Le svelo qualcosa che dovrebbero sapere anche i bambini: la serietà di una ricerca scientifica non è data da chi la produce, ma da ciò che contiene. Il fatto che una ricerca sia stata fatta da Monsanto o da Greenpeace non significa nulla possono essere entrambe ben fatte o entrambe farlocche. E la scienza ha riconosciuto da tempo un sistema, l’unico possibile, per valutare la serietà degli studi e delle ricerche: la pubblicazione su riviste peer review (ovvero, se non lo sapesse, sottoposte alla valutazione dei pari, cioè i cui risultati vengono riprodotti e sottoposti a revisione da altri scienziati). le mi potrà linkare dozzine di articoli spazzatura dove starà scritto che gli OGM causano l’impotenza, fanno cadere i capelli o aprono voragini nel terreno. Non ne troverà uno sottoposto a peer review.
Per quanto riguarda l’ubicazione dei miei terreni, sono nel comune di Proceno, in provincia di Viterbo, distinti al catasto ai fogli 11, 20, 21 e 40 (evito di citare le particelle perché sarebbe un elenco troppo lungo, e per non togliere a lei e ai suoi amici il gusto della ricerca quando deciderete di devastare i miei raccolti – o la frase “se un popolo nn vuole gli OGM perche’ li ritiene dannosi, ha diritto di mettere in campo qualsiasi misura necessaria” la devo interpretare in altro modo?). Comunque la tranquillizzo, se dovessi decidere di cominciare a seminare OGM (finora non l’ho fatto, è vietato) non lo farei di nascosto.
]]>Daniele :
Se il tuo campo e’ nocivo nn solo per le tue coltivazioni, ma anche per quelle che hanno scelto un’agricoltura tradizionale, allora nn hai il diritto di infestare i miei raccolti.
Portare qualche dato che dimostri la fondatezza delle proprie affermazioni è così difficile?
Si parla di responsabilità con una certa superficialità, quantomeno ignorando le conseguenze che potrebbero derivare dal non impiegare una tecnologia comprovatamente sicura: ripeto, di fronte a una domanda globale di cibo in aumento, cercare di produrre di più è un atteggiamento responsabile.