anche se sei un Berlusconiano Deluso
…. condivido molto ma non tutto del pensiero sopra citato… cosa non condivido :
1) PRIMA di tagliare le tasse bisogna recuperare parte dell’evasione fiscale (siamo al 2° posto.. al 1° c’è solo la Grecia) .. i vincoli di bilancio anti-default NON permettono nel modo più assoluto ed inderogabile la sequenza temporale da te desiderata..
2) la tassa PATRIMONIALE sarà obtorto collo INEVITABILE x molti periferici a partire dalla 2° metà 2011 con i tassi in salita… e tu lo sai benissimo.. forse potresti pure dirlo ai tuoi affezionati (talvolta un pò ingenui.. spesso molto ideologizzati) lettori..
3) il rischio che il recupero di gettito & la patrimoniale servano x non tagliare la spesa pubblica è reale.. ma DAL 2011 IN POI le PRESSIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI credo che legheranno le mani ai Politici Locali.. salvo tentativi di suicidio collettivo purtroppo non impossibili..
PS: cmq grazie x la Francia 1° DEbitore.. non la sapevo.. e mi interessa..
]]>Una risposta ad alcune delle tesi di Oscar Giannino e ad alcune sue prese di posizione, per me troppo ideologiche.
]]>La crescita economica è già in rallentamento ovunque e molti stati anche negli USA hanno ormai livelli di debito elevato, che si vanno a sommare all’enorme debito federale.
Se a questo sommiamo che gran parte della maggiore profittività delle banche è dovuta all’aiuto pubblico e non certo al loro business plan, la situazione si fa drammatica. Però alla fine gli aiuti pubblici sono sempre soldi, anche se nostri, e alcune forme di rischio sistemico, come la leva bancaria, si sono un po’ ridotte negli ultimi due anni.
]]>Basta vedere che l’Irlanda, che aveva un debito pubblico di poco più di 100 miliardi nel 2009, è considerata indebitata per quasi 900 miliardi.
Quelle cifre sono il debito congiunto sia pubblico che delle banche, espresso in dollari, detenuto all’estero. L’Italia ha all’estero 1400 miliardi di dollari di debito, di cui probabilmente la maggior parte è debito pubblico, visto che dal 33% al 50% del debito pubblico italiano, che ammontava all’epoca a più di 2000 miliardi di dollari, è all’estero.
Nel caso dell’Irlanda, al massimo 100 miliardi è debito pubblico, gli altri 800 e rotti sono debiti delle banche. Ora, dopo il bailout, sarà debito pubblico anche quello.
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