Francamente mi sembra che la cosa non sia grave come Lei la dipinge.
I Tea party all’italiana non si potranno mai fare in questo Paese perchè la vulgata della cultura ufficiale (mi dica Lei che questa non è di sinistra in Italia se ci crede…) li dipingerebbe come una manifestazione di populismo becero e basta. Non si trattava di populismo becero con la giornata del “Se non ora quando”???? Per non tirare in ballo i girotondi, il popolo viola, ed altre giornate che la sinistra italiana si è inventata nel corso degli ultimi anni.
Ma lasciando a parte questo se Lei è sinceramente a favore dell’accorpamento degli enti locali io mi dichiaro disposto sin d’ora ad abbracciare la Sua tesi! Lasciamo pure le Province (magari non tutte e magari non aggiungiamone altre…) ma dichiaramoci disposti a diminuire gli 8.000 Comuni italiani nel numero più ragionevole di 2.000-3.000. Dove li troviamo però gli amministratori disposti a “segare” la propria seggiola????
Il Governo concordo non sta facendo un beneamato c… per tagliare i costi della politica. La realtà però è che come per le centrali nucleari se non arriva una decisione dal Centro nessuno si muove, anzi i “ras” e Sindaci locali si mettono molto volentieri di traverso…
Ecco perchè meglio un bello Stato unitario finalmente efficiente che l’utopia delle piccole patrie che poi diventeranno voraci cornucopie dell’Italia attuale…