Vi avviso: sono indagato
Per convinzione rafforzatasi negli anni, applico a me stesso quel che riservo agli altri. Informo dunque tutti i lettori del blog di quel che trovate oggi in un articolo a pagina 25 del Corriere della sera, in un articolo di taglio basso dal titolo “Il super manager della sanità indagato per l’appalto Teleospedale”. Il manager è il direttore generale della Sanità lombarda, Luigi Lucchina. L’accusa è turbativa d’asta. Ci si riferisce alla gara di evidenza europea con la quale, nella scorsa primavera, la Lombardia assegnò tra concorrenti il servizio di una televisione a palinsesto socio-sanitario negli spazi pubblici degli ospedali. L’idea è quella di un servizio offerto da privati, che non costa un euro al gestore pubblico della sanità ma anzi gli porta milioni di royalties dalla pubblicità raccolta, con cui il servizio si regge economicamente. Ho appreso dalla notifica di una richiesta di proroga delle indagini, svolte dai pm milanesi Fabio De Pasquale e Luisa Baima Bollone, di essere indagato anch’io, come il Corriere informa. Non avevo e non ho alcun incarico nella società che si presentò tra le altre in gara e la vinse, la MMH. Non ne ero né ne sono socio. La società mi chiese di coordinare i servizi giornalistici, e mi sembrò un’ottima idea, coerente a quel che ho sempre pensato: ripeto, non un euro dal pubblico, ma euro portati dal privato al pubblico. Il 29 novembre scorso la polizia giudiziaria ha proceduto a perquisizioni e sequestri nella sede della società , a soci e amministratori. Dalla proroga delle indagini che riguardano anche me si apprende che sono state intercettazioni telefoniche, a fornire elementi. All’origine dell’indagine l’esposto di un consigliere regionale lombardo della Lega, Stefano Galli, se capisco bene convinto che dietro il progetto vi sia stato un giro di tangenti, e già in passato convinto che analoga cosa riguardasse un incarico da parte del ministero della Giustizia a soci della MMH, per verificare come realizzare una banca dati sulla produttività della magistratura. L”idea di pagare o far pagare denaro per assicurarsi un servizio pubblico fa a pugni con tutto quello che ho detto e fatto nella mia vita. Tutto quello che so è che sono indagato, che non so se e per quanto sono stato intercettato, che oggi la notizia è sul Corriere, e che naturalmente risponderò appieno ai magistrati. Ognuno di voi è libero di pensare che sia un miserabile incoerente: a me fa ribollire il sangue la sola idea. E’ ovvio che ‘ora in poi dovrò automoderarmi su tutti i temi delle intercettazioni e della giustizia, per impedire che chiunque di voi a cominciare dai miei colleghi legittimamente pensi sia mosso da interessi personali. Mi do da solo il benvenuto nel tritacarne mediatico-giudiziario.
28 febbraio 2011 Senza categoria


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non ho letto altri commenti e quindi probabilmente (e aggiungo “speroâ€) sarò ripetitivo ma per assurdo il fatto di essere “indagati†non è di per sè nulla di male anzi, se c’è qualcuno che controlla è un dato positivo…. sto appunto ragionando per assurdo e chiaramente non vorrei mai trovarmi in questa posizione… realisticamente il tutto si condisce di comprensibilissima preoccupazione quando mediaticamente lo status di “indagato†si appesantisce di tutto quello che non dovrebbe..
io credo che le persone su cui le parole di Oscar Giannino ha lasciato il segno in questi anni hanno anche la buona rara abitudine di filtrare quello che l’udito sente e quello che gli occhi vedono coordinando il tutto con la mente… per cui spero di contribuire ad un messaggio positivo nei confronti di Oscar cui vorrei stringere idealmente la mano
caro Oscar tienici aggiornati
Gianni
34enne
@Lucas: tu qui ci sei venuto al massimo in vacanza, quindi non apro nessuna porta. Tanto per farti capire come funzionano qui le cose
1)Il magistrato dipende dal ministero della giustizia. La minchiata di rispondere solo alla legge e’ una trovata tutta e solo italiana.
2)Se il magistrato si fa scappare dati coperti da segreto, non solo perde il posto, ma finisce IN GALERA. Leggi bene le mie labbra: IN GALERA.
3)Se un magistrato inquisisce troppa gente “solo per dovere”, dopo un pochino l’avvocatura solleva il caso, e il magistrato PAGA di tasca propria, eccome, e finisce punito.
4)Esiste una commissione indipendente che valuta la disciplina dei magistrati e non e’ fatta da magistrati.
5)Magistrati e giudici hanno carriere separate.
Prima di sparare cazzate su paesi ove al massimo sei andato in vacanza, vedi di informarti. E goditi il tuo paesello di sbirri.
Uriel
Scusi,gentile Claudio,ma lei vive in Italia? Le differenze di cui lei scrive si trovano solo nei manuali di giurisprudenza ormai. Si ricorda del caso Tortora,per fare un solo esempio? Ognuno può pensarla come vuole ma non negare la realtà . @Claudio
Caro Giannino,
comprendo la tua amarezza. Non è facile per le persone oneste come te vivere in un Paese barbaro come il nostro.
Sono proprio le persone oneste le prime vittime di una giustizia, di una informazione e di una politica che si allontanano giorno dopo giorno dai requisiti della civiltà .
Per quello che conta, desidero esprimerti la mia solidarietà e l’invito a continuare senza remore il tuo cristallino impegno professionale. Sandro Bondi
Caro Oscar,
Mi permetta la confidenzialità dell’incipit.
Sappia che la stimo.
A. G. – Padova
Solidale con lei Dottor Giannino. Le auguro che la giustizia faccia il giusto corso e che la sua innocenza venga sbandierata con altrettanta foga con cui è stata annunciata la sua iscrizione al registro degli indagati.
X Uriel:
1-Hai ragione in Germania non ci vivo e ci sono andato poche volte. Ma questo cosa centra? Io non ho mica parlato del sistema legale e giuridico tedesco, proprio perchè non lo conosco e finirei per dire cavolate… Ho solo detto che c’è tutta un’altra etica soprattutto a livello economico-politico. E in quel paese i politici rispettano i giudici e si fanno processare senza strillare a complotti o farsi leggi per i propi interessi. Questo è talmente evidente che non serve vivere in Germania o essere professore di diritto per capirlo.
2-Il fatto che la magistratura sia indipendente, e non dipenda invece dal ministro della giustizia direi che per l’Italia è un enorme BENE. Altrimenti si che vedremmo sentenze e processi politici. L’indipendenza della magistratura è la maggiore garanzia che i magistrati siano super-partes. Essendo un liberale ho la massima sfiducia possibile nei politici, quindi meno poteri hanno e meglio è. In Italia poi sarebbe come mettere una banda di ladri a capo della magistratura….auguri!
3-Sinceramente non capisco quale grosso problema comporti il fatto che le carriere non siano separate.
4-Anche in Italia ci sono organismi che valutano l’operato dei magistrati.
5-Chi ti dice che i magistrati “si facciano scappare notizie”? In alcuni casi potrebbe anche essere successo, ma credo che molto spesso siano gli imputati stessi o i loro avvocati a farle trapelare per poi poter urlare al complotto. E poi quale sarebbe il problema? Se uno è innocente ha tutto l’interesse, anche da semplice indagato, a spiegare pubblicamente la propria posizione, guarda caso proprio come ha fatto Giannino!
La verità è un altra: molti sanno già che non potranno mai essere condannati, o perchè hanno l’immunità o perchè possono usufruire della prescrizione breve ecc… per cui non temono il processo ma temono ovviamente il giudizio pubblico poichè da questo deriva il loro potere, la loro ricchezza e la loro immunità ! Se infatti la gente venisse a sapere quello che hanno fatto probabilmente perderebbero
completamente la loro gia scarsa credibilità quidi fanno di tutto per non parlare dei reati di cui sono accusati e di come sono andati i fatti ma parlano dei magistrati che devono giudicarli. Aggiungo che controllando il sistema dell’informazione questa operazione è ancora più facile ma grazie a dio non tutti abboccano.
Caro Giannino, lo so che non vuoi scappare dall’Italia e vuoi cercare di cambiarla, ma ne vale la pena?
Perchè il problema non è cercare di combattere e sanare le componenti deviate, il problema è che la maggioranza del popolo Italiano è ideologizzato, fazioso e incivile ed è il carburante e fautore di queste deviazioni.
Uriel ha ragione, via dall’Italia , non facciamo la stampella che regge questo paese a beneficio degli idioti opportunisti, dopo che crollerà il ponte torniamo a costruirla.
Solidarietà a te Oscar e cordialità per tutti quelli che se lo meritano.
@urie
Inutile sprecar fiato con giustiziasti talebani. Non ti curar di loro…. Tutta la mia solidarietà al Nostro.
forza Oscar…..non sei solo
Forza Oscar,
vogliamo vedere (e sentire) lo stesso entusiasmo e competenza di sempre!
Se non sbaglio l’indagine non assolutamente presunzione di colpevolezza ma ricerca di eventuali responsabili. Come al solito i signori magistrati ed inquirenti troppo frequentemente si comportano, diciamo così, con estrema leggerezza.
Dr Giannino, tutta la mia solidarietà e continui ad operare e dire come ha sempre fatto.
@LucaS
1) secondo me non è vero che i politici in Germania si facciano processare senza tante storie. E’ come dire, mutatis mutandis, che i ladri italiani strepitano quando vogliono processarli, mentre quelli tedeschi, molto più seri, accettano senza fiatare il giudizio.
Non diciamo eresie.
2) Processi politici. Cosa intendi per processi politici? Secondo te il processo a Ricucci, che ha tentato la scalata al Corriere, non è politico? Cosa ha fatto di peggio rispetto a tanti altri signori che sono untuosamente rispettati dai mass media?
Il processo Telecom Italia è un processo politico?
3) In un processo ci sono 3 parti: accusa, difesa, giudice.
Separare le carriere significa che uno, anche dal punto di vista mentale, capisce subito in che squadra gioca. Adesso è come se l’arbitro e i giocatori di una soltando delle squadre potessero scambiarsi i ruoli. Capirai che l’arbitro ha comunque la tendenza a schierarsi verso quella che, in fin dei conti, è la sua squadra. Mettiamo che oggi ci sia il processo di primo grado a Ciccio, il PM è Mario. Domani, all’appello, Mario non è più PM, ma giudice, e sempre di Ciccio. Se fossi in Ciccio mi preoccuperei.
Sinceramente ti auguro di non prendere mai il posto di Ciccio, perché potresti capire tutto d’un tratto qual’è il problema della mancata separazione delle carriere.
4) Vero. Sarà per questo che i magistrati vivono nell’incertezza di cosa sarà di loro. Per cui, ovviamente, tutti si danno un gran daffare, i processi sono brevi ed equi, il deposito delle sentenze arriva a tempo debito, e se putacaso un giudice viene sorpreso in atteggiamenti equivoci nel bagno di un cinema con un minorenne non viene giudicato momentaneamente incapace.
L’organismo che giudica i magistrati è noto, tra le altre cose, per il numero e l’esemplarità delle condanne inflitte a coloro che hanno sgarrato.
5) chi dice che i magistrati si facciano scappare le notizie? Non io di sicuro.
Infatti gli atti d’indagine coperti dal segreto istruttorio appaiono come per magia sui mass media, grazie probabilmente al fatto che alcuni hacker… no, gli hacker no, siamo ancora ai faldoni di carta da 20 kg.
Per cui, suppongo, qualcuno di una abilità da Lupin s’introduce nottetempo per spulciare le notizie più succose dai faldoni di cui sopra, e girarle alle testate giornalistiche. Ricordi Calciopoli? Sai cos’hanno detto del fatto che le intercettazioni, a mio avviso molto parziali e ben scremate, sono finite in pasto al sentimento popolare? Che le carte erano in caserma dei CC in un armadio e che qualcuno sarà entrato a vedere.
E’ da crederci! Infatti io normalmente entro ed esco dalle caserme dei CC come se fosse casa mia, ho anche le chiavi. Figurati che a volte mi diverto a chiudere fuori il maresciallo. Le risate che ci facciamo io e il vicebrigadiere!
E qui, chi si è avvantaggiato del giudizio pubblico? Giudizio ben orientato ovviamente,
accusa o difesa? E al relativo procedimento (processo a Napoli), chi sta evidentemente cercando di allungare i tempi? Il PM o le difese?
Le intercettazioni su Berlusconi, come sono uscite? Stessa maniera? Qualcuno si è introdotto dove si custodivano le intercettazioni come se entrasse al bar? Si è preso il cappuccino e nel frattempo, invece di leggere Topolino, si è messo a fotocopiare materiale teoricamente riservato?
Ma almeno una serraturina, a protezione di certe carte, vogliamo metterla?
Vogliamo scommettere che se per caso qualcuno entrasse negli archivi dove lavoro io e si impossessasse di indirizzi e numeri di telefono dei clienti, ci metterebbero in croce? E sono dati ridicoli in confronto a certa roba.
Lì niente, tutti santi, figurarsi. Ma và à à à à … quanta ipocrisia!
@mario
la Corte dei Conti denuncia il malaffare che avanza a ritmi preoccupanti. Tutte le organizzazioni internazionali mettono l’Italia ai primi posti nella poco commendevole gara della corruzione. Per rendersi conto della situazione basta partecipare ad un appalto pubblico. Ma per @mario questo evidentemente non è un probema. Il problema sono i giustizialisti talebani. Mai una parola contro gli imbroglioni od i giudici succubi del potere politico.
@uriel
la Germania ha la fortuna di avere giudici migliori, ma soprattutto la fortuna di avere dirigenti più onesti ed elettori più attenti ai problemi etici. Parafrasando un noto intellettuale tedesco : Beato il popolo che non ha bisogno dei giudici (perchè è in grado di fare pulizia da solo).
Egregio dott. Giannino, Le esprimo anzitutto la mia stima e la solidarietà per le accuse che La stanno sfiorando, in un Paese come il nostro ove non esistono filtri processuali reali a tutela di chi è indagato. Esprimo anche il mio sconcerto per una nuova indagine che pare caratterizzata fin da subito da quello strano strumento che sono divenute le intercettazioni, non più semplice elemento per guidare le indagini ma addirittura esse stesse “prova provata” del fatto, tanto da far passare in secondo piano elementi sostanziali di riscontro delle accuse. Ma tant’è…
Non riesco a capacitarmi, però, della chiusa del Suo pezzo: “è ovvio che d’ora in poi dovrò automoderarmi su tutti i temi delle intercettazioni e della giustizia, per impedire che chiunque di voi a cominciare dai miei colleghi legittimamente pensi sia mosso da interessi personali”.
Perchè dovrebbe “automoderarsi”, ossia mordersi la lingua, tacere, fremere ma non parlare? Perchè mai qualcuno che sia in buona fede dovrebbe “legittimamente” pensare che Lei agisca per il proprio interesse, se al contrario ci comunica il Suo pensiero?
Un’idea può piacere o non piacere, può essere buona o meno, brillante o sciocca, opportuna o viceversa….indipendentemente dal fatto che giovi a chi la esprime!!
Perchè non ha mai ritenuto di doversi moderare quando auspicava un decremento della pressione fiscale, che avrebbe con tutta probabilità dato respiro anche alle Sue finanze???
La verità è che, quando c’è consonanza tra l’interesse del singolo e quello della collettività , non vi potrà giammai essere un conflitto di interessi, ed anzi sarà un dovere mantenere il punto ed insistere perchè la propria idea si concretizzi.
Dunque, La prego vivamente: se deve dire qualcosa su questi temi caldi, non si trattenga (chè fa pure male alla salute…).
Che potrà mai dire, poi? Che una giustizia che arriva dopo troppo tempo non è vera giustizia? Ma lo sosteneva a suo tempo pure Giustiniano Imperatore! Che il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale è la foglia di fico dietro cui si cela la totale arbitrarietà dei PM? Lo hanno dichiarato gli stessi magistrati, in forma anonima, in un interessante sondaggio di due o tre anni fa!
Ritengo insomma che la Sua cautela si risolverebbe solo in una odiosa (auto)censura. Inutile, soprattutto, perchè nemmeno l’evidenza dei fatti ha mai fermato le malelingue!
E se qualcuno le rimprovererà qualcosa, può sempre rispondere che le questioni si affrontano con maggior contezza quando ci riguardano in prima persona.
@antonio
non è una fortuna aver giudici e politici e premier più onesti.. è un prodotto della cultura di massa… noi abbiamo una parte dei giudici talebani.. giornalisti che come ha detto sinceramente Sallustri non informano ma fanno lotta x difendere il proprio clan ed attaccare gli altri clan a prescidere.. noi abbiamo una classe politica corrotta… e per ciliegina da 15 anni il 35% della popolazione (il 50% dei voti) vota un premier che TUTTI interiormente (con onestà intellettuale) sappiamo essere molto oltre la soglia media (già di per sè molto alta) del normale malaffare italiota..
Caro Giannino,
Non essendo una fan della comunicazione, non ho mai scritto ad un blog, ma faccio un’eccezione per esprimerle non la mia solidarieta’, di cui non ha probabilmente bisogno, ma la mia assoluta convinzione nella sua correttezza. Seguo quotidianamente la versione di Oscar e apprezzo moltissimo lo spirito costruttivo, la passione, il buon senso e la moderazione sua e degli ospiti che sceglie.
@LucaS
carissimo, tu dici che non capisci la questione delle carriere separate.
l’impressione che dai, parlando, è che tu non capisca assolutamente nulla anche di: istituzioni ed assetto giudiziari; assetto istituzionale; diritto costituzionale; diritto penale; diritto processuale penale; responsabilità civile.
mi fermo qui perchè mi pare sufficiente.
ti invito ad una bella e sana dose di letture scientifico-giuridiche, in modo che forse inizierai a comprendere le ragioni per cui nei paesi che hanno e mettono in pratica i principi liberali l’organo giudicante sia totalmente separato dall’organo inquirente, separazione che è anche fisica in quanto le procure sono ubicate in edifici separati dai tribunali.
per comprendere tutte le altre questioni che non ti sono chiare (è evidente, viste le cose che affermi) ti consiglio di formarti su letture più appropriate rispetto a repubblica e il fatto.
buon divertimento
Gentile Dottore,
sono una Sua appassionata ascoltatrice, oltre ad avere esperienza di uffici giudiiari per la professione di avvocato che svolgo da vent’anni e per una bruttissima vicenda che riguardo’ mio padre. Questi era un dirigente della sanita’ che per 40 anni aveva fatto onestamente il suo lavoro, credendo fermamente nell’importanza del ruolo che aveva. Le sue ferie non hanno mai superato le due settimane annue, cosa che provocava spesso in noi figli grosso dispiacere, perche’ non comprendevamo il suo modo di fare rispetto agli altri padri che godevano di un mese.
Non aveva alcun intrallazzo politico, perfino noi figli non abbiamo mai saputo per chi votasse. Nessuno di noi ha goduto di privilegi o favori nepotistici e abbiamo avuto un tenore di vita familiare in cui le risorse, essendo 6 figli, erano appena sufficienti a un’esistenza dignitosa.
Andato in pensione si e’ ritrovato indagato in 5 procedimenti da cui e’ uscito con assoluzione piena, era assolutamente estraneo, e risarcimento, miserrimo, pagato dallo Stato, ma anche con un tumore allo stomaco che lo uccise.
Ad un suo collega era andata peggio: piu’ fragile, si era tolto la vita con una coltellaccio da cucina.
Quando (mio padre) dopo esser stato posto agli arresti domiciliari, ottenne, solo dopo qualche giorno, l’interrogatorio di garanzia del GIP, emerse che questi non era stato informato dal P.M. del suo pensionamento. Il GIP aveva disposto gli arresti domiciliari credendo fosse in servizio, avesse partecipato a delle azioni criminose e potesse inquinare le prove. Il GIP si mostro’ stupito e fece un’occhiataccia al P.M., revocando subito gli arresti.
A certe cose non c’e’ riparazione: mio padre, innocente, a 66 anni ha dovuto subire l’umiliazione della finanza in casa alle 5 di mattina, l’accompagnamento in caserma e il non poter far entrare in casa sua i propri figli (eravamo gia’ residenti altrove).
Le dico tutto questo non perche’ ignori che a tanti altri e’ andata peggio, ma per farLe capire che comprendo bene cio’ che prova.
Tengo anche a dirLe che non sono un’elettrice di destra e non ho simpatie per il premier, ma ritengo che certe prassi siano barbarie pura, come, inutilmente, Beccaria cerco’ di spiegare piu’ di due secoli orsono.
Le auguro che la sua forza d’animo Le consenta di attraversare la vicenda come un reportage sulla giustizia.
Le faccio i miei complimenti per il suo giornalismo, fatto essenzialmente di rispetto dei fatti e di autonomia di pensiero.
Cordialmente
Prendo spunto dalla vicenda per elencare un paio di dati e aggiungere qualche riflessione: in Italia (dati del 2009, di più recenti, che io sappia, al momento non ce ne sono) sono state effettuate circa 130 mila intercettazioni telefoniche (1 ogni 430 abitanti circa) per una spesa di oltre 270 milioni di euro; nello stesso anno, in Inghilterra, ne sono state autorizzate circa 2 mila (1 ogni 25 mila abitanti) e, nonostante l’assenza delle varie mafie (scontata obiezione degli “intercettatori”), non mi risulta che nella patria di sua maestà orde di delinquenti scorrazzino indisturbate per le vie di Londra o Manchester. Ma la cosa più importante, fondamentale direi, e sulla quale inviterei tutti a dire la propria, è un principio fondamentale dello stato di diritto (che tutti invocano ma di cui pochissimi hanno contezza): “Meglio 10 colpevoli liberi che un innocente in galera”. Io invece sento dire, e non solo dagli sprovveduti idealisti delle “piazze indignate”: “Se uno non ha nulla da temere, non deve aver timore di essere intercettato”: più o meno quello che dicevano Stalin, Pol Pot e Pinochet ai loro popoli. Insomma, vogliamo farla finita con l’ipocrisia delle “interecettazioni come indispensabile strumento di indagine, purché si usi cautela nella loro pubblicazione sui media” e dire, gridare forte, che le intercettazioni vanno, una volta per tutte, limitate; enormemente limitate.
Buongiorno dott. Giannino.
Ascolto spesso la sua trasmissione delle 9.00.
Trovo Lei intelligente e interessante, uno dei migliori giornalisti in circolazione.
Per cui le mando, come altri hanno fatto, la mia solidarietà per la questione giustizia.
Abbia fiducia. Marco
(p.s.: mille complimenti per i suoi abiti spettacolari)
Caro dr.Giannino,
tante volte a causa della mia non più verde età mi viene da dire ” ma ne vale ancora la pena”e poi invece,più forte dico forza Giannino e a tutti quelli che la pensano come Lei ,e sono , anzi siamo in tanti dico teniamo duro ,resistiamo,resistiamo.
Buonasera,
Sinceramente mi sembra veramente difficile che si possa dubitare della sua onestà considerata l’onestà intellettuale che dimostra ogni giorno nel suo lavoro. Le faccio il mio più sincero in bocca al lupo per questa vicenda che spero possa trasformarsi presto in uno spiacevole ricordo.
Cordialmente
Dott. Giannino, io credo che lei sia una brava persona, ma soprattutto! una persona coerente e trasparente, “merce” rarisssima ormai. grazie quando posso l’ascolto sempre e desidero di cuore che lei conduca la sua trasmissione ancora per tanto tempo, mi devo stancare io prima di lei di ascoltarla.
Loro hanno bisogno di cercare prove per incriminarla, io ho a disposizione i suoi scritti per sapere che non può esserci nulla a suo carico.
Con immensa stima
Tommaso Minniti
@LucaS Caro Lucas solo un somaro non capisce che i controllati non possono essere anche i controllori ed ad oggi in Italia per i magistrati e giudici e così.
magistrati che controllano magistrati come se in una famiglia il fratello giudica e controlla l’operato del fratello !! Ma dove vivi??? Solo in Italia esiste una cosa del genere e i casi sono 2 o tu e la magistratura italiana siete dei geni e il resto del mondo imbecilli o forse e il contrario.
2 se un giorno sarai indagato da un magistrato sappi che l’anno dopo potrebbe diventare giudice e giudicarti al processo a cui sei destinato per cui la stessa persona l’anno prima ti ha indagato e l’anno dopo ti giudica se questo ti pare normale penso che hai bisogno di aiuto ma da uno bravo.
Le democrazie vengono uccise sempre da chi si erge a protettore e giudice nella stessa persona .
Medita medita medita
Gentile dott. Giannino, non ho mai partecipato a forum o simili.
La sua vicenda fa precipitare ancora di più, se ce ne fosse bisogno, la mia fiducia nella magistratura e nell’apparato di giustizia, questa casta di intoccabili. Forse perché in trasmissione ha fatto notare la sproporzione esistente tra organi inquirenti e il cittadino che non solo deve dimostrare di non essere colpevole (anomalia tutta italiana, credo), ma se è in vista come lei, deve anche difendersi dalla carta stampata(anche questa italica eccezione). Le esprimo tutta la mia solidarietà . Continuerò a seguirla per radio. La sua ora è una ventata di intelligenza in questo mare magnum di str…ate.
ps.: in trasmissione si occupi di più di musica e di tutto ciò che fa bene allo spirito. Lasci affondare l’Italia e la magistratura arbitro e salvatrice della democrazia del paese.
caro Eugenio … solo un FINTO INGENUO dopo aver enunciato un pricinpio sacrosanto SEPARAZIONE CONTROLLATI CONTROLLORI …
* può ricordare giustamente che serve una separazione delle carriere
* può dimenticarsi che sulla base dello STESSO PRINCIPIO l’ Imputato ed i suoi Avvocati che sono anche Parlamentari e/o Quasi Ministri (anche se eletti) non possono Farsi Leggi Ad Hoc da quasi 15 anni (che poi spesso x ragioni di Finta Generalità di ste leggi ne beneficiano anche molti altri con DANNO X LE PARTI LESE)
PS: è vero che pure molte Indagini sono Ad Hoc… ma il fatto che uno non si sia MAI difeso fiducioso NEL processo (come farà giustamente FIDUCIOSO Oscar) ma DAL processo (con tonnellate di prescrizioni e cancellazione di reati spacciate MEDIATICAMENTE x assoluzioni) qualche legittimo dubbio sulla sua trasparenza…
@LucaS
TU SEI UN COMUNISTA GIUSTIZIALISTA CHE NON HA ANCORA CAPITO COME FUNZIONA LA GIUSTIZIA IN ITALIA !!!!
SOLO I DEMENTI COME TE’ SOSTENGONO CHE E’ INDISPENSABILE L’INDIPENDENZA DELLA MAGISTARTURA , INDIPENDENZA ANCHE DALLE PROPRIE RESPONSABILITA’ .
IO SONO ABITUATO A PAGARE QUANDO SBAGLIO E VENGO GIUDICATO DA TERZI CHE NON FANNO PARTE DELLA MIA CATEGORIA , PRETENDO CHE ANCHE I GIUDICI CHE SBAGLIANO , E COME SE SBAGLIANO , VENGANO GIUDICATI DA TERZI E NON DALORO STESSI .
HAI CAPITO COMUNISTA DEFICIENTE !!!!!!!!!!!
@melloni afferma “ci sono i dementi che non hanno ancora capito come funziona la giustizia in Italia.” E chi non ha ancora capito come funziona la politica in Italia come dovrebbe essere definito ? I giudici li facciamo giudicare dall’on. Cosentino, da Dell’Utri o da Previti ?
Le argomentazioni e il linguaggio del @melloni sono illuminanti della sua educazione culturale e civile.
ps cos’è un “comunista” ? Uno che non canta “Per fortuna che Silvio c’è” ?
e vai….
mi pareva strano che pure il mitico Oscar non finisse nelle mani della giustizia…troppo intelligente, preparato, stimato, affidabile…
no questi tipi di soggetti danno fastidio…meglio indagarli…così stanno zitti…dicono la verità e fa male…meglio il bunga bunga… le veline l’isola degli stronzi..e gli amici di qualcuno!!!
Oscar sono con te !
Per punti:
1-Io non sono assolutamente comunista, nella maniera più assoluta! Mi considero anzi un liberale-conservatore. Il movimento che più si avvicina alle mie idee e ai miei ideali è il tea party americano, i miei punti di riferimento in campo economico-politico sono Reagan e la Thatcher… Penso che più diversi di cosi sia difficile… Il problema è che qualcuno scambia l’essere liberali, che per me vuol dire in particolare credere nel libero mercato, nella meritocrazia, nella libertà e responsabilità dell’individuo, nella preminenza delle persone rispetto allo stato, con UNO (altri sono ovviamente il comunismo, o il socialismo all’Obama, o il nostro welfare/ponzi-state) dei suoi esatti contrari, ossia il berlusconismo. Probabilmente in un qualsiasi altro paese, se non fosse già in galera, Berlusconi sarebbe considerato un politico di sinistra e non certo liberale o conservatore… ce lo vedo Berlusconi alle primarie del tea party..
2-Sicuramente non sono un esperto di diritto (sono laureato in finanza) e chiedo scusa per eventuali imprecisioni, anche se rileggendo non ne ho ravvisate. Credo comunque che il succo del mio ragionamento si capisca abbastanza bene e riflette quello che penso.
Sulla separazione delle carriere forse non vi è chiaro un punto: il pm non deve necessariamente accusarmi, e siccome oggi mi accusa e domani mi giudica senza la separazione sono spacciato e sono alle mercè del pm.. Il pm indaga, valuta chi e in che misura, in base alle prove raccolte può aver commesso dei reati e chiede ad altri giudici il rinvio a giudizio. Io vengo processato da altri giudici e se la sentenza non mi va bene ci sono altri 2 gradi di giudizio, dove decidono altri giudici e non quelli che mi hanno accusato, e se ci sono elementi che possono far venir meno l’imparzialità di chi mi giudica è prevista la possibilità della ricusazione! L’obbligatorietà dell’azione penale per il pm significa che è tenuto ad indagare e non può chiudere un occhio (questo tutela maggiormente le parti deboli che altrimenti più difficilmente otterrebbero giustizia), non significa che deve condannare quante più persone può e allora anche se sono innocente il pm cercherà di trascinarmi in galera! A onor del vero il pm che deve solo accusare e fa carriera in funzione delle condanne ottenute è esattamente la riforma che vuole fare il governo. Essere accusato anche se le prove dimostrano il contrario non è certo bello, per un imputato ma non per tutti visto che assoggettando il pm al controllo della politica (ministero giustizia) Berlusconi può non solo autoassolversi ma far accusare chi gli conviene, magari i suoi concorrenti o avversari politici: ecco cosa intendevo per processi politici! Tutto questo discorso l’ho fatto per dimostrare che il nostro ordinamento è estremamente garantista (secondo molti giuristi persino troppo) e tutela adeguatamente l’imputato. In un contesto di questo tipo la non separazione delle carriere non credo causi chissa quali danni… Chi mi ha dato del somaro e detto che non capisco niente forse ha ragione ma dovrebbe quantomeno leggersi questo ragionamento. Poi può anche essere sbagliato ma non mi pare affatto da “somaro”.
3-Non ho detto che: la giustizia italiana funziona perfettamente, che sono a favore della non separazione delle carriere, che i magistrati sono esenti da errori e da colpe, che la giustizia non va riformata e accelerata. Nessuno in buona fede lo potrebbe credere. Confermo invece che l’indipendenza dei magistrati dai politici è solo che bene!
4-Ho detto una cosa molto diversa: non sono questi i veri problemi della nostra giustizia! I veri problemi sono che i deputati che ci governano (praticamente tutto il pdl, ma anche il Pd), autonominati dai segretari di partito, hanno commesso talmente tanti reati che se la giustizia funzionasse sarebbero già in galera a vita. In una situazione di questo tipo loro non hanno alcun INTERESSE a far funzionare la giustizia perchè avrebbero tutto da perdere e allora la stanno letteralmente scardinando pezzo per pezzo per poter garantirsi l’impunità per i reati vecchi e per poterne commettere altri, principalmente a danno dei contribuenti. Questo è il vero problema che qualcuno o non vuol vedere o fa finta di non vedere! E’ banalmente un problema di INCENTIVI, una cosa che i liberali hanno ben presente, ad esempio quando dicono che lo stato non deve gestire le imprese perchè non rischia i suoi soldi e ha l’incentivo opposto: non a fare utili, ma assumere per guadagnare voti. La stessa identica cosa vale al cubo per la giustizia!
5-La conseguenza del punto 4 è che qualsiasi riforma della giustizia che sento nominare (per es separazione carriere) non risolverà un bel niente! Perchè ad esempio se io accorcio i tempi di prescrizione, o rendo inutilizzabili le intercettazioni, o depenalizzo i reati, o rendo semiimpossibili le rogatorie alla fine la giustizia non c’è!
Non è separando le carriere o cambiando gli organi di controllo dei magistrati che risolvi questi problemi! Questi sono problemi che vengono dopo, dopo aver tolto la volpe a guardia del pollaio…prima di questo passaggio chiave, tutto il resto è accademico! Come posso io fare leggi per sistemare la giustizia, quando questo sarebbe la mia rovina! E’ un po come pretendere che il monopolista aumenti la concorrenza! Io sarò anche somaro ma chi non vede questa realtà è come minimo daltonico!
Gentile Dott. Giannino ho sempre apprezzato, e ora lo farò ancor di più, la sua onestà intellettuale, la sua coerenza, la sua competenza e la sua imparzialità di giudizio. Che dire, le indagini in Italia hanno a volte abbrivi strani …. e anche l’indagine che la riguarda non fa eccezione.
Indagato o non indagato, ha la mia massima stima: persone come lei dovrebbero esser più numerose in un paese che riesce ad esser partigiano su tutto, senza alcuna dignità ed onestà .
Un’ultima osservazione: aver informato chi l’ascolta, chi la legge di esser indagato conferma la sua coerenza e trasparenza.
Comprendo che le ribolla il sangue, ma il tempo è sempre galantuomo. Anche con lei sarà così.
Solidarietà piena e assoluta fiducia che lei è innocente. Cerchi di restare sereno.
Saluti
Alberto Monaco
Carissimo Oscar, la seguo tutte le mattine su radio24 e mi è molto utile sentire le sue opinioni non precostituite e la sua conduzione aperta anche a chi la pensa diversamente da lei. E’ difficile riuscire ad avere un’informazione non “schierata” utile solo alla conferma delle proprie tesi, al di la delle appartenenze politiche. Le sarei molto grata se mi inviasse un indirizzo e-mail per poterle porre una domanda. Grazie. Un cordiale saluto.
una persona che usa questo linguaggio non importa se sia liberista comunista fascista o cattolico integralista o qualunque altra etichetta dir si voglia…
una persona che usa questo linguaggio è una persona che può far compassione.. oppure pena…
Non conosco personalmente Oscar Giannino ma lo ascolto e leggo i suoi articoli. Mi sembra uno dei pochi onesti e competenti commentatori economici italiani. E ha dimostrato di non avere timori reverenziali, come lo scorso anno quando ha criticato il direttore del Sole 24 Ore per aver eletto uomo dell’anno Marcionne. E Giannino per il Soel 24 Ore lavora. Qundi tanto di cappello e mi auguro che la vicenda chiarisca la sua totale estraneità .
caro Giannino hai tutta la mia solidarietà e stima immutata, non conosco i termini del tuo presunto coinvolgimento ma resto nella certezza della tua completa estraneità al malaffare,cordiali saluti
@STEFANO MELLONI
Andiamoci piano. Di solito si inizia a ragionar così quando si ha voglia di aprir bocca senza aver nulla da dire. Poi continua pure, la figura di me*da la fai te.
solidarietà piena !!! …come sempre chi dice cose scomode…. confido di sentirla sempre con la stessa carica.
Marco
@Lucas
In alcune cose concordo, in altre no.
1. Indipendenza: i PM vanno eletti: il popolo dà loro la priorità sulla gravità dei reati, ed occorre rimuovere la perseguibilità obbligatoria. Questa norma, di fatto, costringe a perseguire anche reati senza alcun valore (furto di mela) o con scarsa probabilità di avere processi conclusi in tempo.
I soli ad essere indipendenti devono essere i giudici, ma non possono essere giudicati da giudici in carica: solo da corpo giudicante in pensione con la differenza di età di almeno 20 anni (scarsa probabilità di conoscere l’accusato, nessuna esigenza carrieristica).
2. L’incentivo è semplice:
a. legare gran parte dell’emolumento dei magistrati alla velocità di chiusura dei processi.
b. rendere esecutiva la sentenza di primo grado (elimina la manfrina del processo di primo grado).
3. Le intercettazioni non sono prove; sono controproducenti. Metà dell’ironia delle mie frasi non viene percepita da mia figlia (24enne) come tale. Immaginarsi se un estraneo non mi conoscesse… Sapete perchè vengono usate? Perchè gran parte del pletorico corpo di polizia è impegnato in lavori d’ufficio, scorte, presidi allo stadio. E la vera criminalità organizzata, se furba, fornirebbe un monte di false informazioni per sviare le indagini.
4. Se proprio si dovesse procedere ad intercettazioni, non si devono aprire nuove ipotesi di reato basandosi su di esse: non devono servire ad andare a caccia di reati, ma di indizi su reati già denunciati.
Dimenticavo: fuori avvocati e magistrati dal parlamento! Maggiore conflitto di interesse di così!
Caro Giannino,
vado subito al dunque.
Basterebbe che un italiano provasse ad aprire una attività qualunque negli USA o in UK per capire come noi qua siamo dei sudditi e non dei cittadini. Io l’ho fatto. Ho lavorato in proprio per 10 anni negli USA ed ora da 2 anni sono in Italia dove sto tendando di far crescere una piccola impresa. Mi viene da piangere ogni giorno quando vedo come sia difficile (per usare un eufemismo) adempiere a tutte le norme, leggi, etc.
Ma come facciamo ad attrarre investimenti dall’estero in questa situazione di vessazione? Nessun imprenditore con la parte destra del cervello funzionante verrebbe ad aprire una sede in Italia. (e non cito nemmeno l’incertezza del sistema legale).
Io ho 48 anni e sono arrivato alla conclusione che la generazione che ha tradito e fallito è proprio la mia che ora occupa posizioni di rilievo pensando solo a monetizzare.
Purtroppo scrivo questo messaggio strappando del tempo prezioso alla mia attività e quindi devo chiudere qui senza cercare di approfondire ed analizzare quanto detto. Forse è per questo che le persone non fanno la rivoluzione. Sono sempre impegnati a sopravvivere e quindi non hanno tempo di fermarsi, indignarsi ed agire di conseguenza.
Cordialmente
Ill.mo Dott. Giannino
Le scrivo per complimentami con lei dopo l’ennesima ottima, interessante ed imperdibile puntata di Nove in Punto. Le esprimo in oltre la mia solidarietà riguardo il nefasto procedere della magistratura milanese. Lei è una delle poche voci di libertà in questo paese ammorbato da conformismo e piaggeria. Spero di continuare a sentirla su radio 24.
A proposito del tema odierno di Nove in punto La informo che in sardegna molti comuni hanno le pratiche edilizie relative ad interventi sulla fascia costiera bloccati da più di 15 anni per la mancata approvazione dei piani urbanistici (PUC)
sono daccordissimo con questo amico
Caro Giannino, per ciò che scrive doveva aspettarselo. Quando si sostengono posizioni scomode e coraggiose un capo d’imputazione sorge automatico. Si rassegni.
@antonio
LA MIA EDUCAZIONE E’ SICURAMENTE PIU’ ALTA DELLA TUA ! E COME TE’ NON APPREZZO COME LA POLITICA SI COMPORTA MA , MENTRE LA POLITICA DEVE ESSERE SOGGETTA AL GIUDIZIO DI UN TERZO ( SECONDO VOI – MA LA COSTITUZIONE NON NE FA’ MENZIONE ) IL GIUDICE , QUESTO SI FA’ GIUDICARE DAI SUOI COLLEGHI IL CSM .
A ME’ NON SEMBRA CHE QUESTO SIA MOLTO DEMOCRATICO E NON RISPETTA CERTAMENTE LA DIVISIONE DEI POTERI CHE DEVE VALERE PER ENTRAMBE LE CATEGORIE .
SOLO CHI E’ IN MALA FEDE ,E CHI MI CONTESTA ,LO’ E’ CERTAMENTE PUO AFFERMARE CERTE COSE , ED E’ COMUNISTA PERCHE’ GUARDA IL MONDO CON IL PARAOCCHI DELL’IDEOLOGIA .
QUINDI PIANTATELA DI PARLARE PER INTERPOSTA PERSONA ED INIZIATE A PENSARE CON LA VOSTRA TESTA , SEMPRE INTESO CHE ABBIATE UN CERVELLO .
COMUNQUE SONO QUI’ A VOSTRA DISPOSIZIONE PER RISPONDERVI , ROSSI MALEDETTI .
@Piero
CERTE PERSONE CAPISCONO , SOLO , QUESTO TIPO DI LINGUAGGIO TE’ COMPRESO .
@melloni scrive “SOLO CHI E’ IN MALA FEDE ,E CHI MI CONTESTA ,LO’ E’ CERTAMENTE PUO AFFERMARE CERTE COSE , ED E’ COMUNISTA PERCHE’ GUARDA IL MONDO CON IL PARAOCCHI DELL’IDEOLOGIA” .
E poi prosegue “QUINDI PIANTATELA DI PARLARE PER INTERPOSTA PERSONA ED INIZIATE A PENSARE CON LA VOSTRA TESTA , SEMPRE INTESO CHE ABBIATE UN CERVELLO .
COMUNQUE SONO QUI’ A VOSTRA DISPOSIZIONE PER RISPONDERVI , ROSSI MALEDETTI .”
Complimenti: è difficile in poche righe esprimere tanta maleducazione, tanta arroganza e tanta violenza verbale (e questo sarebbe il partito dell’amore!). Da quelle righe traspare un doloroso disagio psichico per il quale non posso non provare umana pietà . Questo mi impone di rinunciare a continuare questa discussione.
@LucaS
1) quello che voti non mi interessa. Ho capito che non sopporti Berlusconi. Ho capito anche che hai già condannato Berlusconi, vi siano o meno sufficienti prove a suo carico.
Tra i paesi qualsiasi ci metti anche Cuba, immagino.
2) francamente non ho capito la parte in cui il “pm non deve necessariamente accusarmi”: se è lui che fa la parte dell’accusa!
Vuoi dire che chi indaga dovrebbe cercare sia prove contro l’imputato che prove a favore dello stesso? Vero! Ma al’atto pratico quando trovano una pista poi seguono quella senza tanto badare alle prove contrarie. Tra l’altro è meno faticoso e fa parte degli autocondizionamenti mentali che ci infliggiamo.
Separare le carriere significa che i giudici vengono formati e abituati ad assumere un certo ruolo diverso da quello da inquisitore tipico dei pm.
L’obbligatorietà dell’azione penale è una solenne minchiata, scusa buona per tutte le stagioni quando vuoi per forza inquisire qualcuno che non ti va per qualsiasi stupidaggine (fra un po’ introdurranno il “reato di trombata” libera traduzione dell’orwelliano “sexcrime”) salvo poi non avere più tempo per inquisire qualcun altro, magari famoso giornalista tuo amico: apri il fascicolo ma lo lasci andare nel dimenticatoio con la prescrizione.
Il nostro ordinamento è garantista con chi vuole lui; cosa vuol dire ti fanno il processo di primo grado e poi, se la sentenza non ti va bene, ne hai altri due? Ma hai una vaga idea di cosa significhi subire un processo? Se è una cosa di rilevanza mediatica funziona così:
a) “sfuggono” misteriosamente notizie ed intercettazioni, passano alla stampa che pubblica quelle più confacenti le idee della proprietà del media, togliendo le parti scomode
b) ti fanno un bel processo, con o senza prove; questo è lungo e costoso, se non hai soldi ti conviene chiedere scusa e sperare nella clemenza della corte.
Per chiarire : le intercettazioni, detto per inciso, non sono prove, vanno riscontrate. Se io ti telefono che ho ucciso il Papa e un PM mi sente, credo che quantomeno dovrebbe controllare lo stato di salute del Pontefice, non trovi? Ebbene, non è detto che lo facciano, è molto più comodo prenderle così come sono. Salvo omettere quelle che ti scagionano perché “irrilevanti” (anche se sono assolutamente rilevanti).
Se vuoi l’esempio di un bel processo basato sul niente con smerdamento preventivo e continuato sui media, non hai che da dirlo e ti inondo di dati, fatti, deposizioni, sentenze e documenti. E ci si sente fra due anni, dopo che hai digerito tutto.
Ah! Il fatto che il governo voglia solo pm che sbattano in galera gli imputati stride un pochino con il fatto che Berlusconi voglia fare la riforma per salvarsi dalla galera, essendo lui imputato anche per scaracchiamenti flatulenze e putipù.
Per cui decidi, o una o l’altra.
3) Sull’indipendenza dei magistrati sono d’accordo. Sul fatto che si giudichino tra loro un po’ meno. Troppo comodo. Al limite facciamo come in USA e eleggiamo i PM. Anche se non è tutto oro.
4) abbiamo così tanti delinquenti in parlamento? Forse dovresti ascoltare meno Grillo o Travaglio. I quali molto evangelicamente tralasciano le travi negli occhi degli amici.
Pensa che io sarei per il ripristino dell’immunità parlamentare, perché se è vero che la giustizia deve essere indipendente dalla politica, è molto opportuno che anche la politica sia indipendente dalla giustizia. E poi, alla scadenza del mandato, semmai si farà il processo all’ex onorevole.
E poi, non ti sei accorto che in Italia se uno appena appena prende un minimo di iniziativa e viene notato dal pm d’assalto mediatico di turno, se lo rosolano a fuoco lento? Mi viene in mente Muccioli, per esempio. Mi viene in mente Falcone, a cui MD ha messo i bastoni tra le ruote (Caselli lodevole eccezione che ha messo la giustizia davanti alla disciplina di corrente). E di Falcone sono quelli di MD i primo a riempirsi la bocca!
Se tu ti dovessi candidare, essere eletto, e non piacere, che ne so, a qualche importante esponente dell’ANM perché vuoi proporre l’introduzione della responsabilità civile dei magistrati, ora come ora basta che ti inquisiscano per qualcosa : “è un atto dovuto” “c’è l’obbligo di agire penalmente” e consimili amenità .
Così tu dovresti, secondo loro, dimetterti, e aspettare che ti giudichino. Con calma.
Poi semmai fra una ventina d’anni (caso Rino Formica – tangentopoli) ti assolviamo, per il momento ti roviniamo la carriera, la vita pubblica e privata, e, se proprio siamo bravi, ti distruggiamo la famiglia e ti mandiamo sul lastrico. Colpirne uno per educarne 60 milioni.
Ti ci vedo: “Stavo sparecchiando, quando uno è venuto da dietro, mi ha messo la gonna in capo e ha fatto i su comodi.” E tu non hai fatto niente? “Sparecchiavo!!!”
No amico, quando uno gioca sporco, e abusa delle regole, è giusto bacchetttarlo sulle mani. Prova a vedere cos’è successo a quelli de “il legno storto”solo per aver osato criticare (ma la costituzione non garantisce la libertà di opinione?).
P.S.: non penso che tu sia somaro; o magari lo sei, ma non più di me. Ingenuo però lo sei di sicuro.
Caro Giannino,
per cercare di confondere le acque coinvolgono anche persone serie come te!
I veri repubblicani non possono essere comprati ne ricattati.
FORZA!
Alla fine la verità viene sempre a galla!!!
Auguri.