p.s.: ho letto da qualche parte che il circuito bancario ha una mole piuttosto elevata di “nero”, parlano addirittura di 700 mld all’anno (anche se mi sembra una cifra esagerata). Magari non sono 700 miliardi all’anno, ma sono convinto che nessuno meglio delle banche può far sparire i soldi, per cui, se proprio vogliamo, perché non iniziare da lì? E perché i giornali non ne parlano?
Molto più facile dare del ladro all’artigiano, eh?
In ogni caso io ritengo che l’evasione fiscale sia assolutamente uno specchietto per le allodole, un modo per sviare dai veri problemi.
Qui il problema è che devono SPENDERE DI MENO, non che devono incassare di più.
Se, ipoteticamente, l’evasione fiscale sparisse, avremmo una non lieve contrazione dell’attività economica (tutte le attività che stanno in piedi solo evadendo sparirebbero, e questo al sud è un fenomeno estremamente rilevante), e con essa sparirebbe una discreta parte dell’imponibile.
Col risultato che lo stato intascherebbe molto meno del previsto e l’attività economica sarebbe ulteriormente frenata.
Avremmo uno stato di polizia tributaria che continuerebbe a sprecare, a spendere e spandere senza ritegno, anche eventuali soldi incassati in più.
E’ inutile cambiare discorso: il problema è che questa manica di parassiti deve SPENDERE DI MENO, MOLTO di meno, e di conseguenza estorcere meno soldi ai contribuenti. Così l’evasione si ridurrà naturalmente, come mostrano tutti i paesi con pressione fiscale civile e non da paese socialista.
Puntare il dito contro l’evasione, ora, significa solamente difendere lo status quo: significa difendere la spesa pubblica senza limiti trovandole qualche nuova fonte di finanziamento, significa difendere un abnorme ruolo dello stato che è causa di oppressione e mancata crescita, quindi di declino oggi e di povertà vera domani, significa difendere una spesa pubblica che crescerebbe ulteriormente con una boccata di ossigeno per trovarsi di nuovo in condizioni di disequilibrio rispetto alle entrate nel giro di pochi anni.
Ogni euro incassato dalla “lotta all’evasione” viene sistematicamente speso in più, altro che storie..
L’evasione fiscale è dovuta a molte cause. Concordo che l’evasione dei dentisti si possa e si debba combattere, ma ce ne sono di altri tipi.
L’evasione contributiva (INPS) e fiscale (IRPEF) e assicurativa (contributi INAIL) del lavoratore in nero, ad esempio, potrebbe essere rilevante, ma in realtà no, perché se non potesse evadere sarebbe un disoccupato, e non avrebbe nulla da contribuire.
L’evasione fiscale (IRES, IVA e IRAP) di una piccola azienda o di un piccolo esercizio commerciale che a malapena rimane sul mercato potrebbe sembrare rilevante, ma in realtà se non potessero evadere, dovrebbero chiudere e licenziare, quindi ci sarebbe un aumento della spesa pubblica per gli (scarsi) ammortizzatori sociali, al più, e una riduzione dell’eventuale parte di tasse effettivamente pagate.
Bisogna vedere bene come è divisa l’evasione fiscale ma in linea di massima non mi aspetto che un paio di decine di miliardi di euro di recupero nel migliore dei casi possibile. I dati sull’IRAP che ho visto mostrano che l’evasione è concentrata a Sud e Isole, cosa che significa che è IRAP non recuperabile perché a mala pena riusciranno a sopravvivere come imprese.
]]>Se una vera azione di contrasto non è mai stata intrapresa, è per mancanza di volontà politica e probabilmente per non perdere consensi in talune categorie…
Poi possiamo cominciare a parlare di CORRUZIONE, di SPRECHI, di PRIVILEGI e di FANNULLONI…
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