Commenti a: “Una volta laureato, guadagno assicurato” /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/ diretto da Oscar Giannino Wed, 26 Jan 2011 03:51:31 +0100 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Ugo Pellegri /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-12064 Ugo Pellegri Tue, 25 Jan 2011 08:28:39 +0000 /?p=8109#comment-12064 Due considerazioni: - In una società complessa mettere delle è indispensabile, il problema è trovare regole idonee a migliorare il servizio. Per ottenere ciò serve che il burocrate (nel senso positivo del termine) sia intelligente, non demagogico, competente, assolutamente non asservito alla politica (nel senso negativo del termine). - Chi intraprendere la professione medica, oltre alle competenze professionali, deve avere quella che una volta si chiamava "vocazione". Se quella medica è vista esclusivamente come opportunità per fare soldi, nessuna regola potrà supplire alla mancanza. Ho avuto occasione di utilizzare il sistema francese, è molto valido è sarebbe bello, superati i vincoli della politica negativa, applicarlo anche da noi. Due considerazioni:
- In una società complessa mettere delle è indispensabile, il problema è trovare regole idonee a migliorare il servizio. Per ottenere ciò serve che il burocrate (nel senso positivo del termine) sia intelligente, non demagogico, competente, assolutamente non asservito alla politica (nel senso negativo del termine).
- Chi intraprendere la professione medica, oltre alle competenze professionali, deve avere quella che una volta si chiamava “vocazione”. Se quella medica è vista esclusivamente come opportunità per fare soldi, nessuna regola potrà supplire alla mancanza.
Ho avuto occasione di utilizzare il sistema francese, è molto valido è sarebbe bello, superati i vincoli della politica negativa, applicarlo anche da noi.

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Di: Giovanni /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-12063 Giovanni Tue, 25 Jan 2011 07:51:13 +0000 /?p=8109#comment-12063 La preparazione dei medici di base non sempre è adeguata. Nell'arco di dieci anni ho dovuto cambiarne due e mettermi in fila per accedere all'attuale, perché aveva esaurito la sua quota. Abito in una cittadina veneta di oltre 45.000 abitanti, e pur avendo un'ampia scelta di medici, ho trovato i primi due "inadeguati" al loro lavoro. Noto che trovo gli "stessi ammalati" quando mi reco in ambulatorio, 5/6 volte all'anno. Evidentemente il medico deve essere "molto paziente" verso di loro.... La preparazione dei medici di base non sempre è adeguata. Nell’arco di dieci anni ho dovuto cambiarne due e mettermi in fila per accedere all’attuale, perché aveva esaurito la sua quota. Abito in una cittadina veneta di oltre 45.000 abitanti, e pur avendo un’ampia scelta di medici, ho trovato i primi due “inadeguati” al loro lavoro. Noto che trovo gli “stessi ammalati” quando mi reco in ambulatorio, 5/6 volte all’anno.
Evidentemente il medico deve essere “molto paziente” verso di loro….

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Di: Cachorro Quente /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-12013 Cachorro Quente Sat, 22 Jan 2011 11:31:35 +0000 /?p=8109#comment-12013 In Inghilterra i medici hanno una serie di bonus in base a parametri di giudizio della loro attività clinica (esami e consulenze inappropriate richieste, tasso di ospedalizzazione degli assistiti, ecc.). Poi, e qua verrò aggredito: io vedrei la situazione anche dall'altra parte. Sono medico, e durante il tirocinio per l'esame di stato ho frequentato un ambulatorio di medicina generale, la gente va a farsi visitare per i motivi più triviali o semplicemente per ammazzare il tempo (vedi pensionati); e il week-end, per non dover aspettare un giorno, va direttamente al Pronto Soccorso. In Inghilterra i medici hanno una serie di bonus in base a parametri di giudizio della loro attività clinica (esami e consulenze inappropriate richieste, tasso di ospedalizzazione degli assistiti, ecc.).

Poi, e qua verrò aggredito: io vedrei la situazione anche dall’altra parte. Sono medico, e durante il tirocinio per l’esame di stato ho frequentato un ambulatorio di medicina generale, la gente va a farsi visitare per i motivi più triviali o semplicemente per ammazzare il tempo (vedi pensionati); e il week-end, per non dover aspettare un giorno, va direttamente al Pronto Soccorso.

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Di: Giacomo Boschi /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-12003 Giacomo Boschi Fri, 21 Jan 2011 21:03:36 +0000 /?p=8109#comment-12003 Ho fatto leggere l'articolo ad un medico di famiglia, e secondo lui l'articolo manca completamente la causa dell'insoddisfazione. Ha ragione infatti chi nei commenti si lamenta che ci sono pochi medici, da cui deriva il costante affollamento agli ambulatori. Anche come sono le regole ora, ai medici non conviene trattare male i pazienti, perché appunto sono liberi di cambiare medico di fiducia se sono insoddisfatti (e succede tranquillamente). Ad esempio, il discorso sulla regola delle visite a domicilio: è vero che viene violata, ma nel senso che il medico se può cerca di fare in giornata anche le chiamate arrivate dopo le dieci, perché sa che domani ce ne saranno altrettante di chiamate (se non di più), quindi tanto vale rimboccarsi le maniche per non ritrovarsi sommersi di lavoro e soprattutto per non perdere clienti. L'unica proposta che non è stata bocciata è quella degli assistenti per compilare le ricette. Il problema è poi che gli ambulatori sono intasati dalle solite facce: gente che ha un sacco di tempo libero e che magari dopo aver fatto la spesa al supermercato passa all'ambulatorio perché ha "un po' di catarro". Quindi la soluzione, se proprio non si può aumentare i medici, sarebbe quella di mettere un ticket per le visite. Allora sì che gli ambulatori si svuoterebbero, e le persone come il signor G per esempio, che ha ben illustrato la situazione nel commento #2, riuscirebbero finalmente a farsi curare. Ho fatto leggere l’articolo ad un medico di famiglia, e secondo lui l’articolo manca completamente la causa dell’insoddisfazione. Ha ragione infatti chi nei commenti si lamenta che ci sono pochi medici, da cui deriva il costante affollamento agli ambulatori.

Anche come sono le regole ora, ai medici non conviene trattare male i pazienti, perché appunto sono liberi di cambiare medico di fiducia se sono insoddisfatti (e succede tranquillamente). Ad esempio, il discorso sulla regola delle visite a domicilio: è vero che viene violata, ma nel senso che il medico se può cerca di fare in giornata anche le chiamate arrivate dopo le dieci, perché sa che domani ce ne saranno altrettante di chiamate (se non di più), quindi tanto vale rimboccarsi le maniche per non ritrovarsi sommersi di lavoro e soprattutto per non perdere clienti.

L’unica proposta che non è stata bocciata è quella degli assistenti per compilare le ricette.

Il problema è poi che gli ambulatori sono intasati dalle solite facce: gente che ha un sacco di tempo libero e che magari dopo aver fatto la spesa al supermercato passa all’ambulatorio perché ha “un po’ di catarro”. Quindi la soluzione, se proprio non si può aumentare i medici, sarebbe quella di mettere un ticket per le visite. Allora sì che gli ambulatori si svuoterebbero, e le persone come il signor G per esempio, che ha ben illustrato la situazione nel commento #2, riuscirebbero finalmente a farsi curare.

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Di: johnny /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-12001 johnny Fri, 21 Jan 2011 16:59:40 +0000 /?p=8109#comment-12001 Il problema è la truffa: Se i medici fossero pagati a visita scopriremmo presto che qualche medico riesce a fare 50 visite al giorno e qualche paziente si fa visitare 3 volte al giorno. Anche il sistema francese si presta a truffe ancora più facili, mi immagino il neolaureato che immediatamente visita tutti i parenti amici e vicini di casa. E allora si ricomincerebbe la corsa alle regole, norme codici e codicilli. Se riusciamo a fregare le assicurazioni vuoi che non freghiamo la mutua? La vedo dura Il problema è la truffa:
Se i medici fossero pagati a visita scopriremmo presto che qualche medico riesce a fare 50 visite al giorno e qualche paziente si fa visitare 3 volte al giorno.
Anche il sistema francese si presta a truffe ancora più facili, mi immagino il neolaureato che immediatamente visita tutti i parenti amici e vicini di casa.

E allora si ricomincerebbe la corsa alle regole, norme codici e codicilli.

Se riusciamo a fregare le assicurazioni vuoi che non freghiamo la mutua?

La vedo dura

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Di: Francesco Nicolai /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-12000 Francesco Nicolai Fri, 21 Jan 2011 15:55:24 +0000 /?p=8109#comment-12000 Sinceramente i nostri ultimi tre medici di base non ci hanno mai dato problemi. Tempi di attesa generalmente brevi in ambulatorio ( anche se è successo - raramente - di dover aspettare un'oretta ), visite a domicilio se richieste, prescrizione di medicinali rapida e soprattutto nessun problema a prescrivere medicinali generici. Anche i miei conoscenti, che spesso hanno medici diversi, si lamentano raramente. Quello dei medici di base mi sembra uno dei problemi meno gravi della sanità italiana. Sinceramente i nostri ultimi tre medici di base non ci hanno mai dato problemi. Tempi di attesa generalmente brevi in ambulatorio ( anche se è successo – raramente – di dover aspettare un’oretta ), visite a domicilio se richieste, prescrizione di medicinali rapida e soprattutto nessun problema a prescrivere medicinali generici. Anche i miei conoscenti, che spesso hanno medici diversi, si lamentano raramente. Quello dei medici di base mi sembra uno dei problemi meno gravi della sanità italiana.

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Di: Caber /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-11999 Caber Fri, 21 Jan 2011 15:34:07 +0000 /?p=8109#comment-11999 Per me il problema non è tanto di pricing quanto di offerta. Si fanno studiare troppi pochi medici e con restrizioni meramente legali assurde! Per me il problema non è tanto di pricing quanto di offerta.

Si fanno studiare troppi pochi medici e con restrizioni meramente legali assurde!

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Di: Mario /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-11995 Mario Fri, 21 Jan 2011 14:19:50 +0000 /?p=8109#comment-11995 In Francia fanno più o meno così: lo stato non da una lira ai medici, ma ha normato il prezzo di una serie di prestazioni del medico di base. I pazienti pagano direttamente il medico, scelto di volta in volta come gli pare tra tutti quelli a disposizione come medici di base. Lo stato rimborsa poi (MOLTO RAPIDAMENTE) il pazienti. Ora, non so voi, ma a me sembra una commistione ottimale tra la necessità di un'assistenza garantita a tutti e la creazione di un minimo di concorrenza tra medici. E' ovvio che in questa situazione chi non dedica abbastanza tempo alla visita, chi non si reca a domicilio quando richiesto, chi non brilla per bravura, con il tempo (e neanche tanto visto che le informazioni su queste cose passano rapidamente di bocca in bocca), si ritrova senza clienti... In Francia fanno più o meno così: lo stato non da una lira ai medici, ma ha normato il prezzo di una serie di prestazioni del medico di base. I pazienti pagano direttamente il medico, scelto di volta in volta come gli pare tra tutti quelli a disposizione come medici di base. Lo stato rimborsa poi (MOLTO RAPIDAMENTE) il pazienti.

Ora, non so voi, ma a me sembra una commistione ottimale tra la necessità di un’assistenza garantita a tutti e la creazione di un minimo di concorrenza tra medici.

E’ ovvio che in questa situazione chi non dedica abbastanza tempo alla visita, chi non si reca a domicilio quando richiesto, chi non brilla per bravura, con il tempo (e neanche tanto visto che le informazioni su queste cose passano rapidamente di bocca in bocca), si ritrova senza clienti…

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Di: silvano /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-11994 silvano Fri, 21 Jan 2011 13:46:56 +0000 /?p=8109#comment-11994 Perché non dovrebbe valere per i medici ciò che vale per tante altre categorie soprattutto del pubblico impiego? Il posto fisso, con adeguata remunerazione, per chi lo ha e la precarietà o il nulla per chi lo cerca. Anche qui si guarda a mantenere il posto e la retribuzione e non al risultato del lavoro e alla produttività. In quanti possono pensare al proprio medico come al "il medico di famiglia" e non a un qualsiasi altro apparato burocratico imposto come mediatore della salute? Perché non dovrebbe valere per i medici ciò che vale per tante altre categorie soprattutto del pubblico impiego? Il posto fisso, con adeguata remunerazione, per chi lo ha e la precarietà o il nulla per chi lo cerca. Anche qui si guarda a mantenere il posto e la retribuzione e non al risultato del lavoro e alla produttività. In quanti possono pensare al proprio medico come al “il medico di famiglia” e non a un qualsiasi altro apparato burocratico imposto come mediatore della salute?

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Di: Lucia Quaglino /2011/01/21/una-volta-laureato-guadagno-assicurato/comment-page-1/#comment-11993 Lucia Quaglino Fri, 21 Jan 2011 13:15:50 +0000 /?p=8109#comment-11993 Sinceramente anche la mia esperienza con il medico di famiglia è molto positiva, ma ho invece sentito lamentarsi la maggior parte delle persone. Il motivo per cui si lamentano è che devono prendere il numero per poter passare (come in macelleria appunto): il motivo per cui i medici possono permettersi di limitare il numero di persone da visitare è dovuto al fatto che verrebbero comunque pagati. E questo, molto probabilmente spiega il motivo per cui ci sono così tante code: possono anche prendersela comoda, lo stipendio lo ricevono comunque. E' pur vero che pagandoli in base al numero di persone visitate c'è il rischio che visitino troppo in fretta, ma si può evitare il problema consentendo ai pazienti scontenti di "licenziarli". Fatto che, tra l'altro, incentiva i medici ad aggiornarsi e migliorare le loro competenze. La soluzione da mondo ideale è una proposta di cambiamento e uno stimolo alla discussione per migliorare il sistema, lasciare la situazione com'è indipendentemente dalla qualità del servizio (ci sono persone che rinunciano a curarsi!) non mi pare una soluzione migliore. Mi scuso se non ho sentito il parere dei medici di famiglia, ma ho sentito quello dei pazienti (e alcuni commenti qui sopra sembrano confermali). Sinceramente anche la mia esperienza con il medico di famiglia è molto positiva, ma ho invece sentito lamentarsi la maggior parte delle persone. Il motivo per cui si lamentano è che devono prendere il numero per poter passare (come in macelleria appunto): il motivo per cui i medici possono permettersi di limitare il numero di persone da visitare è dovuto al fatto che verrebbero comunque pagati. E questo, molto probabilmente spiega il motivo per cui ci sono così tante code: possono anche prendersela comoda, lo stipendio lo ricevono comunque. E’ pur vero che pagandoli in base al numero di persone visitate c’è il rischio che visitino troppo in fretta, ma si può evitare il problema consentendo ai pazienti scontenti di “licenziarli”. Fatto che, tra l’altro, incentiva i medici ad aggiornarsi e migliorare le loro competenze.
La soluzione da mondo ideale è una proposta di cambiamento e uno stimolo alla discussione per migliorare il sistema, lasciare la situazione com’è indipendentemente dalla qualità del servizio (ci sono persone che rinunciano a curarsi!) non mi pare una soluzione migliore.
Mi scuso se non ho sentito il parere dei medici di famiglia, ma ho sentito quello dei pazienti (e alcuni commenti qui sopra sembrano confermali).

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