Vi avviso: sono indagato

Per convinzione rafforzatasi negli anni, applico a me stesso quel che riservo agli altri. Informo dunque tutti i lettori del blog di quel che trovate oggi in un articolo a pagina 25 del Corriere della sera, in un articolo di taglio basso dal titolo “Il super manager della sanità indagato per l’appalto Teleospedale”. Il manager è il direttore generale della Sanità lombarda, Luigi Lucchina. L’accusa è turbativa d’asta. Ci si riferisce alla gara di evidenza europea con la quale, nella scorsa primavera, la Lombardia assegnò tra concorrenti il servizio di una televisione a palinsesto socio-sanitario negli spazi pubblici degli ospedali. L’idea è quella di un servizio offerto da privati, che non costa un euro al gestore pubblico della sanità ma anzi gli porta milioni di royalties dalla pubblicità raccolta, con cui il servizio si regge economicamente. Ho appreso dalla notifica di una richiesta di proroga delle indagini, svolte dai pm milanesi Fabio De Pasquale e Luisa Baima Bollone, di essere indagato anch’io, come il Corriere informa. Non avevo e non ho alcun incarico nella società che si presentò tra le altre in gara e la vinse, la MMH. Non ne ero né ne sono socio. La società mi chiese di coordinare i servizi giornalistici, e mi sembrò un’ottima idea, coerente a quel che ho sempre pensato: ripeto, non un euro dal pubblico, ma euro portati dal privato al pubblico.  Il 29 novembre scorso la polizia giudiziaria ha proceduto a perquisizioni e sequestri nella sede della società, a soci e amministratori. Dalla proroga delle indagini che riguardano anche me si apprende che sono state intercettazioni telefoniche, a fornire elementi. All’origine dell’indagine l’esposto di un consigliere regionale lombardo della Lega, Stefano Galli, se capisco bene convinto che dietro il progetto vi sia stato un giro di tangenti, e già in passato convinto che analoga cosa riguardasse un incarico da parte del ministero della Giustizia a soci della MMH, per verificare come realizzare una banca dati sulla produttività della magistratura.  L”idea di pagare o far pagare denaro per assicurarsi un servizio pubblico fa a pugni con tutto quello che ho detto e fatto nella mia vita. Tutto quello che so è che sono indagato,  che non so se e per quanto sono stato intercettato, che oggi la notizia è sul Corriere, e che naturalmente risponderò appieno ai magistrati.  Ognuno di voi è libero di pensare che sia un miserabile incoerente: a me fa ribollire il sangue la sola idea. E’ ovvio che ‘ora in poi dovrò automoderarmi su tutti i temi delle intercettazioni e della giustizia, per impedire che chiunque di voi a cominciare dai miei colleghi legittimamente pensi sia mosso da interessi personali. Mi do da solo il benvenuto nel tritacarne mediatico-giudiziario.

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180 risposte a Vi avviso: sono indagato

  1. Alonso scrive:

    Devo purtroppo notare che un numero rilevante fra quelli che hanno commentato, invece di esprimere il loro pensiero cercano soprattutto un nemico da affrontare e distruggere…
    Per fortuna ci si è incontrati in un blog! Ma se ci fossimo scambiati i nostri commenti dal vivo, nello stesso luogo fisico?
    In un bar, in un ufficio, allora come sarebbe finita?
    E’ sempre più difficile ragionare… E’ sempre più difficile ascoltare ed essere ascoltati!
    Si nega sistematicamente la buona fede al nostro interlocutore solo perché non la pensa come noi!
    E se non è in buona fede… allora è il NEMICO!! … e con il nemico si possono sospendere l’educazione, il buon senso, l’ascolto, il ragionamento ed anche i diritti umani… In fondo è il nostro NEMICO, è LUI LA CAUSA DEI NOSTRI PROBLEMI! DOBBIAMO DIFENDERCI!! …


    Ho una strana sensazione di “deja vu”…
    Mi chiedo se si riuscirà ad abbassare i toni e far prevalere le ragioni…

    Vorrei comunque esprimere il mio convinto sostegno ad Oscar Giannino.
    La ascolto regolarmente su Radio24 e credo che Lei sia uno dei pochi che si distinguono per indipendenza di giudizio in mezzo a tutto questo garrire di bandiere e bandieruole.
    Uno dei pochi che dà spazio ad Idee “altre” pur ribadendo con fermezza le proprie.
    Uno che ha la competenza per entrare nel merito delle questioni.
    Che spiega le opinioni mostrando anche la complessità che ne è all’origine.
    Lei riesce ad informare, nel Suo spazio radiofonico, mescolando passione, competenza, intelligenza.
    Diretto ma corretto.
    Analitico ma interessante.
    Le auguro di uscire rapidamente e con onore dal “tritacarne” a cui è stato destinato.
    Penso che nei media Italiani ci sia bisogno di Lei e del Suo lavoro.
    Con stima.

    Alonso

  2. stefano melloni scrive:

    @antonio
    complimenti hai fatto la scelta giusta , almeno una volta nella vita !!!!!!!!!
    continua cosi’ non abbiamo bisogno di opinioni ideologicamnte schierate !!!
    saludos .

  3. aldus scrive:

    Carissimo Oscar, hai tutta la nostra solidarietà. Anche questa sarà una nuova esperienza dalla quale uscirai ancora più nobile e fortificato.
    Aldo da Parma

  4. Mario scrive:

    @Antonio
    Non pensavo che il combinato di due aggettivi – giustiziasti talebani – stigmatizzasse il mio pensiero ca la corruzione negli appalti pubblici ecc. Boh !! (e non e’ la targa di Bologna). Le polemiche sterili non mi interessano piu’ da almeno cinquant’anni. Devo pensare che a Lei questa giustizia piaccia ? Se così e’, padronissimo e buon pro Le faccia. Da parte mia, in questa sede volevo e voglio solo manifestare solidarietà a una persona rara.

  5. Giovanni Bravin scrive:

    Gentile sig. Giannino, leggo solo oggi il Suo articolo, e quindi rispondo con un po’ di ritardo. Sono concorde e solidale con Lei per ciò che scrive. Può darsi che le Sue spese legali siano coperte da un’assicurazione, ma nessuno potrà ripagarLa del suo tempo speso nel difendersi ed eventuali “mali di stomaco” a Lei procurati.
    Mi sorprende, e spesso mi indigna, apprendere che siamo in pochi ad alzare la nostra voce, per quanto valga, e rischiamo di essere catalogati “Vox clamans in deserto!”.
    Prima o poi, saremo chiamati alle urne e spero che gli elettori si ricordino dei recenti trascorsi!

  6. Spago scrive:

    Nutro la più grande stima e fiducia in lei e nella sua onestà, sono un suo ammiratore e sono certo che si risolverà per il meglio. Però se capisco umanamente il ribollire del sangue, devo dire di non capirlo da un punto di vista di fredda logica.
    C’erano i termini per aprire un’indagine? Mi pare di sì. Dunque l’hanno giustamente aperta e stanno indagando. Capisco il disagio, ma magistrati, processi e indagini sono necessari. Lei ha avuto a che fare con questa società ed è stato coinvolto nell’indagine. Suppongo che avranno avuto delle motivazioni per estendere l’indagine anche a lei, qualcosa che gli ha fatto pensare che fosse il caso di approfondire. Alla fine se le cose stanno come lei le descrive lo appureranno e i motivi per cui hanno esteso l’indagine anche a lei, arrivando ad intercettarla, dovranno prima o poi spiegarli. Se saranno inconsistenti potranno essere contestati, in tribunale, immagino. L’unica cosa da augurarsi è che tutto avvenga il più velocemente possibile.
    Poi dal mio punto di vista di lettore e ascoltatore non c’è niente di squalificante nell’essere indagato, e non le tolgo un’oncia della mia fiducia.

  7. Alessandro scrive:

    Coraggio Oscar, male non fare paura non avere. In quest’epoca di Medioevo delle coscienze essere indagato è quasi un passaggio obbligato…
    Si risolverà tutto per il meglio.
    Con immutata stima, Alessandro

  8. STEFANO MELLONI scrive:

    @Spago
    Purtroppo non hai ancora capito che l’essere indagato , in Italia , equivale all’essere colpevole , perche’ se fosse come tu dici non si capisce il perche’ gli indagati si dovrebbero far ” da parte ” nelle cariche pubbliche e dimettersi cosi’ come richiesto a gran voce da tutta l’opposizione di sinistra .
    Purtroppo qui’ in ITALIA e ripeto ITALIA ( a malincuore sottolineo il nome del nostro Paese ) chi e’ indagato e’ purtroppo ritenuto colpevole perche’ , come hai detto tu’ , se si e’ indagati in un’inchiesta i magistrati avranno certamente ravvisato gli estremi di un reato .
    Nel nostro Paese si e’ itercettati non per notizie di reato me per l’aver telefonato e ripeto telefonato ad una persona che e’ indagata e , questo lo chiamate un comportamento normale da parte della nostra magistratura indipendente e, poi indipendente da chi ? , dal potere politico o connivente con certe parti politiche .
    Quello che io vedo , e lo vedo anche nel caso di Giannino , e che le voci fuori dal coro
    sono attaccate con l’intento di farle tacere e questo e’ molto preoccupante e il preludio di un regime , che puo’ nascere anche dalla casta dei magistrati , ossia da persone che vogliano giudicare gli altri ma che pretendono di non essere giudicati in quanto unici depositari della verita’ .
    Io di persone di questo ” genere ” sono stato abituato a diffidare e sono orgolioso di avere opinioni che a volte non rientrano nel ” coro ” .
    ultima considerazione , forse per Giannino l’srrese indagato ed il doversi presentare in Tribunale non sara’ certamente un grosso problema , ma mettetevi nei panni di quei ”
    poveri Cristi ” che non hanno possibilita’ economiche adeguate e che quindi non possono permettersi un buon legale , questi rischiano di non potersi adeguatamente difendere e quindi di finire nelle PATRIE GALERE .
    E’ questa la giustizia che volete ????
    Una giustizia piu’ giusta con i ricchi e meno giusta con i poveri !!!
    Tutte le tue considerazioni nulla valgono senza aver provato cosa vuol dire sostenere un processo in prima persona , soprattutto se si e’ innocenti .
    Quindi capisco del perche’ Giannino ci abbia tempestivamente informato del fatto di essere , secondo me’ ingiustamente , indagato .
    Concludo dicendo che se non si capisce che qualcosa di malato c’e’ nella nostra
    giustizia , che va’ assolutamente curato , non ne usciremo mai da questa situazione econtinueremo ad avere una ” LEGGE CHE E’ ” !!!!!!!!!!!!!!!

  9. Carissimo Oscar Giannino, Lei deve essere onorato di essere stato intercettato.Chi non lo è significa che in Italia non ha niente da dire o ha scarsa considerazione. Per noi che La consociamo da parecchio tempo sono più che sufficienti le ragioni che Lei ha evidenziato nella sua lettera. La magistratura darà solo le risposte a chi non la conosce o a chi fa finta di non conoscerla. Auguri di buon lavoro e non si lasci intimidire da nessuno.

  10. Antonio scrive:

    Carissimo Oscar,
    capisco il tuo imbarazzo su questa vicenda, ma dobbiamo aspettarci sempre di più e peggio da questa società organizzata sulla cultura del sospetto, che non riconosce tranqullità di vita nemmeno a
    chi, come te, quotidianamente produce tantissimo valore aggiunto e competenza. Inevitabilmente verrai distratto, spero poco, da questa vicenda che intralcerà il cammino del tuo serio impegno professionale, ma tu tieni duro. Vedrai che alla fine tutto sarà chiarito e potrai presto riacquistare la serenità che meriti. Hai tutta la mia solidarietà.
    Con stima.
    Antonio

  11. Massimo Peruzzo scrive:

    Giannino, cosa dire…. un avviso di garanzia non si nega a nessuno! figuriamoci poi un paio di intercettazioni…

  12. Guglielmo scrive:

    Quando Roberto Saviano diventò famoso per “Gomorra” ebbe l’ idea di dire che non era schierato politicamente. Io pensai questo è pazzo. Dopo 2 mesi il padre era indagato nella sua asl per una fornitura di 900 euro di dentifrici. Di quella notizia non ho saputo più niente ma il tutto mi sembra molto italianamente credibile. Ora quest’indagine durerà 3\4\5 anni poi ce ne sarà un’altra perchè questa è la vera condanna per chi acquisisce consenso e non si schiera (cioè non si copre le spalle).
    Con enorme stima, continua così.

  13. Riccardo Poli scrive:

    Gentile e chiarissimo Dott. Giannino,
    le rinnovo la mia stima più grande, con l’augurio che lei possa uscire prestissimo dal tritacarne.

  14. Elio da roma scrive:

    Naturalmente stima e solidarietà ad Oscar Giannino. Le mie giornate iniziano, ormai sempre, con l’ascolto della sua “versione” su radio24. I temi da lui proposti, e i modi in cui i soggetti da lui chiamati li discutono, richiamano il mio rinnovato interesse verso la cosa pubblica.
    Giannino, non si può che continuare.
    Elio da roma

  15. baschieri elsa scrive:

    Caro Oscar Giannino,
    non vorrà abbandonarci sul serio! Dove potrò mai sentirLa se Lei lascia Radio 24? Abbiamo bisogno della Sua voce liberale e del pragmatismo delle Sue argomentazioni. Con infinita stima e solidarietà. Tenga duro!

    Elsa Baschieri

    Via F. Turati 10 29016 Cortemaggiore (PC)

  16. antonella scrive:

    Caeissimo Oscar , speriamo che non sia un modo per indimidire chi non ha peli sulla l lingua e soprattutto chi con il suo pensiero libero , aiuta noi Italiano a ragionare di più !!!!!!!!

  17. Claudio Tolomeo scrive:

    Mi sembra opportuno commentare la disavventura del nostro beneamato Oscar formulando alcune considerazioni sulla curiosa specificita’ del potere giudiziario italico.
    La furia giustizialista che occupa da mesi i media nazionali ha generato una sorta di obnubilamento delle capacità critiche nelle menti di molti cittadini italiani.
    La smania di molti politici di liberarsi di Berlusconi per via giudiziaria, nella speranza di rioccupare quelle poltrone del “palazzo” da troppo tempo lasciate nelle mani dell’ eretico Cavaliere, ha generato la sottovalutazione dell’abuso di potere messo in campo dalla Procura di Milano.
    Nell’ Italia attuale il potere giudiziario e’ diventato il potere piu’ forte, capace di sovrastare i poteri della politica (legislativo ed esecutivo), senza alcuna regola che ne argini le prevaricazioni.
    Le Procure possono disporre liberamente di strumenti di indagine formidabili, quali il controllo delle telecomunicazioni (intercettazioni), e di mezzi coercitivi assoluti come la mobilitazione delle forze dell’ordine, ma non e’ sempre certa la legittimità dell’impego discrezionale di tali risorse.
    Se un Procuratore autorizza intercettazioni telefoniche a tappeto, per mesi e mesi, su decine e decine di persone e mobilita centinaia di agenti di polizia per effettuare perquisizioni, pedinamenti, appostamenti e quant altro, dimostra di avere nelle sue mani un potere assoluto e invincibile.
    E per questo, anche in caso di palesi abusi ed esagerazioni, non sara’ mai chiamato a rispondere dalla propria Corporazione professionale.
    Se tale potere viene esercitato per arrivare alla cattura di pericolosi criminali mafiosi o di assassini seriali o rapitori di bambini, il cittadino puo’ compiacersi di come tale potere sia stato utilizzato.
    Nel caso dell’indagine su Berlusconi tale potere formidabile e’ stato utilizzato per rincorrere spasmodicamente una ipotesi (o speranza) di reato che e’ sempre apparsa e tuttora appare processualmente labile.
    Non vi era infatti alcuna denuncia o esposto che potesse giustificare formalmente quell’indagine e si era in presenza di testimonianze pubbliche, rilasciate da tutte le parti compresa la presunta parte lesa, che negavano ogni fatto penalmente rilevante.
    In altri termini, la Procura ha arbitrariamente utilizzato il proprio formidabile potere per costruire uno scenario di ludibrio moralistico intorno al presunto imputato, tale da supportare e rendere plausibile l’accusa ipotizzata.
    Pur di ottenere cio’, il potere giudiziario ha messo sotto torchio una infinità di persone che non hanno commesso alcun reato, sconvolgendone la vita privata, l’esistenza e le aspirazioni future.
    E’ nota l’ostilita pluriennale della Procura milanese nei confronti di Berlusconi, totalmente funzionale ai disegni politici delle forze di opposizione della sinistra.
    Per perseguire il loro scopo, i PM milanesi hanno destinato decine di migliaia di Euro per un’ indagine dagli esiti incerti (ma non si diceva che nei Tribunali mancavano i soldi per le fotocopie ?).
    Ma allora se il potere giudiziario puo’ scatenarsi a seguito delle antipatie personali (e dunque private) o degli interessi politici di un Procuratore nei confronti di un qualsiasi cittadino, fosse anche il Presidente del Consiglio, tale azione appare, al cittadino libero di pensare, come un insopportabile ABUSO DI POTERE.
    Oggi tale abuso viene salutato con gioia dalla tribu’ della sinistra, piu’ interessata all’immediato vantaggio che deriverebbe dalla fuoriuscita di Berlusconi dalla scena politica, piuttosto che essere spaventata dagli scenari da stato di polizia che tale abuso fa legittimamente intravedere per il futuro.
    Non ci vuole molto a immaginare che, mutato lo scenario del potere, con la sinistra al governo, l’opposizione di destra potra’ scatenare un Procuratore politicamente schierato dalla sua parte, affinche’ metta in campo un uguale dispiegamento di mezzi di indagine per incastrare e debellare il futuro Premier di sinistra.
    O molto piu’ semplicemente che un qualunque cittadino, antipatico a qualche Procuratore, si veda annientare la propria esistenza sotto i colpi di maglio del suo potentissimo nemico personale.
    Poiche’ statisticamente gli idioti sono distribuiti su tutte le categorie professionali, e’ certo che anche tra i PM vi siano degli esaltati, dei deformati, dei politicizzati e dei disonesti.
    Pensare che anche costoro possano disporre di tali poteri fa rabbrividire; sarebbe come lasciar giocare i bambini con dei veri kalashnikov.
    Cari cittadini ed elettori italiani, ottenete pure la testa di Berlusconi, a qualsiasi costo, se questo vi interessa cosi’ tanto, ma poi, vi prego, rinsavite e contribuite a regolamentare e limitare questo mostruoso potere di cui dispongono le Procure della Repubblica !

  18. Piero scrive:

    @STEFANO MELLONI

    dissento da questa tua enunciazione.. la forma quando non è ipocrita è rispetto x l’altro…

    io x esempio ritengo che Silvio non sia la causa di tutti i mali ma sia la spia di un forte degrado sociale ormai di massa… talvolta posso fare ironia.. ma non lo insulto..
    e se è diventato ormai un uomo vecchio nel potere .. un uomo solo che paga per la compagnia di donne e uomini… non lo attacco sul personale perchè mi sento un Liberale (non liberista)… anzi forse per la prima volta ho provato compassione verso di lui…

    ciò che non accetto sono le 100ia di leggi ad personam (fiscali e bilanci e frequenze e poi pure giudiziarie) che si fa da 20 anni nel disinteresse o col consenso di larga parte della gente..

  19. Piero scrive:

    STEFANO MELLONI :@Piero CERTE PERSONE CAPISCONO , SOLO , QUESTO TIPO DI LINGUAGGIO TE’ COMPRESO .

    PS: il mio commento di sopra riguarda questa citazione che mi è sfuggita sulla trivialità del linguaggio…

  20. STEFANO MELLONI scrive:

    @Piero
    Mi sembra di interagire con Santoro o Floris , dovreste iniziare a rispettare anche le idee
    degli altri , non siete i depositari della VERITA’ !!!!!!
    Anche gli altri possono pensarla diversamente da voi , non dobbiamo, fortunatamente ,
    essere tutti omologati a a sinistra .
    Fortunatamente siamo ancora in un Paese democratico , al contrario di quello che pensano i soliti benpensanti di SINISTRA !!!!!!!
    Rifletti ragazzo , rifletti .

  21. gianni da bari scrive:

    Le è capitato la cosa peggiore…essere oggetto di attenzione da parte della Magistratura ! Coraggio..
    N.B.Non l’ho sentita fare dichiarazioni sul regalo alle Banche- da parte del Governo-sull’ANATOCISMO….,o mi è sfuggito ?
    cordialmente
    gianni

  22. STEFANO MELLONI scrive:

    @Claudio Tolomeo
    SONO TOTALMENTE IN ACCORDO CON LE TUE AFFERMAZIONI !!!!!!!!
    E’ ESATTAMENTE QUELLO CHE STA’ SUCCEDENDO IN ITALIA !!!!!!!!!
    CONPLIMENTI .

  23. STEFANO MELLONI scrive:

    buonasera a tutti !
    Spero vivamente che la svolta epocale annunciata dal PDL nel campo della giustizia si
    avveri veramente .
    Non possiamo piu’ di essere trattati da sudditi che devono solo ubbidire alla prepotenza del pensiero dominante di SINISTRA !!!!
    Speriamo veramente sia la ” volta buona ” .

  24. Roberto scrive:

    Caro Oscar,

    non posso fare altro che esprimerti il mio “in bocca al lupo”…
    personalmente non credo che tu abbia commesso gli atti per i quali sei accusato, ma se non hai nulla da nascondere non hai nulla da tenere…

    ma, come hai già detto… il tritacarne giudiziario, politico e strumentale è sempre dietro l’angolo… e una mente acuta, libera da pregiudizi e con un sacco di buonsenso come la tua da un sacco fastidio… mi raccomando, all’erta!!!

    un abbraccio, mangiateli tutti a colazione
    Roberto

  25. STEFANO MELLONI scrive:

    (per ora, ma in Italia siamo tutti presunti colpevoli ) sono pienamente d’accordo con questa affermazione .
    Ma molto probabilmente con la riforma dellla giustizia che sta’ per essere approvata , molto osteggiata dai giudici e dai p.m. , le cose finalmente cambieranno ed anche la casta dei giudici e dei p.m. dovra’ fare i conti con le proprie responsabilita’ .
    Attendo una risposta dai COMUNISTI !!!!!!

  26. piero scrive:

    Caro Giannino, non credo che Le servano degli incoraggiamenti per continuare a fare e dire quello che fa e dice, ma comunque… avanti così, contro le caste, i luoghi comuni, i conformismi e lo stato ladro !
    Oggi uno dei criteri per giudicare quello che avviene nel pianeta giustizia é il seguente: se qualcosa suscita l’opposizione della lobby dei magistrati, e in particolare della ANM, ebbene allora vuol dire che quella cosa é giusta.
    Ed a proposito di “avere fiducia nella magistratura”, qualcuno sa dirci che fine ha fatto l’indagine da cui venne fuori l’arresto di Del Turco ed il crollo della Giunta Regionale dell’Abruzzo ??

  27. STEFANO MELLONI scrive:

    @piero
    SONO PIENAMENTE IN ACCORDO COL TUO PENSIERO .
    CHI HA LAMENTE LIBERA DOVREBBE SOSTENERE QUESTE IDEE .
    CI SERVE SOLAMENTE QUALCHE MILIONE DI ITALIANI CHE LA PENSINO COME NOI E CHE
    ABBAINO IL CORAGGIO DELLE LORO AZIONI E LA RIVOLUZIONE LIBERALE FINALMENTE
    POTREBBE INIZIARE !!!!!

  28. diego rubino scrive:

    se dovesse un girno decidere di fondare un suo partito , io sono il primo a votarla!!!!!!!!!
    Giannino for President,
    saluti

  29. lo scimmione scrive:

    Ho inviato a Chicago-blog, l’altro ieri, un commento all’articolo “L’avvelenata liberista” e non è stato pubblicato. Solo oggi mi rendo conto che avevo fatto, nello stesso, un accenno alla “Giustizia”: chiedo scusa per non essermi autocensurato. Ero molto giovane ai tempi della precedente dittatura e il ricordo delle cautele necessarie si era affievolito nella mia mente.

  30. Oscar scrive:

    Carissimo Giannino,

    anzi se posso permettermi la confidenza legata all’omonimia, carissimo Oscar..

    Intendevo scriverle per renderle manifesto il mio più convinto ringraziamento per il suo gradito intervento nella puntata di ieri sera della trasmissione Ballarò.
    Preparato, conciso, incisivo e convincente come al solito suo, ha smascherato le “ipocrite posizioni” e le “false verità” celate dietro ai prossimi referendum.

    Apprendo però di questa ultima.
    Colgo pertanto l’occasione di manifestarle la mia più convinta e sincera vicinanza in queste assurde vicissitudini dalle quali spero uscirà al più presto.

    Saluti

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