Commenti a: Il 17 marzo, Gramsci e la produttività /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/ diretto da Oscar Giannino Fri, 25 Feb 2011 17:08:43 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Ugo Pellegri /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12920 Ugo Pellegri Fri, 25 Feb 2011 17:08:43 +0000 /?p=8407#comment-12920 Dopo aver mesi e mesi di ignavia sull'argomento, quale soluzione migliore di festa aggiuntiva che non è certamente rifiutata dalla stragrande maggioranza degli elettori? Se poi a pagare son altri, meglio ancora! Dopo aver mesi e mesi di ignavia sull’argomento, quale soluzione migliore di festa aggiuntiva che non è certamente rifiutata dalla stragrande maggioranza degli elettori? Se poi a pagare son altri, meglio ancora!

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Di: Andrea Chiari /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12911 Andrea Chiari Thu, 24 Feb 2011 17:53:45 +0000 /?p=8407#comment-12911 Facciamo così: diamo buoni stipendi alla gente e facciamo rispettare leggi e contratti. Riguardo a quanto uno si senta alienato, o se preferisca l'Opera da Tre Soldi ai supermercati, sono cavoli suoi. Disposto a parlarne al bar solo dopo la seconda bottiglia. Facciamo così: diamo buoni stipendi alla gente e facciamo rispettare leggi e
contratti. Riguardo a quanto uno si senta alienato, o se preferisca l’Opera
da Tre Soldi ai supermercati, sono cavoli suoi. Disposto a parlarne al bar
solo dopo la seconda bottiglia.

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Di: Alex61 /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12910 Alex61 Thu, 24 Feb 2011 17:49:10 +0000 /?p=8407#comment-12910 Ma l'Italia non era una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. E noi la festeggiamo andando a spasso ? Tanto paga Pantalone. Ma l’Italia non era una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
E noi la festeggiamo andando a spasso ?
Tanto paga Pantalone.

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Di: Marco /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12904 Marco Thu, 24 Feb 2011 10:43:58 +0000 /?p=8407#comment-12904 Dal mio punto di vista, problemi di produttività sono in quest'anno, ed in correlazione a questa festività del tutto strumentali alle varie fazioni politiche. In quanto mai come in quest'anno c'è stato un basso numero di giorni festivi. Ossia quasi tutte le festività sono state di sabato o domenica. Quindi, se si vuole fare una battaglia per aumentare i giorni lavorativi del nostro paese, sono d'accordo, ma non serve prendersela con il 150enario. Quindi se volessimo abolire il 1° maggio, il 2 Giugno, e l'epifania magari spostando quest'ultima alla prima domenica successiva al primo dell'anno, sono pronto a sottoscrivere qualsiasi referendum che lo proponesse. Cordiali saluti. Dal mio punto di vista, problemi di produttività sono in quest’anno, ed in correlazione a questa festività del tutto strumentali alle varie fazioni politiche.
In quanto mai come in quest’anno c’è stato un basso numero di giorni festivi. Ossia quasi tutte le festività sono state di sabato o domenica.
Quindi, se si vuole fare una battaglia per aumentare i giorni lavorativi del nostro paese, sono d’accordo, ma non serve prendersela con il 150enario.
Quindi se volessimo abolire il 1° maggio, il 2 Giugno, e l’epifania magari spostando quest’ultima alla prima domenica successiva al primo dell’anno, sono pronto a sottoscrivere qualsiasi referendum che lo proponesse.
Cordiali saluti.

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Di: Dario /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12902 Dario Thu, 24 Feb 2011 08:44:47 +0000 /?p=8407#comment-12902 Contentissimo di avere un giorno in più da dedicare a me stesso e alla mia famiglia. Io non vivo per lavorare Contentissimo di avere un giorno in più da dedicare a me stesso e alla mia famiglia. Io non vivo per lavorare

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Di: j /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12875 j Wed, 23 Feb 2011 21:11:43 +0000 /?p=8407#comment-12875 Ma dai che quest'anno Pasquetta cade il 25 Aprile (e ci sono anche altre feste che cadono di sabato/domenica, così come gli anni passati)! Considerate il 17/3 come un recupero di quella festa e non rompete sempre con 'sta storia della produttività! Scommetto che nei prossimi anni, anche senza la festa del 17/3, ci saranno più festività di quest'anno o dell'anno scorso e nessuno darà la colpa al giorno lavorato in più o in meno al risultato complessivo del paese. Saluti (e non si preoccupi se capitano commenti negativi, tutti sperano di contribuire ad arricchire il dibattito e se vengono sul blog vuol dire che trovano ciò che scrive - come è per me - stimolante) Ma dai che quest’anno Pasquetta cade il 25 Aprile (e ci sono anche altre feste che cadono di sabato/domenica, così come gli anni passati)! Considerate il 17/3 come un recupero di quella festa e non rompete sempre con ‘sta storia della produttività! Scommetto che nei prossimi anni, anche senza la festa del 17/3, ci saranno più festività di quest’anno o dell’anno scorso e nessuno darà la colpa al giorno lavorato in più o in meno al risultato complessivo del paese.
Saluti (e non si preoccupi se capitano commenti negativi, tutti sperano di contribuire ad arricchire il dibattito e se vengono sul blog vuol dire che trovano ciò che scrive – come è per me – stimolante)

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Di: Andrea Chiari /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12873 Andrea Chiari Wed, 23 Feb 2011 20:27:05 +0000 /?p=8407#comment-12873 Beh i riformisti si trovano, a cercarli. Un governo che avesse un Bersani e un Chiamparino penso si muoverebbe meglio di questa palude. Poi è giusto non ragionare sempre in termini di schieramento e di slogan, conservatori ce ne sono dappertutto. Beh i riformisti si trovano, a cercarli. Un governo che avesse un Bersani e un Chiamparino penso si muoverebbe meglio di questa palude. Poi è giusto non ragionare sempre in termini di schieramento e di slogan, conservatori ce ne sono dappertutto.

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Di: Dante Armani /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12866 Dante Armani Wed, 23 Feb 2011 18:39:22 +0000 /?p=8407#comment-12866 <a href="#comment-12856" rel="nofollow">@Andrea Chiari </a> Francamente mi sembra che la cosa non sia grave come Lei la dipinge. I Tea party all'italiana non si potranno mai fare in questo Paese perchè la vulgata della cultura ufficiale (mi dica Lei che questa non è di sinistra in Italia se ci crede...) li dipingerebbe come una manifestazione di populismo becero e basta. Non si trattava di populismo becero con la giornata del "Se non ora quando"???? Per non tirare in ballo i girotondi, il popolo viola, ed altre giornate che la sinistra italiana si è inventata nel corso degli ultimi anni. Ma lasciando a parte questo se Lei è sinceramente a favore dell'accorpamento degli enti locali io mi dichiaro disposto sin d'ora ad abbracciare la Sua tesi! Lasciamo pure le Province (magari non tutte e magari non aggiungiamone altre...) ma dichiaramoci disposti a diminuire gli 8.000 Comuni italiani nel numero più ragionevole di 2.000-3.000. Dove li troviamo però gli amministratori disposti a "segare" la propria seggiola???? Il Governo concordo non sta facendo un beneamato c... per tagliare i costi della politica. La realtà però è che come per le centrali nucleari se non arriva una decisione dal Centro nessuno si muove, anzi i "ras" e Sindaci locali si mettono molto volentieri di traverso... Ecco perchè meglio un bello Stato unitario finalmente efficiente che l'utopia delle piccole patrie che poi diventeranno voraci cornucopie dell'Italia attuale... @Andrea Chiari

Francamente mi sembra che la cosa non sia grave come Lei la dipinge.
I Tea party all’italiana non si potranno mai fare in questo Paese perchè la vulgata della cultura ufficiale (mi dica Lei che questa non è di sinistra in Italia se ci crede…) li dipingerebbe come una manifestazione di populismo becero e basta. Non si trattava di populismo becero con la giornata del “Se non ora quando”???? Per non tirare in ballo i girotondi, il popolo viola, ed altre giornate che la sinistra italiana si è inventata nel corso degli ultimi anni.
Ma lasciando a parte questo se Lei è sinceramente a favore dell’accorpamento degli enti locali io mi dichiaro disposto sin d’ora ad abbracciare la Sua tesi! Lasciamo pure le Province (magari non tutte e magari non aggiungiamone altre…) ma dichiaramoci disposti a diminuire gli 8.000 Comuni italiani nel numero più ragionevole di 2.000-3.000. Dove li troviamo però gli amministratori disposti a “segare” la propria seggiola????
Il Governo concordo non sta facendo un beneamato c… per tagliare i costi della politica. La realtà però è che come per le centrali nucleari se non arriva una decisione dal Centro nessuno si muove, anzi i “ras” e Sindaci locali si mettono molto volentieri di traverso…
Ecco perchè meglio un bello Stato unitario finalmente efficiente che l’utopia delle piccole patrie che poi diventeranno voraci cornucopie dell’Italia attuale…

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Di: Andrea Chiari /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12856 Andrea Chiari Wed, 23 Feb 2011 14:27:18 +0000 /?p=8407#comment-12856 Un'avvertimento: il sito sta diventando una specie di sfogatoio per i tea party de noantri, una caricatura ideologizzata della destra repubblicana americana, uno sfogatoio per liberisti duri e puri altrove smazzolati. Va bene, per carità. Ma oltre agli slogan, anche gli interventi dei lettori (perchè gli articoli lo fanno già) dovrebbero fare un qualche sforzo propositivo. Cosa vuol dire abolire le Province, per esempio, se non si affrontano i problemi degli enti intermedi (programmazione territoriale, strade, scuole)? Non sarebbe il caso di vedere se ci sono modelli alternativi al puro scioglimento (raccorpamento di territori, delimitazione delle competenze, trasformazione in enti di secondo grado come in Spagna e in parte Germania)? Sennò è tutto un soffiare sulle trombe in una gara a chi la spara più grossa. Va a finire che quelli che un tempo nello schieramento politico erano i "moderati" oggi fan gara di radicalismo e ideologismo. Mi piacevano poco prima, mi piacciono meno adesso. Un’avvertimento: il sito sta diventando una specie di sfogatoio per i tea
party de noantri, una caricatura ideologizzata della destra repubblicana
americana, uno sfogatoio per liberisti duri e puri altrove smazzolati. Va
bene, per carità. Ma oltre agli slogan, anche gli interventi dei lettori
(perchè gli articoli lo fanno già) dovrebbero fare un qualche sforzo
propositivo. Cosa vuol dire abolire le Province, per esempio, se non si
affrontano i problemi degli enti intermedi (programmazione territoriale,
strade, scuole)? Non sarebbe il caso di vedere se ci sono modelli
alternativi al puro scioglimento (raccorpamento di territori, delimitazione
delle competenze, trasformazione in enti di secondo grado come in Spagna e
in parte Germania)? Sennò è tutto un soffiare sulle trombe in una gara a chi
la spara più grossa. Va a finire che quelli che un tempo nello schieramento
politico erano i “moderati” oggi fan gara di radicalismo e ideologismo. Mi
piacevano poco prima, mi piacciono meno adesso.

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Di: Francesco /2011/02/20/il-17-marzo-gramsci-e-la-produttivita/comment-page-1/#comment-12847 Francesco Wed, 23 Feb 2011 10:13:58 +0000 /?p=8407#comment-12847 A mio parere molte festività vengono messe nel nostro calendario in modo estemporaneo come il 6 gennaio potrebbe festeggiarsi la domenica dopo cosi il 1 novembre ricordando Santi e Defunti. Purtroppo la nostra non è una Repubblica liberal ma cattocomunista e fortunatamente abbiamo avuto un De Gasperi e un La Mafa che si sono battuti per l' occidente,l' America centra poco, è il sistema di vita che conta. Qusto a mio parere è l' ultimo paese comunista dopo la Cina dove la politica te la trovi nel patto. Liberalizzare, non all' Amato, eliminare gli ordini, le municipalizzate, le province, ecc.... le banche popolari e le casse di risparmio che ormai sono troppo grandi per il compito a cui si riferiscono ( oppure se storicamente superate trasformiamole in s.p.a.)Perchè l' attaccamento al territorio, in modo non campanilistico, dovrebbe essere proprio di ogni Istituzione. Quindi il 17 Marzo è un altro tassello che ci allontana dal cambiamento in senso liberale che questo Paese avrebbe bisogno.Perchè sono i fatti i ricordi l'esempio, l'insegnamento, il senso civico fortemente radicato, il senso e l' ogoglio di appartenenza anagrafica e morale al suolo in cui viviamo che fanno grande un Popolo. A mio parere molte festività vengono messe nel nostro calendario in modo estemporaneo come il 6 gennaio potrebbe festeggiarsi la domenica dopo cosi il 1 novembre ricordando Santi e Defunti. Purtroppo la nostra non è una Repubblica liberal ma cattocomunista e fortunatamente abbiamo avuto un De Gasperi e un La Mafa che si sono battuti per l’ occidente,l’ America centra poco, è il sistema di vita che conta. Qusto a mio parere è l’ ultimo paese comunista dopo la Cina dove la politica te la trovi nel patto. Liberalizzare, non all’ Amato, eliminare gli ordini, le municipalizzate, le province, ecc…. le banche popolari e le casse di risparmio che ormai sono troppo grandi per il compito a cui si riferiscono ( oppure se storicamente superate trasformiamole in s.p.a.)Perchè l’ attaccamento al territorio, in modo non campanilistico, dovrebbe essere proprio di ogni Istituzione. Quindi il 17 Marzo è un altro tassello che ci allontana dal cambiamento in senso liberale che questo Paese avrebbe bisogno.Perchè sono i fatti i ricordi l’esempio, l’insegnamento, il senso civico fortemente radicato, il senso e l’ ogoglio di appartenenza anagrafica e morale al suolo in cui viviamo che fanno grande un Popolo.

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