Pietro Monsurrò :
1. che differenza c’è tra “inflazione” e “livello dei prezzi”?
Se in un anno le banane costano 100, le mele 80, le arance 90, e i kiwi 70, il livello dei prezzi è la media dei quattro: (100+80+90+70)/4 = 85.
Se l’anno dopo i prezzi sono 100, 90, 100, 60, il nuovo livello dei prezzi è di nuovo la media: 87.5.
L’inflazione è la variazione del livello dei prezzi, dunque 87.5 – 85 (che è l’aumento) divisa per il valore iniziale, 85: il 3%.
Quando si dice che i prezzi sono aumentati, si intende l’inflazione. Se l’inflazione passa da 4% al 2%, vuol dire che invece di aumentare del 4% aumentano del 2%. Dunque il livello dei prezi passa da 100 a 102 anziché da 100 a 104.
2. cosa è il vantaggio comparato?
Se io ci metto un’ora per produrre un chilo di arance, e un’ora per produrre un chilo di banane, e se un altro ci mette 30m per le prime e 20m per le seconde, allora conviene che io mi metta a produrre arance anziché banane, e poi si scambia il tutto a fine giornata sul mercato.
Infatti in 10 ore di lavoro da solo io produco 5kg di arance e 5kg di banane. L’altro produce 10kg di arance e 15kg di banane nello stesso tempo. Lavorando da soli produciamo 15kg di arance e 20kg di banane.
Se invece io lavoro 10 ore a produrre arance e ne produco 10kg, e l’altro lavora tre ore a produrre arance e sette a produrre banane, producendo 6kg di arance e 21kg di banane, la produzione complessiva è: 16kg di arance e 21kg di banane. A questo punto sono comparsi 1kg di arance e 1kg di banane in più. Questo è il guadagno della specializzazione: siccome la produzione è maggiore, io posso ora comprare banane dall’altro in cambio di arance, e stiamo entrambi meglio.
3. quante persone credono che la crisi è dovuta a carenza di moneta?
Il tasso di interesse è stato annullato dalle banche centrali, e sono state eseguite iniezioni di liquidità per migliaia di miliardi: non è successo nulla. Il problema è altrove: nella struttura produttiva, e nei bilanci delle banche. Niente che riguardi la liquidità.
4. quante persone sono favorevoli all’energia fotovoltaica solo perchè “è verde”?
Da ingegnere elettronico ho studiato qualcosa sulle celle fotovoltaiche. Mi sono convinto che sono una fesseria senza futuro, salvo rivoluzioni tecnologiche. Però non è questo il punto: il punto è che una cosa non deve essere considerata vera solo perché piace o “suona bene”. E questo è un problema che spesso hanno anche i liberali.
Vorrei capire qualcosa di piu’ (confesso la mia ignoranza) perche’ il fotovoltaico e’ una fesseria?
@Silvano_IHC
Questa è la storia della definizione di inflazione per gli austriaci: continuano a fare irrilevanti punti lessicali, facili da mandar giù a memoria per i blogger che ne parlano, ma irrilevanti sul piano sia teorico-accademico che della diffusione delle idee.
Nessuna idea si è mai diffusa usando un linguaggio incomprensibile, e nesusna scienza si è mai sviluppata limitandosi a considerazioni nominalistiche.
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