurezza citata delle centrali a fissione è una favola, tutti i ragionamenti che si basano sulle statistiche in presenza di queste conseguenze potenziali, non sono uno strumento adeguato di riflessione, quello che non è successo in mille anni può succedere in un giorno…come al tempo di Noè magiavano e bevevano….ricordiamoci inoltre che queste centrali sono un bersaglio facile per terroristi e per gli eserciti!

    Rinunciare a un pò di ricchezza per un futuro più sereno per tutti.

  20. GIUSEPPE BRESCIA
    12 marzo 2011 a 11:02 | #20

    “MALDESTRA IDIOZIA”…FORSE E’ MEGLIO SE LEGGE QUALCHE NOTIZIARIO E RITRATTA…

  21. Federico
    12 marzo 2011 a 11:18 | #21

    Sì…sì….davvero impeccabile…va tutto bene…anzi a meraviglia…quasi, quasi compro casa nella zona di Fukushima…

  22. 12 marzo 2011 a 11:19 | #22

    che granchio che hai preso, oskar… è appena crollato il tetto…

  23. Mattia
    12 marzo 2011 a 11:25 | #23

    Giannino lei ha tanti pregiudizi quanti ne hanno gli ambientalisti che critica. Questo articolo se lo poteva evitare, come poteva evitare quello intriso di vittimismo in cui ci raccontava che era indagato.

  24. 12 marzo 2011 a 11:49 | #24

    @Tommaso Cabrini
    In effetti questo dimostra la intrinseca pericolosità dei nostri sistemi energetici. Pensa se ci fosse stato anche un rigassificatore in zona.
    Ciò non toglie che la presenza di centrali nucleari aumenti il rischio, non certo lo diminuisca.
    Per non parlare poi del profilo economico della costruzione di centrali in Italia…

  25. Manuel
    12 marzo 2011 a 12:04 | #25

    io avrei aspettato qualche ora prima di scrivere l’articolo.

  26. Alessio
    12 marzo 2011 a 12:28 | #26

    Ciao Oscar, sei in assoluto uno delle migliori e più libere menti del paese, ma l’impazienza di darla contro gli ambientalisti ti si è ritorta contro. Forza Oscar, tutti possiamo sbagliare, e (raramente, assicuro chi sta leggendo l’articolo) a te capita. Con sincera ed immutata stima ed affetto. Alessio Rampini piccolo imprenditore contro lo stato corrotto e corruttore

  27. qonos68
    12 marzo 2011 a 12:53 | #27

    Giannino, per la prima volta nella storia il sistema ECSS (Emergency Core Cooling System) a Fukushima 1 NON HA FUNZIONATO, nonostante tutti i sistemi di ridondanza. C’è stata probabilmente una fusione del reattore, a causa del mancato raffreddamento di emergenza del nucleo. Invece di sparare roba a vanvera (e coprirti conseguentemente di RIDICOLO), aspetta a parlare e soprattutto pensa con la testa tua, non con quella di quelli che ti dicono di scrivere ‘sta roba perchè hanno tutt’altri interessi.

  28. roberto savastano
    12 marzo 2011 a 13:37 | #28

    Bella analisi Giannino. Purtroppo inutile, temo, perchè all’antinuclearista (per ideologia mica per altro, poi) è, come dicono a Roma, più facile farglielo entrare in un altro posto che in testa. Il dettame ideologico, come una fede, spiegano il perchè di questa rigidezza.

  29. Mirta
    12 marzo 2011 a 13:38 | #29

    Purtroppo questa volta devo dire che l’articolo è stato frettoloso, con l’energia atomica non si scherza. Ci sono mille alternative che possiamo percorrere, rinnovabili e innocue per i nostri figli. La tecnologia DEVE andare avanti. La scienza non si ferma al nucleare. Come il mondo non si fermò a Tolomeo. Non capisco questo accanimento verso le rinnovabili e non capisco questo volere il nucleare a tutti i costi. Costoso e pericolosissimo oltre che incontrollabile!
    Il liberismo a tutti i costi e il non mettersi mai in discussione, è anch’esso un limite per le persone come te che di solito sono indipendenti e senza padroni.

  30. mart
    12 marzo 2011 a 13:42 | #30

    A quest’ora, articolo piuttosto imbarazzante. Capita, non c’è da farne un dramma. Ma la prego di avere l’onestà intellettuale di prenderla come spunto di riflessione.

    Ora speriamo solo che la situazione non peggiori.

  31. 12 marzo 2011 a 13:44 | #31

    Non sono d’accordo. E’ sicuramente un evento raro che in Italia raderebbe al suolo tutto figurarsi le centrali. I problemi però sono correlati principalmente a questa verità: non siamo efficienti quanto i Giapponesi. In Italia le costruzioni antisismiche (grazie a corruzione e mafie) crollano con un terremoto di 6 gradi quindi una centrale è in pericolo qui molto più che in Giappone. Ed il rischio non vale la candela visto che da un punto di vista economico lo smaltimento delle scorie ha un costo. Un saluto ed abbasso le tecnologie obsolete ed antieconomiche!!!

  32. antonio
    12 marzo 2011 a 14:00 | #32

    Dopo poche ore dal terremoto che ha sconvolto il Giappone nuclearisti e anti-nuclearisti non trovano di meglio che emettere sentenze (quasi sempre più pregiudizi che giudizi). Dinanzi ad una catastofe umana di queste dimensioni un pò di silenzio non avrebbe guastato, soprattutto in presenza di notizie ancora approssimative. Poi, dopo essersi doverosamente documentati, ognuno poteva trarre le conclusioni che voleva. Ma il buon senso non sembra essere la dote in cui eccellono sia i tifosi della curva sud che i tifosi della curva nord.

  33. David
    12 marzo 2011 a 14:03 | #33

    Bella figura di * che ha fatto Giannino!
    Forse sarebbe stato il caso di pensare mille volte prima di parlare e sputare sentenze!
    Se in Giappone è successo quello che è successo, da loro che sono i primi in tecnologia, in qualità e sistemi di sicurezza figuriamoci quello che potrebbe succedere da noi che siamo praticamente gli ultimi, i peggiori.

  34. Michele
    12 marzo 2011 a 14:09 | #34

    “(…) eppure le centrali hanno tenuto.” Sarebbe d’uopo un pò di autocritica, sennò non si ha il diritto di chiamare “sciacalli” coloro che temono forse eccessivamente i rischi legati alla tecnologia nucleare… Eppure prima ancora che fosse chiara l’entità dei danni si ha dato per scontato che le prime rassicurazioni dalle autorità non meritassero di essere verificate a distanza di 24/26 ore.
    Troppa fretta… Troppa fretta di sfruttare l’evento per rifilare una stoccata agli antinuclearisti.
    Attendiamo autocritica.

  35. Mirta
    12 marzo 2011 a 14:34 | #35

    Magari non è questione di tifo, ma di sopravvivenza della specie!
    La solidarietà umana per le catastrofi mi sembra scontata ciò non toglie la presunzione e l’arroganza dell’essere umano nel voler essere l’animale più intelligente e distruttore che il pianeta abbia mai conosciuto.
    Guardiamoci attorno e contiamo quante centrali nucleari ci sono sparse per il mondo, e prendiamo coscienza che non possiamo controllare la natura. E per fortuna che non possiamo farlo, altrimenti l’uomo non so cosa sarebbe in grado di fare!!!
    Forse un po di umiltà da parte dell’essere umano non guasterebbe!!!

  36. Lucifer
    12 marzo 2011 a 14:53 | #36
  37. real time
    12 marzo 2011 a 14:54 | #37

    ma piantala di fare disinformazione !!
    vergognati !!!!
    la radioattività nelle zone degli incidenti è aumentata oltre mille volte il limite considerato di pericolo, non a caso è partita l’evacuazione fino a 20 km dalle centrali coinvolte… a quanto pare è iniziata la fusione del nucleo e questo potrebbe essere solo l’inizio..

    lo squallore che sa raggiungere chi ancora si ostina a leccare il culo del governo nuclearista non ha limiti.
    ma a costo di finire in una guerra civile il nucleare in Italia non si farà mai !!

  38. gabriella
    12 marzo 2011 a 15:51 | #38

    credo farebbe bene a distruggere tutte le copie del messaggero di oggi corra per le edicole, troppa tracotanza è pericolosa, adesso aderisca al referendum ….. non si preoccupi di non apparire “fuori dal coro”

  39. stefano
    12 marzo 2011 a 16:16 | #39

    Ha perfettamente ragione Signor Giannino, i fenomeni tellurici che accadono in Giappone sono diversi rispetto a quelli che si sono verificati in Italia, per fortuna dico io, si immagini se nel Friuli del 1976 o nell’Irpinia del 1980 avessimo avuto delle centrali nucleari. Lei dimentica una cosa, nel paese del sol levante i grattacieli rimangono in piedi anche se i fenomeni sismici sono potentissimi, nel nostro paese a fronte di fenomeni tellurici di potenza modesta le città crollano. Vorrei vivere in un paese come il Giappone dove la protezione civile e la preparazione della popolazione al terremoto è stata fatta in modo serio, dio ci salvi se un fenomeno del genere dovesse accadere nel nostro paese. Comunque ha ragione il Signor Antonio è davvero disgustoso a poche ore da una catastrofe immane fare l’ennesimo forum sul nucleare. Ai convinti nuclearisti di casa propria se vogliono, posso pagare soggiorno gratuito in quel di Cernobyl o Fukushima Daichi dove è avvenuta un esplosione. Inoltre vorrei sottolineare che in molte zone del nostro paese manca l’acqua spesso utilizzata come refrigerante delle centrali nucleari, possiamo sempre fare come nel famoso film “The blog” armarci di estintori e raffreddare il nocciolo.

  40. roberto
    12 marzo 2011 a 16:24 | #40

    Caro Dottor Giannino, penso anche io che lei abbia scritto con troppa fretta l’articolo, prendendo per buone le notizie che il governo giapponese ha diffuso, e questo francamente mi dispiace, in quanto lei dovrebbe sapere che TUTTI I GOVERNI DEL MONDO, tendono sempre a minimizzare la portata di eventuali catastrofi (a cernobil addirittura all’inizio negarono la fuoriscita di radiazioni), è normale che ciò avvenga in quanto se, poniamo il caso, il reattore stia per saltare, avvisare la popolazione non consentirebbe il salvataggio di nessuno, in quanto per evitare di essere colpiti bisognerebbe allontanarsi a 3.000 km di distanza e questo è ovviamente impossibile per i comuni mortali. Lei ha ragione nel dire che vengono costruite facendo molta attenzione ma il rischio ZERO non esiste quindi nulla è sicuro, neanche se è costruito in giappone, (di quello che si farebbe in Italia francamente ho il terrore visto come funziona qui da noi).
    Ribadisco che lei avrebbe dovuto avere maggior cautela, così come dovrebbero fare anche quelli che sono contro il nucleare, io non ho una opinione certa in merito e penso sia difficile farsene una esatta, ma ognuno dovrebbe guardare a quanto succede per approfondire e esaminare a fondo tutte le problematiche che emergono, perchè se accade quanto temuto, Lei potrà facilmente inorridire pensando che il giappone è molto più densamente più popolato dell’ucraina, nell’augurarmi che lei possa essere più riflessivo in futuro la saluto cordialmente

  41. the tower
    12 marzo 2011 a 16:31 | #41

    peccato Sig.Giannino.
    e dire che questa era una “cacca” bella grossa…
    non ce l’ha proprio fatta ad evitarla.
    l’ha pestata in pieno !
    la stimo e la seguo ma il nucleare oltre che improponibile è pure indifendibile. prima e dopo i disastri.

  42. Pegaso
    12 marzo 2011 a 16:33 | #42

    …Oscar, che delusione.
    Capisco farsi portavoce di chi ha “miseri” interessi particolari nel costruire inutili centrali nucleari, ma, diamine, un po’ di prudenza…

  43. Claudio Pierucci
    12 marzo 2011 a 16:41 | #43

    Impeccabile: alla faccia della verità!

  44. andrea
    12 marzo 2011 a 17:11 | #44

    Ci tenga aggiornati anche in futuro sulla sicurezza del nucleare!

  45. Davide
    12 marzo 2011 a 17:15 | #45

    Analisi arguta come al solito. La delicatezza del tema impone però un eccesso di cautela: non è che farebbe un giro intorno alla centrale di Fukushima per raccogliere qualche dato in più? Senza fretta….anche entro qualche anno.
    Con l’occasione mi complimento per l’ottima intervista al ministro Brunetta su radio24: puntuale e incalzante da vero giornalista orgoglioso della propria indipendenza.

  46. Pegaso
    12 marzo 2011 a 17:20 | #46

    Caro Antonio, potrei sbagliarmi, ma il primo a voler strumentalizzare la questione è proprio lo stimato e autorevole proprietario di questo blog…
    Non sarei venuto qui se nelle anteprima dei giornali in TV di ieri non avessi visto/sentito di questo articolo…

  47. adriano
    12 marzo 2011 a 17:55 | #47

    Polemiche inutili,ma divertenti se si pensa che tutto cio’ che esiste deriva dall’energia nucleare.Ora capisco il sole che ride.

  48. Eliseo Patriarca
    12 marzo 2011 a 17:55 | #48

    Non pretendo che lei diventi antinucleare ma che abbia il pudore di scrivere un articolo in cui si scusa e che venga pubblicato anch’esso sulla prima pagina del Messaggero di domani dovrebbe essere doveroso e moralmente corretto.

  49. marcod
    12 marzo 2011 a 18:29 | #49

    Amen Oscar. Giusto per quelli che non si informano abbastanza… il reattore che ha subito lo scoppio è il + vecchio del giappone (ha 45 anni) e per questo motivo non presenta i 3 involucri di sicurezza che attualmente sono lo standard mond…iale per le nuove centrali (post 11/9/’11 si è pensato che neanche un aereo pieno di carburante lanciato contro un reattore nucleare dovesse riuscire ad arrivare al nocciolo). I critici dunque che stanno usando l’incidente giapoonese per spaventare la popolazione dicendo che lo stesso potrebbe succedere in Italia se si iniziasse a fare le centrali quì da noi, dovrebbero smetterla. Se fossimo negli anni 50-60 sarei d’accordo cn voi..ma nel 2011 l’innovazione anche in campo nucleare è + avanti di quello che pensate. E per parlare del problema delle scorie… esistono tecnologie che saranno pronte in pochi anni che useranno quelle che sono le attuali scorie, come materiale di partenza per la fissione (http://www.youtube.com/watch?v=DIfMmqKYC6w – terrapower finanziata dalla fondazione Gates). Quindi basta sparare cazzate !!! fatevi una laurea in fisica nucleare.. e poi avrete tutto il diritto di parlare alla pari con gli scienziati che vi smerdano ogni volta che vi ci confrontate.

  50. gian luca
    12 marzo 2011 a 18:48 | #50

    ma bravi… e quale loquacità… campioni nello sputar sentenze…. assolutamente, da oggi vietato parlare di nucleare nel nostro paese, perchè anzi non eliminiamo la parola dal vocabolario? ma che Italia volete? Magari potremmo tornare indietro nel tempo e vivere in stile Amish, potremmo illuminarci con delle candele, mio nonno usava le lampade a petrolio, le fabbriche le possiamo chiudere, tanto si vive di ideologia, pane e amore, giusto? Un saluto a tutti, soprattutto agli intellettualoidi che caricano i loro i-phones utilizzando energia elettrica prodotta in Francia con le centrali … bip non si può dire

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