Sarebbe anche ora di prendere “il coraggio a due mani” e fare anche i conti anche con i sindacati. Abbandonare i lavoratori dipendenti e i pubblici dipendenti nelle mani del sindacato, è una delle colpe maggiori che gli industriali italiani (spesso più “padroni” che industriali) ed i presunti “liberali” hanno avuto in questo paese. Questo non è uno scontro fra destra e sinistra, questo è un appello a tutti gli uomini di buona volontà, che intendono fare prevalere le proprie libertà sulle imposizioni dello stato, un appello a chi crede che un figlio di un operaio o di un impiegato possa aspirare ad avere la massima realizzazione basando tutto solo sulle proprie forze e sulle proprie capacità senza dover dire grazie a nessuno, un messaggio rivolto a chi vorrebbe essere giudicato, trattato e considerato dallo stato in base ai propri diritti di cittadinanza e non sulla scorta del cognome dell’appartenenza ad un gruppo di potere o della conoscenza di un mammasantissima o essere condizionato dalla regione di nascita. I sindacati, come i partiti buttano tutto in politica facendo leva sul senso di irresponsabilità e sulla paura, una tecnica ben nota e fin troppo funzionante, che non serve a nulla, se non per mascherare l’inadeguatezza e la mancanza di idee SERIE, infatti è facile fare slogan e chiedere la luna, ben più difficile e guardare la realtà e creare le soluzione magari rinunciando al superfluo.
]]>Sulla criminalità organizzata, non c’è un semplice rimedio e nemmeno una ricetta. L’aggressività delle organizzazioni criminali e la rapidità con la quale si muovono, rende le organizzazioni troppo difficili da bloccare con le leggi attuali che con la scusa di “garantire i principi democratici” tutelano i criminali che possono così eludere con facilità le maglie della giustizia, se a questo aggiungiamo le inefficienze e gli infiltrati… diciamo che il quadro non è roseo.
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